Aegon IV Targaryen

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Aegon IV Targaryen
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AegonIV.jpg
Aegon il Mediocre – by Amok©

Regno

172 CA - 184 CA

Nome completo

Aegon Targaryen, quarto del suo nome

Alias

Aegon il Mediocre

Altri titoli

Re dei Sette Regni

Data e luogo di nascita

135 CA [1], Approdo del Re

Data e luogo di morte

184 CA, Approdo del Re

Casa reale

Casa Targaryen

Predecessore

Viserys II Targaryen

Erede

Daeron II Targaryen

Regina consorte

Naerys Targaryen

Discendenza

Daeron II Targaryen
Daenerys Targaryen
Bastardi:
Daemon I Blackfyre
Alysanne
Lily
Willow
Rosey
Bellenora Otherys
Narha Otherys
Balerion Otherys
Aegor Rivers
Mya Rivers
Gwenys Rivers
Brynden Rivers
Shiera Stella marina

Padre

Viserys II Targaryen

Madre

Larra Rogare

Libri

Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Menzionato
Il cavaliere errante – Menzionato
La spada giurata - Menzionato
Il cavaliere misterioso - Menzionato
Il Trono di Spade – Menzionato
Tempesta di spade – Menzionato
Il banchetto dei corvi – Menzionato
La danza dei draghi - Menzionato

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Aegon IV, conosciuto come Aegon il Mediocre, è l’undicesimo re Targaryen a sedere sul Trono di Spade. È considerato il peggiore fra i sovrani della dinastia del Drago. Ha una miriade di figli bastardi, che sceglie di legittimare sul suo letto di morte. Tale decisione provoca lo scoppio della Ribellione dei Blackfyre, a cui seguono altre quattro rivolte, guerre che insanguinano i Sette Regni per diversi anni, rischiando di provocarne lo smembramento.


Indice


Aspetto e carattere

Nei primi tempi del suo regno, Aegon è un giovane forte, robusto e affascinante; negli ultimi, è un vecchio terribilmente grasso e corrotto, con occhi che quasi non si vedono più, perché sprofondati nella carne del volto, e gambe troppo deboli per sorreggere il suo ventre abbondante. Ha una bocca piccola e, in vecchiaia, si fa crescere una folta barba nel tentativo di celare il grasso di mento e collo. Si fa forgiare una nuova corona d’oro rosso, grande e pesante, le cui punte sono draghi con occhi di rubino.[2] Sulle monete circolanti nel suo regno, è raffigurato con la barba. [3]

Aegon brama il trono sin da ragazzo. È un giovane avvenente, abile con la lancia e con la spada. Ama la caccia, la falconeria e la danza. A corte, è il più radioso dei principi e i lord sono ammaliati dalla sua arguzia. Tuttavia, ha un difetto per nulla irrilevante: non è in grado di dominarsi. Lascia che siano la gola, la lussuria e ogni suo capriccio a governarlo. [4]


Il giovanissimo principe Aegon con suo padre Viserys e sua madre Larra Rogare – by Fantasy Flight Publishing©

Vita

Giovinezza

Aegon è il figlio maggiore del principe Viserys Targaryen, Primo Cavaliere del Re, e della di lui moglie Larra Rogare. Cresce durante il regno di re Aegon III, suo zio. Nel 153 CA, realizzando la volontà del padre, sposa sua sorella, la principessa Naerys. Il loro matrimonio è tutt’altro che felice. Naerys va decisamente più d’accordo con l’altro suo fratello, il principe Aemon, il migliore tra i due figli maschi di Viserys II. A differenza di Aegon, Aemon sa come far sorridere Naerys e, inoltre, ha un po’ della stessa devozione per i Sette della sorella. Al banchetto nuziale di Naerys e Aegon, Aemon ha un diverbio con il fratello maggiore e la principessa è vista piangere al momento della messa a letto. Il primogenito di Aegon e Naerys, il principe Daeron II, nasce l’ultimo giorno di quello stesso anno. [5]

Il principe Aegon accompagna suo cugino re Daeron I, il Giovane Drago, nella battaglia volta alla Conquista di Dorne. Suo fratello minore, Aemon il Cavaliere del Drago, ora membro della Guardia Reale, fa lo stesso. Dopo la Sottomissione di Lancia del Sole, re Daeron I affida ad Aegon il compito di scortare ad Approdo del Re gli ostaggi dorniani d’alto lignaggio.[6] Una delle donne in ostaggio diviene l’amante di Aegon per qualche anno. [6]

Una volta diventato re, Baelor il Benedetto annulla il suo matrimonio con la sorella Daena, confinando poi lei e le altre sue due sorelle in comodi appartamenti all’interno della Cripta delle Vergini; il nuovo sovrano intende evitare che la loro bellezza possa tentarlo, portandolo così ad indulgere nei piaceri della carne. Aegon, che non sottosta a siffatti divieti, comincia a provare una certa passione per sua cugina Daena. Una volta, l’aiuta persino ad evadere dalla sua “prigione”. È in quest’occasione che Daena rimane incinta. Ella si rifiuta di rivelare il nome del padre e, in virtù della sua ostinatezza, viene soprannominata “Daena la Ribelle”. A suo tempo, dà alla luce un bambino, Daemon. Guardandolo crescere, Aegon osserva con soddisfazione che egli promette di diventare un forte guerriero.

Nell’arco degli anni, la principessa Naerys affronta numerose e travagliate gravidanze. Durante il regno di Baelor il Benedetto, ella dà alla luce due gemelli, i quali muoiono di lì a poco. Appresa la notizia, re Baelor digiuna per un intero ciclo di luna.[7] Nel 161 CA, Naerys, nuovamente incinta, rischia di morire e Baelor manda Aegon a Braavos in via diplomatica. In documenti del periodo si afferma che questo sia un pretesto per far sì che Aegon lasci Naerys in tranquillità mentre ella si riprende da una gravidanza terminata con un neonato morto.[6] Nel 172 CA, Naerys, dopo un altro travaglio difficile, mette di nuovo al mondo due gemelli, un bambino che muore poco dopo e una bambina, Daenerys. [5]

Il pio Baelor, infine, muore a causa dei suoi numerosi e rigidi digiuni. Gli succede Viserys II, il quale regna solamente un anno prima di spegnersi a sua volta. Il trono spetta dunque ora ad Aegon, ‘’quarto del suo nome’’. Alcuni storici sostengono che la morte di re Viserys II non sia naturale, ma che sia stata provocata con del veleno dal di lui successore nell’interesse di accelerare la propria ascesa al Trono di Spade. [1]


Regno

Aegon IV è largamente considerato il peggiore fra tutti i re della storia del Continente Occidentale. Per via dei suoi eccessi e della sua sregolatezza, viene inoltre soprannominato “Aegon il Mediocre”. A corte, la condotta di Aegon è causa di molti conflitti. In particolar modo, il re incontra il dissenso del figlio Daeron e del fratello Aemon, ora Lord Comandante della Guardia Reale.

Aegon è un sovrano corrotto che dà ascolto unicamente alle proprie voglie e frivolezze. È un uomo attraente e di conseguenza ha successo con le donne, sia con le nobili che con quelle del popolino. Ha niente meno che nove amanti ufficiali e numerosi figli bastardi. È evidente che si può permettere qualsiasi donna egli desideri, sia ella sposata oppure no. Spesso, la gente scherza dicendo che, anche se il motto dei Targaryen è “Fuoco e sangue”, quello di Aegon IV dovrebbe essere “Ripulitela e portatela nel mio letto”. [8]

Il suo malgoverno ha inizio da piccoli atti di piacere, ma poi diventa impossibile porre freno alle brame del sovrano, dalla cui corruzione e tirannia conseguono azioni tremende, destinate ad affliggere il regno per diverse generazioni a venire. A corte, egli non si attornia di nobili saggi e onesti, ma di coloro che lo adulano e che lo fanno divertire. Anche la maggior parte delle donne che si sceglie per soddisfare la sua lussuria lo copre di lusinghe ed ha la capacità di farlo stare allegro. Lasciandosi ispirare dall’umore del momento, il sovrano toglie ad una casata e dà ad un’altra. Se lo desidera, non esita a mettere le mani su una ricca eredità che è legittimo possesso d’altri. Si dice che agisca così ai danni del vecchio Ossifer Plumm, morto durante la sua prima notte di nozze.

Per assicurarsi di poter continuare a soddisfare i suoi capricci, Aegon cede tesori di valore inestimabile a uomini che riescono ad ingraziarsi i suoi favori. Un esempio al riguardo è rappresentato dall' uovo di drago che il sovrano, durante uno dei suoi molti viaggi, dona a Lord Butterwell, dopo essere stato ospitato nel suo castello ed aver – a quanto si dice – messo incinta tutte e tre le di lui figlie vergini in una sola notte.[3]
All’interno della Guardia Cittadina di Approdo del Re, Aegon innalza di grado i suoi favoriti, i quali, in cambio, hanno il compito di assicurarsi che i bordelli – e persino le donne virtuose della città - siano a disposizione del sovrano per appagare la sua lussuria ogniqualvolta egli lo desideri. [5]

Una volta, Aegon battezza persino due colline che si ergono in un territorio conteso fra le nobili casate rivali dei Bracken e dei Blackwood. Egli le chiama “Tette” in onore dei seni di Barba Bracken, sua concubina e madre di Acreacciaio. Qualche anno più tardi, sottrae le colline ai Bracken, donandole ai Blackwood e rinominandole così in omaggio alla sua nuova amante, Melissa Blackwood, madre di Corvo di Sangue. I Blackwood continuano a chiamare le colline “le Tette di Missy”, mentre per i Bracken esse restano “le Tette di Barba”. [9]

La condotta amorale di Aegon deve divertire molto il popolino, al quale egli, con le sue avventure, fornisce materiale per infiniti pettegolezzi. I lord del regno che non frequentano la sua corte e che non hanno piacere ch’egli si prenda certe libertà con le loro figlie, lo vedono probabilmente come un uomo frivolo e determinato, ma, in definitiva, innocuo. Solo chi vive a corte – e, in particolar modo, suo fratello minore Aemon – lo vedono per quello che è realmente. Aegon, ‘’quarto del suo nome’,’ è tanto volubile, tanto avido e crudele da poter essere definito unicamente ‘’pericoloso’’. [4]

Sin dagli anni della giovinezza, Aegon ha relazioni con diverse donne e né il matrimonio né i doveri di re gli impediscono di continuare a farlo. Si fa vedere senza problemi con le sue amanti a corte, causando la sofferenza di sua moglie. Naerys è l’unica donna con la quale vada a letto senza trarne alcun piacere. Non la ama in quanto ella è pia, gentile e fragile: tutte caratteristiche da lui disprezzate. Aegon potrebbe facilmente rompere il patto matrimoniale accogliendo la richiesta della sorella di potersi dedicare al Culto dei Sette. A tal punto, il re potrebbe, con altrettanta facilità, unirsi a qualsiasi altra donna egli desideri. I Maestri si arrovellano per trovare una motivazione al perché egli non si decida a farlo. La risposta più ovvia è che egli agisca per pura crudeltà. Nel 153 CA, alla nascita di Daeron, il Grande Maestro Alford avvisa l'ancora principe Aegon che un’altra gravidanza potrebbe uccidere Naerys. Quest'ultima, dopo essere riuscita a mettere al mondo un erede, prega il marito di annullare il matrimonio e di permetterle di servire i Sette Dèi come septa. Aegon rifiuta, esigendo che Naerys continui ad assolvere i suoi “doveri di moglie”. [4]

L’atteggiamento di Aegon nei confronti di Naerys è causa di tensioni e di aspre liti fra il sovrano e suo fratello Aemon. Da bambini, Naerys e Aemon sono sempre stati inseparabili. L’invidia di Aegon per il suo fratello più giovane, nobile, celebre e acclamato è palese per tutti, specialmente perché Aemon è tutto quel che Aegon non è.

Quando la regina Naerys viene accusata di adulterio e d’alto tradimento da Ser Morgil Hastwyck, Aemon difende il di lei onore uccidendo il cavaliere in un duello per singolar tenzone.[10] Tale evento passa alla storia e ispira i bardi nella composizione di numerose ballate, fiabe e storie, accrescendo la fama di Aemon e l’irritazione di re Aegon. Nell’opera Vite di quattro re, redatta da Maestro Kaeth, si afferma che è in realtà Aegon a fomentare, segretamente, i sospetti di adulterio su Naerys. Egli si servirebbe di Ser Morgil per dar adito alle dicerie, negando poi categoricamente di aver parte nella faccenda. Le accuse si diffondono a partire dall’anno 174 CA e proprio quando scoppia un litigio fra Aegon e il principe Daeron, il suo erede. La ragione di tale scontro è il rifiuto di Daeron di appoggiare il padre nell’intenzione di dichiarare guerra a Dorne senza motivo.[4] Il re ignora le proteste del figlio. Fa costruire un’imponente flotta e, nello stesso anno, ordina l’attacco della costa dorniana. Fortunatamente per il regno, una violenta tempesta disperde e distrugge la flotta durante il viaggio.

Re Aegon IV nomina il suo figlio bastardo Daemon cavaliere e gli consegna Blackfyre, l’ancestrale spada dei Targaryen – by Marc Simonetti©

Nel 178 CA, Aegon scopre Ser Terrence Toyne, membro della Guardia Reale, a letto con Lady Bethany Bracken, una delle sue amanti. Nonostante i due dichiarino di essere innamorati, il re ordina l’esecuzione di entrambi. [11] Ser Terrence è squartato vivo e Lady Bethany è costretta ad assistere, prima che vada a sua volta incontro alla morte. Per pura cattiveria, Aegon fa uccidere anche il di lei padre, che in precedenza era stato suo Primo Cavaliere. [12][6] I fratelli dell’assassinato Terrence Toyne, desiderosi di vendicarsi, ordiscono un omicidio ai danni del sovrano. Aegon viene difeso da suo fratello, il principe Aemon il Cavaliere del Drago, che ha sempre odiato e disprezzato. Aemon salva il re, ma paga con la propria vita. [3] La regina Naerys muore di parto un anno dopo, nel 179 CA. Il nuovo nato non sopravvive a sua volta. Sebbene Aemon onori fino in fondo il giuramento prestato nella Guardia Reale, dando la vita per il re suo fratello, Aegon fa ben poco per onorarne il ricordo. Infatti, dopo la morte di entrambi i fratelli, il re comincia ad accennare, in maniera non troppo velata, alla presunta illegittimità del figlio – cosa che solo ora trova il coraggio di fare, dato che sia Naerys che il Cavaliere del Drago sono nella tomba. [4]

Blackfyre, la spada in acciaio di Valyria che è appartenuta ad Aegon il Conquistatore, viene tramandata di re in re all’interno della dinastia Targaryen. Tuttavia, Aegon rompe la tradizione consegnandola a uno dei suoi figli bastardi, Daemon, anziché al suo legittimo erede, il principe Daeron. Questo avviene nel giorno in cui il re nomina il dodicenne Daemon cavaliere. Da qui in poi, si diffondono voci affermanti che sarà Daemon, e non Daeron, il successore di Aegon.

Aegon dà in sposa a Daemon la figlia dell’Arconte di Tyrosh, una ragazza di nome Rohanne. Ciò non corrisponde, però, ai desideri di Daemon. Si dice, infatti, che egli intendesse sposare la sua sorellastra Daenerys. Il re non gliel’ha concesso perché, probabilmente, vede maggior vantaggio nell’alleanza con Tyrosh, città che gli può fornire una potente flotta per ritentare la conquista di Dorne. [5]

Secondo altre fonti, invece, a Daemon non dispiace l’unione con Rohanne, poiché crede che gli sarà concesso di avere più mogli al pari di Aegon il Conquistatore e Maegor il Crudele. Più tardi, alcuni sostenitori dei Blackfyre arrivano perfino a sostenere che ciò sia stato promesso a Daemon dal re. Il fratellastro di quest’ultimo, Daeron, tuttavia, vede la cosa in maniera differente e, subito dopo la sua incoronazione, si assicura che la dote del matrimonio fra Daemon e Rohanne venga pagata. [5]

Negli ultimi anni del suo regno, Aegon si scontra duramente con il proprio erede, Daeron, che ritiene un ostacolo alla sua politica di corruzione. Sebbene molti lord abbiano interesse nell’ingraziarsi l’avido e grasso re, offrendo occasioni di piacere in cambio di onori, titoli e tesori, altrettanti condannano l’amoralità del sovrano e si schierano a favore di Daeron. Aegon riserva al figlio minacce, cattiverie e disparità, ma non arriva mai a ripudiarlo. Il motivo di tale decisione è causa di discussione. La spiegazione migliore è che Aegon sia cosciente del fatto che, una volta ripudiato il figlio, il trono non sarebbe più sicuro per lui. Una simile azione potrebbe infatti provocare una guerra civile, in cui i diritti di Daeron sarebbero difesi dai numerosi lord disgustati dalla scelleratezza del sovrano. Aegon teme soprattutto la reazione degli esponenti di Casa Martell, in quanto Daeron è sposato con Mariah di Lancia del Sole. Il re, ancora deciso a portare avanti il suo progetto d’invasione del territorio dorniano, cerca allora di sfruttare a proprio vantaggio la nota avversione per Dorne che cova nelle Terre della Tempesta e nell’Altopiano. Il risultato è pura follia, un danno ancora maggiore di quello del suo primo tentativo di conquista.

Come molti altri re Targaryen, Aegon è ossessionato dal desiderio di riportare in vita i draghi per l’onore della propria casata. Invece di tentare di resuscitare i draghi dei suoi predecessori, egli si rivolge ai piromanti, ordinando che gli vengano costruiti dei draghi. Ciò porta alla fabbricazione di sette mostri di legno e ferro muniti di pompe per lanciare getti d’ altofuoco. A lavori ultimati, il sovrano ordina che i marchingegni siano fatti portare sulla Strada delle Ossa per dare il via all’invasione di Dorne. Il piano manca di qualsiasi senso pratico. La Strada delle Ossa è infatti troppo ripida per le ingombranti macchine da guerra. Ad ogni modo, i Draghi di Ferro non si spingono nemmeno tanto lontano. A causa dell’imprevedibilità dell’ altofuoco e della difficoltà di mettere in moto i massici ingranaggi, tutti e sette i “draghi” prendono fuoco nel Bosco del Re. Le centinaia di uomini che guidano i macchinari ardono vivi e un quarto del bosco è divorato dalle fiamme. Dopo una simile umiliazione, Aegon non torna mai più a parlare di Dorne. [13][14][4]

Il regno dell’indegno sovrano termina nel 184 CA, quando egli ha solamente quarantanove anni. Il re è diventato talmente obeso da non riuscire più a camminare e tutti si chiedono come la sua ultima amante possa sopportarne gli abbracci. Muore di una morte orribile, con il corpo così gonfio da non permettergli più di sollevarsi dal letto, lordo delle sue feci, e gli arti in putrefazione, brulicanti di vermi. I Maestri sostengono di non aver mai visto niente di simile prima d’ora, mentre i septon affermano si tratti di una punizione degli Déi. Oltre a dargli del latte di papavero per alleviare la sofferenza, null’altro si può fare per aiutarlo. [4]

Il testamento di Aegon è un veleno amaro che promette guerre, spargimenti di sangue, morti e dolore per il regno negli anni a venire. In punto di morte, il re legittima infatti tutti i suoi figli bastardi, causando cinque generazioni di conflitti, in quanto questi ultimi e i loro discendenti tentano di far valere il proprio diritto al Trono di Spade. [15][4]


Amanti e bastardi

Lady Bethany Bracken, Lady Barba Bracken, Megette, Lady Cassella Vaith e Lady Jeyne Lothston – by Fantasy Flight Publishing©

Aegon ha moltissime amanti nel corso degli anni. Egli accoglie nel suo letto la più nobile delle principesse e la più misera delle sgualdrine senza fare alcuna differenza. Nei suoi ultimi anni di vita, afferma di essere andato a letto con almeno novecento donne (il numero esatto non riesce a ricordarselo). Sostiene anche di aver amato soltanto nove di tutte loro (nella selezione non è compresa la moglie Naerys Targaryen). Esse sono:

  • Lady Falena Stokeworth - è la prima amante di Aegon. Nel 149 CA, si prende la verginità del principe quattordicenne. La loro relazione prosegue fino a che un cavaliere della Guardia Reale non li scopre a letto assieme. Allora, il principe Viserys risolve di far sposare Falena al suo maestro d’armi, Lord Lucas Lothston. Chiede inoltre a re Baelor I di nominare quest’ultimo Lord di Harrenhal, così da allontanare la ragazza da corte. Tuttavia, Aegon si reca frequenterete in visita ad Harrenhal per altri due anni e, si dice, per molto più ancora. [6]
    • Anche se Aegon non riconosce nessuno dei figli di Falena come suoi, alcune voci affermano egli sia il padre di – almeno - Jeyne Lothston, sua ottava amante. [6]
  • Megette, conosciuta anche come "Merry Meg" - è la moglie di un maniscalco e Aegon la incontra nel 155 CA quando, durante un escursione, il suo cavallo perde un ferro, costringendolo a trovare qualcuno che ripari il danno. Megette viene comprata al marito per sette dragoni d’oro e con una minaccia da parte di Ser Joffrey Staunton della Guardia Reale. La ragazza è poi installata in una magione ad Approdo del Re e lei ed Aegon si uniscono persino in matrimonio con una cerimonia segreta celebrata da un guitto nelle vesti di septon. Quattro anni dopo, nel 158 CA, il principe Viserys restituisce Megette a suo marito, a causa delle cui percosse ella muore entro un anno. [6]
  • Lady Cassella Vaith - è tra gli ostaggi d’alto lignaggio portati a Daeron I Targaryen in seguito alla Sottomissione di Lancia del Sole e che vengono scortati ad Approdo del Re proprio dal principe Aegon. Infine, i dorniani si ribellano, uccidendo re Daeron e il principe Viserys è costretto a chiedere che Cassella ritorni con gli altri ostaggi, intendendo ordinare la loro esecuzione. Aegon, che nel frattempo si è stancato di lei, non protesta. Cassella ottiene dal nuovo re, Baelor I Targaryen, il permesso di tornare a Dorne, ove vive a lungo nella convinzione di essere stata l’unico vero amore di Aegon e nella speranza che lui la faccia mandare a prendere. [6]
  • Lady Barba Bracken – è figlia di Lord Bracken e dama di compagnia di Daena, Rhaena ed Elaena Targaryen nella Cripta delle Vergini. Cattura l’attenzione di Aegon nel 171 CA, una volta che tutte e tre le principesse sono di nuovo libere in seguito alla morte di re Baelor I. Quando Aegon diventa re, nel 172 CA, Barba ne diviene ufficialmente l’amante. Gli dà un figlio in quello stesso anno e solo due settimane prima che la regina Naerys, dopo un parto che ha minacciato d’ucciderla, metta al mondo una bambina. Nella speranza che Naerys muoia e che sua figlia ne prenda il posto, Lord Bracken parla apertamente al re della possibilità di sposare quest’ultima. Infine, però, Naerys si riprende e Aegon è costretto dal pricnipe Daeron e da Aemon il Cavaliere del Drago ad allontanare da corte i Bracken. [6]
    • Il figlio nato dalla relazione con Barba è Aegor Rivers, che diviene più tardi noto come Acreacciaio.
Lady Melissa Blackwood, Lady Serenei di Lys, Lady Falena Stokeworth e Bellegere Otherys– by Fantasy Flight Publishing©
  • Lady Melissa Blackwood, anche conosciuta come "Missy" – è una ragazza dai modi gentili, che conquista l’amicizia della regina Naerys e dei principi Daeron e Aemon. Il suo “regno” dura cinque anni, dopodiché Aegon la mette da parte. [6]
  • Lady Bethany Bracken, sorella minore di Barba – è istruita da quest’ultima e da suo padre per sedurre Aegon e rimpiazzare così Melissa. Nel 177 CA, recatosi a trovare il figlio bastardo avuto da Barba, il re rimane colpito da lei e la porta con sé ad Approdo del Re. Bethany è però scontenta della relazione con il re, che nel frattempo è molto ingrassato. Ella, quindi, trova conforto fra le braccia di Ser Terrence Toyne, un cavaliere della Guardia Reale. Vengono scoperti dallo stesso Aegon, che ordina l’esecuzione di Bethany e di suo padre, non prima d’aver fatto torturare a morte Ser Terrence. [6]
  • Lady Jeyne Lothston, figlia di Lady Falena Stokeworth e di suo marito Lucas Lothston (sebbene certe voci affermino che il padre sia lo stesso Aegon) – viene portata a corte nel 178 CA, a soli quattordici anni, e diviene l’amante del re, anche se non lo rimane per molto. Jeyne, infatti, contrae la sifilide da Aegon, il quale l’ha a sua volta contratta da una prostituta che condivide il suo letto sin dalla morte di Bethany. La ragazza e la sua famiglia sono in breve allontanati da corte. [6]

Oltre a queste nove amanti “ufficiali”, Aegom ha una relazione con sua cugina, la principessa Daena, al tempo in cui ella è rinchiusa nella Cripta delle Vergini. Nel 170 CA, Daena mette al mondo un figlio, Daemon Waters, che non viene riconosciuto da Aegon fino al 182 CA. [6][16]

Il re accoglie molte altre donne nel suo letto, fra cui, si dice, le tre figlie di Lord Buttenwell.[3] Secondo alcune voci, avrebbe perfino una relazione con sua cugina Elaena e Viserys Plumm, frutto di quest’ultima e del di lei defunto marito Ossifer Plumm, sarebbe in realtà figlio suo. [16]

Sul suo letto di morte, Aegon legittima tutti i suoi figli bastardi, ponendoli in linea di successione dopo il suo primogenito Daeron II. Dodici anni dopo, Daemon Blackfyre insorge contro il fratellastro nella Prima Ribellione dei Blackfyre, nell’intenzione di prendersi il trono. Viene sconfitto, ma i Blackfyre continuano a tormentare i Targaryen per altri sessantaquattro anni. [4]


Quattro Grandi Bastardi: Daemon, Acreacciaio, Shiera e Corvo di Sangue – by Amok©

Grandi Bastardi

Alcuni dei figli bastardi di Aegon, quelli da lui generati con donne d'alto lignaggio, passano alla storia come “Grandi Bastardi”. Essi sono:


Citazioni su Aegon IV

Aenys era debole e Maegor crudele, Aegon IV era avido, ma nessun re, prima di lui o dopo di lui, avrebbe esercitato tanto deliberato malgoverno.[4]
Da “Vite di quattro re” del Gran Maestro Kaeth


Non a caso Aegon fu chiamato il Mediocre. [17]
Ser Arys Oakheart


Sul suo letto di morte, Aegon il Quarto legittimò tutti i suoi figli bastardi. E quanta sofferenza, tragedia, guerra e assassinio derivarono da quell'atto? Io so che tu ti fidi di Jon. Ma puoi fidarti anche dei suoi figli? O dei loro figli? I discendenti di Fuoconero tormentarono i Targaryen per ben cinque generazioni, fino a quando Barristan il Valoroso uccise gli ultimi due alle Stepstones. [18]
Catelyn Tully



“Fuoco e sangue” era il motto dei Targaryen, ma Dunk aveva sentito ser Arlan dire che il motto di Aegon avrebbero dovuto essere: “Ripulitela e portatela nel mio letto”. [8]
Da La spada giurata



Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aegon II
 
Helaena
 
Aemond
 
Daeron
 
Rhaenyra
 
Daemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jaehaerys
 
Maelor
 
Jaehaera
 
Aegon III
 
Daenaera
Velaryon
 
 
 
 
 
Viserys II
 
Larra
Rogare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daeron I
 
Rhaena
 
 
Elaena
 
Alyn
Velaryon
 
Baelor I
 
Daena
 
Aegon IV
 
Naerys
 
Aemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ossifer
Plumm
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jeyne
Waters
 
Jon
Waters
 
 
Daemon
Blackfyre
 
Daeron II
 
Daenerys
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Viserys
Plumm
 
 
 
Michael
Manwoody
 
 
Ronnel
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Robin
Penrose
 
Laena
Penrose
 
Jocelyn
Penrose
 
Joy
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Fonti e note


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