La danza dei draghi-Capitolo 14

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion IV
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVTyrion
LuogoRhoyne - Ny Sar
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Bran II ← Tyrion  IV → Davos  


Tyrion Lannister, sotto la falsa identità di Hugor Hill, scende lungo la Rhoyne con i suoi compagni di viaggio, diretti a Volantis. Ogni membro dell'equipaggio ha i suoi segreti, ma tutti sembrano prendersi premurosamente cura di Griff il Giovane, il figlio di un mercenario che viene allevato come un rampollo nobile. Grazie a delle rivelazioni strappate al Mezzo-Maestro, Tyrion ha finalmente una visione più chiara della situazione.


Indice

Sinossi

Tyrion Lannister non riesce a dormire (non riesce mai a dormire) e osserva la luna sdraiato su di un giaciglio sul tetto della Fanciulla Pudica. Riposare all'aperto lo salva dal poderoso russare del suo compagno di cabina, Papero, ma il ponte della nave è duro e, ogni volta che si sveglia, è tutto indolenzito e dolorante. A fatica, scende la scaletta che porta sul ponte di poppa e raggiunge Griff: il mercenario monta la guardia tutta la notte e dorme di giorno, ma non sopporta rimanere fermo di notte e non vede l'ora di ripartire al più presto. I suoi occhi scrutano la notte alla ricerca di qualcosa che Tyrion no sa, ma il Folletto sa invece bene che Griff è decisamente il più pericoloso di tutti gli altri presenti sulla nave. Tyrion dice che gli farebbe davvero bene una coppa di vino, l'ha sempre aiutato a dormire, ma Griff gli ha proibito di bere dopo il primo giorno, quando il Folletto si era ubriacato a tal punto da vomitare sotto lo sguardo severo del mercenario.

Alle prime luci dell'alba, Griff si ritira e, poco dopo, appare sul ponte septa Lemore, che chiede a Tyrion come ha passato la notte. Il Folletto confessa di averla sognata, un sogno perverso, e la septa condanna questo pensiero impuro, mentre si spoglia per il suo bagno mattutino nel fiume. Alla vista della donna nuda, Tyrion pensa che l'idea di portarsi a letto una donna innocente come una septa ha sempre avuto un che di eccitante, anche se Lemore non è esattamente pura, dato che ha delle smagliature dovute al parto sul ventre. Anche Yandry e Ysilla arrivano sul ponte e si dedicano alle loro consuete attività, mentre Tyrion osserva Lemore uscire dall'acqua: la donna gli chiede se ha visto le tartarughe, molto comuni a quell'ora del mattino, ma sa benissimo che il Folletto l'ha osservata per tutto il tempo. Come tutti gli altri su quella nave, anche Lemore ha i suoi segreti e non perde occasione per stuzzicare il Folletto, ben conscia del desiderio dell'uomo nei suoi confronti.

Yandry allontana la nave dalla riva e Ysilla si dedica alla preparazione della colazione, il cui profumo attira presto Papero e il Giovane Griff sul ponte. Mentre Ysilla serve con premura il ragazzo, Tyrion nota che non ha ancora finito di crescere e potrebbe benissimo far girare la testa a tutte le ragazze dei Sette Regni, con i suoi occhi azzurri che a una certa luce sembravano persino viola. Yandry porta quindi la Fanciulla Pudica al centro del fiume e inizia a seguirne il corso, diretto verso sud. La Fanciulla Pudica è una buona barca, con un basso pescaggio che le permette di evitare i banchi di sabbia molto comuni nella Rhoyne Superiore, persino mortali, in alcuni casi. Scendendo lungo il fiume, Tyrion ha notato numerose rovine e nessun segno di presenza umana, ma Yandry l'ha avvertito che in ogni affluente potrebbe nascondersi una nave pirata e in ogni rudere degli schiavi in fuga, anche se gli schiavi raramente si spingono così a nord.

Terminata la colazione, Papero e Griff il Giovane si preparano per l'allenamento quotidiano, stavolta con le spade. A differenza di altre armi più pesanti, dove Papero ha la meglio grazie al suo maggiore vigore fisico, con le spade i due ingaggiano un duello più equilibrato: il ragazzo prende Papero per sfinimento e vince, costringendolo ad arretrare fino a farlo cadere in acqua. Tyrion getta una fune a Papero e ne approfitta per fare una battuta sagace, ma tutto ciò che guadagna è essere a sua volta gettato nel fiume non appena il cavaliere ritorna sull'imbarcazione. Ripescato a sua volta, Tyrion racconta che anche suo padre aveva cercato di gettarlo nel pozzo appena nato e poi fa una capriola che bagna tutti quanti e fa ridere Griff il Giovane, che gli chiede dove ha imparato una mossa simile. Tyrion mente e dice che da piccolo era il prediletto di sua madre e i suoi fratelli, gelosi, l'hanno venduto a una compagnia di guitti: quando ha provato a scappare, il mastro guitto gli ha tagliato via mezzo naso, così è stato costretto a imparare a far ridere.

La storia, in realtà, è ben diversa, ma Tyrion si diverte ad inventare dettagli sulla vita di Hugor Hill, bastardo di Lannisport. Era stato suo zio a insegnargli a fare le capriole e per mesi aveva fatto ridere la corte di Castel Granito, persino sua sorella, ma il lord suo padre, tornato da Approdo del Re, aveva posto fine bruscamente a questo suo divertimento, obbligandolo a smettere. Fradicio per l'involontaria nuotata, Tyrion si cambia, indossando i ridicoli abiti che lui e septa Lemore hanno cucito unendo scampoli di vari indumenti: a Tyrion piace la compagnia della septa, anche se lo rimbrotta per le battute sagaci sui Sette Dèi, ma si compiace soprattutto all'idea che, da qualche parte, lord Tywin sarebbe inorridito all'idea del figlio ridotto a un giullare.

L'altro compito di Tyrion nel gruppo è mettere per iscritto tutte le informazioni che ricorda sui draghi, oppure quelle che trova sfogliando i libri donati loro da magistro Illyrio Mopatis, anche se non erano i testi che lui aveva sperato di avere a disposizione: uno dei testi più autorevoli, scritto da septon Barth, era andato perduto quando re Baelor I Targaryen aveva dato ordine di bruciare tutti i libri di quell'autore, ma forse qualche copia era disponibile nella biblioteca di Volantis. Mentre un testo anonimo, di fondamentale importanza per le sue ricerche, era decisamente irreperibile nel Continente Orientale e l'unica copia è ora custodita gelosamente nella Cittadella di Vecchia Città.

Intento a scrivere informazioni, seppur discordanti, sull'accoppiamento dei draghi, Tyrion viene raggiunto da Haldon Mezzo-maestro, che gli pone altre domande sulle sue origini: la sua storia di bastardo di Lannisport è più che veritiera e Tyrion conosce abbastanza informazioni da non tradirsi e farsi scoprire. Haldon lo invita alla consueta lezione serale con Griff il Giovane. I tre ripassano le lingue, la geometria e la storia, mentre Haldon invita il ragazzo a spiegare la storia di Volantis il cui dominio, inizialmente in mano alle Tigri, il partito che favoriva le azioni militari, subisce un crollo inevitabile dopo il tentato ripristino di un impero su modello del Freehold di Valyria, al quale le altre Città Libere, con l'aiuto di re Aegon I Targaryen, pongono fine. Da quel momento, nella triarchia di Volantis predominano sempre gli Elefanti, il partito che protende per lo sviluppo pacifico e commerciale.

Congedato Griff il Giovane, Haldon e Tyrion si dedicano alla loro consueta partita di cyvasse. Tyrion propone di scommettere mettendo in palio segreti al posto del conio e Haldon, seppur temendo l'ira di Griff, accetta, convinto di vincere come sempre, ma questa volta Tyrion ha la meglio. Il Folletto esce e si siede sul tetto della nave, dove viene raggiunto da septa Lemore, che gli dice che presto saranno vicino alle pericolose Anse Dolenti, aree che pullulano di pirati. Tyrion riflette, amaramente, che lui porta sempre con sé le sue anse dolenti e ripensa a Tysha, chiedendole se potrà mai perdonarlo per averla considerata una prostituta, sognando una vita insieme, magari di ritrovarla a Volantis, se è lì che vanno le puttane.

La barca passa accanto ad altre rovine e, visto che sono in prossimità della confluenza tra la Rhoyne e un altro fiume, Tyrion capisce di essere a Ny Sar, una gloriosa città rhoynar dove un tempo si trovava il palazzo della regina Nymeria, ridotta in rovina dalla furia dei draghi. Yandry indica orgoglioso l'ampiezza raggiunta dal fiume e lo sfida ora a confrontare Madre Rhoyne con uno dei fiumi del Continente Occidentale, avvisandolo che la Rhoyne diventerà ancora più ampia. Quando un'enorme tartaruga emerge dall'acqua per toccare lo scafo della nave, Ysilla, con il volto rigato di lacrime, elogia a gran voce la misericordia degli dèi, richiamando tutti sul ponte. Yandry spiega ad Haldon, perplesso, che quella non era una comune tartaruga, ma il Vecchio del Fiume, una divinità della Rhoyne. Tyrion, tra sé e sé, sogghigna e la trova un'ipotesi plausibile: dèi e portenti compaiono sempre a presenziare la nascita dei re.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti