Jojen Reed

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Jojen Reed
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Thomas Brodie-Sangster interpreta Jojen Reed - da http://wicnet.tumblr.com/

Saga

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Prima apparizione

Il regno dei lupi

Ultima apparizione

I fuochi di Valyria

Data di nascita

286 AA (circa)

Affiliazione

Casa Reed

Cultura

Crannogmen

Fratelli

Meera Reed

Jojen Reed è l’unico figlio maschio di Howland Reed ed è il fratello minore di Meera Reed. Jojen ha il dono della visione dell’oltre, i suoi sogni sono profetici. Ha tredici anni.[1]

Indice

Personaggio e Aspetto

Al suo arrivo a Grande Inverno, Jojen è appena adolescente, ma la sua solennità e la sua maturità lo fanno sembrare più grande.[1] È talmente serio che a Grande Inverno la vecchia Nan è solita chiamarlo gli affibbia il soprannome “il piccolo nonno”.[2] È magro e basso di statura, ha occhi di un verde profondo, del colore del muschio, e veste abiti di colore verde.[3] Grazie ai suoi sogni dell’oltre[4], è a conoscenza di cose oscure e misteriose, come ad esempio il giorno della sua futura morte.[2]

Storia

Da bambino, Jojen ha rischiato rischia di morire a causa della febbre dell’acqua grigia. In punto di morte, viene visitato da un corvo a tre occhi, che gli ha conferisce il dono della visione dell’oltre, un potere che permette al ragazzo di avere sogni profetici. In uno di questi sogni Jojen vede un lupo in catene, che il corvo a tre occhi cerca di liberare. Quando Jojen racconta il sogno a suo padre, Lord Howland lo manda a Grande Inverno con sua sorella Meera.[2]

Eventi Recenti

A Clash of Kings (Il regno dei lupi, La regina dei draghi)

Durante la Festa del Raccolto, Meera e suo fratello Jojen arrivano a Grande Inverno per rinnovare il giuramento di fedeltà dei Reed a Grande Inverno e a Robb in seguito alla morte di Eddard Stark.

Meera e Jojen - di M. Luisa Giliberti©

Maestro Luwin dice a Bran che dovrebbe accogliere calorosamente i due ragazzi perché sono i figli di Howland Reed, un grande amico del suo defunto padre. Jojen chiede di vedere i Metalupi, ma Rickon gli risponde che sono nel Parco degli Dei.[3] Più avanti, Jojen dice che Bran dovrebbe lasciare Grande Inverno al più presto e Meera spiega che suo fratello ha il dono della visione dell’oltre. I due fratelli dicono a Bran che tutti al castello lo sentono urlare durante la notte mentre dorme e gli chiedono cosa lo spaventi. Bran non vuole parlarne, ma è interessato ai sogni di Jojen, che gli rivela di aver visto un lupo alato incatenato a terra e che crede che questo lupo alato rappresenti Bran. Meera dice che loro padre li ha inviati a Grande Inverno dopo aver ascoltato il racconto del sogno di Jojen. Bran, quindi, inizia a raccontare i suoi sogni sul corvo a tre occhi. Jojen è convinto che il corvo li abbia mandati a liberare Bran e che esso si trovi al di là della Barriera. Jojen, inoltre, sostiene che Bran debba imparare ad aprire il terzo occhio per riuscire a liberare se stesso, ma Bran risponde che ne ha già due e non ne ha bisogno di un terzo. Jojen continua a chiedere a Bran di parlargli dei suoi sogni, in particolare di quelli da lupo, ma Bran inizia ad agitarsi, e con lui anche Estate, che inizia a comportarsi aggressivamente nei confronti di Jojen, nonostante in precedenza si fosse comportato in modo amichevole. Appare anche Cagnaccio, attirato dalla rabbia di Estate. Meera chiede a Bran di calmarli, ma lui non sa come fare e Jojen capisce che Estate sta reagendo alla rabbia di Bran, essendo parte di lui. Quando Meera intima a Jojen di arrampicarsi su un albero per proteggersi, lui le risponde che non è ancora il giorno della sua morte. Quando i due metalupi si fiondano all’attacco, si arrampicano entrambi e riescono a scendere soltanto dopo che Hodor, chiamato da Bran, riesce a mandarli via.[2] Più avanti, Jojen entra nella stanza di Bran seguito da Meera, subito dopo l’uscita di Osha, che aveva detto a Bran di aver visto ogni tipo di creature mitiche oltre la Barriera, ma mai un corvo con tre occhi. A questo punto Bran riesce a confessare la verità riguardo ai suoi sogni di lupo. A sua volta, Jojen gli parla del suo ultimo sogno: ha visto il mare giungere a Grande Inverno durante la notte, annegando molte persone. Bran parla di nuovo dei suoi sogni sul corvo a tre occhi, ma anche dei suoi incubi peggiori, ovvero quelli in cui cade. Jojen afferma quindi che Bran è un metamorfo molto potente, ma che non riuscirà a liberarsi, a meno che non apra il terzo occhio. Lo avverte inoltre di non parlarne a nessuno, perché la gente potrebbe temerlo. Bran tenta di farlo, ma senza successo, non sapendo come fare. Una volta rimasto solo, Bran tenta di aprire il terzo occhio, purtroppo senza successo. Nei giorni successivi, Bran cerca di avvertire gli altri di ciò che aveva profetizzato Jojen, ma nessuno gli crede. Un giorno in cui Bran sta giocando con Meera a domino triplo, i tre ragazzi iniziano a parlare delle visioni e Bran dice che secondo Maestro Luwin è possibile cambiare le cose che si vedono nei sogni. Meera è d’accordo e si arrabbia quando suo fratello afferma che tutto ciò che vede si avvera. Jojen aggiunge anche di aver visto i corpi di Bran e Rickon ai piedi dell’uomo che chiamano Reek (la cui vera identità, il Bastardo di Bolton, non è stata ancora svelata) e lui stava scuoiando le loro facce. Meera si offre per scendere nelle segrete e uccidere Reek immediatamente, in modo da impedire che il sogno si avveri. Jojen, però, le dice che non ci riuscirebbe, perché i carcerieri la fermerebbero e non le crederebbero anche se tentasse di spiegare perché lo vuole uccidere.[5] Quando Theon Greyjoy prende Grande Inverno, Bran, dopo essere stato portato via dalla sua stanza, incontra Meera e Jojen, anch’essi presi prigionieri.[6] Più avanti, Bran, Meera, Jojen, Rickon, Osha e Hodor fingono di scappare da Grande Inverno, per tornare a rifugiarsi nelle cripte fino al momento in cui Ramsay Snow saccheggia il castello. Hodor, con la sua forza poderosa, riesce ad aprire la porta delle cripte bloccata dalle macerie del castello, ormai ridotto in rovine, Grande Inverno infatti è ridotto in rovine. Esplorando la fortezza, trovano i cadaveri di molte persone che Jojen aveva visto morire annegate nel sogno. Nel Parco degli Dei trovano anche Maestro Luwin privo di sensi. Dopo averlo svegliato, il Maestro li mette in guardia su tutti i nemici che Bran e Rickon incontreranno lungo la strada. Luwin consiglia ad Osha di separare i piccoli Stark, lei decide di portare con se Rickon, mentre Bran andrà a Nord con Jojen e Meera.[7]

A Storm of Swords (Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre)

Lungo il cammino verso nord Bran, Meera, Jojen e Hodor passano la notte in una torre diroccata, che Bran chiama “Torre del Crollo”. Quando Hodor sveglia Bran da uno dei suoi sogni di lupo, Jojen è presente e avverte Bran di non trascorrere troppo tempo come lupo, dicendogli che deve mangiare e che quel che mangia nei sogni non conta. Bran dice aveva voglia di mangiare la carne di cervo che aveva conquistato in una lotta contro dei lupi e di essere stanco delle rane catturate da Meera. Questo è uno dei modi in cui Jojen tenta di aiutare Bran a scoprire e dominare il suo potere di metamorfo, ad esempio, chiedendogli di marcare il suo cammino durante i sogni di lupo, cosa che il ragazzino dimentica sempre di fare, e ricordandogli che lui e Estate sono due entità diverse e una sola allo stesso tempo. Questi esercizi di controllo però pesano a Bran, che vorrebbe approfittare dei suoi sogni di lupo per correre di nuovo come un tempo.
Jojen, Bran e Estate - di Mike Capprotti©

Il giorno seguente Jojen dice che è tempo di andare. Meera gli chiede il perché, dal momento che si trovano in un posto sicuro e ricco di fonti di cibo. Lui le risponde che non è quello il posto in cui sono destinati ad essere, né possono osare farsi vedere in un villaggio per prendere dei cavalli o una barca, come suggeriscono invece Bran e Meera. Non possono farsi riconoscere da nessuno per salvaguardare Bran, che può essere al sicuro soltanto finché è creduto morto. Aggiunge inoltre che non sono dei ladri. Spiega che devono spingersi a nord per cercare il maestro per Bran, dato che lui non possiede le conoscenze per istruirlo in modo adeguato. Jojen dice che il dono di Bran è talmente più potente del suo, da non riuscire nemmeno a comprenderlo pienamente. Meera conferma che il fratello ha ragione e dice che loro non sono altro che i suoi servitori e faranno ciò che Bran dirà loro di fare. Bran a questo punto dice di voler volare e acconsente ad essere portato dal corvo a tre occhi.[1] Mentre viaggiano verso nord, le fonti di cibo per il gruppo sono costituite principalmente dai pesci pescati da Meera e dagli scoiattoli e le lepri catturare da Estate. Bran spesso si ritrova a osservare Meera mentre cattura i pesci con la sua lancia, ammirandone la velocità e precisione. Man mano che proseguono, il cibo è sempre più difficile da trovare, persino per Estate. Jojen insiste nell’evitare di percorrere le strade, perché potrebbero facilmente incontrare dei viaggiatori che diffonderebbero storie su un ragazzo storpio, un lupo e un gigante. Durante il cammino, Bran parla loro del popolo delle montagne e quando Jojen chiede se questi siano a conoscenza della loro presenza nei loro territori, Bran risponde affermativamente e che lo sa per via dei sogni di lupo. Quando vengono sorpresi da una tempesta, Estate trova una caverna dove in cui rifugiarsi. Là c’è un uomo, forse un Liddle secondo Bran, che condivide il cibo con loro. Egli li avverte che la Strada del Re che vorrebbero prendere è pericolosa per i viaggiatori, poiché ci sono soltanto uomini scuoiati e uomini morti. Dice anche che il Vecchio Orso è sparito oltre la Barriera con la maggior parte dei suoi confratelli e che i suoi corvi sono tornati senza messaggi. Secondo l’uomo, ora che non c’è più uno Stark a Grande Inverno, le cose sono diverse, Jojen risponde che i lupi torneranno. Il mattino dopo, l’uomo è scomparso, ma ha lasciato loro del cibo.[8] Quando Jojen dice a Bran che a Hodor piace quando qualcuno pronuncia il suo nome, lui gli risponde che il suo vero nome è Walder e che lui è un lontano parente della vecchia Nan. [8] In seguito, il gruppo arriva ad un villaggio diroccato nel territorio del Nuovo Dono, la terra che la Regina Alysanne aveva donato ai Guardiani della Notte, spiega Bran. La zona era è in stato di abbandono a causa delle razzie dei bruti. La confraternita dei Guardiani della Notte non è più forte come un tempo, per cui il villaggio non poteva può essere protetto e il popolo si è spostato a sud. Il villaggio sorgeva sulle sponde di un lago, in mezzo al quale era costruito un fortino, chiamato la Corona della Regina, spiega Bran, in onore della Regina Alysanne che vi aveva passato la notte. Poiché sente che stanno per essere sorpresi da una tempesta, Jojen consiglia di trovare un rifugio. Meera nota che non hanno barche per arrivare al fortino, ma Bran rivela che esiste un camminamento di pietra nascosto sotto la superficie dell’acqua, di cui è a conoscenza grazie ai racconti della vecchia Nan. Meera li conduce lungo il camminamento procedendo cautamente a zigzag sulle rocce scivolose. L’acqua però non è molto alta, arriva al petto dei fratelli Reed e alla vita di Hodor. Arrivati al fortino, Meera apre il pesante portone e una volta all’interno si trovano in una piccola sala, la cui unica via d’uscita è una grata sopra di loro, un foro di difesa, che Bran riesce a staccare facilmente, permettendo agli altri di salirvi attraverso. Quando Bran chiede a Jojen come faranno ad attraversare la Barriera, quest’ultimo dice che uno dei castelli abbandonati lungo di essa potrebbe avere un passaggio all’altro lato. Dice anche che non possono andare in uno dei castelli occupati dai Guardiani della Notte, perché questi non permetterebbero loro il passaggio. Bran ricorda che suo zio Benjen gli aveva detto che gli ingressi dei castelli abbandonati erano stati sigillati e, quando Meera dice che potrebbero aprirli, si preoccupa di ciò che potrebbe uscirne. A quel punto, mentre scoppia la tempesta, Jojen vede arrivare al villaggio un uomo a cavallo. Un tuono spaventa Hodor, che inizia a urlare il suo nome a ripetizione in preda al terrore. Bran riesce a calmarlo per un momento, evitando di far scoprire il loro nascondiglio. Subito dopo, Jojen vede molti altri uomini al villaggio, uno dei quali si rivela essere Jon Snow, in viaggio con i bruti. Hodor inizia a urlare di nuovo in agonia e , nessuno riesce a controllarlo, tranne Bran, che per un secondo lo raggiunge nello stesso modo in cui raggiunge Estate. A questo punto, Hodor tace e scivola immobile e ammutolito sul pavimento.[9] Poco dopo, arrivano al Forte della Notte, il castello che Jojen aveva visto in uno dei suoi sogni dell’oltre, ma non riescono a capire come oltrepassare la Barriera. Bran dice a Jojen che sarebbero dovuti andare al Castello Nero, ma lui risponde che non possono osare tanto e gli ricorda che alla Corona della Regina, nelle sembianze di Estate, ha aiutato suo fratello a uccidere almeno tre bruti. Ce ne erano troppi , infatti e il metalupo, era stato colpito da una freccia eed era fuggito nei boschi per il dolore, era così lontano che Bran non riusciva a raggiungerlo. Dopo quella notte, Meera, Jojen, Bran e Hodor avevano aspettato la partenza dei bruti e avevano lasciato il fortino soltanto il giorno successivo. Nel frattempo, Estate era tornato all’isolotto e Meera ne aveva curato le ferite. Al Forte della Notte, Meera si arrampica in cima alla Barriera per tentare di capire come arrivare dall’altro lato, mentre i ragazzi esplorano il castello. Decidono di fermarsi lì per la notte e di dormire nelle cucine, l’unica area dell’edificio diroccato che possa assicurar loro protezione. La stanza delle cucine ha un pozzo centrale, dotato di gradini che conducono in basso. Prima di andare a dormire, Jojen dice che potrebbe avere un sogno dell’oltre che potrebbe indicargli la strada. Bran non riesce ad addormentarsi e sente dei suoni provenire dal pozzo farsi sempre più forti, come dei passi. Bran arranca verso Meera e la sveglia. Subito lei riesce a percepire i suoni, imbraccia le sue armi e si dirige verso il pozzo. Bran non vuole lasciare che la ragazza affronti la minaccia da sola, per cui si impossessa, con la forza, e con difficoltà, di Hodor e nelle sue sembianze afferra una spada. Quando la creatura finalmente esce dal pozzo, Bran, spaventato, perde il controllo di Hodor, che inizia a urlare. Meera cattura la creatura con la rete e le scaglia contro la sua lancia. Alla luce del fuoco, vedono che in realtà non si tratta che di una ragazza, Gilly, con un bambino in braccio e un uomo grasso vestito con gli abiti neri dei Guardiani della notte, Sam. La ragazza chiede se Jojen è il ragazzo che Manifredde vuole trovare. Manifredde infatti sapeva che c’erano persone nel castello e li aveva mandati a cercare il prescelto. Jojen chiede a Sam come hanno fatto ad attraversare la Barriera e lui risponde che hanno attraversato il Portale delle Tenebre, un portale antico quanto la Barriera stessa. Sam aggiunge che sarà lui a condurli al Portale, perché soltanto un confratello dei Guardiani della Notte è in grado di aprirlo. Sam sostiene che anche Manifredde doveva essere un Guardiano della Notte, poiché veste gli abiti neri della confraternita, ma è molto pallido, inoltre viaggia con dei corvi e cavalca un alce. Manifredde però non può però oltrepassare la Barriera, perché essa custodisce potenti incantesimi che glielo impediscono. Quando Sam si accorge che Bran è storpio, capisce che si tratta del fratello di Jon Snow. Jojen afferma che è impossibile e che Bran è morto a Grande Inverno. Sam capisce che stanno tentando di tenere segreta la verità per proteggere il ragazzino e promette al gruppo che lui e Gilly manterranno il segreto anche loro. A sua volta Bran dice a Sam che Jon è ancora vivo. Quando Estate lecca la mano di Sam, Bran capisce che si possono fidare di lui e decide di seguirlo.

Il Portale è costituito da un albero-diga bianco con un volto pallido scolpito nel tronco. Il volto apre gli occhi e chiede loro chi siano, Sam risponde recitando il giuramento dei guardiani della notte e la porta si apre permettendogli il passaggio attraverso la Barriera.[10]
Jojen e Meera Reed - di Amoka©

A Dance with Dragons (I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi)

Jojen, Bran, Meera, Hodor e Manifredde proseguono il viaggio a nord della Barriera alla ricerca del corvo a tre occhi. [11] Giunti in prossimità dell’ingresso della caverna del corvo, vengono circondati da non-morti. Jojen ora è troppo debole per andare avanti e Meera lo prende in spalla e lo porta in salvo. Nella caverna il gruppo incontra gli ultimi bambini della foresta e il corvo a tre occhi.[12] In questo periodo, Jojen è sempre più tetro, solitario e rassegnato. Vorrebbe tornare alla Torre delle acque grigie, dice la sorella, sottintendendo che Jojen ha avuto una cupa visione del destino che incontrerà quando tornerà a casa, ma che non vuole fare nulla per evitarlo.[13]

Le Profezie di Jojen

Quando Bran si arrabbia con Jojen a causa delle continue domande che gli fa sui suoi sogni di lupo, Estate, reagendo alla rabbia di Bran, inizia a ringhiare contro Jojen. Appare anche Cagnaccio e si unisce all’attacco. Jojen e sua sorella Meera riescono a sfuggire arrampicandosi su un albero. In seguito Bran parla con Maestro Luwin dei sogni dell’oltre del ragazzo e il Maestro gli risponde che a volte i sogni possono avverarsi, ma che la magia è svanita dal mondo e che i sogni spesso sono semplicemente sogni. Più tardi, Meera e Jojen entrano nella stanza di Bran, che riferisce ciò che ha detto il Maestro. Lei gli racconta uno dei sogni di Jojen:

Eri seduto a cena, ma invece di un servitore, era maestro Luwin a portarti il cibo. Ti servì un arrosto degno di un re, una carne quasi cruda, al sangue, che faceva venire l’acquolina in bocca a tutti. Invece la carne che venne servita ai Frey era vecchia e grigia e morta. Eppure, la cena piacque molto più a loro che non a te.[2]

Più avanti Bran viene a sapere da Maestro Luwin della vittoria in battaglia del fratello e della morte di Ser Stevron Frey. Bran sa che è la morte di Tywin Lannister l’unica cosa che conta veramente, come afferma Grande Walder, e questo lo turba. Né Grande Walder, né Piccolo Walder sembrano addolorati per la morte dello zio, al contrario fanno notare che avendo 50 o 60 anni era molto vecchio e sempre stanco. Poi, Piccolo Walder chiede se ora l’erede delle Torri Gemelle è Ser Emmon Frey, e suo fratello elenca la linea di successione: Ser Ryman Frey, Edwyn Frey e Black Walder Frey e Petyr Frey, Aegon Frey e tutti i suoi figli. Piccolo Frey afferma inoltre che Ryman è troppo vecchio e chiede chi diventerà lord secondo loro, Grande Walder risponde che sarà lui ad ereditare il titolo, per cui non gliene importa. Il Maestro dice loro che dovrebbero vergognarsi per questi discorsi. Più tardi, Bran viene portato nella sua stanza e Jojen entra con Meera senza essere stato chiamato. Bran chiede a Jojen se ha sentito del corvo messaggero: non si trattava di una cena, ma di una lettera di Robb. Jojen gli dice che i sogni dell’oltre non sono facili da capire. Quindi, Bran chiede a Jojen di raccontargli un altro sogno e dice che gli crederà non importa quanto strano possa sembrare. Allora, Jojen racconta:

Ho sognato il mare che dilagava attorno a Grande Inverno. Ho visto onde nere abbattersi contro i portali e le torri. E alla fine l’acqua salata ha superato le mura e ha riempito tutto il castello. Uomini annegati galleggiavano nel cortile. Quando feci il sogno la prima volta, alla Torre delle Acque grigie, non conoscevo le facce di quegli uomini. Ma adesso le conosco. Uno è quella guardia, Alebelly. Un altro è il tuo septon. Un altro ancora è il fabbro.

Bran, confuso e disperato, risponde:

Ma il mare si trova a centinaia e centinaia di leghe di distanza. E anche se l’acqua arrivasse, le mura di Grande Inverno sono talmente alte che non potrebbe superarle.

Jojen risponde:

Nelle tenebre della notte l’acqua dilagherà all’interno di esse, Bran. Ho visto i morti. Gonfi, annegati.

Bran tenta di avvertire gli abitanti del castello, ma per lo più il sogno viene ignorato. Più tardi, Ser Rodrik Cassel torna con un prigioniero, Reek, che era coinvolto nel matrimonio forzato e in seguito nell’omicidio di Lady Hornwood. Jojen rivela inoltre che ha avuto un sogno dell’oltre in cui ha visto Reek scuoiare il volto di Bran. Quando Bran incontra i Reed più tardi, Meera è d’accordo con lui nel dire che dovrebbe essere possibile cambiare le profezie e si arrabbia quando il fratello dice che ciò che vede si avvera sempre. Lei però sostiene che Alebelly e Bran dovrebbero entrambi combattere per evitare il proprio fato. Bran quindi chiede se anche lui è destinato ad annegare, e Jojen gli rivela un altro sogno:

No, non annegato. Ho sognato l’uomo che è venuto oggi, quello che chiamano Reek. Tu e tuo fratello giacevate morti ai suoi piedi. E lui vi stava scuoiando la faccia con una lunga lama rossa.

Meera afferma che potrebbe andare nelle segrete a uccidere Reek seduta stante, ma Jojen le dice che non ci riuscirebbe; prima di tutto perché i carcerieri la fermerebbero, poi perché non le crederebbero quando tenterebbe di spiegare il motivo per cui vuole farlo. Neppure se Bran andasse alla Torre delle Acque Grigie potrebbe cambiare il suo destino, perché i sogni dell’oltre non mentono mai.[5]

Note e Riferimenti Recenti

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