Joffrey Baratheon

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Joffrey Baratheon
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Joffrey Baratheon by Amoka©

Durata del suo regno

298 CA299 CA

Nome Completo

Joffrey delle Case Baratheon e Lannister, primo del suo nome

Soprannomi

Il Giovane Usurpatore, Aerys Terzo, Bastardo, Mostro Bastardo

Altri titoli

Re degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, Signore dei Sette Regni e Protettore del Reame

Nato

286 CA

Morto

300 CA[1][2] presso la Fortezza Rossa, ad Approdo del Re

Famiglia

Casata Reale: Baratheon di Approdo del Re

Predecessore: Robert I

Erede: Tommen I

Successore: Tommen I

Regina: Margaery Tyrell

Padre: Robert Baratheon (rivendicato)

Jaime Lannister (naturale)

Madre: Cersei Lannister

Serie TV

Stagione 1 Stagione 2 Stagione 3 Stagione 4

Interpretato da

Jack Gleeson

Il Principe Joffrey Baratheon è conosciuto nei Sette Regni come il primogenito e l’erede del Re Robert Baratheon e della Regina Cersei Lannister. Membro della Casa Baratheon di Approdo del Re, ha due fratelli, la principessa Myrcella e il principe Tommen. Nella serie tv, il personaggio è interpretato da Jack Gleeson.

Indice


Aspetto e carattere

Joffrey all’inizio della saga ha dodici anni; è un ragazzino determinato e possiede un temperamento irrefrenabile, proprio come sua madre, ed estremamente crudele. Non ha il senso di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, cosa che spesso lo porta a causare problemi, specialmente quando perde il controllo di sé, e se le cose non vanno per il verso giusto, incolpa sempre qualcun altro. E’ estremamente testardo, incauto, viziato, crudele e non troppo intelligente, tutte caratteristiche che lo rendono incline ad essere irrazionale e a fare valutazioni sbagliate. Joffrey ha il tipico aspetto dei Lannister, ed è alto per la sua età, con biondi capelli ricci. Noto per la sua bellezza, ha brillanti occhi verdi e labbra spesso imbronciate in un sogghigno malvagio. Indossa sempre abiti eleganti e raffinati, che si addicono a un erede al trono[3].

Storia

Joffrey è cresciuto come un bambino viziato e indulgente, con una forte inclinazione alla crudeltà. Suo padre, Re Robert, è profondamente deluso dal figlio, e non prova molto affetto per lui. E’ implicito che Joffrey brami il rispetto e l’approvazione di Robert, e molte delle azioni che compie sono finalizzate a farlo sentire all’altezza delle aspettative del padre. Una volta, dopo aver scoperto che una delle gatte che si aggiravano nelle cucine era incinta, Joffrey uccide l’animale e ne squarcia il ventre per la curiosità di vedere i cuccioli di gatto al suo interno. Dopodiché, mostra uno dei gattini morti al padre. Robert è così scioccato e al contempo infuriato con il figlio, che lo colpisce talmente forte da fargli saltare due denti da latte. Cersei commenta l’accaduto dicendo che Robert avrebbe picchiato il ragazzo solo se lei glielo avesse permesso[4]. Questo porta inoltre Joffrey a intimidire continuamente Tommen, suo fratello minore[5].


Eventi Recenti

Il gioco del trono

Dopo la morte di Jon Arryn, Joffrey e il resto della famiglia reale si mettono in viaggio sulla Strada del Re, diretti a Grande Inverno. Lì, Joffrey comincia a corteggiare la graziosa Sansa, figlia di Eddard e sua promessa sposa. Litiga con Robb Stark nel cortile, insultandolo. Dopo che Bran Stark rimane ferito gravemente a seguito della caduta da una torre, lo zio di Joffrey, Tyrion Lannister, lo schiaffeggia per aver parlato scortesemente della condizione del ragazzo. Tyrion verrà in seguito accusato di aver organizzato il tentato omicidio di Bran, in quel momento ancora incosciente nel letto, con una daga di acciaio di Valyria della quale si pensa sia proprietario, sospetto che accresce ulteriormente le ostilità tra le Case Stark e Lannister.

Sulla via di ritorno da Grande Inverno ad Approdo del Re, Joffrey trascorre una giornata con Sansa, che si diverte molto in sua compagnia, nonostante Joffrey beva molto vino dell’estate. A un certo punto, i due incontrano Arya Stark e il suo amico Mycah, il garzone del macellaio, mentre si allenano nel combattimento con la spada. Joffrey è ubriaco, e ordina a Mycah di allenarsi insieme a lui. Mycah non accetta la sfida, e Joffrey in tutta risposta lo punzecchia con la sua spada, “Dente di Leone”, ignorando le preghiere del garzone di lasciarlo in pace. Arya colpisce Joffrey con il suo bastone, permettendo a Mycah di scappare; a quel punto Joffrey, infuriato, colpisce Arya, cosa che porta il metalupo della ragazza, Nymeria, ad aggredirlo per difenderla[6]. A questo punto, Joffrey perde “Dente di Leone”, poiché Arya gliela strappa di mano per poi gettarla nel Tridente, gesto che umilia fortemente Joffrey. Il ragazzo, più tardi asserisce davanti all’intera corte di Robert di essere stato attaccato da Mycah e da Nymeria. Il risultato sarà la morte di Mycah e del metalupo di Sansa, Lady, cosa che farà guadagnare a Joffrey l’odio di Arya. Renly Baratheon deride fortemente il nipote per essere stato colpito e disarmato da una ragazzina più piccola di lui[7].

