Figli della Foresta

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.

Indice


Pic by © acazigot

I Figli della Foresta, talvolta chiamati semplicemente ‘’Figli’’, sono una misteriosa razza non umana che originariamente abitava il continente di Westeros, molto prima dell’arrivo dei Primi Uomini, durante l'Età dell'Alba più di 12.000 anni fa. I giganti li chiamano woh dak nag gram (popolo scoiattolo). Loro chiamano se stessi coloro che cantano la canzone della Terra nella Vera Lingua [1].

Cultura

Si conosce poco sui figli della foresta. Sono esseri magici e misteriosi che non sono avvistati dagli esseri umani da millenni. I racconti li descrivono con aspetto umanoide, scuri e belli. Il più alto di loro sarebbe alto quanto un bambino umano. Sono molto longevi, e i loro nomi sono troppo lunghi da pronunciare per le lingue degli uomini.

I figli della foresta non usano metalli, vestiti di stoffa e nemmeno costruiscono città. Vivono della terra, usando attrezzi di pietra, indossando tuniche di foglie e legandosi cortecce alle gambe, in modo da confondersi nei boschi. Abitano in caverne, crannog e in villaggi di alberi nascosti. Maschi e femmine cacciano fianco a fianco. I figli della foresta non hanno libri, inchiostro, pergamene e nemmeno una lingua scritta [2]. Sono esseri connessi profondamente alla terra [3]. In battaglia brandiscono armi di ossidiana e archi, e si avvalgono di potenti incantesimi.

Le leggende narrano che i figli sono dotati di magia e poteri sovrannaturali, tra l'influenza sugli animali della foresta, di cui possono indossarne le pelli (avevano quindi poteri da Metamorfi); inoltre possiedono l’abilità di creare musica di una tale bellezza da far commuovere chiunque la ascolti. Hanno anche la Visione dell’Oltre e l’abilità di parlare con i morti [4]. Sono i figli della foresta a scolpire i volti sugli alberi-digaaffinché veglino sulla foresta. Credono che la loro saggezza abbia qualcosa a che fare con le facce scolpite negli alberi [4]. I figli della foresta credono che gli alberi diga siano degli dei, e che quando muoiono loro stessi ne divengono parte. [2]

Aspetto

I figli della foresta sono più piccoli degli uomini, con pelle color noce, con delle chiazze più chiare, come il manto dei daini. Hanno orecchie larghe in grado di ascoltare suoni impercettibili all’uomo.

Hanno anche grossi occhi dorati da gatto, grazie al quale possono vedere in zone dove gli occhi di un ragazzo vedono solo oscurità. Hanno pupille verticali, come una fessura: è grazie a questo tratto che sono dotati della capacità di visione notturna ed è associato con uno stile di vita notturno proprio di creature come i gatti (gli occhi dei figli vengono infatti descritti proprio come quelli dei gatti ne La danza dei draghi) e molte specie di serpenti, tra cui quasi tutte le vipere (nonostante Martell paragoni gli occhi di suo fratello a quelli di una vipera, Oberyn non viene mai paragonato ai Figli della Foresta). Alcuni hanno occhi rossi o verdi: questi hanno il dono della Visione dell’Oltre e sono conosciuti come Oltre Vedenti.

I figli hanno tre dita ed il pollice, con artigli neri affilati invece di unghia [2]. Sono magri, veloci ed aggraziati.

Storia

“Erano il popolo dell’Età dell'Alba, la prima di tutte le età. Molto prima dei re e dei regni. In quei giorni, non esistevano castelli, né fortini, né città. Tra qui e il mare di Dorne, non esisteva neppure un mercato. E non esistevano nemmeno gli uomini: c’erano solamente i figli della foresta nelle lande che ora noi chiamiamo sette regni.” [3]


Non si sa per quanto tempo i figli della foresta abbiano vissuto da soli nelle loro terre e nemmeno da dove arrivino, ma per migliaia di anni hanno occupato quello che verrà poi chiamato Continente Occidentale. Alla fine, 12000 anni fa, i figli vengono in contatto con i Primi Uomini. Questi invasori provenienti dal Continente Orientale portano con loro il bronzo, dei grandi scudi di cuoio, i primi cavalli e i loro dei. Quando arrivano, bruciano la grandi foreste di alberi-diga: il che causa la guerra tra i due popoli.

Per circa 2000 anni le due razze combattono una disperata guerra per il dominio: i figli della foresta usano la loro magia per distruggere il Braccio di Dorne, lo stretto attraverso il quale i Primi Uomini arrivano, nell’inutile tentativo di bloccarne l’invasione, ed in seguito allagano l'Incollatura: la leggenda vuole che i Figli invocarono i loro dèi dalla Torre dei Figli affinché mandassero il grande martello fatto d'acqua per distruggere l'Incollatura proprio come era successo con il Braccio di Dorne, ma non fu abbastanza per respingere l'avanzata dei Primi Uomini.) Le storie raccontano che alcuni dei Primi Uomini, i Crannogmen, vissero in contatto con i figli nei giorni durante il quale i Veggenti Verdi provarono a portare il grande martello sull’incollatura [5].

I primi uomini e i figli combattono fino allo stremo delle forze, e alla fine acconsentono ad una coesistenza pacifica stringendo il Patto sulla’Isola dei Volti. Il patto garantisce le terre aperte (praterie, altopiani, e altre zone senza foreste) agli uomini e le foreste ai figli.

