Aemon Targaryen (figlio di Maekar I)

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Aemon Targaryen
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Aemon © Amoka

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Aemon Targaryen
Maestro Aemon
Zio Aemon

Titoli

Maestro

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Guardiani della Notte

Cultura

Terre della Corona

Nato

nel 198 CA [1] ad Approdo del Re

Morto

nel 300 CA sulla Vento di Cannella, a largo nella costa di Dorne nel Mare d’Estate

Libri

Il mondo del ghiaccio e del fuoco - Menzionato
Il cavaliere errante – Menzionato
La spada giurata – Menzionato
Il cavaliere misterioso - Menzionato
Il Trono di Spade– Appare
Lo scontro dei re – Menzionato
Tempesta di Spade – Appare
Il banchetto dei corvi – Appare
La Danza dei Draghi – Menzionato

Serie TV

Stagione 1 Stagione 3 Stagione 4 Stagione 5

Interpretato da

Peter Vaughan

Aemon, nato Aemon Targaryen, è il terzo figlio maschio di re Maekar I, ma è in servizio come maestro dei Guardiani della Notte al Castello Nero da così tanto tempo che tutti nei Sette Regni hanno dimenticato la sua discendenza Targaryen. Nella serie TV, è interpretato da Peter Vaughan.

Indice


Aspetto e carattere

Aemon è un uomo molto anziano di circa cento anni all’inizio della saga. È calvo, rugoso, raggrinzito e cieco. [2] Parla a voce bassa, ma i suoi consigli sono così preziosi e rispettati che molti rimangono silenzio pur di ascoltarli. Nonostante la sua età, i pensieri di Aemon sono ancora ben chiari, così come il suo udito. È un uomo saggio, umile e capace.


Storia

Maestro Aemon (Peter Vaughan) nella serie TV

Aemon Targaryen, secondo del suo nome, è il terzogenito di Maekar I: deve il suo nome al suo pro-prozio, il principe Aemon il Cavaliere del Drago, un nome scelto dal nonno Daeron II. [3] In quel momento, re Daeron ha quattro eredi maschi adulti, di cui tre suoi figli, e pensa che avere troppi potenziali eredi Targaryen sia troppo pericoloso: manda così Aemon alla Cittadella[4] quando questi ha 9 o 10 anni.[5] Aemon forgia la sua catena e ottiene il titolo di maestro all’età di 19 anni.[1] Serve presso un lord sconosciuto finché suo padre, diventato re, lo richiama per servire a corte. Aemon non vuole sedere nel Concilio Ristretto: sente che in questo modo offenderebbe il Gran Maestro, così preferisce andare a Roccia del Drago per servire suo fratello maggiore, il principe Daeron Targaryen. Quando Daeron muore di sifilide, Aemon diventa un maestro della Cittadella, finché non viene di nuovo convocato a corte nell’anno del Gran Concilio: gli viene offerta la corona, ma la rifiuta in favore del fratello minore, Aegon V.

Decide quindi di recarsi alla Barriera e prendere i voti dei Guardiani della Notte per evitare di essere usato come pedina in un complotto ai danni del fratello. Per il suo viaggio, Aegon V lo fa accompagnare da una “guardia d’onore” (svuotando le prigioni della Fortezza Rossa) affinché anche i detenuti prendano i voti; tra gli accompagnatori c’è anche Brynden Rivers, diventato poi lord comandante. Ser Duncan l’Alto scorta Aemon sulla nave Drago Dorato fino al Forte Orientale.[6]

Rhaegar Targaryen si tiene in contatto con il suo anziano prozio e i due si scrivono via corvi messaggeri. Aemon sostiene che i voti ogni uomo dei Guardiani della Notte vengono messi alla prova almeno una volta nella vita: lui stesso ha subito tre prove e quella più difficile è stata quando è venuto a sapere dell’estinzione della Casa Targaryen durante la Guerra dell’Usurpatore.


Il Trono di Spade

Maestro Aemon è presente al banchetto che il lord comandante Jeor Mormont organizza per dare il benvenuto a Tyrion Lannister alla Barriera. Aemon riconosce l’intelligenza di Tyrion e lo descrive dicendo “Penso sia venuto un gigante tra noi” lasciando Tyrion, un nano, stranamente senza parole.[2]

Aemon aiuta Jon Snow favorendo l’assegnazione dell’amico di quest’ultimo, Samwell Tarly, al gruppo degli attendenti, così da sottrarlo all’addestramento brutale di ser Alliser Thorne. [7] [8] Aemon dona preziosi consigli a Jon quando viene a sapere del pericolo che grava sulla famiglia Stark: sa che Jon vorrebbe disertare e correre dai suoi cari, come voleva fare lui stesso durante la Ribellione di Robert Baratheon.[3]

Lo scontro dei re

Troppo anziano per seguire la spedizione oltre la Barriera, Aemon rimane a Castello Nero e il compito di scrivere messaggi nel gruppo in movimento viene affidato a Samwell Tarly. Jeor Mormont rivela gran parte della storia di Aemon a Jon Snow, tra cui il fatto che sarebbe potuto diventare re, ma ha rifiutato la corona. Mormont ha un’opinione molto alta di Aemon e delle sue capacità, opinione condivisa da Jon.[5]


Tempesta di spade

Quando Jon Snow torna a Castello Nero ferito da alcune frecce, Aemon lo cura: nonostante sia cieco, le sue mani sono sicure e ferme e le sue cure si rivelano efficaci. [9] Lui e Donal Noye ascoltano i racconti di Jon sull’imminente attacco dei bruti e gli credono. Quando Noye muore ucciso dai giganti, Aemon da a Jon di assumersi l’incarico di guidare gli uomini.

Prende anche le difese di Jon quando Janos Slynt e ser Alliser Thorne lo accusano di tradimento per il suo periodo trascorso tra i bruti e per i voti infranti e vogliono condannarlo a morte.[10]

Durante l’occupazione della Barriera da parte di Stannis Baratheon, Aemon non crede alla teoria di Melisandre, secondo cui re Stannis è la reincarnazione di Azor Ahai.[11]


Il banchetto dei corvi

Aemon e Samwell Tarly a bordo della Vento di Cannella by zippo514

Jon Snow, in qualità di nuovo lord comandante, decide di mandare Aemon a Vecchia Città insieme a Samwell Tarly, Gilly e il neonato figlio di Mance Rayder, il principe dei bruti, così da allontanare ogni persona di sangue reale dalle grinfie di Melisandre: Jon teme infatti che la sacerdotessa decida di bruciare vivo Aemon per un suo incantesimo, in quanto membro di una stirpe reale. Il viaggio a bordo della Uccello Nero è pesante per l’anziano e Sam fatica a imporgli cosa deve fare, lasciandolo sul ponte della nave sotto la pioggia troppo a lungo, perso nei suoi ricordi. Aemon è costretto a letto e morente quando giungono a Braavos.

Quando l’uomo viene a sapere di Daenerys Targaryen e dei suoi draghi si convince che la ragazza sia il Principe che fu Promesso, dato che la parola valyriana per indicare “principe” è di genere neutro. Aemon maledice la sua età avanzata, affranto per essere troppo vecchio e debole per trovare Daenerys, offrirle consigli e condividere con lei le leggende sui draghi. I suoi voti vengono così ulteriormente messi alla prova.

Durante il viaggio da Braavos alla Cittadella, Aemon muore per un raffreddore all’età di 102 anni. A detta di Alleras era l’uomo più anziano ancora in vita nel Continente Occidentale.


La danza dei draghi

Mentre cerca di addormentarsi, Jon Snow ripensa alle ultime parole rivoltegli da Aemon:

Mi sia consentito di dare al mio lord comandante un ultimo suggerimento, il medesimo che diedi a mio fratello quando le nostre strade si separarono per l'ultima volta. Aveva trentatré anni quando il Gran Concilio lo scelse per salire al Trono di Spade. Un uomo fatto, con figli, eppure, per certi versi, ancora un ragazzo. Egg aveva nel profondo un'innocenza, una delicatezza che tutti noi amavamo.

"Uccidi il ragazzo che è in te", così gli dissi il giorno in cui m'imbarcai per venire alla Barriera. "Per regnare ci vuole un uomo. Un Aegon, non un Egg. Uccidi il ragazzo, e permetti all'uomo di nascere." Tu hai la metà degli anni che aveva Egg, e il tuo fardello è ancora più crudele, temo. Ben poca sarà la gioia che ricaverai dal comando, ma ritengo che dentro di te tu abbia la forza necessaria per fare ciò che va fatto. Uccidi il ragazzo che è in te, Jon Snow. L'inverno incombe su di noi. Uccidi il ragazzo e permetti all'uomo di nascere.[12]

Jon ricorda spesso queste parole durante il suo comando.



Elogio funebre

«Era un brav'uomo…No. Era un grande uomo. Un maestro della Cittadella, portava la catena del suo ordine, ed era un confratello giurato dei Guardiani della Notte, per sempre fedele. Alla nascita gli è stato dato il nome in un eroe trapassato in troppo giovane età, ma per quanto egli abbia vissuto a lungo, la sua vita non è stata meno eroica. Mai è esistito uomo più saggio, più gentile o sensibile. Alla Barriera, negli anni del suo servizio, non meno di dodici lord comandanti si sono alternati alla guida della confraternita, ma lui è sempre stato al suo posto a consigliarli. Lui stesso avrebbe potuto diventare re, ma quando gli offrirono la corona disse di darla al suo fratello minore. Quanti farebbero lo stesso? Aveva sangue di drago, ma alla fine il fuoco si è estinto. Il suo nome era Aemon Targaryen. E ora la sua guardia si è conclusa.
L’elogio funebre di Aemon pronunciato da Samwell Tarly[13]



Citazioni di Aemon

Sono stato definito in molti modi, lord Tyrion, gentile è sempre stato uno dei più rari.
Aemon a Tyrion Lannister[2]


Aemon: «Jon, ti sei mai chiesto per quale motivo gli uomini dei Guardiani della Notte non prendono moglie e non generano figli?»

Jon: «No.»
Aemon: «Lo fanno per non amare. L'amore è il veleno dell'onore, la morte del dovere.»

Aemon a Jon Snow [3]


Cos'è poi l'onore al confronto dell'amore di una donna? E che cos'è il dovere paragonato allo stringere una nuova vita tra le braccia... o alla memoria del sorriso di un fratello? Vento e parole. Vento e parole. Siamo solamente esseri umani, Jon Snow, e gli dei ci hanno foggiato perché noi si possa amare. È la nostra gloria più grande, e anche la nostra tragedia più terribile.
Aemon a Jon Snow [3]


Vedo le loro ombre sulla neve, sento lo schiocco delle ali di dura membrana, avverto il loro torrido respiro.
Aemon racconta a Samwell Tarly di aver sognato i draghi [13]


«La conoscenza è un'arma, Jon. Munisciti bene prima di andare in battaglia.
Le ultime parole di Aemon a Jon Snow [12]


Egg? Egg, stavo sognando di essere vecchio.
Aemon svegliandosi da un sogno [14]



Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
Daeron II
 
Mariah
Martell
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Baelor
 
Jena
Dondarrion
 
Aerys I
 
Aelinor
Penrose
 
Rhaegel
 
Alys
Arryn
 
Maekar I
 
Dyanna
Dayne
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Valarr
 
Kiera di
Tyrosh
 
Matarys
 
Aelora
 
Aelor
 
Daenora
 
Aerion
 
Daeron
 
Kiera di
Tyrosh
 
Aemon
 
Aegon V
 
Rhae
 
Daella
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Figlio
 
Figlio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Maegor
 
 
 
 
 
Vaella
 
 
 
 
 
 
 
Casa Targaryen
 
Discendenti
sconosciuti
 
Discendenti
sconosciuti
 
 



Fonti e Note

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