Il banchetto dei corvi-Capitolo 5

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Samwell 
Il banchetto dei corvi
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PDVSamwell
LuogoCastello Nero
Barriera
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Brienne  ← Samwell   → Arya  I


Sam è in biblioteca alla ricerca di notizie sugli Estranei, quando si accorge che è passato molto tempo da quando è entrato in quella stanza. Quindi, esce, e viene subito invitato dal Lord Comandante Snow che vuole vederlo. Nel tragitto tra la biblioteca e le stanze di Jon, Sam incontra Grenn e Pyp che si lamentano del comportamento di Jon nei loro confronti. 
Sam raggiunge Jon e lo trova intento a dover firmare una lettera da inviare ad Approdo del Re a cui l’ordine richiede uomini da arruolare. Tuttavia Jon non è convinto, Lord Tywin potrebbe ignorare nuovamente la loro richiesta d’aiuto, soprattutto adesso che Stannis si trova alla Barriera. Sam rivela a Jon le poche scoperte fatte sugli Estranei e gli dice che ha bisogno di più tempo, dato l’innumerevole quantità di libri sull’argomento, ma Jon gli dice che non c’è più tempo e che ha in serbo un piano per lui: Samwell lascerà la Barriera il giorno seguente insieme a Gilly e Maestro Aemon per recarsi, prima a Vecchia Città e poi alla Cittadella dove inizierà a formarsi per diventare il nuovo maestro dei Guardiani della Notte. Sam non vuole accettare e Jon, vedendolo esitante, glielo comanda. Gli comanda inoltre di smettere di definirsi un codardo. 
L’indomani, Sam, Gilly, il bambino e Aemon si mettono in viaggio insieme al cantastorie dei Guardiani della Notte, Dareon.


Sinopsi

Samwell è nella biblioteca e sta leggendo degli Estranei quando nota un topo. E’ stanco, ha gli occhi arrossati per il troppo stropicciarseli e per la polvere che si alza ogni qual volta volti pagina. Sam il Distruttore, non sa da quanto tempo è lì sotto. Ogni volta che apre un nuovo libro si dice “solo qualche pagina”, ma si trova poi a finirlo e ad incominciarne un altro. Si chiede quanto tempo sia passato dall’ultima volta che ha mangiato e nota il topolino banchettare con delle briciole di pane. Samwell pensa che forse sia il caso di ucciderlo, ma poi ci ripensa, ucciderlo gli avrebbe fatto fare brutti sogni. Nota che la candela è quasi consumata e si chiede se i suoi confratelli si siano chiesti che fine abbia fatto, forse l’unico che avrebbe capito sarebbe stato Maestro Aemon. Decide quindi di tornare in superficie e già dopo il quinto gradino, sente venirgli meno il fiato. Dà uno sguardo al cielo e pensa che di lì a poco nevicherà. La prospettiva della neve lo mette a disagio perché gli ricorda quella notte sul Pugno dei Primi Uomini, però poi si rasserena quando pensa che al suo fianco ha i suoi confratelli e Stannis Baratheon, giunto alla Barriera con tutti i suoi cavalieri. Sam vede alcuni confratelli lavorare alla costruzione di una nuova scala che avrebbe facilitato la salita alla Barriera e pensa alle voci che ha sentito circa il nuovo Lord comandante, Jon Snow. I confratelli si lamentano insistendo che lord Mormont, non li aveva mai fatti sgobbare così tanto. Mentre pensa a re Jaehaerys I Targaryen e a sua moglie Alysanne Targaryen, Samwell viene chiamato da Edd l’addolorato che gli riferisce che il lord comandante lo sta cercando. Samwell incontra anche Pyp e Grenn e i ragazzi parlano di come il loro amico Jon Snow sia molto cambiato da quando è stato nominato Lord Comandante. Tra le tante cose che Jon ha cambiato, c’è la pratica quotidiana di tiro con l’arco per l’intera guarnigione dei Guardiani della Notte. I Guardiani avevano messo troppa enfasi sulla spada e non abbastanza sull’arco, aveva detto Jon, vestigia di un tempo in cui un confratello su dieci era un cavaliere, a differenza di oggi in cui ce n’è uno su cento. Sam odia tirare con l’arco e dice di essersene dimenticato, al che, i suoi amici lo prendono in giro dicendogli che Val, la principessa dei bruti, aveva cercato il Distruttore nel campo di allenamento. Val, sorella di Dalla, la moglie di Mance Rayder, è la donna con la quale Stannis vuole suggellare la pace tra gli uomini del nord e il popolo libero.
 Sam si congeda da loro dicendo di non aver tempo da perdere in quanto Jon lo sta aspettando, Pyp allora esclama: 


Jon? Conosciamo qualcuno che si chiama così, Grenn?

. 
Pyp e Grenn accusano Jon di non aver più tempo per loro e di essersi montato la testa, ma Sam fa capire loro che adesso Jon ha dei doveri da assolvere. I due rispondono allora che i doveri non lo tengono di certo lontano dal cortile degli allenamenti, dal quale non manca mai. Sam ripensa allora a quando, una volta, aveva chiesto a Jon perché passasse così tanto tempo ad addestrarsi con la spada. Jon gli aveva risposto che doveva essere all’altezza della spada che lord Mormont gli aveva affidato. 
 Quando Sam arriva, Gilly se ne sta andando avvolta in una coperta e fa per correre, ma Sam l’afferra per un braccio. Sam chiede a Gilly dei bambini e questa le risponde in modo evasivo che stanno bene. Gilly si sta occupando di suo figlio e del figlio di Dalla, la moglie di Mance Rayder venuta a mancare mentre dava alla luce l’erede del Re oltre la barriera. Gilly lascia Sam e si dirige dalla parte opposta. Sam scaccia dalla mente pensieri poco opportuni su Gilly dicendosi che a un confratello dei Guardiani della Notte non è permesso fare pensieri impuri sulle donne.
 Sam è quindi arrivato da Jon e qui lo attendono due guardie, Hal il peloso e Mully. Sam trova Jon intento a leggere una pergamena e al suo ingresso, il corvo appartenuto a Mormont lo accoglie con un sonoro “grano, grano!”.
 Jon sta leggendo una pergamena scritta da Maestro Aemon e diretta al re Tommen Baratheon. A sentire pronunciare il nome di Tommen, Jon racconta a Sam di quando, a Grande Inverno, suo fratello Bran e Tommen si affrontarono in duello con le spade di legno e Bran mandò al tappeto il principe. Ora, dice Jon, Bran è morto e Tommen siede sul Trono di Spade. Sam vorrebbe dirgli che Bran non è morto ma che è andato a nord della Barriera insieme a Manifredde, ma le parole gli rimangono in gola e l’unica cosa che riesce a dire è di firmare la lettera. Jon è scettico riguardo l’idea di chiedere alla corona l’invio di forze alla Barriera, in quanto, in passato, sebbene le tante richieste, non erano riusciti ad ottenere nessuno se non Janos Slynt, inoltre nessuna lettera indurrà i Lannister ad aiutarli quando avranno saputo che Stannis si trova alla Barriera. Sam dice allora a Jon che i Guardiani stanno aiutando Stannis a proteggere la Barriera e non la sua rivolta, ma Jon evidenzia che Lors Tywin Lannister potrebbe non cogliere la differenza. Sam controbatte però che Tywin non vorebbe mai che si dicesse che Stannis ha marciato in difesa del regno mentre Tommen giocava con i suoi giocattoli. Jon sottolinea che i Guardiani della Notte non sono uomini di Stannis, ma che hanno dato al re cibo, riparo e il Forte della notte, più il consenso che una parte del popolo libero si insediasse nelle terre del Dono di Brandon; Lord Tywin dirà che è troppo e Stannis che è poco, compiacere un re è difficile, due impossibile. Sam crede che se i Lannister dovessero vincere la guerra, questo significherebbe la fine dell’ordine e che Tywin Lannister aveva già battuto Stannis sulle Acque Nere, ma Jon replica che vincere una battaglia non equivale a vittoria certa; suo fratello Robb aveva vinto tutte le battaglie, ma era morto lo stesso.
 Sam crede che Jon stia solo cercando di convincere se stesso, con scarsi risultati e poi, anche se Stannis avesse risollevato in Nord, come avrebbe fatto a contrastare Castel Granito, Alto Giardino e le Torri Gemelle? Inoltre, anche i Lannister avevano uomini nel nord, i Bolton: Roose e il suo figlio bastardo, Ramsay. 
Jon firma finalmente la lettera dicendo a Sam di portarla a Maestro Aemon e di inviarla ad Approdo del Re.

Sam chiede allora perché Gilly stesse piangendo e Jon gli risponde che era stata inviata, per l’ennesima volta, da Val a chiedere a Stannis clemenza per Mance Rayder e che aveva detto alla ragazza che avrebbe provato a parlare con Stannis, sebbene dubiti che le sue parole possano fargli cambiare idea. Un re ha il dovere di difendere il suo regno e gli uomini di Mance hanno attaccato Stannis. Jon afferma inoltre di voler essere lui a staccare la testa a Mance, dopotutto era un confratello dei Guardiani della notte e, per legge, la sua vita appartiene all’ordine. 
Sam dice di aver udito da Pyp che Melisandre vuole consegnare Rayder alla fiamme e Jon afferma di aver udito lo stesso, ma che crede sia un errore in quanto Mance non ha sangue reale, è solo un brigante. 
Jon dice poi che intende allontanare Gilly e il bambino e Sam crede sia una buona idea. Cambia poi argomento iniziando a parlare delle poche scoperte che ha fatto in biblioteca: se vogliono dar credito alle storie, la corazza degli Estranei non può essere intaccata dalle spade normali, ma che essi sono però spaventati dal fuoco e sono vulnerabili all’ossidiana. Inoltre, in un resoconto sulla Lunga notte, si dice che l’ultimo degli eroi sterminava gli Estranei con l’acciaio di Drago, probabilmente acciaio di Valyria. Jon chiede allora a Sam se abbia capito chi sono gli Estranei, da dove vengano e cosa vogliano, ma Sam dice che ha bisogno di altro tempo giù nella biblioteca. Con voce triste, Jon gli annuncia che dovrà lasciare la Barriera con Gilly e dirigersi con lei a Vecchia Città e che dovrà portare con loro anche Maestro Aemon. Maesto Aemon è, secondo Jon, a rischio. Stannis sa chi è e Melisandre vuole sangue di re per le sue stregonerie. Anche Daeron si unirà a loro, nella speranza che le sue canzoni possano reclutare qualche nuovo confratello. Il gruppo viaggerà fino a Braavos e da lì dovranno poi trovare un modo per raggiungere Vecchia Città. Jon dice poi a Sam che, se è ancora sua intenzione, può riconoscere il figlio di Gilly come suo bastardo. Sam prova a trovare delle scuse per rimanere alla Barriera, ma Jon gli rivela il suo piano, vuole che Sam diventi il nuovo Maestro della confraternita, ecco perché deve formarsi. Sam sente già il peso della catena stritolargli il collo e la sola idea di sezionare cadaveri lo nausea. Crede di non essere la persona adatta, è Sam lo Spaventato non il Distruttore, ma poi Jon gli ricorda che è stato lui a vedere l’orda dei morti che camminano dare l’assalto al Pugno dei Primi Uomini e ad uccidere un Estraneo e sempre lui a mentire e circuire affinché Jon venisse eletto Lord Comandante dei Guardiani della Notte. 
Sam dice poi che nessun Tarly può essere un maestro, perché i maestri sono al servizio dei signori e i Tarly non si piegano a nessuno, suo padre non lo avrebbe permesso e Jon gli ricorda che non ha più un padre, ma solo fratelli. Gli dà infine un ultimo ordine, mai più dovrà definirsi un codardo.

Samwell lascia la stanza e si dirige da Aemon. Ripete la stessa storia di suo padre e Aemon gli risponde che nemmeno suo padre avrebbe desiderato che suo figlio diventasse un maestro.

Il mattino seguente, un’ora prima dell’alba, il gruppo è pronto a partire. Sistemano Aemon sul carretto e nel frattempo giunge Gilly con gli occhi ingrossati di lacrime e con in mano il bambino. Assieme a Jon c’è anche Edd. 
Maestro Aemon dice a Jon di aver lasciato sul suo letto una copia de Il compendio di Giada affinché lo legga e Jon dice che lo farà, le ultime parole che Aemon gli rivolge sono le seguenti:

La conoscenza è un’arma, Jon. Munisciti bene prima di andare in battaglia

. Prima di lasciarsi, Gilly chiede in lacrime a Jon che abbia cura dell’altro bambino, come le aveva promesso, e gli chiede di non dargli nessun nome fino ai due anni.

Sam pensa che questa potrebbe essere l’ultima volta che vede Castello Nero. Jon con uno strano sorriso triste gli chiede infine di avere cura di sè, di Gilly, del bambino e di Aemon.

Lista dei Personaggi

Apparsi:

Menzionati

Luoghi Menzionati


*Forte della Notte

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