Il Patto dura 4000 anni, anno in cui gli Estranei scendono dall’estremo nord, portando morte e distruzione su entrambe le razze. Questo periodo è conosciuto come la Lunga Notte. I figli e i Primi Uomini si alleano e, guidati dall’ultimo degli eroi, combattono contro Estranei nella Battaglia dell’Alba. Alla fine gli estranei vengono respinti nelle Terre dell’eterno Inverno.

Dopo la Lunga Notte, i figli della foresta e i Primi Uomini vivono in pace. In questi anni, i figli cominciano il loro lento allontanamento dalle terre degli uomini, ritirandosi nel profondo delle foreste e oltre la Barriera. Durante l’Età degli Eroi viene registrato dai Guardiani della Notte la donazione da parte dei figli della foresta di un centinaio di daghe di ossidiana ogni anno ai confratelli [6].

I figli della foresta insegnano ai Primi Uomini il culto degli Antichi Dèi, anche se, specialmente nel sud, questo culto viene rimpiazzato, dopo l’invasione degli Andali, dal culto dei Sette Dèi. Una collina, chiamata Cuore Alto, viene consacrata ai figli della foresta. Qui il re andalo Erreg distrugge il boschetto di trentuno alberi-diga [7]. Si dice che Cuore Alto sia infestata dagli spiriti dei figli che morirono li per difendere il boschetto, e si dice anche vi sia rimasta della magia.

I rapporti tra i figli della foresta e gli uomini vengono meno nel tempo, fino a cessare del tutto. Allo sbarco di Aegon il conquistatore, gli umani non sanno nulla dei figli ormai da migliaia di anni [3].

Non si sa se ci sia una connessione tra i figli della foresta e gli Ifequevron del nord del Continente Orientale. Vaes Leisi è un insediamento in rovina con alberi scolpiti e grotte infestate [8]


Eventi recenti

La Danza dei Draghi

Sebbene gli abitanti di Westeros credano che i figli della foresta siano estinti, ce ne sono ancora alcuni che vivono nel mondo degli uomini. Questi pochi vivono molto a nord della Barriera Barriera, in un sistema di caverne al di sotto di una collina, la cui entrata è una fessura situata sul pendio al di sotto di questa [2].

L'ultimo Veggente Verde by acazigot

Le caverne ospitano alcuni cantori e anche le ossa di migliaia di morti, accumulate fino nelle profondità della collina. I figli vivono con colui che definiscono l’ultimo dei Veggenti Verdi. Uno dei figli, Foglia, dice a Bran Stark che nemmeno loro hanno esplorato tutte le caverne, sebbene abbiano vissuto li per migliaia di anni umani. Bran ascolta i figli cantare delle tristi canzoni nella Vera Lingua e anche non potendo capirne le parole, definisce la loro voce pura come aria d’inverno [2].

Foglia dice a Bran che i figli:

Se ne sono andati, giù nella terra … nelle pietre, negli alberi. Quando ancora non erano arrivati i Primi Uomini, tutta questa regione che chiamate Occidente era la nostra dimora, eppure anche allora eravamo pochi. Gli dèi ci hanno dato lunga vita, ma hanno contenuto il nostro numero, affinché non popolassimo troppo il mondo come i cervi invaderebbero un bosco se non ci fossero lupi a dare loro la caccia. Era l’alba dei tempi, quando il nostro sole si alzò. Ora sta calando, e questo è il nostro lungo tramonto. Anche i giganti sono quasi scomparsi, loro che erano la nostra rovina e anche i nostri fratelli. I grandi leoni delle colline d’occidente sono stati uccisi, gli unicorni si sono ormai estinti, i mammut sono ridotti a poche centinaia. I meta-lupi sopravviveranno a noi tutti, ma arriverà anche il loro giorno. Nel mondo creato dagli uomini non c’è posto per loro, e nemmeno per noi. [2]


Sebbene Bran rimanga intristito dalla spiegazione di Foglia, più tardi pensa:

Gli uomini non sarebbero tristi. Gli uomini sarebbero furibondi. Gli uomini sarebbero pieni di odio e giurerebbero sanguinosa vendetta. I cantori cantano tristi canti, mentre gli uomini lotterebbero e ucciderebbero. [2]


Figli della Foresta conosciuti

Citazioni

Bran, i figli della foresta sono svaniti. Morti da migliaia di anni. Tutto quello che resta di loro sono i volti scolpiti negli alberi
Maestro Luwin a Bran Stark[9]


Osha: I figli della foresta ne sanno molto dei sogni’’.
Luwin: ‘’I figli della foresta.. sono anche loro un sogno. Sono morti, adesso. Andati, svaniti.
Osha e Maestro Luwin a Bran [3]


Le cose sono diverse, a nord della barriera. E’ la che i figli della foresta sono andati, e i giganti, e le altre antiche razze.
Osha a Bran [3]


I figli della foresta non sono più su questo mondo, e la loro saggezza è svanita con loro
Maestro Luwin a Bran [4]


I figli della foresta sono tutti morti. I primi uomini ne hanno sterminato la metà con spade di bronzo e gli Andali hanno annientato la metà che restava con quelle di ferro.
Jeor Mormont a Samwell Tarly [10]


Foglia e il suo popolo non avevano un aspetto infantile. Piccoli saggi della foresta sarebbe stato un nome più appropriato.’
Bran Stark [2]


Fonti e Note

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