Mentre sta bevendo con Eddard Stark, durante il torneo del Primo Cavaliere del Re, Re Robert si sfoga apertamente riguardo al suo primogenito ed erede, rivelando al suo vecchio amico di aver pensato spesso di abdicare; la sola cosa che gli ha impedito di farlo è il pensiero di Joffrey seduto sul Trono di Spade con sua madre al fianco a sussurrargli all’orecchio[8].

Agendo come nuovo Primo Cavaliere del Re, Eddard Stark scopre che Joffrey, così come i suoi due fratelli, è in realtà un bastardo nato dall’incesto tra Cersei e Jaime. Robert non ha mai dubitato di non essere il padre naturale di Joffrey. Cersei protegge il segreto dei suoi figli pianificando l’omicidio del Re. Dopo la morte di Robert, Joffrey convoca il Concilio e ordina che organizzino la sua incoronazione. Quando Ned comunica le ultime volontà di Robert, che in punto di morte lo ha proclamato Reggente, e pronuncia la parola generica “erede” piuttosto che specificare il nome di Joffrey come erede del Trono di Spade, Cersei strappa la pergamena firmata dal defunto Re e ordina a Ned di giurare fedeltà a suo figlio. Ned ribatte affermando che Joffrey non ha alcun diritto di sedere sul Trono di Spade e che suo zio, Stannis Baratheon, è il vero erede, ma Eddard viene subito arrestato per tradimento[9].

Dopo essere salito sul Trono di spade come legittimo erede di Robert, Joffrey inizia la sua prima udienza a Corte proclamando Tywin Lannister nuovo Primo Cavaliere del Re, affidando alla madre il Concilio del Re, e proclamando Jaime Lannister Lord Comandante della Guardia Reale, congedando il leggendario Cavaliere Barristan Selmy dal suo servizio, e andando quindi contro la tradizione. Quando Selmy lascia la sala infuriato e disgustato dal trattamento riservatogli, commentando come sarà facile per Stannis conquistare il trono, Joffrey ordina che venga catturato e interrogato, ma il vecchio cavaliere riesce a fuggire.

Quando Sansa s’inginocchia e implora Joffrey di risparmiare la vita di suo padre Eddard, chiedendogli di farlo in nome dell’amore che nutre per lei, Joffrey le promette che sarà misericordioso. Dopo che Eddard confessa i suoi crimini e dichiara pubblicamente che Joffrey Baratheon è il legittimo erede del Trono di Spade, la pietà di Joffrey verso Eddard si manifesta con la sua l’improvvisa esecuzione pubblica, che avviene davanti agli occhi di Sansa[10]. Questo atto precipitoso va contro la volontà dei Lannister di evitare ulteriori spargimenti di sangue e riportare la pace del Re, e porta all’intensificazione delle ostilità tra le Case, poiché il figlio di Eddard, Robb Stark, si proclama Re del Nord. Robb giura che ucciderà Joffrey in segno di vendetta, e che frammenterà l’intero Continente Occidentale con una devastante guerra civile.

Joffrey continua a maltrattare e a tormentare Sansa, infliggendole una punizione per ogni vittoria di suo fratello Robb. Forzandola a guardare la testa mozzata del padre conficcata su una picca, ordina poi al Comandante della Guardia Reale di schiaffeggiarla ripetutamente. Poi la intimorisce dicendole che, quando avrà ucciso suo fratello Robb, vantandosi di volerlo fare in singolar tenzone, la obbligherà a guardare anche la sua testa[11].

Lo scontro dei re

Joffrey governa senza criterio, al solo scopo di soddisfare i suoi capricci, e perfino sua madre ha difficoltà a tenerlo sotto controllo. Sansa diventa schiava della sua volontà, e spesso le guardie di Joffrey la maltrattano per il suo divertimento. Quando lui tenta di spogliarla, suo zio Tyrion glielo impedisce. Anche se lui non prova più a rifare quel gesto, è determinato ad averla, indipendentemente dal fatto che l’avrebbe sposata o no. La sua crudeltà, e il degrado della vita ad Approdo del Re, causato dalla scarsità di cibo e da altri stenti, rendono Joffrey un sovrano per nulla amato, tanto che viene quasi ucciso durante una sommossa popolare scatenata dalla sua incapacità di governare e dal suo atteggiamento[12]. Come Primo Cavaliere del Re pro tempore, solo Tyrion tiene testa all’autorità di Joffrey, e il Re matura un odio particolare per suo zio; di rimando, Tyrion ricambia il disprezzo del nipote, considerandolo un vero e proprio mostro.

Tempesta di spade

Jack Gleeson nel ruolo di Joffrey Baratheon

Dopo che la Casa Tyrell si allea con la corona, Joffrey mette da parte Sansa e viene promesso a Margaery Tyrell. Dichiara volgarmente che avrebbe dedicato del tempo a Sansa più avanti, dopo le nozze, anche se lei è già sposata con Tyrion. Joffrey si trova con Cersei, Kevan Lannister, Pycelle, Tyrion e Tywin quando la notizia delle Nozze Rosse raggiunge Approdo del Re. Joffrey è deliziato nell’apprendere della morte di Robb Stark, e vuole che la sua testa sia servita a Sansa durante il banchetto delle sue nozze, così da enfatizzare il fatto che non avrà pietà per gli uomini del Nord e per i Lord del Fiume che si sono arresi dopo la morte di Robb Stark. Questa affermazione sconvolge Kevan e fa infuriare Tyrion, che minaccia suo nipote affermando che ora non può più tormentare Sansa. Tywin rifiuta di assecondare la richiesta di Joffrey, che accusa suo nonno di essere «un codardo che è rimasto nascosto sotto Castel Granito» mentre suo padre Robert vinceva la Battaglia del Tridente. L’insulto fa imbestialire Tywin al punto che in privato afferma che Joffrey meriterebbe una bella lezione. Tyrion, pur ricordando la lezione che il padre aveva riservato a lui, sorprendentemente concorda con quel giudizio, nonostante insista sul fatto che suo nipote, piuttosto che Robert II, sia Aerys Terzo[13].

Le nozze di Joffrey hanno luogo nel primo giorno del nuovo secolo[14]. Al mattino i Lannister ed i loro alleati si incontrano per una colazione di famiglia. Tywin consegna a Joffrey il suo regalo di nozze, ossia una spada in acciaio di Valyria, che lui battezza “Lamento di Vedova”. Il regalo di nozze da parte di Tyrion e Sansa è invece un libro raro, “Vite dei Quattro Re”, che Joffrey fa a pezzi con la sua nuova spada, pretendendo dai due un regalo più bello. Poi comincia ad agitare l’arma verso Balon Swann; quando Addam Marbrand lo avverte di essere più cauto, poiché la lama è di acciaio di Valyria, Joffrey si vanta di avere già confidenza con quel metallo. Subito Tyrion coglie l’allusione, pensando che Joffrey si stia riferendo alla daga data all’assassino a Grande Inverno perché uccidesse Bran Stark, anche se non riesce a immaginare il motivo di quel gesto, e lo attribuisce semplicemente all’innata crudeltà del nipote[15]. Poi Jaime deduce che Joffrey abbia commissionato l’omicidio di Bran solo per impressionare il padre dopo averlo udito per caso dire, mentre era ubriaco, che sarebbe stato molto più misericordioso porre fine alle sofferenze di Bran, ormai storpio.

Durante il banchetto di nozze nella sala del trono, il vino di Joffrey viene avvelenato; morirà nel primo giorno del terzo secolo dall’approdo di Aegon, sotto gli occhi dell’intera Corte[15]. Cersei attribuisce l’avvelenamento a Tyrion e Sansa, ma più avanti verrà svelato che la morte di Joffrey è stata architettata e messa in atto da Olenna Redwyne e Petyr Baelish. Joffrey viene seppellito nel Grande Tempio di Baelor[16]. A causa del colore delle ametiste usate per avvelenare il vino di Joffrey, e per il colore stesso del vino avvelenato, ci si riferisce a questo avvenimento con l’epiteto di Nozze Viola. Joffrey, ad eccezione di sua madre, non è pianto da nessuno; perfino il suo padre naturale, Jaime Lannister, pensa che quello fosse il destino che Joffrey meritava. Tyrion Lannister afferma che Joffrey sarebbe potuto diventare un sovrano perfino peggiore del Re Folle. Arys Oakheart pensa che l’unica cosa buona che si possa dire di Joffrey è che era alto e forte per la sua età.

Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tytos
 
Jeyne Marbrand
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tywin
 
Joanna
Lannister
 
Kevan
 
Dorna Swyft
 
Genna
 
Emmon Frey
 
Tygett
 
Darlessa Marbrand
 
Gerion
 
Briony
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Robert
Baratheon
 
Cersei
 
Jaime
 
 
Lancel
 
Martyn
 
 
Janei
 
 
 
 
Ermesande Hayford
 
Tyrek
 
 
 
 
 
Joy
Hill
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Casa Baratheon
 
 
 
Tyrion
 
Sansa
Stark
 
Willem
 
Discendenti
 
 


Fonti e Note


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