Quarta Ribellione dei Blackfyre

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Quarta Ribellione dei Blackfyre
Parte di Pretendenti Blackfyre
Data 236 CA
Luogo Uncino di Massey, Terre della Corona
Battaglie Battaglia del Ponte sul Fiume Wendwater
Esito Morte di Daemon III Blackfyre
Belligeranti
Trono di Spade
Casa Lannister
Compagnia Dorata
Casa Blackfyre
Comandanti importanti
re Aegon V Targaryen
Ser Duncan l’Alto
Daemon III Blackfyre
Ser Aegor Rivers
Perdite
Tion LannisterDaemon III Blackfyre

La Quarta Ribellione dei Blackfyre è un breve conflitto scoppiato durante il regno di Aegon V Targaryen.

Indice


Preludio

Daemon III Blackfyre, figlio maggiore di Haegon I Blackfyre, ucciso nella Terza Ribellione dei Blackfyre, è stato incoronato a Tyrosh da Aegor Rivers, detto Acreacciaio. [1] Nel 233 CA, Aenys Blackfyre, fratello minore di Haegon, esprime il desiderio di poter partecipare pacificamente al Gran Concilio, il quale stabilirà il nuovo erede al Trono di Spade. Aenys intende però, come gli altri Blackfyre prima di lui, far valere il suo diritto alla corona, e ciò porta Brynden Rivers, detto Corvo di Sangue, ad ordinare la sua esecuzione una volta ch’egli giunge nella capitale.[2] Ne consegue un’aspra protesta fra i gli altri pretendenti in esilio nel Continente Orientale. Daemon III attende che il lungo e rigido inverno nel Continente Occidentale abbia fine, dopodiché attua il suo piano per impadronirsi del trono.[3]


La ribellione

Con l’appoggio di Acreacciaio e della Compagnia Dorata, Daemon III Blackfyre guida le sue truppe attraverso il Mare Stretto e approda all’Uncino di Massey.[3] Tuttavia, sono in pochi a sposare la sua causa.

Re Aegon V Targaryen e i suoi tre figli maschi, i principi Duncan, Jaehaerys e Daeron, scendono in campo contro i ribelli, sconfiggendoli nella Battaglia del Ponte sul Fiume Wendwater. Daemon III è ucciso in combattimento da Ser Duncan l’Alto della Guardia Reale. Acreacciaio riesce a fuggire un’altra volta, tornando a rifugiarsi nel Continente Orientale.

Ser Tion Lannister, il secondo erede di Gerold Lannister, perde la vita nella battaglia decisiva. Suo fratello minore, Tytos Lannister, è dunque il nuovo erede di Castel Granito. [4]


Conseguenze

Qualche anno dopo la fine della ribellione, Acreacciaio ricompare nelle Terre Contese, cadendo in battaglia mentre guida i suoi mercenari in un conflitto fra Tyrosh e Myr. Nonostante la morte del loro principale sostenitore, i pretendenti Blackfyre continuano a tormentare il Trono di Spade fino al 260 CA.[3][5]


Fonti


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