Macchia

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Macchia
Patchface.jpg
Macchia con la principessina Shireen Baratheon
by Saejima@fanpop.com

Affiliazione

Casa Baratheon di Roccia del Drago

Libri

Lo scontro dei re - Compare
Tempesta di spade - Compare
Il banchetto dei corvi - Menzionato
La danza dei draghi – Compare

Macchia è il giullare alla corte di Stannis Baratheon e il buffone di Roccia del Drago.


Indice


Aspetto e carattere

Macchia deve il nome ai tatuaggi variopinti che ricoprono la sua faccia larga e la sua testa calva, degli scacchi verdi e rossi alternati.[1] Tatuare schiavi e servitori è un'usanza tipica della città libera di Volantis. In giovinezza, Macchia era un ragazzo intelligente, dotato di sorprendente arguzia; tuttavia, un incidente ha infiacchito sia la sua mente che il suo corpo. Dopo il naufragio della nave su cui viaggiava, Macchia diventa molle e obeso, pieno di ammiccamenti e di tremiti, ed ha una camminata sbilenca.[2]


Storia

Macchia - by Amok ©

Macchia è uno schiavo di Volantis che diverte chiunque con i suoi scherzi e la sua parlata brillante. Durante il suo soggiorno nelle Città Libere, Lord Steffon Baratheon rimane impressionato da lui e compra la sua libertà nell'intenzione di portarlo con sé a Capo Tempesta. Steffon scrive delle abilità di Macchia in una lettera alla famiglia:


Il re, il vecchio re Aerys II Targaryen, che in quei giorni non era ancora diventato completamente folle, aveva inviato il lord a cercare una moglie per il principe Rhaegar, il quale non aveva sorelle con cui convolare a nozze. "Abbiamo trovato il più fenomenale dei giullari", aveva scritto Lord Steffon a Cressen quindici giorni prima di tornare a casa dalla sua missione rimasta incompiuta. "È solo un ragazzo, eppure agile come una scimmia e arguto come una dozzina di cortigiani. Sa fare giochi di equilibrismo, conosce enigmi e trucchi magici. Ed è anche in grado di cantare soavemente in quattro lingue diverse. Abbiamo comprato la sua libertà e speriamo di condurlo a casa con noi. Robert ne sarà entusiasta e, chissà, forse col tempo riuscirà perfino a far ridere Stannis.[2]



Maestro Cressen si rattrista ogniqualvolta ripensa a questa lettera, poiché nessuno è mai riuscito a far ridere Stannis, men che meno Macchia.[2]

La Orgoglio dei Venti, la nave di Lord Steffon, cola a picco nel Golfo dei Naufragi, quando è ormai in vista dal castello di Capo Tempesta. Dai parapetti delle mura, Robert e Stannis vedono il vascello del padre schiantarsi contro le rocce. Cento uomini, fra cui rematori, soldati e marinai, muoiono inghiottiti dalle onde insieme al lord e alla lady sua moglie. Tre giorni dopo, Macchia viene ritrovato, ancora vivo, sulla spiaggia, nudo e con la pelle livida e raggrinzita incrostata di sabbia. L'uomo che lo trova, Jommy, lo prende per le caviglie per trasportarlo al carro delle sepolture, ma il ragazzo tossisce acqua di mare. Il naufragio si è preso la sua memoria e metà del suo ingegno. Non si è a conoscenza di quel che gli sia capitato nei due giorni precedenti. Secondo i pescatori, una sirena gli ha insegnato a respirare sott'acqua in cambio del suo seme. Ser Harbert, il castellano di Capo Tempesta, suggerisce a Cressen di porre fine alle sofferenze del ragazzo dandogli una coppa di latte di papavero e lasciandolo morire, ma il maestro rifiuta e salva lo sventurato.[2]

Macchia rimane a Roccia del Drago in qualità di giullare di corte. Passa la maggior parte del suo tempo con Shireen Baratheon, la figlia di Stannis. Offre alla ragazza strane rime e canzoni, talvolta con riferimenti toccanti alla sua esperienza di naufrago.[2]


Eventi recenti

Lo scontro dei re

Macchia accompagna Shireen Baratheon nelle stanze di Maestro Cressen quando la bambina chiede di vedere il corvo bianco arrivato al castello. Più tardi, Macchia presenzia al banchetto durante il quale Cressen tenta di assassinare Melisandre con del vino avvelenato. Il veleno non ha effetto sulla Donna Rossa, mentre uccide il maestro.[2]

Macchia è presente quando Stannis Baratheon fa bruciare le statue dei Sette Dèi sulla spiaggia di Roccia del Drago.[3]

Petyr Baelish insinua che Shireen sia nata da una relazione extraconiugale tra Macchia e Selyse Florent.[4]


Tempesta di spade

Di ritorno a Roccia del Drago, Davos Seaworth trova Macchia mentre gioca con Shireen e Edric Storm.[5]


La danza dei draghi

Macchia accompagna Shireen e la regina Selyse al Forte Orientale e, poi, al Castello Nero.[6] Melisandre riferisce a Jon Snow di aver scorto il giullare nelle sue fiamme e gli dice che il ragazzo è pericoloso.[7]


Profezie

Alcune delle canzoni e delle rime del giullare sembrano avere carattere profetico, sebbene il loro significato sfugga agli ascoltatori. Per saperne di più, leggi Macchia/Teorie.


Citazioni di Macchia

Le ombre vengono per danzare, mio signore, danza anche tu, mio signore, danza anche tu.[2]
Rivolto a Cressen e a Shireen Baratheon



Sotto il mare, il fumo sale a bolle. E le fiamme ardono nere e verdi e blu.[3]
Mentre ha luogo il rogo delle statue dei Sette Dèi a Roccia del Drago



Sangue del giullare. Sangue del re, sangue sulla coscia della vergine, ma catene per gli ospiti e catene per il promesso sposo, oh, oh, oh.[5]
Rivolto a Davos Seaworth



Nel mare il pesce vecchio mangia il pesce giovane.[1]
Rivolto a Davos Seaworth



I morti stanno danzando nelle tenebre.[6]
Al Castello Nero



In fondo al mare, le sirene banchettano con zuppa di stelle e tutti i servitori sono granchi.[7]
Al Castello Nero



Sotto il mare i corvi sono bianchi come la neve, io lo so, io lo so, oh oh oh.[8]
Rivolto a Jon Snow



Malegorn: Lord Snow, chi guiderà questa spedizione?

Jon: Tis tai forse offrendo volontario, Ser?
Malegorn: Ho l’aspetto così da stolto?
Macchia: La guido io! Marceremo dentro il mare e poi di nuovo fuori dal mare. Sotto le onde, cavalcheremo i cavallucci marini, e le sirene soffieranno nelle conchiglie per annunciare il nostro arrivo, oh oh oh.[9]

Malegorn di Redpool, Jon Snow e Macchia



Citazioni su Macchia

Quella creatura è pericolosa. Molte volte l'ho scorto nelle mie fiamme. A volte intorno a lui ci sono dei teschi, e le sue labbra sono rosse di sangue.[7]
Melisandre rivolta a Jon Snow



Fonti e note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti