Naerys Targaryen

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
HouseTargaryen.PNG
Naerys Targaryen
HouseTargaryen.PNG
NaerysTargaryen.jpg
Naerys – by Amok©

Titolo

Principessa
Regina

Affiliazione

Casa Targaryen

Razza

Valyriana

Cultura

Valyriana

Data e luogo di nascita

138 CA[1], Approdo del Re

Data e luogo di morte

Tra il 179 CA e il 184 CA [2], Approdo del Re

Consorte

Aegon IV Targaryen

Libri

Il Trono di Spade - Menzionata
Il mondo del ghiaccio e del fuoco - Menzionata

La regina Naerys Targaryen è la sorella di Aemon il Cavaliere del Drago e di Aegon IV, detto il Mediocre. Di quest’ultimo è anche la sposa. Ha due figli, Daeron, poi re Daeron II, e Daenerys.


Indice


Aspetto

Naerys ha la bellezza fine, leggiadra e pressoché inumana che è distintiva dei Targaryen. È assai snella e di bassa statura. Ha grandi occhi viola e una delicatissima pelle di porcellana, tanto diafana da apparire quasi trasparente.[3] Veste con gusto ma anche con estrema semplicità e solo di rado indossa la corona e gli altri gioielli. Ha gli splendidi capelli oro-argento dei Targaryen, che porta, però, quasi sempre legati e trattenuti da una retina oppure nascosti sotto un cappuccio.

Si dice che Daenerys Targaryen, figlia di re Aerys II e della regina Rhaella, le somigli.


Storia

Naerys è l’unica figlia femmina di re Viserys II Targaryen e sua moglie Larra Rogare. Secondo fonti semiufficiali, ha rischiato di morire quando era ancora in fasce e in seguito a ciò soffre per tutta la vita di salute cagionevole; inoltre, trova gravose la maggior parte delle attività fisiche, mangia come un uccellino ed è terribilmente magra, quasi emaciata. [3]

Naerys è una raffinata arpista, Ama la musica, la poesia e le occupazioni tipicamente femminili del cucito e del ricamo. È una devota osservante del Culto dei Sette Dèi e non di rado trova conforto tra le pagine della Stella a Sette Punte.[3] Desidera sinceramente divenire septa, ma il padre non lo permette. [1]

Aemon è il fratello preferito di Naerys. Egli sa come renderla felice e, inoltre, le somiglia caratterialmentethe, mentre Aegon per nulla. Tuttavia, nel 153 CA, Naerys ed Aegon si uniscono in matrimonio per volere del padre. I cantastorie raccontano che sia Aemon che la sposa piangano durante la cerimonia, ma la realtà è differente: Aemon ha una lite con il fratello nel corso del banchetto nuziale e Naerys piange solo al momento della messa a letto.[1] Il principe Aemon entra nella Guardia Reale di lì a poco, all'età di diciassette anni. [4]

Naerys - by Aerankai©


Vita coniugale

L'unione con Aegon è fonte di grande infelicità per Naerys e lo stesso principe è scontento del suo matrimonio. Naerys è l’unica donna con la quale vada a letto senza trarne alcun piacere. Non la ama in quanto ella è pia, gentile e fragile: tutte caratteristiche da lui disprezzate. Si riporta che egli, verso la fine dei suoi giorni, dichiari d'aver amato veramente "soltanto" nove donne, fra le quali non annovera la moglie.
Aegon potrebbe facilmente rompere il patto matrimoniale accogliendo la richiesta della sorella di potersi dedicare al Culto dei Sette. A tal punto, egli potrebbe, con altrettanta facilità, unirsi a qualsiasi altra donna egli desideri. I maestri si arrovellano per trovare una motivazione al perché egli non si decida a farlo. La risposta più ovvia è che Aegon agisca per pura crudeltà.

Nell'ultimo giorno del 153 CA, alla nascita del principe Daeron, il Grande Maestro Alford avvisa Aegon che un’altra gravidanza potrebbe uccidere Naerys. Allora, dopo essere riuscita a dargli un erede, la principessa prega il marito di consentirle di vivere con lui da sorella e di permetterle di servire i Sette Dèi come septa. Aegon rifiuta, esigendo che Naerys continui ad assolvere i suoi “doveri coniugali”. [5]

Nel corso degli anni, Naerys affronta numerose e travagliate gravidanze, alle quali sopravvive per miracolo. Nel 161 CA, durante il regno del cugino Baelor il Benedetto, ella dà alla luce due gemelli, i quali muoiono poco dopo. Appresa la notizia, Baelor digiuna per un intero ciclo di luna.[6] Il re manda inoltre il principe Aegon a Braavos per una missione diplomatica, un pretesto per allontanarlo dalla moglie, che il parto ha lasciato quasi in fin di vita.
Nel 172 CA, Naerys, ora regina, mette nuovamente al mondo due gemelli, un bambino che non sopravvive e una bambina alla quale viene dato nome Daenerys.[7] La donna rischia di morire un'altra volta e Lord Bracken, il Primo Cavaliere del Re, osa proporre apertamente al sovrano di prendere in moglie sua figlia Barba (l'amante in carica di Aegon, al quale ha dato un figlio solo due settimane prime che Naerys entrasse in travaglio). Tuttavia, le ambizioni del Primo Cavaliere si rivelano vane: seppur lentamente, Naerys si riprende e Lord Bracken è licenziato dal suo officio per lo scandalo seguito ai suoi propositi.[8]

Naerys muore tra il 179 CA e il 184 CA, dando alla luce un bambino che non sopravvive a sua volta. [5]


Voci sulla paternità di Daeron

A seguito dell’incoronazione di Aegon, cominciano a circolare voci affermanti che Daeron non sia figlio del re, ma di Naerys e dell’altro loro fratello, Aemon. La fondatezza di ciò non viene mai né provata né negata. Intanto, però, i bardi cantano che Naerys ed Aemon si amano.[4] Quest'ultimo s’impegna a proteggere la sorella e difende il di lei onore dall’accusa di adulterio mossale da Ser Morgil Hastwyck. [9][5]
Il principe, nelle vesti di un cavaliere misterioso, vince addirittura un torneo nel quale incorona Naerys come sua Regina d'Amore e di Bellezza, impedendo che l'onore spetti ad una delle concubine di Aegon.[10]

Nell’opera “Vite di quattro re”, redatta da Maestro Kaeth, si afferma che è in realtà Aegon a fomentare, segretamente, i sospetti di adulterio su Naerys. Egli si servirebbe di Ser Morgil Hastwyck per dar adito alle dicerie, negando poi categoricamente di aver parte nella faccenda. Le accuse si diffondono a partire dall’anno 174 CA e proprio quando scoppia un litigio fra Aegon e il principe Daeron, il suo erede. La ragione di tale scontro è il rifiuto di Daeron di appoggiare il padre nel provocare una guerra – infine sventata – a Dorne. [5]

Qualunque sia la verità, Aemon muore difendendo Aegon da due uomini della Casa Toyne che intendono ucciderlo per vendicare il fratello. Naerys lo segue nella tomba soltanto un anno più tardi, sul letto del parto.

Re Aegon fa pressoché nulla per onorare la memoria dei suoi due fratelli. Anzi, alludendo in maniera assai poco celata alla presunta illegittimità del figlio Daeron, si adopera perché il loro ricordo sia ulteriormente profanato e screditato - cosa che ha il coraggio di fare solo ora che entrambi sono deceduti - senza nemmeno tenere in conto che Aemon ha dato la sua vita per proteggerlo. [5]

Si noti che, finora, è stata messa in dubbio solamente la paternità di Daeron, mentre non sono state sollevate questioni circa quella della figlia femmina di Naerys, Daenerys. Daeron e Daenerys sono gli unici figli della regina sopravvissuti alla nascita.




Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aegon II
 
Helaena
 
Aemond
 
Daeron
 
Rhaenyra
 
Daemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jaehaerys
 
Maelor
 
Jaehaera
 
Aegon III
 
Daenaera
Velaryon
 
 
 
 
 
Viserys II
 
Larra
Rogare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daeron I
 
Rhaena
 
 
Elaena
 
Alyn
Velaryon
 
Baelor I
 
Daena
 
Aegon IV
 
Naerys
 
Aemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ossifer
Plumm
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jeyne
Waters
 
Jon
Waters
 
 
Daemon
Blackfyre
 
Daeron II
 
Daenerys
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Viserys
Plumm
 
 
 
Michael
Manwoody
 
 
Ronnel
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Robin
Penrose
 
Laena
Penrose
 
Jocelyn
Penrose
 
Joy
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Fonti e note


Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti