Estranei

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Gli Estranei (by J.Picacio)

Gli Estranei, anche detti ombre bianche, sono una specie di creature umanoidi che vive nell'estremo Nord del Continente Occidentale, nei territori oltre la Barriera. All'inizio de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, sembra che nessuno abbia visto un Estraneo da almeno ottomila anni.


Indice

Storia

Leggi anche Lunga Notte e Guardiani della Notte

Secondo una leggenda, gli Estranei sono apparsi per la prima volta ottomila anni prima della Guerra di Conquista, durante un inverno durato una generazione e un periodo di oscurità conosciuto come Lunga Notte. Sono stati poi sconfitti, probabilmente, dai Guardiani della Notte durante la Battaglia per l'Alba, dopodiché è stata eretta la Barriera per impedire che tornassero di nuovo verso sud.

Sembra che il Re della Notte abbia sposato una donna degli Estranei, nonostante non si abbiano notizie di queste creature da ottomila anni. A sud della Barriera, gli Estranei sono considerati niente di più che una favola per spaventare i bambini e sono spesso menzionati in maledizioni, come ad esempio "Che gli Estranei si prendano i suoi occhi".[1]


Eventi recenti

Il trono di spade

Durante una missione di esplorazione a nord della Barriera, ser Waymar Royce viene ucciso dagli Estranei, risorge come non-morto e uccide Will.[2] Gared, l'unico sopravvissuto del gruppo, riesce a fuggire a sud della Barriera, ma viene condannato a morte per diserzione e ucciso da lord Eddard Stark.[1]

A Castello Nero, parlando con Tyrion Lannister, il lord comandante Jeor Mormont parla di alcuni avvistamenti di Estranei da parte dei pescatori sulla costa nei pressi del Forte Orientale, ma senza interessarsi troppo alla notizia. Non specifica se gli avvistamenti sono avvenuti a nord della Barriera o a sud. Tyrion, che non riesce a trattenersi, ribatte che i pescatori di Lannisport spesso avvistano dei tritoni. La conversazione si sposta poi sui bruti, che entrambi reputano un problema più serio.[3]


Lo scontro dei re

Al Castello di Craster, Gilly dice a Jon Snow che Craster offre in sacrificio i suoi figli maschi agli dei del freddo e Jon deduce che la ragazza stia parlando degli Estranei.[4]


Tempesta di spade

I confratelli dei Guardiani della Notte vengono attaccati dai non-morti durante la Battaglia del Pugno dei Primi Uomini.[5] Durante la ritirata verso il Castello di Craster, Samwell Tarly uccide un Estraneo con un pugnale di ossidiana nella Foresta Stregata.[6] Durante l'ammutinamento, una delle mogli di Craster avverte Samwell che gli Estranei arriveranno perché attratti dal neonato figlio di Gilly.[7]


La danza dei draghi

Il lord comandante Jon Snow e Tormund Veleno dei Giganti discutono degli Estranei, il loro nemico comune. Jon chiede se le creature hanno infastidito la marcia del Popolo Libero verso sud e Tormund risponde che non sono mai arrivati in gruppi numerosi, anche se erano sempre con loro.


Caratteristiche

Gli Estranei (by M.Simonetti)
Un Estraneo (design della serie tv)

Ne 'Il trono di spade, gli Estranei vengono descritti come esseri alti e magri, con la pelle bianca come latte.[2] Ne Lo scontro dei re, Gilly dice a Jon Snow che hanno freddi occhi azzurri, brillanti come stelle.[4] La regina cadavere, moglie del Re della Notte, viene descritta in modo molto simile, con la pelle pallida come la luna e gli occhi come stelle azzurre.[8] Vecchia Nan sostiene si tratti di creature fredde e morte che odiano ogni forma di vita.[9]

In una mail all'artista di fumetti Tommy Patterson, George R.R. Martin scrive:

Gli Estranei non sono morti. Sono strani, belli... pensa, oh...a Sidhe fatti di ghiaccio, qualcosa del genere... un altro tipo di vita... inumana, elegante, pericolosa.
[10]


Gli Estranei indossano un'armatura cangiante che cambia riflessi a ogni passo, non le armature che si dice portassero un tempo i Figli della Foresta.

Tommy Patterson dice:

Ho parlato a lungo con George. Mi ha raccontato delle spade di ghiaccio e dell'armatura, che riflette e si adatta all'ambiente circostante e riflette le cose che ha intorno come uno specchio d'acqua pulito e fermo. Mi ha parlato a lungo di ciò che non erano, ma spiegare ciò che erano a parole è ancora più difficile.


Gli Estranei si presentano come ottimi spadaccini, armati di spade di cristallo che si dice siano così fredde da mandare in frantumi qualunque oggetto solo toccandolo, tra cui anche le spade di acciaio molto usate dai Guardiani della Notte.[2] La spada dell'Estraneo che affronta Samwell Tarly brilla di una leggera luce azzurra. Quando la spada di ghiaccio azzurro tocca le fiamme della torcia di Grenn, uno stridio acuto come uno spillo arriva all'orecchio di Samwell.

Quando gli è stato chiesto se sa di che materiale sono composte le spade degli Estranei, Martin ha risposto:

Ghiaccio. Ma non il classico ghiaccio vecchio. Gli Estranei sanno fare cose col ghiaccio che noi neanche immaginiamo e produrre sostanze da esso.[11]


Gli Estranei si muovono leggeri sulla neve, non lasciano orme al loro passaggio e i loro movimenti possono essere molto rapidi. La loro lingua è sconosciuta, anche se alcuni lettori credono si tratti dell'Antica Lingua: quando uno degli Estranei parla, nel prologo de Il trono di spade, la sua voce è descritta come ghiaccio che si spezza, anche se può trattarsi benissimo anche di una figura retorica. Il Popolo Libero crede che gli Estranei possano sentire l'odore della vita, o meglio, del calore sprigionato. Vecchia Nan sostiene che alcuni bruti giacciano con gli Estranei per dare vita a bambini mezzi umani.[1][4]

Nelle vecchie leggende non si capisce con chiarezza se gli Estranei arrivino quando fa freddo o se siano loro a portare il freddo, durante tempeste di neve e brina che si sciolgono una volta che essi se ne vanno. Evitano la luce del sole ed emergono di notte, anche se alcune storie sostengono che sia il loro arrivo a portare la notte.

Ci sono alcune storie secondo le quali gli Estranei si muovono a cavallo di carcasse di animali morti, come cavalli, orsi, mammuth e metalupi. L'Estraneo che viene ucciso da Samwell Tarly stava infatti cavalcando il cavallo morto di Mawney, coperto di brina come un velo di sudore gelato e con gli organi interni che venivano trascinati a terra e pendevano da uno squarcio sul ventre. Sulla sua schiena, un cavaliere pallido come il ghiaccio. Gli Estranei possono inoltre essere accompagnati da ragni di ghiaccio giganti, grandi come un mastino.[12]

Melisandre pensa che gli Estranei siano i servitori del Grande Estraneo, un malvagio dio dell'oscurità, del freddo e della morte in eterna lotta con R'hllor, il dio della luce.

Mentre i bruti oltrepassano la Barriera per sistemarsi nel Dono, Jon Snow chiede a Tormund di parlargli del loro nemico comune, gli Estranei, e dice che vuole sapere tutto sul loro conto. Tormund è molto a disagio a solo menzionare le creature e dice a Jon di non volerne parlare, non lì, non a nord della Barriera. Lancia poi un'occhiata agli alberi coperti di neve in lontananza e dice:

Loro non sono mai lontano, sai? Di giorno non escono, quando fuori splende il nostro vecchio sole, ma non credere che ciò significhi che se ne sono andati. Le ombre non se ne vanno mai. Forse non le vedi, ma loro ti seguono sempre.
[13]


Jon gli chiede quindi se gli Estranei li hanno infastiditi durante la marcia e Tormund risponde che non arrivano mai in gruppi numerosi, se è questo che intende, ma erano sempre con loro, vicino alle estremità del gruppo: hanno perso più esploratori di quelli che vorrebbe sapere e rimanere indietro o allontanarsi significava perdere la vita. Ogni notte, circondavano gli accampamenti con fuochi e Tormund dice che alle creature il fuoco non piace:

Però quando è arrivata la neve... con la neve, il ghiaccio e la pioggia è fottutamente difficile trovare della legna asciutta o far funzionare le esche, e poi il freddo... certe notti i nostri fuochi sembravano addirittura accartocciarsi e poi morire. In notti come quelle, quando viene il mattino scopri sempre che qualcuno è morto. A meno che non ti trovino prima loro.
[13]


Aggiunge inoltre:

Un uomo può combattere un morto, ma quando arrivano i loro padroni, quando si levano le brume bianche... come fai a combattere la bruma, corvo? Ombre con i denti... un'aria talmente fredda che fa male anche solo respirare, come avere un coltello piantato nel petto... Tu non sai, tu non puoi sapere... La tua spada può tagliare il freddo?
[13]



Debolezze

I testi antichi sostengono che gli Estranei abbiano pochi punti deboli. Uno di questi è l'ossidiana, detta anche "vetro di drago" o "fuoco congelato". Quando Samwell Tarly colpisce accidentalmente un Estraneo con il suo pugnale di ossidiana, la carne e le ossa della creatura si sciolgono, lasciando solo una pozzanghera gelata. Altri testi parlano di una vulnerabilità all'"acciaio di drago", che molti credono essere l'acciaio di Valyria. Mance Rayder crede che le protezioni magiche della Barriera impediscano agli Estranei di superarla ed entrare nei Sette Regni.

Dopo aver ascoltato le parole di Tormund, Jon Snow ricorda tutte le cose che gli ha riferito Samwell, il quale le ha scoperte in alcuni libri antichi conservati nella biblioteca di Castello Nero. Pensa tra sé e sé che Lungo Artiglio, la sua spada, è stata forgiata nei fuochi dell'antica Valyria, con fuoco di drago e incantesimi. Samwell parla di "acciaio di drago", un materiale più forte dell'acciaio normale, più leggero, più duro e più affilato... ma Jon è convinto che le parole scritte in un libro abbiano una validità limitata e che la vera conferma si avrà solo in battaglia.


Non-morti

Leggi anche: Non-morti

I non-morti sono creature (uomini e animali) morte riportate in vita dagli Estranei, probabilmente quando vengono a contatto con il freddo degli esseri.[14] I non-morti sono servitori degli Estranei. Gli uomini caduti i battaglia contro gli Estranei devono essere bruciati, altrimenti risorgeranno come non-morti.


Nella serie televisiva

Un Estraneo (serie tv)

A differenza di esseri dotati di una strana bellezza, come George R.R. Martin li descrive nei libri, gli Estranei della serie televisiva Il trono di spade hanno un aspetto spaventoso ed emaciato. Non indossano neppure l'armatura che li nasconde nell'ambiente circostante, come nei libri, molti indossano poche parti di armatura e, qualunque sia il tipo di protezione, è sempre nera. Parlano inoltre una lingua particolare, lo Skroth, i cui suoni somigliano a quelli del ghiaccio che si rompe.

Nell'episodio In cerca di un colpevole vengono rivelati due informazioni importanti di cui, invece, nei romanzi non si è mai parlato:

  • Il destino dei figli maschi di Craster

Nella serie televisiva viene rivelato cosa succede ai figli maschi di Craster quando un Estraneo si avvicina al neonato e lo porta via con sé, verso una montagna nelle Terre dell'Eterno Inverno. Una volta entrato, l'Estraneo si avvicina a un altare di ghiaccio circondato da schegge di ghiaccio e vi pone il bambino. Viene rivelato che un gruppo di tredici Estranei vestiti di nero osservano l'evento da lontano: uno di essi si distacca dal gruppo e si avvicina all'altare, fermandosi un attimo a osservare il neonato umano prima di prenderlo gentilmente tra le braccia. Il bambino si calma immediatamente e osserva il volto dell'Estraneo. La creatura appoggia il dito indice sulla guancia del bambino, facendogli diventare gli occhi azzurro ghiaccio e la pelle pallida, trasformandolo così in un Estraneo.

Fino al romanzo La danza dei draghi, non si sa cosa succede ai figli di Craster, anche se le sue mogli credono che i bambini che l'uomo dona agli Estranei vengano trasformati a loro volta in Estranei. Nelle storie di Vecchia Nan, invece, si dice che gli Estranei nutrano i non-morti con bambini umani.


  • Il signore degli Estranei

Un'altra rivelazione è l'Estraneo che trasforma il bambino: il suo aspetto fisico lo distingue dagli altri Estranei, soprattutto per delle piccole corna grige in cima al teschio che sembrano formare una corona naturale, che gli altri non hanno. Che sia il loro signore o semplicemente un tipo di Estraneo diverso da quelli già apparsi non è ancora chiaro, ma è certo che occupi una posizione di rilievo nel gruppo, in quanto è l'unico tra i tredici ad avvicinarsi all'altare. Le particolarità del potere di trasformare umani in Estranei (e se è un'abilità posseduta solo da questo Estraneo) non sono ancora chiare.

Nella sinossi dell'episodio apparsa su HBO Viewer's Guide, questo personaggio specifico era indicato come Re della Notte, una figura leggendaria menzionata più volte nei romanzi, ma il suo nome è stato poi rimosso: non è chiaro se si sia trattato di un errore di identificazione oppure di una rimozione voluta in quanto si trattava di un'importante anticipazione.

Nei romanzi, per ora, non si parla di un leader o di una qualsiasi scala gerarchica all'interno del gruppo degli Estranei.

Citazioni sugli Estranei

Gli Estranei sono morti. Finiti quanto sono finiti i Figli della Foresta. Sono morti da ottomila anni. Secondo maestro Luwin non sono nemmeno esistiti. Nessuno li ha mai visti.
Eddard Stark a Catelyn Tully[15]


Se mai gli Estranei ci verranno contro, mi auguro proprio che abbiano arcieri. Carne da freccia, questo è la maggior parte di voi.
Alliser Thorne alle reclute dei Guardiani della Notte[16]


Gli Estranei sono solo una favola per far paura ai bambini. Se mai sono esistiti, sono svaniti da ottomila anni.
Pensieri di Jon Snow[14]


Gli dei freddi. Quelli delle tenebre. Le ombre bianche.
Gilly a Jon Snow[4]


Melisandre:«I morti che camminano sono animati dalla magia nera, ma essi continuano a essere fatti di carne fredda. Contro di loro bastano l'acciaio e il fuoco. Quelli che voi chiamate gli Estranei sono qualcosa di diverso.»

Stannis: «Demoni fatti di neve, ghiaccio e gelo. Il nemico antico. L'unico vero nemico.»

Melisandre e Stannis Baratheon a Samwell Tarly.[17]



Fonti e note


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