Il banchetto dei corvi-Capitolo 45

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Samwell 
Il banchetto dei corvi
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PDVSamwell
LuogoVecchia Città
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Jaime  ← Samwell  


Giunto all'Altopiano, Samwell Tarly assiste alla devastazione che gli Uomini di Ferro hanno portato nell'area e, a quel punto, separarsi da Gilly è ancora più doloroso, ma sempre necessario. Samwell arriva alla Cittadella pronto a seguire gli ordini di Jon Snow e un incontro che sembra fortuito lo porta invece faccia a faccia con l'unico uomo che, dicono, sembra disposto a credere alle strane storie che arrivano dalla Barriera e dal Continente Orientale.


Indice

Sinossi

L'ultima parte del viaggio della Vento di Cannella è il più difficile: gli Stretti di Redwyne brulicano di navi lunghe e Samwell Tarly si trova costretto a difendere la nave dagli Uomini di Ferro in un'area un tempo considerata sicura, poco lontano da Vecchia Città. La situazione nello Stretto dei Sussurri è ancora più agghiacciante: le acque pullulano di cadaveri e relitti di nave, i villaggi sulle rive sono devastati. Mentre parla con Xhondo, Samwell si chiede chi abbia il coraggio di compiere razzie così vicino a Vecchia Città e nota uno stendardo mai visto prima, un occhio scarlatto con la pupilla nera sotto una corona di ferro sorretta da due corvi.

Il giorno successivo, mentre passano accanto ad altri villaggi distrutti, una galea con lo stendardo della Casa Hightower viene loro incontro. Il capitano, salito a bordo con alcuni uomini, chiede di esaminare le stive, dopo di che si scusa per l'eccesso di prudenza. Spiega quindi che solo due settimane prima gli Uomini di Ferro stavano per entrare a Vecchia Città a bordo di una nave di Tyrosh catturata e sono stati smascherati solo per una coincidenza fortuita: Samwell è stupito dall'audacia degli invasori e il capitano spiega che non si tratta delle solite incursioni veloci di dozzina di navi, ma di centinaia di navi che si riversano sulle coste. Gli invasori si sono anche impossessati di numerose isole e porti, che usano come basi per lanciare attacchi. Samwell chiede quali provvedimenti abbia preso lord Leyton Hightower, uno dei signori più potenti dell'Altopiano e il capitano risponde che lord Leyton sta facendo molto poco, chiuso nel suo castello con la figlia, a differenza dei suoi figli, che stanno facendo tutto il possibile per difendere la regione introno a Vecchia Città, anche se i loro sforzi potrebbero non bastare, almeno finché la regina non permette a lord Paxter Redwyne e alla sua flotta di tornare.

L'amarezza nelle parole del capitano colpisce Samwell, che riflette: se Approdo del Re dovesse perdere Vecchia Città e Arbor, l'intero regno crollerebbe. Viene improvvisamente colto dal dubbio che anche Collina del Corno possa essere in pericolo e che quindi non è un luogo sicuro per Gilly e il neonato, soprattutto visto che suo padre, lord Randyll Tarly, è partito per partecipare ai conflitti portando via con sé gran parte della guarnigione, una situazione che gli ricorda quella di Robb Stark che, lasciato il suo castello con pochi difensori, non si aspettava che Theon Greyjoy l'avrebbe attaccato. Samwell non può sopportare l'idea di aver portato via Gilly dai pericoli della Barriera per poi abbandonarla in un'altra situazione pericolosa. Il pensiero lo tormenta fino a quando arrivano a Vecchia Città, dove capisce di non poter portare la ragazza con sé alla Cittadella e neppure di poterla rimandare alle Isole dell'Estate con la ciurma della Vento di Cannella, visto che significherebbe attraversare di nuovo il tratto di mare pieno di navi lunghe degli uomini di ferro. Dopo aver valutato ogni possibilità, Samwell si convince che deve separarsi da Gilly e che il luogo più sicuro per la ragazza è Collina del Corno.

Non appena giunti a Vecchia Città, la nave viene ispezionata di nuovo e Gunthor Hightower, figlio di lord Leyton, sale a bordo per parlare di persona con il capitano, mentre Samwell ne approfitta per spiegare a Gilly in cosa consiste ora la sua missione: portare alla Cittadella la lettera di Jon Snow e la notizia della morte di Maestro Aemon, procurarsi alcuni cavalli e riportarli a lei, per permetterle di raggiungere Collina del Corno. Gunthor dà il permesso al capitano di attraccare, così Samwell chiede a Kojja Mo, figlia del capitano, se Gilly può rimanere a bordo fino al suo ritorno: la donna dice che non ci sono problemi e il confratello parte alla volta della Cittadella. Samwell promette quindi a Gilly di tornare il giorno dopo.

Il ragazzo è contento di poter finalmente tornare a camminare lungo vie a lui conosciute, ma è prudente e attento a non farsi riconoscere: in città tutti conoscono lord Tarly, ma pochi lo amano. Arriva alla Cittadella e, non appena vede dei novizi, pensa con nostalgia che avrebbe dovuto trovarsi lì con loro molto tempo prima, se solo suo padre glielo avrebbe permesso. Trovato finalmente il punto dove vengono accolti i futuri novizi, Samwell porge all'uomo che si occupa dell'accoglienza la lettera di Jon Snow e gli spiega che è lì per iniziare il suo apprendistato, ma l'uomo si limita a indicargli un posto a sedere e gli dice di aspettare di essere chiamato. Alcune persone vanno e vengono e quando Samwell si accorge che vengono ammessi anche quelli giunti dopo di lui, cerca di chiedere spiegazioni, ma l'uomo gli intima di tornare a sedersi e aspettare il suo turno.

