Corvo

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Un corvo messaggero a Vecchia Città © Fantasy Flight Games
Corvo in volo - by Alistair D. Borthwick © Fantasy Flight Games
I corvi possono essere abbattuti per impedire la ricezione di messaggi - by Antonio Maínez © Fantasy Flight Games
Il banchetto dei corvi - by Tiziano Baracchi©

I corvi sono robusti uccelli dal piumaggio nero nativi del Continente Occidentale. Le case Blackwood, Corbray, Doggett e Hoare hanno questo volatile nel proprio emblema.


Indice


Descrizione

I corvi del Continente Occidentale sono in tutto simili al corvo comune del nostro pianeta, sebbene sembrino dotati di una forza maggiore, nonché d'istinti umani. Sono impiegati per lo scambio di messaggi fra castelli ed altri insediamenti. Anche le colombe e i piccioni possono essere addestrati per il trasporto di lettere, ma i corvi sono volatori decisamente più veloci e intelligenti, oltre che maggiormente in grado di sottrarsi alle mire dei falchi.[1]

I maestri in servizio presso un castello sono in genere incaricati, fra gli altri compiti, della manutenzione della voliera, ospitante i corvi cresciuti per recapitare messaggi. Alla Cittadella di Vecchia Città, si allevano corvi bianchi, che vengono liberati in volo per segnalare il cambiamento di stagione. Talvolta, i corvi imitano il linguaggio degli umani al pari dei pappagalli.

La maggior parte dei corvi è ammaestrata per raggiungere uno specifico castello, ma vi sono casi, seppur estremamente rari, di corvi che imparano la rotta verso più insediamenti o, ancora, che memorizzano fino a cinque nomi di castelli differenti per esservi poi inviati dietro comando vocale. Un esemplare tanto intelligente nasce una volta ogni cent'anni.[2]

Nella versione originale inglese de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ricorre la distinzione linguistica fra i sinonimi di "raven" (corvo) e "crow" (cornacchia). Il secondo, negativamente connotato, è utilizzato solo in alcuni casi, per sottolineare il carattere nefasto del colore nero oppure la cattiva reputazione dei volatili come divoratori di carcasse. I bruti, in tono spregiativo, ricorrono al termine in riferimento ai Guardiani della Notte. Si preferisce "cornacchia" a "corvo" anche nel caso di personaggi sinistri o di dubbia moralità. Due esempi al riguardo sono il misterioso Corvo con tre occhi (chiamato "Three-eyed crow" e non "Three-eyed raven") e il predone Euron Occhio-di-corvo ("Euron Crow-eye").


Storia

I Figli della Foresta insegnano ai Primi Uomini a ricorrere ai corvi per comunicare a distanza. Ciò è possibile grazie ai veggenti verdi, che entrano nel corpo degli uccelli per poi esprimersi attraverso di essi.[3] I corvi dispongono inoltre di un'abilità preclusa a qualsiasi essere umano: parlare la Vera Lingua dei cantori della terra.[3]

Nel Parco degli Dèi di Raventree Hall si erge un secolare, immenso albero-diga i cui rami, ogni sera al crepuscolo e da migliaia d'anni ormai, ospitano centinaia di corvi.[4]

Il Lord Comandante dei Guardiani della Notte Jeor Mormont possiede un corvo parlante.


Citazioni

La maggior parte dei corvi si nutrono di granaglie, ma rimane la carne quella che preferiscono. La carne li rende forti, e temo che gradiscano il gusto del sangue. In questo, corvi e uomini sono molto simili... ma, come gli uomini, i corvi non sono tutti uguali. Anche colombe e piccioni possono venire addestrati a portare messaggi. Tuttavia il corvo è un volatore più valido, più grosso, più coraggioso, e molto più astuto, meglio capace di difendersi dai falchi... Eppure, i corvi sono neri e mangiano i morti, così molti uomini timorati degli dei ne sono disgustati. Baelor Targaryen il Benedetto tentò di sostituire i corvi con le colombe, lo sapevi? Ma i Guardiani della Notte continuano a preferire i corvi.[1]
Maestro Aemon rivolto a Jon Snow



Jon: Dywen dice che i bruti chiamano noi corvi.
Aemon: Strano destino, quello del colore nero. Un destino fatto d'odio, d'incomprensione[1]

Jon Snow e Maestro Aemon



Fonti e note


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