Arya Stark

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Arya Stark
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Gatta dei canali.jpeg
Arya by Rene Aigner©

Alias

Arya faccia di cavallo

Arry

Bitorzolo

Donnola

Nymeria/Nan

Salty

Gatta dei canali

Beth

Titolo

Principessa di Grande Inverno

Affiliazione

Casa Stark

Uomini senza Volto

Cultura

Uomini del Nord

Nata

289 CA a Grande Inverno

Libri

Il gioco del trono - PdV
Lo scontro dei re - PdV
Tempesta di spade - PdV
Il banchetto dei corvi - Pdv
La danza dei draghi - Pdv
The Winds of Winter - Pdv

Serie TV

Stagione 1 Stagione 2 Stagione 3 Stagione 4

Interpretata da

Maisie Williams

Arya è la terza figlia di Lord Eddard Stark e Lady Catelyn Tully. All’inizio della saga ha nove anni e cinque fratelli: Robb, Bran, Rickon, il mezzo fratello Jon Snow, e una sorella maggiore, Sansa. Il suo metalupo si chiama Nymeria, e prende il nome dalla regina-guerriera dei Rhoynar; come alcuni dei suoi fratelli, anche Arya a volte sogna di essere un metalupo [1]. Arya è l’unico personaggio ad avere in tutti e cinque libri (edizione inglese) almeno un capitolo sotto il suo PdV. Nella serie TV, è interpretata da Maisie Williams.
Maisie Williams nel ruolo di Arya Stark.
Arya, nei corridoi segreti della Fortezza Rossa, nascosta tra i teschi di drago.

Indice

Aspetto e carattere

Arya è una ragazza vivace a cui, a differenza della sorella maggiore Sansa, piace combattere ed esplorare posti nuovi. Arya vuole anche imparare a usare la spada e gareggiare nei tornei, cosa che fa rabbrividire Sansa, più incline alle attività che si addicono ad una nobildonna. Arya è molto affezionata al mezzo fratello, Jon Snow, che la incoraggia a svolgere queste attività da guerriero. Jon le regala la sua prima spada, Ago. Durante i suoi viaggi, Arya dimostra grande ingegno, astuzia e un’impressionante capacità di accettare le situazioni difficili. Si dice che abbia ripreso da sua zia Lyanna, dal temperamento molto impetuoso. [2]

L’aspetto di Arya ricorda più gli Stark che i Tully, con il viso lungo, occhi verdi e capelli castani. È di corporatura magra e atletica. All’inizio della storia viene spesso detto che ha un aspetto insignificante, tant’è che spesso viene scambiata per un ragazzo, e le è stato affibbiato il soprannome di “Arya Faccia di Cavallo”. Tuttavia, a volte viene definita carina se paragonata alla bellezza di Lyanna [2], e più avanti nei libri molti sguardi maschili vengono attirati dalla sua figura. A Braavos, anche l’Uomo Gentile dice che ha un viso carino. [3]

È mancina, veloce e abile. Ha imparato le basi della scherma secondo le tradizioni dei Danzatori dell’Acqua di Braavos ed è in grado di maneggiare daghe e pugnali. Ha una connessione metamorfa tramite i sogni con il suo metalupo Nymeria e con i gatti di Braavos. A Grande Inverno ha ricevuto un’istruzione da nobile e si dice che sia brava con la matematica e un’ottima cavallerizza. Inoltre dimostra di sapere un po’ di Alto Valyriano. [3] Con un po’ di sforzi ha imparato anche il Bravoosiano, anche grazie all’aiuto dell’uomo gentile. Arya è curiosa e ha una mente sveglia e una concezione pragmatica.

Storia

Arya è la più giovane figlia femmina di Lady Catelyn e Lord Eddard Stark, capo della Casa Stark e Protettore del Nord. Nasce dopo il ritorno di Ned dalla Ribellione dei Greyjoy e cresce a Grande Inverno. Ha una sorella maggiore di nome Sansa; ha anche un fratello maggiore, Robb, e due fratelli minori, Bran e Rickon. Ha anche un fratello bastardo: Jon Snow.

La bambina è conosciuta per la sua indipendenza e il suo spirito indomito. A differenza della sorella, rifiuta di accettare di diventare un'educata nobildonna e sposarsi per un matrimonio combinato: per questo non mostra alcun interesse nelle arti prettamente femminili come la danza, il canto e il cucito. Ama invece esplorare e combattere, facendo disperare la sua tutrice, septa Mordane, e i genitori. I servitori di Grande Inverno la soprannominano affettuosamente "Arya Sempre-tra-i-piedi".

Eventi recenti

Il gioco del trono

Arya va con suo padre Eddard ad Approdo del Re, quando questo è nominato Primo Cavaliere del Re. Prima della partenza, il suo mezzo fratello Jon Snow le dà una spada come regalo per il viaggio, e Arya le dà il nome di Ago, ispirandosi al cucito, attività che detesta. Jon le dice che avrà bisogno di far pratica per migliorare, e le insegna subito la prima lezione: “infilzali con la punta”. Mentre si dirige a sud, Arya diventa amica di un ragazzo di nome Mycah, con il quale gioca spesso con la spada. Durante una passeggiata, sua sorella Sansa e il principe Joffrey Baratheon s’imbattono in Arya e Mycah mentre giocano a combattere nel bosco. Arya difende Mycah dalle angherie di Joffrey, aiutata dal suo metalupo Nymeria che ferisce il principe al braccio. Sapendo che per questo Nymeria corre il rischio di essere uccisa, Arya e Jory Cassel la fanno scappare. [4] Arya viene portata al cospetto di Re Robert Baratheon, il quale dice ad Eddard di pensare ad una giusta punizione, ma la Regina Cersei non è soddisfatta e ordina che sia il metalupo di Sansa, Lady, ad essere uccisa al posto di Nymeria. Mycah, il quale era scappato, viene rintracciato ed ucciso dal “cane” di Joffrey, il Mastino. Da quel momento, Arya inizia a nutrire un forte sentimento di ostilità nei confronti dell'uomo.[5]

Ad Approdo del Re suo padre scopre Ago, ma Arya non gli rivela che è stato Jon a donargliela. Ned capisce che Arya ha bisogno di un allenamento se davvero intende imparare a maneggiare la spada, e inizia a ricevere lezioni da Syrio Forel, un famoso spadaccino di Braavos. Sotto la sua guida severa ma creativa Arya impara a maneggiare Ago secondo lo stile di Braavos. [2] Passa la maggior parte del tempo a imparare a stare in equilibrio su un piede solo e a fare esercizi con la spada secondo le istruzioni di Forel. Durante uno di questi esercizi scopre un passaggio segreto all’interno del castello; qui sente due uomini, che secondo le descrizioni sembrano essere Varys e Illyrio Mopatis, parlare di Ned Stark, Cersei, e delle spie di Varys, i cosiddetti ‘’uccelletti’’. [6]

Durante la cacciata degli Stark dalla Fortezza Rossa, Syrio capisce che gli uomini Lannister, che affermano di essere stati mandati da Ned, non dicono la verità, e a li trattiene a colpi di spada, così che Arya possa scappare. [7] Riesce a scappare dal castello usando il passaggio scoperto in precedenza, ma non può uscire dalla città, perché i cancelli sono sotto stretta sorveglianza. Vive tra le strade del Fondo delle Pulci, dove cattura piccioni e ratti da vendere per procurarsi da mangiare, fino al giorno in cui assiste alla condanna pubblica di suo padre. Viene trovata in mezzo alla folla dal Guardiano della Notte Yoren, che la riconosce e quindi le risparmia la vista dell’esecuzione di Eddard, per poi portarla via da Approdo del Re.[8]


Lo scontro dei re

Arya scappa da Approdo del Re con Yoren e il suo gruppo di reclute dei Guardiani della Notte. Il piano di Yoren è di lasciarla a Grande Inverno lungo la strada verso la Barriera, e per nasconderla le rasa la testa e le fa assumere l’identità di Arry. [9] Nel gruppo ci sono anche Frittella e Lommy, che la chiamano Bitorzolo e cercano continuamente di rubarle Ago.

Arrivano fino a una città deserta vicina al lago Occhio degli Dei, dove vengono attaccati da un commando guidato da Ser Amory Lorch. Arya è tra i pochi che riescono ad uscirne vivi, insieme a Gendry, Frittella, Lommy Maniverdi e Donnola. Prima di fuggire, salva le vite dei prigionieri incatenati dei Guardiani della Notte: Jaqen H’ghar, Rorge e Mordente. [10]
Arya e il suo Maestro di Danza, Syrio Forel.
Arya assiste impotente alla condanna a morte del padre Ned ai piedi del Tempio di Baelor.
Sandor e Arya si dirigono verso Padelle Salate.

Arya si mette in marcia con il resto dei sopravvissuti fino a quando non vengono catturati da Ser Gregor Clegane e i suoi uomini in una città vicina, mentre Messer Sottile ne interroga gli abitanti. [11] Vengono poi portati a Harrenhal e obbligati a servire. Durante il viaggio, Arya stila i Nomi dell’Odio, una lista dove appaiono i nomi di tutti quelli che odia e vuole uccidere. A Harrenhal viene assegnata al sotto attendente Weese, che la fa lavorare alla Torre dei Lamenti. [12] Alcuni giorni dopo rincontra Jaqen e gli altri due prigionieri che aveva salvato. Tutti e tre sono ora al servizio di Ser Amory Lorch.

Una notte Jaqen va da lei e le offre tre omicidi in cambio delle tre vite che lei ha salvato. Dopo diversi giorni Arya fa il nome di Chiswyck, dopo averlo sentito vantarsi di aver partecipato a uno stupro di massa. L’uomo muore tre giorni dopo. Il secondo nome che fa è Weese, dopo che questo l’ha colpita. Nessuno capisce come Weese sia morto, e alla fine incolpano il suo cane, che Weese aveva cresciuto da quando era un cucciolo. Mentre cerca di decidere quale deve essere il terzo nome, Arya capisce che deve trattarsi di qualcuno importante come Tywin Lannister o Amory Lorch. Pentendosi un po’ delle prime due scelte, pensa molto al terzo nome da scegliere e alla fine nomina Jaqen stesso. Per farle rimangiare quel nome, Jaqen la aiuta a liberare gli uomini del nord tenuti nei sotterranei e a scatenare una rivolta. In seguito, con grande stupore di Arya, Jaqen cambia il suo volto e il suo atteggiamento di fronte a lei, e le dice che per quell’uomo è ora di morire. Dà ad Arya una moneta di ferro per farsi rintracciare di nuovo, e poi se ne va. La mattina dopo Lord Roose Bolton arriva a Harrenhal e prende il comando del castello. Arya, che ora si fa chiamare Nymeria, e per un breve periodo Nan, viene nominata coppiera di Roose per il suo ruolo nella liberazione dei prigionieri. Inavvertitamente incontra lo scudiero che dovrebbe sposare secondo l’accordo stipulato da Robb con i Frey, ma nessuno dei due ne è al corrente. [13]

Capisce che sotto la protezione di Roose è stata trattata abbastanza bene e si augura di poter partire con lui e tornare a Grande Inverno dalla sua famiglia. Quando però gli chiede cosa ne sarà di lei, lui le risponde in modo scortese, perciò Arya decide di tenersi per sé la verità. Harrenhal viene affidata a Vargo Hoat, e Arya fugge insieme a Gendry e Frittella, uccidendo una guardia. [14]


Tempesta di spade

Mentre Arya e i suoi compagni marciano verso nord, entra nel corpo di Nymeria durante un sogno e vede la sua metalupa uccidere alcuni membri dei Bravi Camerati mandati ad uccidere lei e i suoi amici. Dopo non molto, vengono scoperti da alcuni membri della Fratellanza senza Vessilli e vengono portati alla Locanda dell’Uomo in ginocchio, dove ritrova una delle vecchie guardie di suo padre, Harwin, che la riconosce. [15] Viene portata nel loro nascondiglio e qui incontra Sandor Clegane, recentemente catturato e in attesa di un processo. Arya lo accusa di aver ucciso Mycah, e lo condanna ad Giudizio per Singolar Tenzone. Sandor sopravvive e viene liberato.[16]

Delusa dalla Fratellanza e sentendosi sola dopo che Frittella e Gendry sono andati per la loro strada, Arya cerca di fuggire, ma viene successivamente catturata da Sandor Clegane, il quale è sulle tracce del gruppo. [17] Sandor la porta alle Torri Gemelle, con il progetto di restituirla al fratello Robb e guadagnarsi un posto al suo servizio. [18] Raggiungono le Torri Gemelle nello stesso momento in cui sta iniziando in massacro delle Nozze Rosse. Il Mastino impedisce ad Arya di correre nel castello (e andare incontro ad una morte sicura), facendole perdere i sensi con la parte piatta della sua ascia.[19]

Jaqen dona ad Arya la moneta misteriosa.

Sandor allora decide che l’unico posto rimasto dove portare Arya è la Valle di Arryn, comandata dalla zia di Arya, Lysa Tully. Sulla strada verso est, Arya trova una cavalla sellata; la prende come sua montatura e le dà il nome di Codarda. Tuttavia, scoprono dopo poco che non potranno raggiungere Nido dell’Aquila e si vedono costretti a tornare indietro verso Delta delle Acque per chiedere il riscatto a Ser Brynden Tully. [20]

Lungo la strada si fermano a una locanda, dove incontrano Messer Sottile e Polliver, due degli uomini nella lista di Arya, e un giovane scudiero. Il Mastino si ubriaca e ne segue uno scontro. Arya riesce ad accoltellare lo scudiero all’addome, mentre Sandor uccide Polliver, ma rimane ferito dallo scontro. Mentre Messer Sottile avanza sul Mastino, Arya riesce a strisciare dietro di lui e pugnalarlo. Continua a colpirlo mentre gli pone ripetutamente le stesse domande che lui poneva alle vittime durante il viaggio verso Harrenhal. Sandor le dice di finire anche lo scudiero, che sta morendo lentamente a causa della ferita. Arya riprende Ago dal cadavere di Polliver e accoltella lo scudiero dritto al cuore. Arya e Sandor si dirigono verso Padelle Salate ma, Sandor è troppo debole per continuare e cade da cavallo. Arya prende Ago con l’intenzione di ucciderlo, ma decide di lasciarlo morire lentamente invece di concedergli la grazia di una morte veloce. Vende Codarda a Padelle Salate e si guadagna un passaggio su La Figlia del Titano, una galea diretta a Braavos usando la moneta che Jaqen H’ghar le aveva dato, assieme alla frase in Alto ValyrianoValar Morghulis”.[21]

Un'Arya cieca al servizio della Casa del Bianco e del Nero by Tiziano Baracchi.©
…her names were the only prayer she cared to remember.

Il banchetto dei corvi

Durante il viaggio verso Braavos a bordo de La Figlia del Titano, Arya usa il nome Salty. Molti marinai e anche il Capitano Ternesio Terys le chiedono di imparare e ricordarsi i loro nomi, e molti sembrano aver paura di lei. Il Capitano fa accompagnare Arya a riva da suo figlio Yorko, in modo da farla scendere dalla nave prima che i clienti ci salgano sopra. [22]

A Braavos Arya Stark trova la via per la Casa del Bianco e del Nero, dove un uomo anziano e gentile la inizia alla gilda degli Uomini senza volto. Le viene chiesto di abbandonare la sua vecchia personalità e tutto ciò che le appartiene per iniziare l’allenamento. [22] Arya si priva di tutto tranne di Ago, che nasconde in un posto sicuro. [23]

L’addestramento di Arya prevede che vada in giro per la città sotto l’identità di Gatta dei Canali, una ragazza di strada, per venire a conoscenza di segreti e poi riferire ciò che ha imparato all’Uomo Gentile. Inizia anche a parlare la lingua di Braavos e impara l’arte di mentire dall’orfana. In questo periodo uccide un disertore dei Guardiani della Notte di nome Dareon e ha un breve incontro con Samwell Tarly, anche se i due non si presentano. Alcuni mesi dopo l’accaduto, Arya beve del latte caldo datole dall’Uomo Gentile, e la mattina dopo al risveglio è cieca. [24]


La danza dei draghi

Arya è ancora cieca e al servizio della Casa del Bianco e del Nero a Braavos. La cecità è indotta dal latte che beve ogni notte, e nel frattempo continua a sognare attraverso gli occhi del suo metalupo, Nymeria, ma non ne parla con nessuno; fa ancora difficoltà a lasciarsi alle spalle il nome Arya Stark. Durante la cecità Arya indossa i panni di Beth, una mendicante: gira per le vie di Braavos chiedendo denaro e ascoltando informazioni. In questo modo diventa più brava a mentire e a capire le menzogne degli altri.

Arya riacquista la vista [25] dopo essere stata in grado di identificare l’Uomo Gentile e colpirlo con un bastone dopo che questo si era avvicinato a lei di soppiatto. Viene sottinteso, tuttavia, che lei non solo percepisce la sua presenza (come pensa lui), ma lo vede anche attraverso gli occhi di un gatto che si nasconde su una trave del tetto. Dopo aver riacquistato la vista viene dato ad Arya il primo incarico da assassina. Le viene chiesto di consegnare “il dono” ad un vecchio che vende delle assicurazioni per le navi. L’Uomo Gentile la porta in una delle camere più in profondità nella Casa del Bianco e del Nero, dove migliaia di volti sono appesi alle mura. Le viene dato il volto di una ragazza brutta e malridotta che era stata picchiata dal padre ed era andata nella Casa del Bianco e del Nero per ricevere il dono. Arya osserva il suo obiettivo con attenzione per diversi giorni. Nota che il vecchio ha con sé delle guardie ovunque vada, e che morde ogni moneta che gli viene data. Mentre lo osserva, Arya cerca un motivo per giustificare il suo destino, ma l’Uomo Gentile le spiega che non sta a lei giudicare il vecchio. Alla fine fa finta di rubare un sacco contenente delle monete da un capitano che stava per incontrare il vecchio. Fa cadere il sacco e scambia una moneta del capitano con una delle sue, rivestita di veleno. Una volta fatto lo scambio, scappa. Più tardi, il cuore dell’uomo smette misteriosamente di battere.

L’Uomo Gentile le dà una tunica da accolita e la assegna a Izembaro per il suo primo addestramento. [3]

Arya e la Morte

Durante i suoi viaggi, Arya è soggetto di situazioni molto difficili nelle Terre dei Fiumi, completamente devastate dalla guerra. La sua personalità fiera la spinge a prendere l’iniziativa e reagire: inizia quindi a uccidere quando ne è costretta e si ripromettere di ucciderne altri. Tutto questo dovrebbe trovare una fine in A Feast for Crows (Il Dominio della Regina, l’Ombra della Profezia), quando si allena per diventare un’assassina a Braavos, perché questo dovrebbe farla diventare indifferente alla morte e all’uccidere, tuttavia lei continua a ripetere a se stessa i nomi delle persone che desidera morte. Con il passare del tempo alcuni nomi vengono aggiunti e altri rimossi, quando il personaggio muore o le diventa affezionato. Lei la definisce una preghiera, e la conclude con le parole Valar Morghulis.

I nomi sono:

Morti

Vivi

Rimossi

Arya afferma anche che avrebbe aggiunto anche i nomi dei Frey alla lista dopo le Nozze Rosse, ma di non sapere i nomi dei responsabili della morte di suo fratello.
Ha anche ucciso diverse persone non presenti nella lista:

Ha anche scatenato e, assieme a Jaqen H'ghar, Rorge e Mordente, preso parte all’uccisione di otto carcerieri di Harrenhal, e l’evento viene ricordato con il nome di “zuppa di donnola”, per il nome che usava in quel periodo. [13]

Citazioni di Arya

Feroce come un furetto. La paura uccide più della spada. Colui che teme di perdere ha già perso. La paura uccide più della spada.
[7]


Ser Gregor, Dunsen, Raff Dolcecuore, Ser Ilyn, Ser Meryn, regina Cersei, Valar Morghulis.
[23]


"Sono io lo spettro di Harrenhal." E quella notte, ebbe un nome in meno da odiare.
Arya dopo aver ucciso Chiswyck [26]


Siete voi che dovete scappare. Voi e lord Tywin e la Montagna e ser Addam e ser Amory e questo idiota di ser Lyonel, chiunque lui sia. Scappate tutti prima che mio fratello vi tagli la gola. È uno Stark lui! Più lupo che uomo. E anch'io sono una Stark!"
Pensieri di Arya ad Harrenhal [27]


Molto tempo prima, ricordava che suo padre, lord Eddard Stark, le aveva detto che quando i gelidi venti soffiano il lupo solitario muore mentre il branco sopravvive. "Invece è vero il contrario." Arya, il lupo solitario, continuava a vivere, mentre i lupi del branco erano stati presi, uccisi e scuoiati.
[28]


Gendry: «Se ti trovi nei guai, abbaia come un cane.»

Arya:«È una stupidata. Se ho bisogno di aiuto, grido aiuto.»

Arya a Gendry [11]


Citazioni su Arya

Oh, Arya, piccola mia, soffiano venti selvaggi dentro di te. Il “sangue del lupo”, queste sono le parole che avrebbe usato mio padre. Lyanna ne aveva qualche goccia, e mio fratello Brandon molto di più di qualche goccia. Solo che il sangue del lupo li ha portati entrambi in un sepolcro ben prima del loro tempo.
Eddard Stark [2]


Questo ragazzo ha più coraggio che buonsenso.
Jaqen H'ghar [29]


Arya era sempre stata difficile da domare.
Catelyn Tully [30]


E Arya, poi... chi veniva a fare visita a Ned spesso la scambiava per un ragazzo di stalla se entrava nel cortile senza essere annunciata. Arya era difficile, questo va detto. Per metà ragazzo e per l'altra metà cucciolo di lupo. Tutte le cose proibite diventavano desideri nel suo cuore. Aveva la faccia allungata di Ned, e capelli castani sempre così arruffati da sembrare il nido di qualche uccello. Avevo rinunciato all'idea di farne una lady. Collezionava lividi come le altre bambine collezionano bambole, e diceva sempre quello che pensava.
Catelyn Tully [31]


"Arya Sempre-tra-i-piedi. Arya Faccia-da-cavallo. La sorella minore di Robb Stark, capelli scuri, viso allungato, magra come uno stecco, sempre sudicia.
Theon Greyjoy [32]


La ragazza sì inchinò. Anche quello era sbagliato. La vera Arya Stark gli avrebbe sputato in faccia.
Theon Greyjoy [33]



Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beron
 
Lorra Royce
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Donnor
 
Lyanne Glover
 
Willam
 
Melantha Blackwood
 
Artos
 
Lysara Karstark
 
Berena
 
Alysanne
 
Errold
 
Rodrik
 
Arya Flint
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brandon
 
 
Edwyle
 
Marna Locke
 
Jocelyn
 
Benedict Royce
 
Brandon
 
Benjen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Casa Royce
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rickard
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lyarra
 
Branda
 
Harrold Rogers
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brandon
 
Sconociuta
 
Eddard
"Ned"
 
Catelyn
Tully
 
Lyanna
 
Benjen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jon Snow
 
Robb
 
Jeyne
Westerling
 
Sansa
 
Tyrion
Lannister
 
Arya
 
Brandon
"Bran"
 
Rickon
 
 
 
 


Fonti e Note

  1. Tempesta di spade, Capitolo 3, Arya.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Il gioco del trono, Capitolo 22, Arya.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 La danza dei draghi, Capitolo 64, La Fanciulla dal Volto Spezzato (Arya II).
  4. Il gioco del trono, Capitolo 15, Sansa.
  5. Il gioco del trono, Capitolo 16, Eddard.
  6. Il gioco del trono, Capitolo 32, Arya.
  7. 7,0 7,1 Il gioco del trono, Capitolo 50, Arya.
  8. Il gioco del trono, Capitolo 65, Arya.
  9. Lo scontro dei re, Capitolo 1, Arya.
  10. Lo scontro dei re, Capitolo 14, Arya.
  11. 11,0 11,1 Lo scontro dei re, Capitolo 19, Arya.
  12. Lo scontro dei re, Capitolo 26, Arya.
  13. 13,0 13,1 Lo scontro dei re, Capitolo 47, Arya.
  14. Lo scontro dei re, Capitolo 64, Arya.
  15. Tempesta di spade, Capitolo 13, Arya.
  16. Tempesta di spade, Capitolo 34, Arya.
  17. Tempesta di spade, Capitolo 43, Arya.
  18. Tempesta di spade, Capitolo 47, Arya.
  19. Tempesta di spade, Capitolo 52, Arya.
  20. Tempesta di spade, Capitolo 65, Arya.
  21. Tempesta di spade, Capitolo 74, Arya.
  22. 22,0 22,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 6, Arya.
  23. 23,0 23,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 22, Arya.
  24. Il banchetto dei corvi, Capitolo 34, La Gatta dei Canali.
  25. La danza dei draghi, Capitolo 45, La Fanciulla Cieca (Arya I).
  26. Lo scontro dei re, Capitolo 30, Arya.
  27. Lo scontro dei re, Capitolo 38, Arya.
  28. Il banchetto dei corvi, Capitolo 5, Samwell.
  29. Lo scontro dei re, Capitolo 5, Arya.
  30. Lo scontro dei re, Capitolo 45, Catelyn.
  31. Lo scontro dei re, Capitolo 55, Catelyn.
  32. La danza dei draghi, Capitolo 12, Reek.
  33. La danza dei draghi, Capitolo 20, Reek.


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