Jhogo

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Jhogo
Jhogo TheMico.jpg
Jhogo © TheMico

Titolo

Ko
Cavaliere di Sangue

Affiliazione

Casa Targaryen

Cultura

Dothraki

Nato

nel o tra il 281 CA e il 283 CA

Libri

Il Trono di Spade - compare
Lo scontro dei re - compare
Tempesta di Spade – compare
Il banchetto dei corvi - menzionato
La Danza dei Draghi - compare

Jhogo è un cavaliere dothraki diventato poi uno dei cavalieri di sangue di Daenerys Targaryen.


Indice

Aspetto e carattere

Jhogo è molto magro e ha appena un accenno di baffi. È temerario e sempre pronto alla risata.[1]


Eventi recenti

Il gioco del trono

Jhogo è uno dei quattro cavalieri dothraki che compongono il gruppo dei khas di Daenerys Targaryen all'interno del khalasar di khal Drogo. Quando Viserys Targaryen attacca la sorella durante il viaggio attraverso il Mare Dothraki, Jhogo usa la frusta per allontanarlo.[2] Accompagna Daenerys durante la visita del mercato occidentale di Vaes Dothrak e aiuta a sventare il tentato assassinio ai danni della khaleesi bloccando con un colpo di frusta il mercante che cerca di far bere alla ragazza del vino avvelenato. Per questo suo gesto, khal Drogo lo ricompensa donandogli uno stallone grigio.[3]

Quando Daenerys decide di usare la magia del sangue per salvare Drogo e affidarsi a Mirri Maz Duur, i cavalieri di sangue del khal cercano di fermarla: Jhogo, insieme a Rakharo, riesce a uccidere Haggo.[1]

In seguito alla morte di Drogo, Daenerys nomina Jhogo "ko" e gli chiede di diventare uno dei suoi cavalieri di sangue insieme a Rakharo e Aggo, offrendogli in dono la frusta con il manico d'argento che lei aveva ricevuto come dono di nozze. Sebbene il ragazzo si dimostri inizialmente riluttante, è il primo dei tre a inginocchiarsi al cospetto di Daenerys quando la ragazza si presenta con i suoi tre draghi neonati.[4]


Lo scontro dei re

Durante il viaggio attraverso la Desolazione Rossa, Jhogo consiglia a Daenerys Targaryen di legare Doreah, ormai morente, a un cavallo o lasciarla lì a morire.[5]

Mentre il suo khalasar riposa a Vaes Tolorro, Daenerys ordina ai suoi tre cavalieri di sangue di esplorare i dintorni, ognuno in una direzione diversa. Jhogo viene incaricato di procedere in direzione sud-est e seguire la Cometa Rossa ed è l'ultimo a tornare alle rovine di Vaes Tolorro dopo aver trovato Qarth, accompagnato da tre emissari della città, Pyat Pree, Quaithe e Xaro Xhoan Daxos.[5]

Jhogo guida il corteo durante la visita di Daenerys alla Sala dei Mille Troni, dove la ragazza incontra i Superni, e si fa largo tra la folla con la frusta.[6] Allontana Quaithe con una spinta quando la donna tocca la khaleesi e la avverte di lasciare la città.[6]

Più avanti, Jhogo accompagna Daenerys alla Casa degli Eterni e le dice di stare attenta, poiché si tratta di un luogo maligno e infestato dagli spiriti. Quando Pyat Pree attacca la ragazza, Jhogo aiuta a disarmarlo con la frusta.[7]

Insieme ad Aggo, Jhogo accompagna poi Daenerys ai moli alla ricerca di una nave per lasciare Qarth e compra una manciata di ciliege bianche. Corre in soccorso della khaleesi durante il secondo tentativo di assassinio ai suoi danni e punta un coltello alla gola di Arstan Barbabianca, lasciandolo andare soltanto quando Daenerys glielo ordina.[8]


Tempesta di spade

Jhogo è una delle guardie del corpo che accompagnano Daenerys Targaryen alla Piazza dell'Orgoglio di Astapor per discutere l'acquisto degli Immacolati. Guida inoltre il corteo di ritorno alle navi e sta per prendere la frusta per farsi largo tra la folla, ma Daenerys lo ferma prima che la situazione degeneri. In qualità di cavaliere di sangue di Daenerys, a Jhogo viene spesso chiesto di tenere compagnia alla khaleesi per evitare che Jorah Mormont le si avvicini quando è sola.[9]

Durante la caduta di Astapor, Jhogo e Rakharo sono incaricati di proteggere il retro della carrozza. Jhogo uccide numerosi Buoni Padroni e schiavisti durante la battaglia, abbattendo un soldato schiavo con la sua frusta.[10]

Nella marcia verso Yunkai, Jhogo e i suoi compagni cavalieri di sangue vengono incaricati di guidare gli ultimi 30 membri a cavallo rimasti del suo khalasar, lasciando quindi i doveri di guardie del corpo ad Arstan Barbabianca e Belwas. Jhogo non considera gli esploratori yunkai una minaccia e, successivamente, partecipa nella Battaglia di Yunkai, guidando con successo i cavalieri dothraki in una formazione a cuneo per sfondare il centro dell'armata nemica.[11]

Durante l'Assedio di Meereen, Jhogo arriva quasi a scontrarsi fisicamente con Rakharo e Aggo per decidere chi affronterà Oznak zo Pahl, l'eroe di Meereen. Daenerys mette fine alla discussione definendoli coraggiosi, ma troppo giovani e troppo preziosi perché lei possa permettersi di perderli.[12]


La danza dei draghi

Daenerys Targaryen ordina a Jhogo, Aggo e Rakharo di sottomettere le pianure intorno a Meereen e gli schiavisti rimasti in quell'area con gli uomini del suo khalasar.[13] Ser Barristan Selmy riporta, successivamente, che i tre cavalieri hanno avuto successo nella loro missione, stanando gli schiavisti dalle colline e liberando gli schiavi, e che ora si stanno occupando di piantare i raccolti per venderli poi nei mercati di Meereen.[14]

Più avanti, Daenerys richiama Jhogo e i suoi cavalieri di sangue in città, che arrivano in tempo per aiutarla a nutrire le migliaia di sopravvissuti fuggiti all'Assedio di Astapor. Durante questa operazione, Jhogo cerca di impedire a Daenerys di farsi toccare dai rifugiati che hanno contratto la dissenteria. Insieme a Rakharo, viene umiliato ricevendo il compito di aiutare i malati a fare il bagno nell'oceano vicino.[15]

Quando viene firmato l'accordo di pace tra Meereen e Yunkai, Jhogo (insieme a Groleo, Daario Naharis, Eroe e tre parenti di Hizdahr zo Loraq, nuovo re di Meereen), vengono mandati nell'accampamento di Yunkai per assicurare l'incolumità dei sette comandanti che entreranno a Meereen.[16] Quando la testa di Groleo viene presentata a Hizdahr, Reznak mo Reznak chiede l'immediata liberazione degli altri ostaggi, ma solo i parenti del re vengono fatti tornare in città.[17]

Durante il consiglio riunito da ser Barristan, l'anziano Rommo dice che Jhogo va liberato perché "sangue del sangue" di Daenerys e perché la sua prigionia getta vergogna sull'intero khalasar. Jhogo rimane comunque prigioniero di Yunkai.[18]


Fonti e note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti