Non-morti

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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I non-morti sono riconoscibili grazie agli occhi d’un blu sovrannaturale, simili a stelle azzurre – illustrazione di Thomas Denmark.©
Illustrazione di AniaEm©
Waymar Royce continua a vivere come non-morto – illlustrazione di Sardag©

I non-morti, altresì detti morti che camminano, sono esseri umani o altre creature senza vita che gli Estranei fanno rialzare in qualità di automi grazie al loro potere.[1] Il corpo di qualsiasi uomo o animale ucciso dagli Estranei dev’essere bruciato, altrimenti il cadavere o la carcassa riprenderanno a muoversi, nelle sembianze di una creatura non-morta. È per questo motivo che il Popolo Libero ha adottato la pratica di cremare i corpi dei propri defunti.


Indice


Aspetto

L’aspetto di un non-morto deriva dallo stato del suo corpo al momento di risvegliarsi dalla morte. Alcuni non-morti appaiono ancora come quand'erano in vita, mentre altri hanno membra putrefatte nonostante il processo di decomposizione si sia arrestato. Al di là di tali differenze, ciò che identifica univocamente tutti i non-morti sono i caratteristici occhi simili a stelle azzurre, di un blu profondo e innaturale[2][3][4], e le mani e i piedi neri, gonfi di sangue marcio e congelato.[5]


Informazioni

Al contrario degli Estranei, i non-morti sono lenti e impacciati.[6] Emanano uno strano odore di freddo che terrorizza le bestie[4] e sembra che conservino alcuni ricordi della vita passata.[1][7]

In quanto esseri ormai privi di vita vera, non sentono dolore, sia esso fisico o spirituale. Perciò, combattono incuranti di colpi e ingiurie.[4] Nel caso vengano squartati, le loro membra continuano a muoversi anche se staccate dal corpo. Un non-morto è vinto solo nel momento in cui la luce blu nei suoi occhi si spegne.[1][4]

I non-morti possono mantenere un persistente stato d’immobilità come accade ai cadaveri fuori dall’ingresso alla caverna del Corvo con Tre Occhi che, sepolti dalla neve, sentono e aspettano.[8]

Il Vetro di Drago non può eliminare un non-morto[4], soltanto il fuoco può: le fiamme divoreranno facilmente il corpo semi disfatto.[1]

Nella Stella a Sette Punte si legge che non-morti e spiriti non possono nuocere ad un uomo devoto che la fede protegge come un’armatura.[9]


Eventi recenti

Il Trono di Spade

Dopo essere stato attaccato e ucciso dagli Estranei oltre la Barriera, Ser Waymar Royce si rialza nelle sembianze di non-morto e trucida il proprio compagno Will.[2]

Jon Snow salva il Lord Comandante Jeor Mormont dal non-morto in cui si è trasformato Othor, il cui corpo senza vita è stato trasportato alla Barriera dai confratelli ignari del pericolo; il non-morto sembra sapere chi Jeor sia e dove dorma e ciò suggerisce che l’essere conserva ricordi della vita precedente.[1]

Vecchia Nan racconta a Bran Stark la storia dell’Ultimo Eroe e della sua lotta contro gli Estranei, i quali hanno guidato schiere di non-morti nutriti con la carne dei figli degli uomini.[10]


Lo scontro dei re

La mano mozzata di Othor, ancora in movimento, è portata ad Approdo del Re da Ser Alliser Thorne per mostrare al Trono di Spade che la minaccia proveniente dalle terre oltre la Barriera è seria e reale e convincere il re a mandare truppe in aiuto. Tyrion Lannister fa aspettare Alliser così a lungo che la mano del non-morto finisce di decomporsi. Restano solo le ossa, poco rilevanti come prova.[11]


Tempesta di spade

Durante la Battaglia del Pungo dei Primi Uomini, i Guardiani della Notte, a causa della forte inferiorità numerica, subiscono una tremenda disfatta contro le orde di non-morti che li assaltano.[6]

I sopravvissuti sono condotti dal Lord Comandante Mormont lungo un oscuro sentiero di ritorno fino al Castello di Craster. Samwell Tarly nota che, mentre si trovano qui, né gli Estranei né i non-morti si avvicinano.[3]

Qualche giorno dopo la Battaglia di Castello Nero, Torwynd, un bruto, muore di freddo. Quando si rialza come non-morto, suo padre Tormund si vede costretto ad ucciderlo.[12]

Manifredde trae in salvo Samwell, Gilly e il figlio della ragazza, i quali sono stati accerchiati da un gruppo di non-morti, alcuni dei quali erano confratelli dei Guardiani della Notte.[4]


La danza dei draghi

Non-morti nella nebbia – illustrazione di Tomasz Jedruszek © FFG

Sebbene sia nascosto nel corpo di un lupo, Varamyr Seipelli ha l’impressione che l’essere non-morto che Thistle è diventata lo riconosca.[7]

Origliando pettegolezzi presso l’Anguilla Pigra di Porto Bianco, Davos Seaworth osserva che, diversamente che al Forte Orientale, nella locanda nessuno disquisisce di bruti, non-morti e giganti.[13]

Il Lord Comandante Jon Snow getta i cadaveri di alcuni bruti nelle celle di ghiaccio del Castello Nero, nella speranza che possano risvegliarsi come essere dotati di ragione.[14] Maestro Aemon e Samwell Tarly, non presenti, comprenderebbero il gesto di Jon, ma Septon Cellador ne è semplicemente disgustato:


Lord Comandante, i non-morti sono esseri mostruosi, creature contro natura. Abomini agli occhi degli déi. Tu... non vorrai cercare di... parlare con loro?[15]


Jon replica:


Saranno anche mostri, ma prima di morire erano uomini. Quanto rimane in loro? L'intenzione del non morto che io stesso uccisi con il fuoco era quella di assassinare il Lord Comandante Mormont. Ricordava esattamente chi era il Vecchio Orso e dove alloggiava. […] Il lord mio padre mi ha insegnato che un uomo deve conoscere i propri nemici. Noi sappiamo poco dei non-morti, e ancora meno degli Estranei. Dobbiamo imparare.[15]


Quando Jon scende a controllare la situazione nelle celle di ghiaccio, constata che i cadaveri dei bruti, immobilizzati con catene di ferro, restano privi di vita.[16] Il giovane pensa che, infine, sarà costretto a darli alle fiamme.[16]

Cotter Pyke naviga sino ad Aspra Dimora per ordine del Lord Comandante, il quale spera, soccorrendo i bruti, di sottrarre potenziali servitori agli Estranei che, riuniti in eserciti, verrebbero scagliati a migliaia contro la Barriera. Giunto a destinazione, Cotter invia un corvo per informare della presenza di esseri morti non identificati sia nell’acqua che nei boschi.[17]


Non-morti conosciuti

Lista dei personaggi che sono divenuti non-morti nel corso della saga:


Citazioni

Venti gelidi si levano e gli uomini si allontanano dai loro fuochi e non tornano più ... oppure quando tornano uomini non sono più, sono solo morti che camminano, con gli occhi azzurri e fredde mani nere. Perché pensi che stessi andando a sud assieme a Stiv e al resto di quegli altri sciocchi?[18]
Osha rivolta a Bran Stark


Noi due i morti li abbiamo visti tornare dalla tomba ed è qualcosa che preferirei non vedere un’altra volta.[19]
Jeor Mormont rivolto a Jon Snow


Samwell: Perché non vengono a finirci?
Grenn: Vengono solo quando fa freddo.
Samwell: È vero. Ma è il freddo che porta i non-morti, o sono i non-morti a portare il freddo?[3]

Samwell Tarly e Grenn


Ti conviene pregare che a uccidermi sia la spada di un bruto, […] quelli uccisi

dagli Estranei non restano morti e... ricordano.[20]

Alliser Thorne rivolto a Jon Snow


Sam, tu hai visto l'orda dei morti che camminano dare l'assalto al Pugno dei Primi Uomini, esseri mostruosi con mani nere e rilucenti occhi azzurri. Tu hai ucciso un Estraneo.[21]
Jon Snow rivolto a Samwell Tarly



Fonti e note


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