Baia degli Schiavisti

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Baia degli Schiavisti
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La Baia e Yunkai sullo sfondo © FFG

Posizione

Continente Orientale

Religione

varie religioni

Cultura

Basata sulle tradizioni dell’antica Ghis

Centri principali

Astapor, Yunkai, Meereen

La Baia degli Schiavisti è una regione geografica e culturale del Continente Orientale, nata dalle ceneri dell’antico Impero di Ghis. Attualmente è il cuore del commercio di schiavi a livello globale. Le correnti della Baia fluiscono poi nel Golfo della Sofferenza. [1]


Indice

Storia

Impero di Ghis

La città di Ghis è la culla di una delle culture e delle nazioni più antiche del mondo: la sua fondazione e la sua età d’oro precedono di migliaia di anni quelle di Valyria. La città si sviluppa fino a diventare una potenza militare, culturale ed economica conosciuta come Impero di Ghis. Nel suo momento di massimo splendore, Ghis può mandare sul campo legioni di soldati a ranghi serrati considerate imbattibili sul campo di battaglia. L’architettura è dominata da enormi torri e piramidi in mattoni, costruite dagli schiavi. Il simbolo di Ghis è l’arpia, una donna con le zanne, con ali al posto delle braccia, gambe di aquila e la coda di scorpione che stringe un lampo tra gli artigli.

L’impero di Ghis cade circa 5000 anni or sono dopo una serie di conflitti con Valyria, una città dalla rapida ascesa, contro la quale Ghis perde ben cinque guerre prima di capitolare. Nonostante la ricchezza e i suoi eserciti quasi invincibili, Ghis non può fare nulla per opporsi alle armi più potenti di cui disponeva l'avversaria: i draghi.

Dopo la caduta

In seguito al crollo dell’Impero, la stessa città di Ghis cade in rovina. Anche se le guerre hanno estinto la maggior parte delle discendenze di puro sangue di Ghis, la popolazione sopravvissuta dell’impero decide di ricostruire sulle rovine. Tre grandi città, che prima erano modeste colonie affacciate sulla Baia degli Schiavisti, guadagnano sempre più potere e prosperano: Astapor, Yunkai e Meereen. Col passare del tempo, questi tre centri diventano città ricchissime e il cuore del commercio mondiale di schiavi, i cui abitanti vivono di eccessi, fino a quando le campagne militari di Daenerys Targaryen pongono fine a tutto ciò, conquistando le tre città.


Popolazione e cultura

La posizione della Baia nel Continente Orientale

Sebbene poco della cultura di Ghis sia sopravvissuta alla caduta dell’Impero, gli attuali abitanti della Baia degli Schiavisti sono molto orgogliosi della loro eredità. Le città hanno mantenuto il simbolo dell’arpia e i cittadini liberi si definiscono “Figli dell’Arpia”, anche se la saetta tra gli artigli è stata sostituita da un altro oggetto, diverso in ognuna delle tre città. La lingua dell’antica Ghis è andata perduta. La maggior parte degli abitanti della Baia parla ormai la lingua dei conquistatori, l’Alto Valyriano, seppur con un accento simile a un grugnito e vivacizzata dal gergo degli schiavisti. La lingua scritta, però, mantiene comunque gli antichi geroglifici di Ghis. Dal punto di vista etnico, i moderni abitanti della Baia sono un popolo misto in cui è rimasto ben poco del sangue dell’antica Ghis. A causa del loro stile di vita pigro, tendono a essere grossi e corpulenti, con la pelle ambrata, capelli e occhi scuri. Alcuni presentano degli ispidi capelli rossi e neri, una caratteristica unica della regione. Nonostante la debolezza del legame che li unisce a Ghis, le città della Baia degli Schiavisti si proclamano la manifestazione della grandezza dell’antica città, secoli dopo la caduta della sua acerrima rivale, Valyria.

L’attività economica dominante è il commercio degli schiavi e gli schiavisti compongono l’aristocrazia regnante. Gli schiavisti di Astapor, Yunkai e Meereen si definiscono rispettivamente Buoni Padroni, Saggi Padroni e Grandi Padroni e indossano i tokar, un indumento simile alla toga che può essere indossato solo dai cittadini liberi. Il valore del materiale usato per le frange del tokar indica la ricchezza e lo status sociale di chi lo indossa. Gli schiavisti e le loro famiglie vivono circondati dall’opulenza, navigando su imbarcazioni di piacere di giorno e organizzando elaborate feste per celebrare la loro storia di notte. Gli schiavi, invece, subiscono spesso un trattamento brutale.

Tra le tre città vi è una rivalità pacifica: evitano i conflitti a qualunque costo e preferiscono elargire doni ai Dothraki di passaggio piuttosto che combatterli. Grazie alla ricchezza del cittadino medio, tra le fila di soldati professionisti ci sono molti ricchi figli di schiavisti, che reputano la loro posizione poco più che una facciata. Con i loro mantelli colorati e i capelli scolpiti in figure bizzarre, i cittadini-soldato della Baia sono combattenti totalmente inesperti, per questo le città affidano molto le loro difese agli schiavi addestrati come soldati e alle compagnie mercenarie. Mentre molti schiavi sono piuttosto scarsi e mal addestrati, gli Immacolati, i soldati eunuchi di Astapor, hanno fama di essere ottimi guerrieri.

Le città della Baia degli Schiavisti

Le tre principali città della regione sono Astapor, Yunkai e Meereen, conosciute anche con il nome di “Grandi città degli schiavisti”.

Astapor

Dettaglio della Baia e di Valyria

Articolo principale: Astapor

Astapor è famosa per essere l’unico posto al mondo in cui è possibile acquistare gli Immacolati. Gli schiavi guerrieri sono un grande investimento e la merce più proficua dei Buoni Padroni. La città è antica e fatiscente, fatta di mattoni rossi decrepiti che si dice abbiano preso il colore del sangue degli schiavi che sono morti nel costruirla. L’onnipresente polvere rossa di mattoni può causare prurito agli occhi, per questo le donne libere indossano veli sul viso. La città è dominata da una gigantesca piramide a gradoni, alta intorno ai quattrocento piedi, situata sulla costa della baia. La Piazza dell’Orgoglio è un mercato all’aperto di schiavi, un luogo dove schierare gli Immacolati e un punto di ritrovo della comunità. Sotto al sole di mezzogiorno le strade di mattoni possono diventare roventi, rendendole pressoché vuote durante il giorno. La sera gli schiavisti accendono delle lanterne di seta su ogni balcone e suonano musiche dolci mentre navigano sulle loro imbarcazioni di piacere. [2] Il Buoni Padroni di Astapor sono molto crudeli con i loro schiavi: nelle fosse di combattimento si affrontano bambini e animali in sport sanguinosi, gli schiavi disobbedienti vengono scorticati vivi. Il maggior successo dei Buoni Padroni sono gli Immacolati, guerrieri formati grazie a un brutale processo di addestramento che consiste nel togliere sistematicamente ai giovani ragazzi ogni brandello di umanità per trasformarli in macchine da guerra letali. A differenza delle altre città della Baia degli Schiavisti, Astapor non affida la sua difesa a compagnie mercenarie o altri schiavi guerrieri: gli Immacolati invenduti la difendono da ogni minaccia.

La città viene conquistata da Daenerys Targaryen dopo aver acquistato tutti gli Immacolati disponibili e averli lanciati all’attacco degli schiavisti indifesi. Daenerys poi crea un nuovo governo composto da un guaritore, un sacerdote e uno studioso. [3] Dopo aver lasciato la città, però, un ex macellaio di nome Cleon prende il controllo di Astapor e riammette la schiavitù, solo che i padroni questa volta sono i vecchi schiavi liberati. Cleon il re Macellaio manda a Daenerys regali e proposte di matrimonio, anche se la giovane non approva il suo modo di governare. [4]


Yunkai

Articolo principale: Yunkai

Yunkai è la più piccola delle tre città ed è famosa sia per le fosse di combattimento che per le case di piacere, le quali producono un altissimo numero di schiavi. Dal punto di vista architettonico è molto simile ad Astapor, tranne per le dimensioni ridotte e per l’uso di mattoni gialli al posto di quelli rossi. Gli schiavisti di Yunkai si chiamano Saggi Padroni. La città affida le sue difese a un esercito di schiavi guerrieri poco addestrati e a qualunque compagnia mercenaria sia in grado di pagare.

Dopo la caduta di Astapor, Yunkai prepara le sue difese con un esercito di schiavi di circa 4000 unità e assoldando due compagnie mercenarie, i Secondi Figli e i Corvi della Tempesta, per un totale di 1000 mercenari. Daenerys Targaryen convince i Corvi a passare dalla sua parte e tende un’imboscata ai Secondi Figli, disperdendoli. I Saggi Maestri si arrendono e lasciano liberi gli schiavi. [5]


Meereen

Daenerys Targaryen raggiunge la Baia (serie TV)

Articolo principale: Meereen

La più grande delle tre città, la popolazione di Meereen eguaglia quella di Astapor e Yunkai insieme. Lo stile architettonico rispecchia quello delle altre due, ma i mattoni sono di vari colori: Meereen è dominata da una piramide gigantesca, detta Grande Piramide, e dal Tempio delle Grazie, sormontato da una cupola dorata. È una città unica tra le eredi di Ghis in quanto possiede molti templi. Gli schiavisti di Meereen sono chiamati Grandi Padroni. Dispongono di un esercito di lancieri vestiti secondo la bizzarra moda della città con scaglie di bronzo e lance lunghe quattordici piedi.

Dopo la caduta di Astapor e Yunkai, Meereen utilizza la tattica della “terra bruciata” contro Daenerys Targaryen, mettendo a ferro e fuoco il territorio circostante e crocifiggendo un bambino ogni miglio. [6] Fuori dalle porte della città, il campione di Meereen sfida Daenerys e viene sconfitto da Belwas il Forte. Per evitare un assedio prolungato, Daenerys manda un gruppo di uomini nella città per liberare i gladiatori dalle fosse di combattimento. Nella confusione che si genera, i soldati aprono le porte della città, che si arrende agli invasori. Daenerys fa uccidere alcuni Grandi Padroni e poi si stabilisce a Meereen per regnare come sovrana. [4]


Fonti e Note

  1. La Danza dei Draghi, Mappa di Valyria
  2. Tempesta di spade, Capitolo 23, Daenerys.
  3. Tempesta di spade, Capitolo 27, Daenerys.
  4. 4,0 4,1 Tempesta di spade, Capitolo 71, Daenerys.
  5. Tempesta di spade, Capitolo 42, Daenerys.
  6. Tempesta di spade, Capitolo 57, Daenerys.



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