Eterni

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Drogon salva Daenerys dagli Eterni Marc Simonetti ©

Gli Eterni sono il conclave di anziani stregoni di Qarth e l'élite dell'ordine. Vivono in una sala nelle profondità della Casa degli Eterni.


Indice

Aspetto

Gli Eterni si presentano come individui di bell'aspetto e nel fiore degli anni, ma in realtà sono vecchi e avvizziti, con le carni di un blu violaceo: le unghie e le sclere dei loro occhi sono diventate blu per il consumo continuo di Ombra della Sera.


Eventi recenti

Lo scontro dei re

Su consiglio di Pyat Pree, Daenerys Targaryen decide di far visita agli Eterni nella loro dimora. Dopo averli cercati a lungo all'interno dell'edificio, Daenerys trova un gruppo di stregoni giovani e forti che le mettono a disposizione la loro conoscenza e le loro armi magiche. Drogon, però, cerca di dirigerla verso un'altra porta e Daenerys decide di seguire l'istinto del drago, allontanandosi da loro, mentre gli stregoni cercano di richiamarla con voci suadenti. La ragazza scappa e si trova in una sala cupa con al suo interno un tavolo di pietra e un cuore umano, blu dalla decomposizione, che vi aleggia sopra. Nell'oscurità, Daenerys percepisce la presenza dei veri Eterni, uomini e donne vecchi e decrepiti, con carni, labbra e occhi blu: nonostante siano immobili e non respirino, stanno comunque sussurrandole qualcosa. Gli Eterni le mostrano una serie di visioni del passato e del futuro, ma, mentre lo fanno, cercano di attaccarla per succhiarle via l'energia vitale. A quel punto, interviene Drogon, che li aggredisce salvando Daenerys.[1]


La danza dei draghi

Quaithe raccomanda a Daenerys Targaryen di ricordare ciò che le è stato detto dagli Eterni.[2]

Secondo Xaro Xhoan Daxos, gli Eterni di Qarth sono tutti morti.[3]


La profezia degli Eterni

Madre dei draghi, figlia di tre, tre teste ha il drago. Madre dei draghi, figlia della tempesta, tre fuochi dovrai accendere, uno per la vita, uno per la morte e uno per l'amore. Tre destrieri dovrai cavalcare, uno per il piacere, uno per il terrore e uno per l'amore. Tre tradimenti dovrai conoscere, uno per il sangue, uno per l'oro e uno per l'amore.

Viserys che urla, oro liquefatto scorre giù lungo le sue guance, allagandogli la gola. Un lord dalla pelle bronzea e dai lunghi capelli argentei è in piedi a fianco del vessillo di uno stallone di fuoco, con una città in fiamme dietro di lui. Rubini schizzano via come gocce di sangue dal petto di un principe morente che si accascia nell'acqua, mormorando il nome di una donna.

Madre dei draghi, figlia della morte...

Scintillante come il tramonto, una spada rossa si solleva nel pugno di un re dagli occhi azzurri che non proietta alcuna ombra. Un vessillo rappresentante un drago garrisce nel vento davanti a folle giubilanti. Da una torre fumante, una grande bestia di pietra dispiega le ali, respirando fiamme di tenebra.

Madre dei draghi, sterminatrice della menzogna...

La sua cavalla argentea avanza al trotto nell'erba alta, dirigendosi verso un limpido torrente, al cospetto di una prodigiosa volta stellata. Un cadavere in piedi sulla prora di una nave, occhi che brillano nel volto livido, un sorriso triste sulle labbra grigie. Un fiore azzurro nasce da una cavità in una muraglia di ghiaccio, l'aria è piena di fragranza.

Madre dei draghi, sposa del fuoco...

Rapide, sempre più rapide vennero le visioni, l'una dopo l'altra, l'una dentro l'altra, fino a quando l'aria stessa parve diventare un'entità viva. Ombre che vorticano, che danzano all'interno di una tenda, prive di scheletro, evocatrici di qualcosa di terribile. Una bambina corre a piedi nudi verso una grande casa dalla porta rossa. Mirri Maz Duur urla avvolta dalle fiamme, e un drago esce dalla sua fronte. Un cavallo argenteo trascina il cadavere di un uomo nudo, ridotto a un cumulo di piaghe. Un leone bianco in corsa nell'erba, gli steli alti più di un uomo. Al cospetto della Madre della montagna, una fila di anziane nude esce dal grande lago e s'inginocchia davanti a lei, corpi tremanti, teste chinate. Diecimila schiavi innalzano mani lorde di sangue, Daenerys che galoppa davanti a loro come il vento. «Madre!» urlano. «Madre!» Cercano di afferrarla. La toccano, tirano la sua tunica, il bordo della gonna, il piede, la gamba, il seno. La vogliono. Hanno bisogno di lei, del suo fuoco, della sua vita. Daenerys spalanca le braccia per accoglierli, per nutrirli tutti...

[1]



Citazioni

Quando sarai nella Sala degli Eterni, sii paziente. Per loro, le nostre insignificanti vite sono nulla più del battito d'ali di una falena. Ascolta bene, e annota ogni parola nel tuo cuore.
Pyat Pree a Daenerys Targaryen[1]



Drogon mi salvò, quando loro mi avrebbero tolto della vita. Li bruciò tutti.
Daenerys Targaryen a Xaro Xhoan Daxos[3]


Fonti e note

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