Il gioco del trono-Capitolo 26

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon IV
Il trono di spade
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Samwell Tarly arriva nel cortile di Castello Nero mentre Jon e gli altri si stanno allenando. Quando ser Alliser Thorne ordina di continuare a colpire Sam anche dopo che quest'ultimo si è arreso, Jon e i suoi amici aiutano la nuova recluta. Più tardi Jon parla con Sam e, successivamente, convince le altre reclute ad avere un occhio di riguardo nei confronti del nuovo arrivato, nonostante gli ordini di Thorne.

Sinossi

Jon Snow sta aiutando le altre reclute a migliorare le loro abilità con la spada quando Samwell Tarly, il ragazzo più grasso che lui abbia mai visto, arriva nel cortile. Sam spiega nervosamente di essere stato mandato lì per l'addestramento e Pyp capisce dal suo accento che proviene dall'Altopiano. Sam viene subito preso in giro da ser Alliser Thorne, il quale dice che ormai mandano pure i maiali alla Barriera. Nonostante Sam abbia un'armatura è costretto a cambiarsi poiché la sua non è nera e, data la sua stazza, il processo richiede una certa astuzia da parte dell'armaiolo.

Al ritorno di Sam, ser Alliser ordina ad Halder, una delle reclute più forte, di attaccare il nuovo arrivato. In meno di un minuto Sam è a terra con l'elmo rotto e si arrende. Quando rifiuta di alzarsi, ser Alliser dice ad Halder di colpirlo con il piatto della spada finché non si rimette in piedi. Il primo colpo è titubante, ma Alliser lo esorta a colpire più forte e infatti il secondo colpo sgualcisce la pelle dell'armatura. Jon cerca di obiettare e viene fermato da Pyp, ma quando Sam viene colpito ancora, Jon si libera di Pyp e afferma che non c'è alcun onore nel prendersela con un nemico sconfitto.

Jon aiuta Sam a rialzarsi e ser Alliser lo deride per aver “difeso la sua innamorata”. Definendolo un esercizio di addestramento, ser Alliser ordina a Halder, Rast e Albett di liberarsi di Jon e attaccare Sam. Jon si prepara a una lotta difficile, ser Alliser gli aveva già mandato contro due uomini, ma mai tre. Jon riesce facilmente ad avere la meglio su Halder, ma viene ferito a una spalla: aiuta poi Pyp a sopraffare Rast e, a quel punto, Albett si arrende, facendo allontanare ser Alliser, furibondo.

Halder si toglie l'elmo e lo lancia dall'altra parte del cortile dicendo a Jon che pensava di averlo sconfitto e il ragazzo risponde che ce l'aveva quasi fatta. Quando Jon prova a togliersi l'elmo, il dolore alla spalla glielo impedisce: Sam, la cui ferita alla testa dove si era rotto l'elmo ha iniziato a sanguinare, lo aiuta a toglierlo con delicatezza. Poi si presenta, mentre Jon presenta anche Grenn e Pyp. Sam gli ringrazia e quando gli viene chiesto perché non ha risposto agli attacchi, risponde che non poteva perché è un codardo. Jon e i suoi amici sono senza parole, chi potrebbe ammettere di essere un codardo? Vista la loro reazione, Sam si scusa, dicendo che non gli piace essere un codardo. Mentre si dirige verso l'armeria, Jon gli dice che il giorno dopo farà di meglio, ma Sam insiste che non ce la farà.

Dopo che Sam se n'è andato, Grenn dice che a nessuno piacciono i codardi e si preoccupa di cosa possano dire gli altri se venissero associati a un codardo. La risposta di Pyp è che se Grenn incontrasse un orso nei boschi sarebbe troppo stupido per scappare. Grenn ribatte che sarebbe comunque più veloce di lui, poi lo attacca quando capisce la battuta.

Per le reclute, la mattina è previsto l'addestramento con la spada, mentre il pomeriggio è dedicato ad altri lavori, così che i Guardiani possano valutare le varie abilità. Quello stesso pomeriggio Jon deve stendere la ghiaia in cima alla Barriera da solo: ciò gli da l'opportunità di osservare Sam. Ripensa all'affermazione di Tyrion Lannister sul negare un'amara verità e capisce che per ammettere la propria codardia ci vuole un certo coraggio.

