Dio Abissale

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Fedeli che venerano il Dio Abissale.
Il Dio Abissale, altrimenti noto come Colui che abita sotto le onde, è una divinità del mare adorata solo dagli Uomini di Ferro delle Isole di Ferro nel Continente Occidentale. Il Culto del Dio Abissale è antico, antecedente all'invasione Andala. Quando questi giunsero nelle Isole di Ferro, anziché convertire la popolazione ai Sette Dei, accettarono e addirittura aderirono a questa religione. Il Dio Abissale è un culto che supporta la cultura pirata e la vita marittima, stili di vita tipici degli Uomini di Ferro.

Indice

Credenze

Il Dio Abissale richiede un fedele.
Theon Greyjoy viene battezzato nel nome del Dio Abissale dallo zio paterno, Uomo Annegato, Aeron Greyjoy.
Aeron Greyjoy, Uomo Annegato, invoca il Dio Abissale.

Proprio come i suoi fedeli, il Dio Abissale è una divinità aspra e dura, che si accompagna alla tradizione del vecchio mondo. Si dice che in nome di questa divinità, gli Uomini di Ferro abbiano conquistato regni e terre saccheggiando e stuprando, marchiando indelebilmente i loro nomi di fuoco e sangue. La sua eterna antitesi è il Dio della Tempesta, che risiede nelle nuvole, con i corvi, sue creature, come messaggeri. Può scatenare il vento e le tempeste di mare sono la manifestazione fisica della millenaria battaglia tra lui e il Dio Abissale, che si esprime provocando maremoti, fulmini e onde. Si dice che quando un Uomo di Ferro affoga, accade perché il Dio Abissale ha necessità di un buon rematore, e il mantra "Ciò che è morto non muoia mai" si riferisce proprio a questa condizione. L'annegato verrà quindi accolto dalla divinità nel suo palazzo sottomarino, e i piaceri e desideri del devoto verranno soddisfatti da sirene.[1]

L'Annegamento

L'annegamento è un rito molto significativo nel culto. E' il metodo tradizionale per l'esecuzione dei condannati a morte tra gli Uomini di Ferro, ma è considerato un atto sacro, e i più devoti non ne hanno timore. L'annegamento è anche una pratica battesimale. Poco dopo la nascita, i figli delle Isole di Ferro vengono "annegati": i giovani vengono bagnati o semplicemente unti dall'acqua salata del mare. Se annegati, i neonati "resuscitano" grazie a delle pratiche di riabilitazione respiratoria. In questo modo i loro corpi vengono consacrati al Dio Abissale, in modo da poter essere accolti, alla loro morte, nel suo palazzo. Il rito dell'unzione avviene in ginocchio mentre un sacerdote in piedi, dalle sue mani dalla pelle salata, versa acqua di mare sul capo del battezzato intonando:
Sacerdote: "Lasciate che il tuo servo nasca di nuovo dal mare, come lo siamo stati, benedicilo con sale, benedicilo con la pietra, benedicilo con l'acciaio."
Battezzato: "Ciò che è morto non può mai morire."
Sacerdote: "Ciò che è morto non può mai morire, ma si rialza, più forte e più forte."[1]

Uomini Annegati

Gli Uomini Annegati sono i sacerdoti del culto. Hanno questo nome perché, per consacrarsi come tali, vengono annegati una seconda volta. Il tempo che devono restare sott'acqua è maggiore rispetto al battesimo, e nonostante la successiva riabilitazione respiratoria, non tutti ce la fanno a sopravvivere. Vestono di abiti i cui colori rimandano al mare: grigio, blu, verde. Portano con sé clavi di legno, simbolo della loro dedizione alla battaglia.[2][1] La pelle delle loro mani è consumata dall'acqua salata del mare, che usano per battezzare; e, per rafforzare la loro devozione, spesso la bevono.[3] Gli Uomini Annegati non possono versare il sangue degli Uomini di Ferro, ma possono ucciderli, giustiziarli, con l'annegamento o lo strangolamento.[2] I sacerdoti del Dio hanno anche il compito di battezzare le nuove navi prima che salpino, versando acqua di mare sulle prue[4] e pregando: "Signore Dio, che annegò per noi".[2]

Fonti e Note

  1. 1,0 1,1 1,2 Lo scontro dei re, Capitolo 11, Theon.
  2. 2,0 2,1 2,2 Il banchetto dei corvi, Capitolo 1, Il Profeta.
  3. La danza dei draghi, Capitolo 56, Il Pretendente di Ferro (Victarion I).
  4. Lo scontro dei re, Capitolo 24, Theon.


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