Dopo più di un'ora di attesa si addormenta e viene svegliato all'improvviso quando pensa di aver sentito il suo nome, anche se accanto a lui trova solo un ragazzo di origine dorniana che gli dice di dare una moneta all'uomo che si occupa dell'accoglienza, altrimenti aspetterà per giorni interi: l'uomo è un accolito da cinquant'anni e odia i novizi, soprattutto quelli di alto lignaggio. Samwell è stupito dalle abilità intuitive del giovane, che si presenta come Alleras, accolito soprannominato “Sfinge” e chiede a Samwell come mai voglia parlare con l'arcimaestro Theobald. Il ragazzo credeva che l'arcimaestro in carica fosse Norren, come gli aveva detto Maestro Aemon. Alleras spiega che Norren non è più siniscalco da tempo e chiede se l'uomo di cui parlava Samwell fosse proprio il famoso Aemon Targaryen, l'uomo più anziano dei Sette Regni: il confratello conferma l'identità e aggiunge che il maestro è morto durante il viaggio. Quando il giovane chiede cosa ci facesse un uomo di centodue anni per mare, Samwell inizia a raccontagli tutte le sue vicissitudini, dall'assalto dei non-morti al Pugno dei Primi Uomini fino alla morte dell'Estraneo, per poi narrare della sua missione a Braavos, tralasciando solo il segreto riguardo a Bran Stark e ai suoi compagni di viaggio.

La spiegazione di Samwell si conclude con la stessa conclusione a cui era arrivato Maestro Aemon in uno dei suoi ultimi momenti di lucidità: Daenerys Targaryen è l'unica speranza di salvezza per affrontare quelle misteriose creature di ghiaccio e morte che stanno emergendo nel Nord. Alleras ascolta attentamente, poi dice a Samwell che c'è solo un uomo disposto a prestare ascolto a tutte quelle incredibili storie, l'arcimaestro Marwyn. Alleras accompagna Samwell da Marwyn: fuori dallo studio dell'arcimaestro, Samwell incontra Leo Tyrell, un rampollo di una branca cadetta della casa più importante dell'Altopiano e sua vecchia conoscenza, non proprio piacevole: Leo è sorpreso nel trovarlo lì, dato che lord Tarly dice a tutti che è morto, ma i due non fanno in tempo a scambiarsi altre parole che Marwyn intima a lui e Alleras di entrare nel suo studio, dove ci sono solo lui e un altro ragazzo.

Nella stanza Samwell nota subito una strana candela, dalla fiamma particolare, che brucia senza consumarsi: Marwyn spiega che è una candela di ossidiana, un oggetto magico molto usato dagli stregoni di Valyria, che erano in grado di vedere ovunque, anche nei sogni di un uomo, e parlarsi a distanza. Marwyn, un uomo dall'aspetto più simile a quello di un marinaio che a quello di un erudito, si fa ripetere tutta la storia che Samwell ha raccontato ad Alleras e conclude spiegando che è Daenerys, non Stannis Baratheon come alcuni erroneamente credono, l'eroe promesso dalla profezia, quello che salverà il mondo. Marwyn non ha molta fiducia nelle profezie e Alleras si intromette per dire che Maestro Aemon, se fosse sopravvissuto, sarebbe andato di persona da Daenerys, per consigliarla e proteggerla. Marwyn dice allora che è un bene sia morto, altrimenti l'avrebbero ucciso gli arcimaestri, sconvolgendo Samwell: l'uomo spiega quindi che nel nuovo mondo che la Cittadella sta cercando di costruire non c'è spazio per la magia e che la morte dei draghi è da imputare proprio ai maestri. Per questo motivo Aemon è stato lasciato alla Barriera, lontano, e non gli è stato dato il posto d'onore che gli spettava tra gli altri eruditi. Marwyn annuncia che ha intenzione di recarsi alla Baia degli Schiavisti e aiutare Daenerys, poi consiglia a Samwell di sbrigarsi a forgiare la sua catena, tornare alla Barriera e di non parlare di magia, draghi o profezie alla Cittadella, se non vuole essere assassinato. Marwyn affida Samwell ad Alleras e poi lascia lo studio, diretto al porto.

Samwell è stupito dalla celerità dell'azione dell'arcimaestro e il giovane dorniano gli rivela che il loro non è stato un incontro casuale, ma è stato proprio Marwyn a mandarlo da lui e intercettarlo prima che parlasse con Theobald, grazie alle immagini viste nella fiamma della candela. Alleras si offre di accompagnarlo nelle sue stanze e solo in quel momento Samwell si decide a presentarsi allo strano individuo che ha presenziato all'incontro, che però non lo convince del tutto: Samwell si presenta come figlio di lord Tarly, mentre l'altro dice di essere Pate, come il ragazzo dei porci.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


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