Quando entra nella sala comune a cena quasi conclusa, Jon ignora i suoi amici e si siede accanto a Sam, rimasto da solo. Dopo avergli presentato Spettro e una conversazione educata, Jon chiede a Sam di seguirlo fuori per parlare. Mentre camminano, Sam ammette che non pensava che stare tra i Guardiani della Notte fosse così: gli edifici sono decadenti e fa molto freddo. Jon deduce che il luogo da cui proviene Sam doveva essere più caldo e Sam gli confessa di non aver mai visto la neve fino a un mese prima.

Jon accompagna Sam fino alla Barriera, ma quest'ultimo si rifiuta di salire sulla grande scalinata di legno. Jon replica che c'è un argano, ma Sam risponde che non ama l'altezza. Quando Jon gli chiede perché un ragazzo che ha paura di tutto ha deciso di entrare nei Guardiani della Notte, Sam inizia a piangere finché Spettro non gli lecca la faccia, facendo ridere entrambi i ragazzi. Continuano a parlare e dopo un po' Jon inizia a raccontare di Grande Inverno: rivela di un sogno che fa molto spesso, ovvero di tornare al castello degli Stark e trovarlo vuoto. Mentre racconta il suo sogno, Jon ripensa a quante spedizioni sono state già inviate alla ricerca di Benjen Stark, le cui tracce sembrano svanite nel nulla. Nel suo sogno, Jon scende le scale della cripta nel buio, poi si sveglia.

Jon chiede a Sam se sogna mai Collina del Corno: lui risponde di no e aggiunge che odiava quel luogo. Dopo un lungo silenzio, Sam racconta del perché è stato mandato alla Barriera. Suo padre, Randyll Tarly, era disgustato del suo primogenito grasso, debole, imbarazzante e schizzinoso e l'interesse di Sam per la musica, i libri e gli abiti morbidi non ha fatto che peggiorare la situazione. Molti dei maestri d'armi portati a Collina del Corno hanno cercato di trasformare Sam nel ragazzo che il padre desiderava. Quando finalmente nasce un altro figlio, Dickon, lord Tarly lascia stare Sam, ma il giorno del suo quindicesimo compleanno Sam viene portato a cospetto del padre in un bosco, dove gli dice che dovrà rinunciare alla sua eredità ed entrare nei Guardiani della Notte, altrimenti avrebbe organizzato un incidente fatale per Sam. Jon è sorpreso dal fatto che Sam racconti la storia in modo così distaccato e non piange nemmeno una volta. Jon gli racconta poi delle altre reclute, fino a quando Sam gli dice di aver bisogno di dormire e si allontana con fatica.

Jon torna nella sala comune. I suoi amici gli spiegano che non avevano evitato Sam, c'era altro spazio sulla panca insieme a loro, ma Sam era un tale codardo che è passato avanti. Jon li convince a non picchiare più il nuovo arrivato, qualunque cosa dica ser Alliser. Rast, però, ribadisce che se Alliser gli dice di attaccare “Lady Porcella” si taglierà una fetta di bacon, poi ride in faccia a Jon. Quella stessa notte Jon, insieme a Grenn, Pyp e Spettro, fa visita a Rast nella sua stanza. Con le fauci di Spettro vicino alla gola di Rast, Jon gli ricorda che loro sanno dove dorme.

Dopo quell'incontro, qualunque cosa faccia ser Alliser, quando le reclute vengono mandate contro Sam, nessuno va oltre a colpetti leggeri. Più tardi, Sam ringrazia Jon e gli dice di essere il suo primo amico, ma Jon replica che loro non sono amici, ma fratelli. Capisce quindi che Robb, Bran e Rickon sono i figli di suo padre, ma lui non è mai stato uno di loro: i suoi veri fratelli sono gli emarginati dei Guardiani della Notte. Capisce che suo zio aveva ragione e si chiede se mai lo rivedrà.

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