Cometa Rossa

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Versione del 11 mar 2016 alle 14:39 di Daughter of Winter (Discussione | contributi)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)
La cometa come è apparsa nel Deserto Rosso, nel Nord e a Roccia del Drago.

La cometa rossa è una stella del colore del sangue apparsa nei cieli del Continente Occidentale e del Continente Orientale nell’anno 299 CA. Assume nomi e significati diversi a seconda di chi la avvista e del luogo e della parte di Mondo Conosciuto in cui compare.


Indice


Aspetto

La cometa rosso sangue ha una lunga coda che talvolta arriva addirittura a coprire metà del cielo. È visibile sia di giorno che di notte e la sua luce intensa oscura quella della luna.[1][2][3]


Nomi

Individui di luoghi e culture differenti chiamano la Cometa Rossa con nomi diversi.


Significato

Popoli diversi attribuiscono all’apparizione della Cometa Rossa significati differenti. Melisandre e Vecchia Nan considerano entrambe l’astro come il segno che i draghi stanno per tornare.[1][5] Per altri, è un segno di gloria che accompagna l’ascesa al Trono di Spade di Joffrey Baratheon, oppure il riscatto di Daenerys Targaryen o, ancora, un futuro trionfo da parte delle truppe di Robb Stark nelle Terre dei Fiumi (quest'ultimo è un pensiero di Edmure Tully).[4][8][3] Aeron Greyjoy è invece convinto che la cometa sia un segno del Dio Abissale che indica la futura vittoria di re Balon Greyjoy e degli uomini di ferro.[11][12]

Per Brynden Tully e Osha, la stella color del sangue è un segno che compare nel cielo preannunciando la guerra e la morte che da essa deriva.[3][13][5] Taluni, fra cui Grande Jon Umber, vedono nella cometa una promessa di vendetta per l'uccisione di Eddard Stark.[3]

Nella notte in cui consegna il corpo del defunto marito Khal Drogo alle fiamme e in cui nascono i suoi tre draghi, Daenerys Targaryen vede la cometa per la prima volta. L’astro sembra sorgere per indicare alla ragazza la via attraverso il Deserto Rosso. Man mano che Dany e il suo khalisar proseguono nel viaggio, la stella si fa via via meno visibile, fino a scomparire poco dopo che la Madre dei Draghi ha raggiunto Qarth. Qui, gli Eterni riferiscono alla ragazza che le hanno inviato la cometa perché essa la guidasse nel viaggio fino alla loro casa.[14].


Eventi recenti

Full-length Karhold.
Franz Miklis © Fantasy Flight Games ©

Il gioco del trono

Mentre il khalisar di Daenerys Targaryen attende il calare della notte per accendere la pira funeraria di Khal Drogo, Jhogo nota la Cometa Rossa, la prima stella a comparire nel crepuscolo. Più la vita di un uomo è intensa, più luminosa è la sua stella, dice il dothraki. Daenerys prende ciò come segno che è tempo d’appiccare le fiamme.[15] La cometa viene menzionata per la prima volta nel capitolo 66, cronologicamente posteriore al capitolo di Daenerys, il 72, che chiude il volume. Maestro Luwin la avvista attraverso il suo "telescopio" di lenti in vetro di Myr, all’alba del giorno in cui un corvo giunge a Grande Inverno con la notizia della morte di Eddard Stark.[16]


Lo scontro dei re

Arya Stark, dietro la falsa identità di Arry, sta viaggiando verso nord insieme a Yoren e alle di lui reclute per la Barriera. Una notte, sdraiata al suolo e avvolta in una coperta, alza gli occhi al cielo e vede la cometa, che trova sia bella che spaventosa. Gendry, il maniscalco, la battezza Spada Rossa in quanto somiglia ad una lama arroventata, appena uscita dalla forgia. Ad Arya, la cometa ricorda invece Ghiaccio, la grande spada del defunto padre, lorda di sangue come appena dopo la di lui esecuzione.[9]

Il giorno del compleanno di Joffrey, Sansa vede la lunga coda della Cometa Rossa dalla finestra della sua stanza. Quando Ser Arys Oakheart giunge per scortarla al torneo in onore del re, ella gli chiede quale significato abbia la stella. Il cavaliere le risponde che l’astro, un segnale degli dèi, sorge annunciando la gloria di Joffrey. A corte, essa viene infatti chiamata Cometa di re Joffrey. Sansa, non soddisfatta da una simile risposta, osserva che i servi si riferiscono alla stella come alla Coda del Drago e Ser Arys ribadisce che Joffrey siede sul Trono di Spade, lo scranno della dinastia del Drago, e che il colore della cometa è il porpora dei Lannister. Sansa pensa tuttavia che, dato che Joffrey è un Baratheon, la sua stella dovrebbe essere d’oro.[4]

Dopo aver comunicato alla sorella Cersei che agirà come Primo Cavaliere del Re in vece di loro padre, Tyrion Lannister si reca all’Incudine Spezzata, ove trova, per suo disappunto, Varys e Shae. Dopo uno scambio di minacce velate fra lui e il Folletto, Varys chiede se egli abbia visto la Cometa Rossa. Tyrion risponde che è basso, non cieco. Lungo la Strada del Re, la stella ricopriva un’intera metà di cielo. Varys lo informa che, per le strade, la gente la chiama “il Messaggero Rosso”.


Dicono che sia l’araldo che precede il re, un avvertimento di fuoco e di sangue a venire.[2]


Bran Stark domanda il significato della stella rossa a più persone. Osha risponde:


Sangue e fuoco, piccolo mio. Niente di bello.


Septon Chayle afferma che sia “la spade che taglia le stagioni”, cosa a cui Bran non riesce difficile credere, visto che un corvo bianco è arrivato a Grande Inverno ad indicare che l’autunno è iniziato. Vecchia Nan è invece convinta che l’astro predica il ritorno dei draghi. In quanto cieca, non può vedere la cometa, ma ne percepisce l’odore. Mentre la stella resta visibile in cielo, i metalupi nel cortile del castello ululano.[5]

A Delta delle Acque, Catelyn entra nella stanza del padre in fin di vita e vi trova lo zio, Brynden Tully. Ella chiede a quest'ultimo dei risultati delle esplorazioni e Brynden la invita ad un uscire per non svegliare il moribondo. A questo punto, egli riferisce alla nipote dell’avvistamento di una cometa rossa, il Messaggero Rosso, domandandosi il significato di tale segno del cielo. Catelyn riporta quel che Grande Jon ha detto a Robb al riguardo: gli Antichi Dèi hanno innalzato un vessillo rosso per indicare che Ned sarà vendicato. Edmure pensa invece che l’astro preannunci la vittoria di Delta delle Acque; la stella gli sembra un pesce con una lunga coda, un pesce rosso contro il blu del cielo, a rappresentare i colori dei Tully. Catelyn osserva dunque che, tuttavia, il porpora è il colore dei Lannister. Brynden ribadisce che la tonalità della stella non corrisponde né al porpora dei Lannister, né tantomeno al rosso dei Tully, che è un marrone rossastro, il colore del fango sul fondo dei fiumi. Il suo colore è, piuttosto:


[…] Il rosso del sangue, piccola mia, sparso nel più alto dei cieli.[3]


Quando chiede di chi sia quel sangue, se loro o dei nemici, Cat si sente rispondere con un’altra domanda:


[…] Ci fu mai una guerra in cui fu solo una fazione a sanguinare?[3]


A bordo della nave che lo sta portando a Pyke, Theon Greyjoy vede la Cometa Rossa, che sente subito come la sua stella. Più tardi, egli riferisce allo zio Aeron quel che si dice sullo strano segno a Delta delle Acque:


[…] Dicono che la Cometa Rossa è l'araldo di una nuova era, un messaggero degli dèi.


Aeron è però convinto che la stella sia stata inviata dal suo dio:


Un simbolo di fuoco, esattamente come la nostra gente portava nel passato. È la fiamma che il Dio Abissale ha fatto salire dall’oceano, presagio della marea montante. È tempo di alzare le nostre vele e di calare sul mondo con il ferro e con il fuoco. Come è sempre stato.[13]


Daenerys Targaryen conduce il suo piccolo khalisar attraverso il Deserto Rosso seguendo la shierak qiya, la Stella che Sanguina. Il gruppo degli anziani mormora che la cometa è un cattivo presagio, ma essa è apparsa proprio la notte in cui sono nati i draghi e Dany è convinta che essa sia sorta come sua guida. Doreah fa presente che si stanno addentrando in luoghi impervi, ma Daenerys sa di non avere altra scelta che proseguire: i ben più grandi khalasar di Khal Pono e Khal Jhaqo potrebbero raggiungere lei e il suo centinaio di seguaci, di cui solo quattro sanno combattere. Il khalisar deve guardarsi perfino dai pacifici Uomini Agnello più a sud, che hanno diverse ragioni per odiare la Madre dei Draghi. L’unica via percorribile è dunque quella indicata dalla stella; quella che conduce nel cuore di un torrido mare di sabbia rossa.[8]

Mentre fa ritorno in lettiga alla Fortezza Rossa dopo essersi incontrato con gli alchimisti per discutere della preparazione dell’altofuoco, Tyrion Lannister nota un drappello di gente riunitasi attorno ad un “profeta” nei pressi della Piazza dei Selciatori. L’uomo va predicando contro la corruzione imperante, di cui la Cometa Rossa, che riluce alle sue spalle sovrastando l’Alta Collina di Aegon, sarebbe sorta in segno d’avvertimento. Egli chiama l’astro Flagello del Padre e proclama:


Gonfi, obesi e turpi, questo siamo diventati. Il fratello giace con la sorella nel letto dei re, e il frutto del loro incesto si pasce nel palazzo, inebriato dal flauto di una piccola, demoniaca scimmia deforme. Signore di nobile lignaggio vanno a fornicare con i loro giullari e generano altre mostruosità! Perfino il sommo septon ha dimenticato gli dei! Fa il bagno in acque profumate e s'ingrassa con folaghe e lamprede mentre il suo gregge muore di fame! L'orgoglio viene prima della preghiera, i vermi regnano nei nostri castelli e l'oro domina tutto. Ma adesso... adesso basta! L'Estate della Putredine è alla fine e il re Puttaniere marcisce nella terra. Quando il cinghiale selvaggio lo ha squarciato, un orrido lezzo è scaturito dalle sue viscere e mille viscide serpi sibilanti e venefiche sono strisciate fuori dal suo ventre! Il Messaggero è venuto! Mondate il vostro spirito, questo gridano gli dei, mondate voi stessi! Immergetevi nel lago della giustizia... o verrete immersi nel fuoco... nel fuoco!


Molte voci fanno eco esclamando “Fuoco!”, presto sopraffatte da grida di scherno.[17]

Dopo l’arrivo del suo khalisar nella città di Qarth, Daenerys si concede un bagno, preoccupandosi di come riuscirà a conquistare i Sette Regni con un numero tanto esiguo di sostenitori. Viene confortata dalla vista della Stella che Sanguina, che, ne è certa, l’ha guidata attraverso il deserto per una ragione ben precisa. Ciò che deve fare è semplicemente aspettare: se gli dèi intendono vederla sul trono dell’occidente, le invieranno senz'altro un segno.[10]


Citazioni


Questi sono draghi, ragazzo.[5]
Vecchia Nan rivolta a Bran Stark



È la mia cometa.[5]
Dai pensieri di Theon Greyjoy



La cometa è stata inviata per salutare l'ascesa al trono di Joffrey, non ho alcun dubbio. E il suo significato è che lui trionferà sui suoi nemici.[4]
Arys Oakheart



È la spada che taglia le stagioni.[5]
Septon Chayle



La cometa ha portato fuori dalle loro tane ogni sorta di finti preti, finti predicatori, finti profeti. Chiedono l'elemosina nelle birrerie e nei mercati, vaticinando la fine del mondo a chiunque si trovi nei paraggi.[18]
Varys rivolto a Tyrion Lannister



È l'araldo della mia venuta. Gli dei l'hanno inviata per indicarmi la via da seguire.[8]
Dai pensieri di Daenerys Targaryen



Fonti e note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti