Alto Valyriano

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.

L’alto valyriano è la lingua parlata a Valyria e nella Fortezza di Valyria. Non è più largamente utilizzata a causa del Disastro abbattutosi sull’impero, tuttavia rimangono canzoni e libri scritti in lingua originale. Nel Continente Occidentale è insegnato ai bambini di alto lignaggio, in modo specifico ai giovani Targaryen, come simbolo della loro educazione nobile. [1] [2] Il dialetto derivato viene chiamato Valyriano Imbastardito ed è parlato nelle Città Libere e nella Baia degli Schiavisti.

Secondo GRRM:

Tolkien era un filologo, e un tutor dell’università di Oxford e potè permettersi di spendere dieci laboriosi anni inventando l’Elfico in ogni suo dettaglio. Io, dal mio canto, sono solo un instancabile scrittore di fantascienza e fantasy e non ho il suo dono per le lingue. Tutto ciò per dire che non ho veramente inventato un “valyriano”. Il meglio che potevo fare era provare ad abbozzare ogni principale lingua del mio mondo immaginario e dare ad ognuno i suoni e l'ortografia caratteristici [3]


Indice

Lingua

La Casa Targaryen viene da Valyria e per tale ragione i suoi membri hanno nomi derivanti dall’ alto valyriano:

  • Ayrmidon [1]
  • Aegon
  • Aemon
  • Aerys
  • Jaehaerys
  • Rhaegar
  • Visenya
  • Rhaenys
  • Aenys
  • Maegor
  • Daeron
  • Rhaenyra
  • Baelor
  • Naerys
  • Maekar
  • Rhaella
  • Viserys
  • Daenerys [1]
  • Aerion[4]
  • Maelys [2]
  • Alysanne [2]


La Casa Baratheon, la Casa Velaryon e la Casa Qoherys, di discendenza valyriana, possiedono anch’esse membri con nomi valyriani. [4]

Gli abitanti di Valyria davano probabilmente nomi tipici anche ai loro draghi, ad esempio “I trovatori avevano dato loro nomi di dei: Balerion, Meraxes, Vhagar[5] Tuttavia, non tutti i Targaryen danno nomi valyriani ai loro draghi. Per esempio la regina Alysanne ha chiamato il suo Ali d’Argento. [2]

Otto delle nove Città Libere, sono state fondate come colonie della Fortezza, e possiedono nomi in valyriano.


E di conseguenza anche le città satellite di Volantis


Tolos, Elyria, Oros, Tyria, Velos e Mantarys, essendo vicine all’antica Valyria, possiedono anch’esse nomi in valyriano. [2]

La frase “Valar Morghulis[6] significa “tutti gli uomini devono morire[7] e ha una controparte di risposta: “Valar Dohaeris[8], che significa “tutti gli uomini devono servire”. [8]

La parola “Dracarys” tradotta significa “Fuoco di Drago”. [7] L’Ossidiana viene chiamata Vetro di Drago nella lingua comune e “Fuoco Congelato” in alto valyriano. Si pensa potrebbe essere una traduzione diretta per “ossidiana”, ma data la struttura della parola “dracarys”, ciò non è probabile. [2]

Valonqar significa “fratello minore[8]

La più probabile provenienza della parola Maegi è riconducibile all’alto valyriano, che significa “saggio” [5] (pronunciato in modo diverso da Maggy) [8]

Il metodo di scrittura si basa su glifi [1], ed è cosa comune scrivere in valyriano su pergamene piuttosto che nei libri. [6] Si trovano i glifi anche nei vecchi corni di drago, di modo che quando suonano “ogni lettera e ogni riga scintillino di fuoco bianco” . [8]

L’Acciaio di Valyria viene forgiato con il martello e gli incantesimi, i quali vengono recitati in valyriano o in un'altra lingua sconosciuta. [1] Alcuni fabbri li conoscono ancora, anche se non per intero. [2]

Valyriano imbastardito

Il valyriano imbastardito è la lingua delle Città Libere. [5] Ognuna di queste ha un proprio dialetto, e ogni dialetto possiede separatamente il proprio lessico derivato. Le città libere utilizzano i glifi valyriani, come si evince da alcuni passi: “Arya non riuscì a leggere il nome dipinto a prua. Era scritto nel linguaggio delle Città Libere, quello di Myr forse, o di Braavos, o addirittura in valyriano colto[1] Il popolo Ghiscari usa certamente i glifi per scrivere in valyriano [2] E’ descritta come una lingua “fluida”. [4]

Nelle Città Schiaviste

Le Città Schiaviste Yunkai, Astapor e Meeren hanno una loro versione di valyriano imbastardito, con diverse influenze provenienti dal Ghiscariano. [2] Il Valyriano di Astapor viene descritto come avente un “tipico grugnito” con influenze Ghiscariane. Anche Syrio Forel di Braavos “Parlava con l'accento strascicato delle Città Libere, forse Braavos, o Myr.” [1] Yunkai possiede una sua variante di Valyriano, infatti, al suo arrivo Dany chiede:

«Missandei, quale lingua parlano questi Yunkai, il valyriano?»

«Sì, maestà» rispose la bambina. «Un dialetto diverso da quello di Astapor, ma abbastanza simile da essere comprensibile. Gli schiavisti si fanno chiamare Saggi Padroni[2]


Yunkai un tempo faceva parte dell’impero dell’antica Ghis, e ha diversi dialetti parlati in città. Mhysa, Maela, Aelalla, Qathei e Tato sono termini che significano Madre, ma non si sa a quali lingue appartengano (ad eccezione del primo, che è in Ghiscariano) [2]

Personaggi che hanno familiarità con l’Alto Valyriano


Fonti e note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 Numero capitolo non trovato.
  2. 2,00 2,01 2,02 2,03 2,04 2,05 2,06 2,07 2,08 2,09 2,10 Numero capitolo non trovato.
  3. http://www.westeros.org/Citadel/SSM/Entry/1250/ [citazione di George RR Martin]
  4. 4,0 4,1 4,2 Numero capitolo non trovato.
  5. 5,0 5,1 5,2 Numero capitolo non trovato.
  6. 6,0 6,1 Numero capitolo non trovato.
  7. 7,0 7,1 Numero capitolo non trovato.
  8. 8,0 8,1 8,2 8,3 8,4 Numero capitolo non trovato.
  9. 9,0 9,1 Tempesta di spade, Capitolo 23, Daenerys.
  10. Il banchetto dei corvi, Capitolo 39, Cersei.
  11. Lo scontro dei re, Capitolo 10, Davos.
  12. Il banchetto dei corvi, Capitolo 26, Samwell.
  13. 13,0 13,1 13,2 La danza dei draghi, Capitolo 6, L'Uomo del Mercante (Quentyn I).
  14. 14,0 14,1 La danza dei draghi, Capitolo 25, La Compagnia del Vento (Quentyn II).
  15. La danza dei draghi, Capitolo 47, Tyrion.
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti