Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

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Le Cronache del Ghiaccio e del fuoco
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I cinque libri nell’edizione americana

Autore

George R. R. Martin

Genere

High fantasy, Dark fantasy, Medieval (lo vuoi lasciare in inglese?)

Lingua Originale


 Inglese

Traduzione italiana

Sergio Altieri, Michela Benuzzi, Gaetano Luigi Staffilano

Edizione Italiana

Mondadori

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è una saga composta da una serie di romanzi Epici Fantasy tutt'ora in corso, creata dallo scrittore e sceneggiatore George R. R. Martin. Martin inizia a scrivere la saga nel 1991, e il primo volume viene pubblicato negli Stati Uniti nel 1996. L'idea iniziale era quella di scrivere una trilogia ma, ad oggi la saga è composta da cinque volumi già pubblicati e altri due in progetto. Martin ha inoltre scritto tre romanzi che fungono da antefatti. Altri libri sono in programma, così come una serie di romanzi brevi tratti dalla storia principale delle Cronache. La storia de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ha luogo in un mondo immaginario e principalmente nel continente chiamato Continente Occidentale (o Westeros) e in un'altra area ad est, chiamata Continente Orientale (o Essos) [1]. La razza predominante è quella umana, ma con l'approfondirsi della storia ne vengono introdotte altre, come per esempio quella dei gelidi e minacciosi Estranei provenienti dal profondo Nord, e i draghi sputa fuoco dell'Est. Entrambe le razze erano credute estinte da centinaia di anni dagli umani. Nella saga, si sviluppano tre diverse trame: la cronostoria della guerra civile tra diverse Casate rivali che si abbatte sul Continente Occidentale per il suo controllo; la crescente minaccia degli Estranei, che si trovano oltre un'immensa barriera di ghiaccio che forma il confine nordico del Continente Occidentale; l'ambizione di Daenerys Targaryen, figlia esiliata di un re ucciso durante un'altra guerra civile quindici anni prima, di tornare nel Continente Occidentale e reclamare il trono, suo di diritto. Con l'avanzare della storia, le tre trame si intrecciano a tal punto da dipendere l'una dall'altra. La storia viene raccontata in terza persona attraverso il punto di vista (denominato anche PdV, o POV nella versione inglese) di alcuni personaggi. Alla fine del quarto libro, si contano 17 punti di vista principali, che sono quelli con il maggior numero di capitoli, e 8 personaggi (o PdV) che invece compaiono in un solo capitolo. Molti altri punti di vista vengono introdotti nel quinto libro, preparando il campo per eventi di particolare importanza che avranno luogo nel sesto libro.

Indice

Storia di fondo

Le Cronache sono ambientate principalmente nei Sette Regni del Continente Occidentale: un continente della grandezza del Sud America, con una storia risalente a circa dodicimila anni prima. La storia racconta in modo dettagliato come i Sette Regni hanno acquisito il dominio del continente, e come, successivamente, questi regni vengono uniti da Aegon della Casa Targaryen, detto il Conquistatore. Circa 283 anni dopo la conquista di Aegon, i Targaryen vengono detronizzati a causa una guerra civile, con la successiva presa del Trono di Spade da parte di re Robert Baratheon, aiutato principalmente dal suo amico Lord Eddard Stark e Lord Jon Arryn che aveva allevato i due ragazzi. Il racconto, che inizia circa quindici anni dopo la presa di potere di Robert Baratheon, parte con gli effetti di questa guerra civile attraverso le tre trame principali, ambientate non solo nel Continente Occidentale, ma anche in quello Orientale. La prima trama, ambientata nei Sette Regni, racconta la lotta per la conquista, da parte di diverse Casate, del Trono di Spade, subito dopo la morte di re Robert. Il Trono viene reclamato da suo figlio Joffrey, con il supporto della potente casata della madre, la Casa Lannister. Tuttavia, Lord Eddard Stark, Primo Cavaliere di Re Robert, scopre che i figli di quest'ultimo sono illegittimi, e che quindi il trono dovrebbe andare al secondo dei tre fratelli Baratheon, Stannis. Anche il fratello minore Renly, più popolare e carismatico di Stannis, reclama il trono per sè, ignorando l'ordine di successione, e lo fa grazie al supporto della potente Casa Tyrell. Mentre i rivendicanti si danno battaglia per la conquista del Trono, Robb Stark, figlio ed erede di Eddard Stark, si proclama Re del Nord, poichè il popolo del nord e i loro alleati delle [[Terre dei Fiumi] reclamano l'indipendenza dal Trono di Spade. Allo stesso modo, Balon Greyjoy reclama (per la seconda volta) l'antico trono e l'indipendenza della sua regione, le Isole di Ferro. Questa successione di eventi viene chiamata Guerra dei Cinque Re, ed è la principale storia narrata nei primi quattro libri. Infatti, i primi quattro romanzi riguardano la ripresa del Continente dalla guerra mentre ci si prepara all'arrivo dell'Inverno, e le macchinazioni politiche delle Casate che vogliono conquistare il potere durante la ripresa. Come conseguenza della guerra, quattro dei cinque re vengono uccisi, lasciando Stannis come unico superstite. Sul Trono di Spade siede attualmente Tommen Baratheon, ritenuto figlio di Robert, ma illegittimo quanto Joffrey. La precedente regina reggente, Cersei Lannister, è stata deposta e imprigionata dal Culto dei Sette Dei ad Approdo del Re, la capitale. Stannis e la sua armata, che nel frattempo hanno guadagnato piccolo supporto dalle maggiori Casate del Continente, si trovano attualmente alla Barriera, nell'estremo Nord. Qui Stannis cerca di proteggere il reame dalle ripetute minacce d'invasione, e allo stesso tempo di vincere il favore delle roccaforti del Nord. La seconda trama è ambientata al confine nordico del Continente Occidentale. Qui, migliaia di anni prima, venne innalzata un'enorme Barriera di ghiaccio, costruita grazie a manodopera e magia, per difendere il Continente dalle minacce degli Estranei, creature ormai ritenute solo un mito che vivono nelle terre dell'estremo nord. La Barriera, lunga circa 500 km e alta circa 250 metri, viene difesa e mantenuta dalla Confraternita dei Guardiani della Notte, il cui scopo primario è quello di proteggere i regni dagli Estranei. All'inizio delle Cronache, gli Estranei sono creduti estinti ormai da 8000 anni, e i Guardiani della Notte sono diventati una colonia penale, debole, formata da criminali e rifugiati, e solo pochi cavalieri e uomini d'onore a comandarli, e che passa la maggior parte del tempo a fronteggiare i "bruti" e il "popolo libero" che vivono oltre la Barriera. Questa trama viene raccontata principalmente attraverso il punto di vista di Jon Snow, figlio bastardo di Eddard Stark, che si fa strada tra i ranghi dei Guardiani, scopre la natura delle vere minacce del Nord, e si prepara a difendere il reame, nonostante il popolo del Continente Occidentale sia troppo occupato a farsi guerra a vicenda piuttosto che inviare supporto. Alla fine del terzo romanzo, questa trama viene in qualche modo intrecciata con la guerra civile a sud. La terza trama è ambientata nel vasto Continente Orientale, al di là del Mare Stretto, e segue le avventure dell'esiliata Daenerys Targaryen, ultimo rampollo della Casa Targaryen, e ulteriore pretendete al Trono di Spade. Le avvenuture di Daenerys raccontano la sua crescita, da quando è solo una povera ragazzina venduta dal fratello e costretta a sposare un barbaro signore della guerra per convenienza, fino a quando diventa una sovrana potente e astuta. La sua ascesa è favorita dalla nascita di tre draghi, creature credute da molto tempo estinte. I draghi nascono da tre uova fossilizzate che le sono state date in dono come regalo di nozze. Considerando che lo stemma della casa Targaryen è un drago a tre teste, queste creature assumono un valore simbolico ancora prima di quello tattico. Sebbene migliaia di chilometri separino la storia di Daenerys da quella degli altri, il suo obiettivo principale è quello di riconquistare il Trono di Spade. L'eponimo delle cronache del ghiaccio e del fuoco viene menzionato solo una volta nella saga, mentre Daenerys ha una visione, nel libro La Regina dei Draghi: “è il principe che venne promesso, e il suo canto è il canto del ghiaccio e del fuoco.”, detta da un Targaryen (probabilmente il defunto fratello maggiore di Daenerys, Rhaegar Targaryen, riguardo suo figlio Aegon). Viene anche insinuato che ci sia una connessione tra il canto, la promessa e Daenerys stessa. L'affermazione viene assodata ne L'Ombra della Profezia, quando Aemon Targaryen identifica Daenerys comd l'erede che venne promesso. La frase ghiaccio e fuoco viene anche menzionata dai Reed durante il loro giuramento di lealtà nei confronti di Bran. Tuttavia, né il canto né la promessa vengono più menzionati, e rimane tutt'ora un mistero di quale canto si tratti.

Temi dei romanzi

I libri sono conosciuti per la complessità dei personaggi, gli intrecci delle trame, spesso improvvisi e violenti, e gli intrighi politici. Il Fantasy è di solito un genere in cui la magia ha un ruolo fondamentale, tuttavia, questa saga è conosciuta per la limitazione e l’uso sottile della magia, che ha molto spesso origini scure ed è sinonimo di ambiguità .[2]. Il racconto non si concentra (al momento) sullo scontro tra il "Bene" e il "Male": la trama si sviluppa soprattutto intorno alle lotte politiche e le guerre civili, con solo una o due storie separate che suggeriscono la possibilità di una minaccia esterna. I romanzi vengono narrati in terza persona, sotto una stretta prospettiva onnisciente, e si passa dal punto di vista di un personaggio all'altro con il cambiare dei capitoli. Martin modella i suoi personaggi in una maniera che li rende difficili da classificare, e solo pochi possono essere veramente chiamati "buoni" o "cattivi". Lo scrittore è anche noto per la sua imperturbabilità nell'uccidere qualsiasi personaggio, non importa quanto rilevante questo sia.

Concetti e creazione

Vedi anche: Temi de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Origini

Martin ha sempre avuto una passione per cavalieri in miniatura e la storia medievale, ma i suoi primi romanzi e racconti brevi rientrano più nel genere della fantascienza e dell'horror; inizia tuttavia a scrivere storie di genere fantasy, come "The Ice Dragon", in seguito diventato un libro illustrato per bambini [3]. Durante la metà degli anni '80, Martin lavora a Hollywood, principalmente come scrittore e produttore, per [Confini della Realtà] e [Bella e la Bestia]. Nel 1989, dopo La Bella e la Bestia, torna alla scrittura in prosa e inizia un romanzo di fantascienza, Avalon. Nel 1991, mentre si trova ad avere difficoltà con questa storia, Martin immagina una scena in cui diversi giovani trovano un [[Metalupo|metalupo] ucciso da un corno di cervo conficcatoglisi in gola. Il metalupo aveva dato alla luce diversi cuccioli, che i giovani prendono con sé e crescono. Quest'idea infiamma l'immaginazione di Martin che sviluppa, a partire da questa scena, un racconto epic fantasy che doveva all'inizio svilupparsi in una trilogia : A Game of Thrones, A Dance with Dragons e The Winds of Winter. Martin non aveva mai pensato di inoltrarsi nel genere prima, ma leggere il Ciclo delle Tre Spade di Tad Williams, gli fa acquistare fiducia e crede quindi di essere capace di affrontarlo in maniera più adulta e matura rispetto allo stile di altri scrittori. Dopo un lungo intervallo passato a scrivere e produrre un episodio pilota per una serie TV di fantascienza chiamata Doorways, Martin riprende a lavorare su A Game of Thrones nel 1994, completandolo l'anno seguente. Tuttavia, scrive solo una piccola parte rispetto a quanto ipotizzato per il primo romanzo. Con il tempo, Martin estende il suo piano iniziale per la saga a quattro libri, poi a sei, e alla fine a sette, poiché la storia

è cresciuta mentre la narravo


come ha lui stesso affermato citando il maestro dell'epic fantasy J. R. R. Tolkien. Game of Thrones viene pubblicato nel 1996. Nel Regno Unito, le case editrici si fanno guerra a suon di offerte, per accaparrarsi l'esclusiva che finirà poi, in mano alla HarperCollins per £450.000 [4]. La pubblicità antecedente al lancio include la pubblicazione di un "racconto tipo" chiamato Sangue di Drago, che nel 1997 vince il premio Hugo per la categoria Romanzo Breve. Per racchiudere A Game of Thrones in un unico volume, Martin ha dovuto eliminare l'ultima parte del libro, che ha poi usato come sezione iniziale del secondo libro, A Clash of Kings, pubblicato nel 1998. A maggio del 2005 Martin si rende conto che il manoscritto di A Game of Thrones conta 1088 pagine, appendice esclusa e che A Clash of Kings è persino più lungo, arrivando a 1184 pagine [5].

Influenze storiche

Si notano diverse somiglianze tra gli eventi e i personaggi de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e quelli coinvolti nella Guerra delle Due Rose. Due delle principali famiglie delle Cronache, gli Stark e i Lannister rappresenterebbero rispettivamente la Casa di York e la Casa di Lancaster. Un simile conflitto, ispirato alla realtà è la guerra di successione chiamata la Danza dei Draghi, tra Aegon II e Rhaenyra. A fornire l'ispirazione è stata la storica battaglia (denominata Anarchia Inglese) tra l'imperatrice Matilda, figlia di Enrico I d'Inghilterra, e suo cugino Stephen di Blois. Entrambe le figlie vengono nominate successori dei loro padri, ma per differenti motivazioni, i maschi rivali prevalgono e vengono proclamati regnanti. Durante la guerra dinastica, i pretendenti rivali vengono messi da parte e a succedere è il figlio (rispettivamente Aegon III e Enrico II d'Inghilterra) dell'erede originariamente designato. Nè l'imperatrice Matilda, nè Rhaenyra hanno infatti governato. Martin studia avidamente la storia medievale europea, e lui stesso afferma che la Guerra delle Due Rose, assieme a molti altri eventi avvenuti in quel tempo in Europa, hanno influenzato la storia. Precisa[6] tuttavia, che "

nessun personaggio corrisponde puramente ad un personaggio storico. Mi piace usare la storia per dare un po' di pepe alla mia fantasia, dà consistenza e verosimiglianza, ma non m’interessa riscrivere semplicemente la storia cambiando i nomi. Preferisco immaginare tutto da capo, prendere alcuni eventi e dargli direzioni inaspettate.


Martin ha anche affermato di esser stato influenzato dalla Crociata Albigese. Riguardo al contenuto, ci sono differenze sostanziali tra la saga e altre opere di genere Epic Fantasy, sebbene la sua struttura abbia molte cose in comune con Il Signore degli Anelli. Sempre Martin afferma[7]:

Sebbene io sia diverso da Tolkien sotto alcuni aspetti importanti, il mio rispetto per lui è immenso. Pensiamo al Signore degli Anelli: all'inizio si concentra su un punto in particolare, dove tutti i personaggi sono insieme. Alla fine del primo libro, la Compagnia si divide e ognuno di loro ha avventure differenti. Io ho fatto la stessa cosa. Sono tutti a Grande Inverno, con l'unica eccezione di Dany. Successivamente si dividono in gruppi sempre più piccoli e alla fine si ritrovano tutti da soli. L'intento era quello di far distendere il corso degli eventi, dargli poi una piega e alla fine riunirli. Trovare il punto esatto in cui dargli una piega è stato uno dei maggiori problemi che ho dovuto affrontare.


Martin ha riconosciuto il suo debito nei confronti dei lavori di Tolkien, Jack Vance e Tad Williams. La serie però, si distingue da Tolkien nel grande uso di elementi realistici. Mentre Tolkien si ispira all mitologia, le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono chiaramente influenzate dalla storia medievale e moderna, soprattutto dal Giacobitismo e dalla Guerra delle Due Rose [8]. Mentre Tolkien tende a dare importanza alle storie d'amore, Martin parla apertamente di sesso, incluso incesti, adulterio, prostituzione e stupri. Il risultato è che i figli illegittimi giocano ruoli predominanti nella saga. Tutto ciò, ha fatto sì che la saga fosse denominata precorritrice di una nuova e più "cruda" ondata di autori Epic Fantasy, tra cui Scott Lynch [9] e Joe Abercrombie [10]. Sul suo sito web, Martin ha anche citato grandi nomi di autori di romanzi storici come Bernard Cornwell e George MacDonald Fraser che gli sono stati d'ispirazione per la sua saga. Martin ha inoltre citato la quarta di copertina di Robert Jordan per il primo libro, fondamentale nell'assicurare alla serie un primo successo tra i lettori fantasy [11].

Storia editoriale

Panoramica

La saga è stata originariamente concepita in una trilogia. Ad oggi, la serie è composta da cinque volumi già pubblicati e due ancora indediti. Volumi già pubblicati:

  1. A Game of Thrones (letteralmente "Un gioco di troni") Bantam/Spectra, pag. 694 (1996). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella collana Omnibus della Arnoldo Mondadori Editore (Milano)
    Il romanzo esce nel 2007 nella sua veste originaria, con le due parti riunite, con il titolo Il gioco del trono, edito da Urania - Le grandi saghe fantasy n. 1, Arnoldo Mondadori Editore.
  2. A Clash of Kings (letteralmente "Uno scontro tra re") Bantam/Spectra, pag. 768 (1998). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella collana "Massimi della fantascienza", sempre della Mondadori.
    Il romanzo esce nel 2008 nella sua veste originaria, con le due parti riunite, con il titolo Lo scontro dei re, edito da Urania - Le grandi saghe fantasy n. 2, Mondadori.
  3. A Storm of Swords (letteralmente "Una tempesta di spade") Bantam/Spectra, pag. 973 (2000). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella collana "Massimi della fantascienza", Mondadori.
    Il romanzo esce nel 2009 diviso in due parti, con i titoli Tempesta di spade - Parte Prima e Tempesta di spade - Parte Seconda, edito da Urania - Le grandi saghe fantasy n. 7 - 8, Mondadori.
  4. A Feast for Crows (letteralmente "Un banchetto per corvi") Harper/Collins, pag. 753 (2005). Traduzione italiana di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, nella collana "Omnibus stranieri", Mondadori.
    Il romanzo esce nel 2010 nella sua veste originaria, con le due parti riunite, con il titolo Il banchetto dei corvi, Urania - Le grandi saghe fantasy n.9, Mondadori.
  5. A Dance with Dragons (letteralmente "Una danza coi draghi") Bantam/Spectra, pag. 1040 (2011). Traduzione italiana di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, nella collana "Omnibus" Mondadori
  6. The Winds of Winter (di prossima pubblicazione)
  7. A Dream of Spring (di prossima pubblicazione, precedentemente conosciuto come A Time for Wolves)


Ci sono inoltre altri tre romanzi, ambientati nello stesso mondo, ma nei quali gli avvenimenti hanno avuto luogo circa 90 anni prima degli eventi accaduti nelle Cronache. Questi romanzi sono conosciuti come i "Racconti di Dunk e Egg", in onore dei personaggi principali:

  • The Hedge Knight, contenuto nella raccolta Legends, a cura di Robert Silverberg, Tor, 1998 - Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni (tr. Francesco Di Foggia, 2002, in Legends (Vol. II), Sperling & Kupfer, Milano)
  • The Sworn Sword (2003)
  • The Mystery Knight (2010)

The Hedge Knight è anche disponibile come Graphic Novel, pubblicata dalla Dabel Brothers Productions; un adattamento de The Sworn Sword è previsto sempre dalla stessa compagnia. L'autore ha affermato di voler scrivere altri romanzi brevi riguardo la storia di questi due personaggi. Non è ben chiaro se il numero di romanzi sia sei o dodici in quanto Martin ha dato versioni diverse in diverse interviste. Oltre a questi, ci sono altri tre romanzi brevi basati su alcuni capitoli delle Cronache, ma pubblicati separatamente:

  • 1996 Blood of the Dragon in Isaac Asimov's SF Magazine n. 7/1996 - Sangue di drago (tr. Annarita Guarnieri, 1999, in I Premi Hugo 1995-1998, a cura di Piergiorgio Nicolazzini, Grandi Opere Nord 33, Editrice Nord, Milano)
Sangue di Drago consiste in un estratto dei capitoli che coinvolgono Daenerys Targaryen in A Game of Thrones. La narrazione delle vicende di questo personaggio non aggiunge nulla di nuovo rispetto alla versione di A Game of Throne data alle stampe.*
  • 2000 Path of the Dragon in Isaac Asimov's SF Magazine n. 12/2000.
Path of The Dragon, così come Sangue di Drago, consiste in un estratto dei capitoli che coinvolgono il PdV di Daenerys Targaryen in A Storm of Swords. Anche in questo caso, la narrazione delle vicende di questo personaggio non aggiunge nulla di nuovo rispetto alla versione di ASoS poi data alle stampe.
  • 2003 The Arms of the Kraken nella rivista Dragon, n. 305/2003
The Arms of the Kraken è un racconto estratto dal prologo di A Feast For Crows, il nuovo capitolo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, illustrato da Justin Sweet, parla della lotta tra i vari contendenti al trono delle Isole di Ferro.

Inoltre, un volume complementare della saga è in fase di sviluppo. George R. R. Martin lo sta realizzando assieme a Elio M. Garcia, Jr. e Linda Antonsson, sebbene non sia ancora stata annunciata una data di pubblicazione.

I primi tre romanzi (1991-2000)

Già prima di iniziare a scrivere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, George R. R. Martin riscuote molto successo come scrittore fantasy e di fantascienza e come sceneggiatore [12]. Pubblica la sua prima storia breve nel 1971, e il primo romanzo nel 1977 [13]. Già a metà degli anni '90, ha vinto tre premi Hugo, due Nebula e altri premi per i suoi romanzi brevi [14]. Sebbene i suoi primi libri riscuotano un certo successo nella comunità di lettori fantasy, il suo pubblico rimane tuttavia di nicchia; è così che Martin inizia ad accettare lavori come sceneggiatore per Hollywood a metà degli anni '80 [14]. Lavora principalmente sul revival di Ai Confini della Realtà nel 1986 e su La Bella e la Bestia dal 1987 al 1990, scrivendo nel frattempo anche episodi pilota di serie TV e sceneggiature cinematografiche. Con il tempo, cresce in lui la frustrazione vedendo i suoi episodi e sceneggiati scartati [14], e stancandosi delle restrizioni imposte della televisione, come budget e durata degli episodi, che spesso lo vedono costretto a tagliar fuori personaggi e scene di battaglie [15]. E' questo a far ritornare Martin al suo primo amore, i libri, dove non deve preoccuparsi di limitare la sua grande immaginazione [14]. Prendendo d'esempio il lavoro di R. R. Tolkien, Martin vuole scrivere un'opera di epic fantasy, ma si trova a non avere delle idee precise. [16] Durante un progetto per Hollywood nell'estate del 1991, Martin inizia a scrivere un romanzo di fantascienza chiamato Avalon. Dopo tre capitoli, immagina un bambino assistere a una decapitazione e trovare successivamente dei metalupi tra la neve. Quest'idea diventa poi il primo capitolo di A Game of Thrones [17]. Mettendo Avalon da parte, Martin finisce questo capitolo in pochi giorni, capendo che si sarebbe trattato di una storia molto più consistente [18]. Dopo altri capitoli, comprende che si sarebbe trattata di una storia fantasy [18], e inizia quindi a tracciare mappe e alberi genealogici [12]. La scrittura del libro vede tuttavia un'interruzione, quando Martin torna a Hollywood per produrre la serie TV Doorways, ordinata dalla ABC, ma che non è tuttavia mai andata in onda [15]. Martin riprende a lavorare su A Game of Thrones nel 1994, presentandolo al suo agente come parte di una trilogia [15], e a cui avrebbero seguito A Dance with Dragons e The Winds of Winter [19]. Dopo poco tempo, mentre è ancora impegnato nella scrittura del romanzo, capisce che la saga andava scritta in quattro, e alla fine sei libri [15], immaginandole cioè come due trilogie collegate a formare un'unica storia [20]. Martin, ha una passione per i titoli ambigui e crede che questi che arricchiscano la scrittura. Decide di dare alla saga, il titolo di "A Song of Ice And Fire", tradotto in italiano con "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Martin vede nella battaglia contro gli Estranei e nell'irruenza dei draghi un possibile significato per "Ghiaccio e Fuoco", mentre la parola "song" ("cronache" in italiano), quasi un'ossessione per Martin, era già apparsa in alcuni titoli di altri libri di Martin (A Song for Lya e Songs of the Dead Men Sing) [21]. Il primo manoscritto completo di A Game of Thrones è di 1088 pagine (senza appendici) [22], e il libro viene pubblicato nell'agosto del 1996 [23]. L'elogio scritto da Robert Jordan, autore di “La Ruota del Tempo” (The Wheel of Time), è di fondamentale aiuto per garantire al libro e alla saga un primo successo tra i lettori fantasy [24]. A scopo pubblicitario pre-lancio, viene rilasciato un romanzo breve chiamato Sangue di Drago, che nel 1997 vince agli il Premio Hugo come miglior romanzo breve [25]. Il secondo libro, A Clash of Kings, viene messo in vendita negli Stati Uniiti nel 1999 [26], e questa volta il manoscritto, senza appendici, conta 1184 pagine [22]. E' il primo libro della saga a diventare un Best Seller [15], arrivando nel 1999 al numero 13 della lista dei Best Seller del New York Times [27]. Dopo il successo dei film de Il Signore degli Anelli, Martin inizia a ricevere le prime richieste per i diritti della saga da vari produttori e registi cinematografici [15]. Martin consegna il terzo libro, A Storm of Swords, con diversi mesi di ritardo [14]. L'ultimo capitolo, riguarda le "Nozze Rosse", un passaggio conosciuto per la sua grande violenza (vedi Temi: Violenza e morte) [28]. Il manoscritto di A Storm of Swords è di 1521 pagine (senza appendici) emes: Violence and death]]).[28] A Storm of Swords was 1521 pages in manuscript (without appendices), fatto che crea non pochi problemi ad alcune case editrici in tutto il mondo. Bantam Books pubblica, nel novembre 2000, A Storm of Swords in un singolo volume negli Stati Uniti [29], mentre per alcune edizioni in altre lingue si sceglie di dividere il libro in due, tre, e persino quattro volumi [22]. A Storm of Swords arriva alla posizione numero 12 della lista dei Best Seller del New York Times [25][30].

Colmare il divario temporale(2000–2011)

Dopo A Game of Thrones, A Clash of Kings e A Storm of Swords, Martin aveva previsto la stesura di altri tre libri [14]. Il quarto libro viene provvisoriamente chiamato A Dance with Dragons e si sarebbe dovuto concentrare sul ritorno di Daenerys Targaryen nel Continente Occidentale, e sui conflitti da questo generati [20]. Martin vorrebbe ambientare la storia cinque anni dopo A Storm of Swords, permettendo così ai personaggi più giovani e ai draghi di crescere [31]. George si accorda con il suo editore circa la lunghezza del romazo, che non deve superare quella di A Storm of Sword e inizia a scrivere un romanzo di pari lunghezza di A Clash of Kings[22]. Vorrebbe usare un lungo prologo servendosi del punto di vista di Aeron Greyjoy, detto Capelli Bagnati, e ambientato nelle Isole di Ferro durante una Tenzone di re, per raccontare gli eventi accaduti nei cinque anni precendenti. Considerando che gli eventi di Dorne e delle Isole di Ferro avrebbero dovuto avere un impatto considerevole sul libro, Martin decide di estendere gli eventi della tenzone di re, raccontandoli sotto tre nuovi punti di vista, poichè i personaggi presenti fino a quel momento non si trovavano nè a Dorne nè alle Isole di Ferro [32].*

Nel 2001, Martin è ancora sicuro che il quarto libro sarebbe stato pubblicato alla fine del 2002 [21]. Tuttavia, il salto nel tempo di cinque anni non è una soluzione applicabile a tutti i personaggi. Da una parte, a Martin non basta raccontare quegli eventi solo attraverso flashback e visione retrospettiva interna, dall'altra, non è plausibile non far succedere nulla per cinque anni [31]. Dopo aver lavorato al libro per circa un anno, Martin capisce di aver bisogno di un altro libro che sarebbe servito a narrare gli eventi di quel periodo, e che Martin decide di chiamare A Feast for Crows [31]. Il libro avrebbe ripreso la storia direttamente dalla fine del terzo, e così facendo Martin cestina il salto di cinque anni [21]. Alle 250 pagine di prologo di A Feast for Crows vengono aggiunti punti di vista di nuovi personaggi di Dorne e delle Isole di Ferro [32]. Notando come le trame di un personaggio influivano sulle altre, Martin si rende conto che la trama generale è molto più complicata di quanto pensasse [33]. Alla fine, il manoscritto di A Feast For Crows supera quello di A Storm of Swords [31], e Martin è riluttante a effettuare tagli che avrebbero portato il libro a una lunghezza adatta alla pubblicazione, perchè convinto che avrebbe compromesso la storia che aveva in mente. Stampare il libro "a caratteri minuscoli su carta velina e regalare ad ogni lettore una lente d'ingrandimento" è fuori discussione[22], ma Martin rifiuta anche l'idea dell'editore di dividere A Feast for Crows in due libri, Parte Uno e Parte Due [34]. Già in ritardo con il libro, Martin non ha ancora iniziato a scrivere le storie di tutti i personaggi [35], ma si rifiuta di finire il primo libro senza aggiungere i suoi innumerevoli personaggi narranti e le loro rispettive storie nei libri precedenti [31]. Visto che i personaggi si trovavano sparpagliati nei due continenti [19], un amico di Martin gli suggerisce di dividere geograficamente la storia in due volumi, dove A Feast for Crows sarebbe stato il primo [34]. Dividere la storia in questo modo avrebbe dato a Martin abbastanza spazio per completare le storie già iniziate, come voleva in origine [22], e con le quali è ancora deciso a riprendere la narrazione dopo un salto temporale [19]. Martin sposta le storie incomplete dei personaggi ad Est (Continente Orientale) e a Nord (Grande Inverno e la Barriera) nel libro successivo, A Dance with Dragons [36], e racconta in A Feast for Crows gli eventi del Continente Occidentale, Approdo del Re, le Terre dei Fiumi, Dorne e le Isole di Ferro [22]. Entrambi i libri riprendono dalla fine di A Storm of Swords [19], raccontando le storie in parallelo invece che in modo sequenziale, e utilizzando diversi tipi di personaggi e con solo un piccolo accavallamento [22]. Martin decide di tenere Arya in entrambi i libri, avendo già spostato gli altri tre personaggi più importanti (Jon Snow, Tyrion e Daenerys) in A Dance with Dragons [36]. Nel 2005, non appena esce il libro, a ottobre nel Regno Unito[37] ea novembre negli Stati Uniti [38], A Feast for Crows raggiunge la vetta della classifica dei Best Seller del New York Times [39]. Tra le varie recensioni positive, Lev Grossman del Time definisce Martin "il Tolkien americano" [40]. Tuttavia, molti fan e critici rimangono delusi dalla divisione della storia, che ha lasciato irrisolte le storie di molti dei personaggi più importanti, dopo la drammatica fine del terzo libro [41][42]. Affermando di aver quasi finito di scrivere A Dance With Dragons [41], Martin scrive nell'epilogo di A Feast for Crows che il volume seguente sarebbe stato rilasciato entro l'anno dopo [43]. La data di pubblicazione viene tuttavia rimandata più e più volte. Nel frattempo, la HBO acquisisce nel 2007 [44] i diritti per trasformare le Cronache in una serie TV drammatica, e nell'aprile 2011 viene mandato in onda il primo di dieci episodi corrispondenti a A Game of Thrones [45]. Con circa 1600 pagine di manoscritto [46], A Dance with Dragons viene finalmente pubblicato nel luglio 2011, dopo sei anni di scrittura [15], ed è il più lungo tra i libri della saga per pagine e tempi di scrittura [12][41]. La storia va di pari passo con quella di A Feast for Crows per circa due terzi del libro e poi la supera [35]. Comunque, la narrazione ricopre meno di quanto Martin avrebbe voluto, omettendo almeno una grande battaglia e lasciando dei personaggi sul filo di del rasoio [12]. Durante un'intervista, Martin attribuisce il suo ritardo allo scioglimento del "nodo di Meereen", che parafrasato potrebbe essere inteso: "intrecciare la cronologia e i personaggi così che tutti i fili convergano verso Daenerys" [42]. Martin ha anche riconosciuto di spendere troppo tempo a riscrivere e perfezionare la storia, screditando così le teorie di quei critici che lo credono stanco della saga, o in attesa di fare più soldi [41].

Libri in programma e futuro

Il sesto libro sarà chiamato The Winds of Winter [47], titolo che in origine era destinato al quinto volume [20]. A giugno 2010 Martin afferma di aver concluso quattro capitoli, narrati dal punto di vista di Sansa Stark, Arya Stark e Arianne Martell [47]. A metà del 2011, sposta anche un capitolo di Aeron Greyjoy, precedentemente destinato ad A Dance with Dragons, al nuovo libro [48]. Al momento della pubblicazione di A Dance with Dragons, circa 100 pagine di The Winds of Winter sono già state completate [49]. Dopo un tour promozionale e diverse convention, Martin intende riprendere il suo lavoro, da lungo rimandato, chiamato "The World of Ice and Fire", riguardo la storia e la genealogia del Continente Occidentale, che prevede di finire per la fine del 2011. Al momento, il lancio del libro è previsto per ottobre 2014. Ha anche intenzione di lavorare ad un nuovo pezzo per i Racconti di Dunk ed Egg, che apparirebbe in un'antologia chiamata Dangerous Women, ma nel gennaio 2013 viene annunciato che il lavoro sarebbe stato rimandato e sostituito da "The Princess and the Queen", dove si sarebbero narrati gli eventi che avrebbero poi portato ad A Dance of the Dragons [49]. Avendo già rilasciato sul suo sito web un capitolo narrato dal punto di vista di Theon Greyjoy nel dicembre 2011, Martin promette di rilasciare un secondo capitolo nel retro pagina dell'edizione tascabile di A Dance with Dragons [50]. Martin spera di finire The Winds of Winter molto più velocemente del quinto libro [41]. I fan si sono già lamentati delle sue stime troppo ottimistiche riguardo alle date di pubblicazione, e Martin ha deciso completamente di astenersi dallo stimare una data di rilascio [12]. Una stima realistica per finire il libro secondo lui sarebbero tre anni, scrivendo a un buon ritmo [46], ma, come dice Martin stesso: "il libro sarà finito quando sarà finito" [19]. Non intende separare geograficamente di nuovo i personaggi, ma afferma anche che: "da qui (2011) a tre anni, quando avrò di fronte 1800 pagine di manoscritto e la fine è ancora lontana, chi diavolo sa cosa deciderò. [16]" Non contento del titolo provvisorio A Time For Wolves per il volume finale, nel 2006 Martin annuncia che il settimo libro si sarebbe chiamato A Dream of Spring [51]. E' convinto che il settimo sarà il libro conclusivo, "fino a quando non ne sarò più convinto"[12], lasciando così anche aperta la possibilità di un ottavo libro [19]. Il suo obiettivo è quello di raccontare la storia dall'inizio alla fine, e perciò non ha intenzione di troncarla solo per farla entrare in un numero predefinito di volumi [52]. Martin è anche sicuro di riuscire a pubblicare tutti i libri prima che la serie TV lo raggiunga [16], ma per scrupolo ha rivelato la trama principale ai due produttori principali di Game of Thrones, nel caso in cui dovesse morire [16] (all'età di 65 anni nel 2013, gode di ottima salute) [53]. E' stato però anche fermo nel dire che non avrebbe permesso ad un altro scrittore di finire la sua saga [41]. Conosce il finale a grandi linee, e lo stesso vale per il futuro dei suoi personaggi principali [16], per i quali possiamo prevedere che non tutti vivranno per sempre felici e contenti [25]. Martin spera di riuscire a scrivere un finale simile a Il Signore degli Anelli, che secondo lui ha donato alla storia grande importanza e intensità. Ma d'altra parte, Martin ha fatto notare quanto possa essere difficile evitare una situazione tipo il finale di Lost, che ha lasciato i fan delusi, essendo lontano anni luce dalle loro teorie e desideri [19]. Martin non esclude la possibilità di storie future ambientate nel Continente Occidentale dopo la fine dell'ottavo libro, ma solo con romanzi a sè stanti [54][32]. Avendo creato un mondo tanto vasto e dettagliato, vede la possibilità di avere altre storie da raccontare. Non si tratterebbe comunque di un continuo delle Cronache, bensì di storie riguardo a personaggi appartenenti ad altri periodi della storia [55]. Ha anche in progetto di terminare i Racconti di Dunk e Egg [32]. Vuole vedere se il suo pubblico lo seguirà anche con il suo prossimo progetto. Vorrebbe tornare a scrivere racconti brevi, novelle e romanzi brevi, come anche romanzi singoli di fantascienza, horror, fantasy e di omicidi [18][24]. Guardando a Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco come la sua opera massima, Martin è convinto di non scrivere altre saghe della stessa portata in futuro [32].

Edizione Italiana

L'edizione italiana è sempre stata curata dalla Mondadori. I primi quattro libri, tra il 2007 e il 2010, sono stati pubblicati nella collana Urania Fantasy rispettando l'edizione americana. Nel 2011 la Mondadori propone una nuova edizione dei libri, e li divide in due libri (nel caso di A Game of Thrones, A Clash of Kings e A Feast for Crows), o tre (A Storm of Swords, A Dance with Dragons), a seconda della lunghezza dei libri originali, in formato tascabile. Nel 2012, dopo il successo riscosso dalla serie TV, la Mondadori decide di lanciare una nuova edizione dei libri, ispirandosi appunto a questa, e tornando ad usare la divisione americana.

La traduzione dei libri viene affidata a Sergio Altieri fin dall'inizio. Per la traduzione del quarto libro, A Feast for Crows, Altieri viene affiancato a Michela Benuzzi, mentre per il quinto libro a lavorare con lui troviamo G. L. Staffilano.

Edizione originale Edizione italiana (tr. Sergio Altieri) - Arnoldo Mondadori Editore|Mondadori Note
# Titolo Pag. Cap. Prima edizione # Titolo Prima edizione Volume unico
1. A Game of Thrones 694 73 HarperCollins Voyager Books (Regno Unito),
Bantam Books (USA), 1996
1. Il Trono di Spade Arnoldo Mondadori Editore, 1999 Il gioco del trono, Urania - Urania - Le grandi saghe fantasy n.1, 2007
Il trono di spade. Il grande inverno, Arnoldo Mondadori Editore - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2011
Il trono di spade. Ediz. speciale 1, Arnoldo Mondadori Editore - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2012
Contiene un prologo e i punti di vista di otto personaggi
2. Il grande inverno Mondadori, 2000
2. A Clash of Kings 902 70 Voyager Books (UK),
Bantam Books (USA), 1998
3. Il regno dei lupi Mondadori, 2001 Lo scontro dei re, Urania - Le grandi saghe fantasy n.4, 2008
Il regno dei lupi. La regina dei draghi, Arnoldo Mondadori Editore - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2012
Il trono di spade. Ediz. speciale 2, Arnoldo Mondadori Editore|Mondadori - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2013
Contiene un prologo e i punti di vista di nove personaggi
4. La regina dei draghi Mondadori, 2001
3. A Storm of Swords 973 82 Voyager Books (UK),
Bantam Books (USA), 2000
5. Tempesta di spade Mondadori, 2002 Tempesta di spade - Parte prima, Urania - Le grandi saghe fantasy n.7, 2009
Tempesta di spade - Parte seconda, Urania - Le grandi saghe fantasy n.8, 2009
Tempesta di spade. I fiumi della guerra. Il portale delle tenebre, Arnoldo Mondadori Editore - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2013
Il trono di spade. Ediz. speciale 3, Arnoldo Mondadori Editore - Le cronache del ghiaccio e del fuoco, 2013
Contiene un prologo, un epilogo e i punti di vista di dieci personaggi
6. I fiumi della guerra Mondadori, 2002
7. Il portale delle tenebre Mondadori, 2003
4. A Feast for Crows 753 46 Voyager Books (UK),
Bantam Books (USA), 2005
8. Il dominio della regina Mondadori, 2006[56] Il banchetto dei corvi, Urania - Le grandi saghe fantasy n.9, 2010 Contiene un prologo e i punti di vista di dodici personaggi
9. L'ombra della profezia Mondadori, 2007[56]
5. A Dance with Dragons 1040 72 Voyager Books (UK),
Spectra Books (USA), 2011
10. I guerrieri del ghiaccio Mondadori, 2011 Contiene un prologo, un epilogo e i punti di vista di sedici personaggi
11. I fuochi di Valyria Mondadori, 2012
12. La danza dei draghi Mondadori, 2012
6. The Winds of Winter - - - - - - - -
7. A Dream of Spring[57] - - - - - - - -

Premi conferiti

La saga è rimasta alla prima posizione della Internet Book List, da quando, nel 2005, il sistema di classificazione è stato revisionato [58]. Inoltre, i libri hanno vinto numerosi premi: ▪ A Game of Thrones (1996) - vincitore del Premio Locus, nominato per il premio Nebula e per il premio World Fantasy, 1997.
A Clash of Kings (1998) -vincitore del Premio Locus, nominato per il premio Nebula, 1999.
A Storm of Swords (2000) - vincitorie del Premio Locus, nominato al Hugo e Nebula nel 2011.
A Feast for Crows (2005) - nominato per il premio Hugo, Locus, e British Fantasy, 2006.
A Dance with Dragons (2011) - vincitore del Premio Locus, nominato per il premio Hugo, 2012.

Lavori derivati

La saga ha dato vita a un vasto numero di progetti dedicati, tra cui la serie TV della HBO Game of Thrones, un gioco da tavolo, un gioco di ruolo e due videogiochi in via di sviluppo. Ha anche ispirato diversi musicisti, e una prossima parodia di A Game of Thrones.

Pronuncia dei nomi

Articolo principale: Guida alla pronuncia A differenza di J. R. R. Tolkien, il quale ha fornito istruzioni dettagliate su come pronunciare le lingue della Terra di Mezzo, Martin non impone una pronuncia per i nomi del Continente, affermando: "potete chiamarli come preferite" [59]. E' tuttavia possibile stabilire alcune linee guida.

Fonti e Note

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  3. Biographical author summaries in Dreamsongs
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Questo articolo contiene informazioni prese dalla Pagina italiana di Wikipedia de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

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