Il gioco del trono-Capitolo 21

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion III
Il trono di spade
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PDVTyrion
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion cena con gli alti ufficiali dei Guardiani della Notte e promette al Lord Comandante Mormont che parlerà al re dei loro bisogni. In seguito, mentre fa un’ultima visita alla Barriera, Tyrion incontra Jon Snow che gli chiede di fare ciò che può per aiutare suo fratello Bran.

Sinossi

Tyrion sta cenando con gli alti ufficiali dei Guardiani della Notte durante la sua ultima notte al Castello Nero. Il Lord Comandante Mormont considera Tyrion un uomo astuto e gli chiede se deve andarsene così presto, dicendo che la Barriera ha bisogno di uomini come lui. Tyrion declina il suggerimento dicendo che avrebbe girato i Sette Regni per cercare nani da mandargli lassù. Ser Alliser Thorne, alquanto offeso, afferma che Tyrion si prende gioco dei Guardiani, ma Tyrion sostiene che sta prendendo in giro solo Ser Alliser. Thorne chiede che Tyrion faccia i suoi scherzi con dell’acciaio in mano. Tyrion risponde che ha già dell’acciaio in mano: una forchetta, che brandisce contro Thorne in un finto attacco. Un coro di risate si innalza dagli altri ufficiali, così ser Allise Thorne se ne va disgustato.

Dopo aver rivendicato il pasto di ser Alliser come ricompensa per la sua vittoria, Tyrion commenta dicendo che un uomo come ser Alliser dovrebbe spalare sterco nelle loro stalle e non addestrare le reclute. Mormont coglie l’occasione per lamentarsi della qualità dei suoi uomini; Ser Alliser è uno dei pochi cavalieri ancora vivi che hanno preso il nero. Ser Jaremy Rykker continua spiegando che sia lui che Thorne hanno combattuto per il Re Aerys II durante il Sacco di Approdo del Re e sono stati costretti a scegliere tra prendere il nero o essere giustiziati dal padre di Tyrion, lord Tywin Lannister. L’unico commento di Tyrion è che suo padre ha in effetti una predilezione per le teste infilate sulle picche.

Tyrion domanda altro vino e Bowen Marsh commenta dicendo che ha una grande sete per essere un uomo piccolo. Maestro Aemon afferma che Tyrion è un gigante venuto tra loro fino al confine del mondo. Tyrion, senza parole per essere stato definito un gigante, ringrazia il maestro e lo considera molto gentile, fatto che diverte molto anche il maestro.

Dopo la cena si accomodano accanto al fuoco e Mormont informa Tyrion che riceverà una scorta fino a Grande Inverno. Tyrion subito capisce che il Lord Comandante sta cercando un modo per chiedere un favore e così taglia corto chiedendogli se ci sia un modo per ripagare i Guardiani della loro gentilezza. Mormont chiede a Tyrion di parlare a re Robert delle condizioni dei Guardiani della Notte e del suo bisogno di uomini. Mormont continua spiegando che vi sono vari Guardiani scomparsi, tra i quali anche ser Waymar Royce e Benjen Stark. La forza dei Guardiani ora è inferiore a mille uomini, al punto da esserci tre uomini soltanto per difendere ogni miglio in caso di attacco. Inoltre Mormont si lamenta del fatto che è diventato vecchio e che non c’è nessuno qualificato che possa prendere il comando perché ormai i Guardiani della Notte sono diventati un esercito di ragazzi tetri e vecchi stanchi. Ci sono forse venti uomini capaci di leggere, e ancora meno capaci di pensare o comandare. Tyrion promette che riferirà al Re, a suo padre e anche a suo fratello, anche se in cuor suo sa che non gli daranno retta.

Mormont poi chiede a Tyrion quanti inverni abbia visto. Quando Tyrion risponde nove, Mormont aggiunge che sono stati tutti corti. La lunga estate sta finendo e si presume che stia per arrivare un lungo inverno. Quando Tyrion suggerisce che la tanto favoleggiata estate senza fine potrebbe essere arrivata, Mormont insiste dicendo che i giorni stanno già diventando più corti. Inoltre Mormont confida a Tyrion che i bruti si stanno radunando e muovendo verso sud, in quanto scappano terrorizzati da qualcosa ben peggiore del semplice freddo. Tyrion, annoiato dalle oscure parole di Mormont, ripete le sue promesse e se ne va.

Fuori il freddo è paralizzante. Mentre cammina nel cortile del castello, Tyrion è preso dal capriccio di salire sulla Barriera un’ultima volta. Le gambe gli dolgono per il freddo, così preferisce prendere la gabbia di ferro piuttosto che salire con le scale. Sulla sommità Tyrion incontra Jon Snow con Spettro. Mentre camminano, Tyrion chiede come stanno andando le reclute sotto le istruzioni di Jon e quest’ultimo risponde che stanno migliorando.

Tyrion si offre di portare qualunque messaggio che Jon potrebbe avere per Grande Inverno e viene ricompensato con un fiume di richieste. Più di ogni altra cosa Jon vuole che Tyrion aiuti suo fratello storpio Bran. All’inizio Tyrion risponde che non ha nulla da offrire a Bran, ma Jon insiste dicendo che le parole sarebbero state sufficienti. Quando Tyrion acconsente, Jon lo ringrazia di cuore e lo chiama “amico”. Tyrion, profondamente commosso dal gesto, scherza dicendo che mentre molti della sua risma sono bastardi, Jon è il primo che l’ha chiamato amico, e così si stringono la mano.

Entrambi guardano verso la Foresta Stregata a nord della Barriera. Mentre la osservano, Jon dice che ha cercato di avvistare suo zio Benjen. Tyrion rassicura Jon dicendo che Benjen sarebbe tornato un giorno. Quando Jon dichiara che se suo zio non dovesse tornare, lui e Spettro andranno a nord a cercarlo, Tyrion si chiede tra sé chi andrebbe a cercare Jon e rabbrividisce al pensiero.

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