Stannis Baratheon

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Stannis Baratheon
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Nome Completo

Stannis Baratheon (primo del suo nome)

Alias

Re del Mare Stretto

Il Re alla Barriera

Maestro della Flotta (ex)

Lord di Roccia del Drago

Lord supremo delle Terre della Tempesta

Re del Continente Occidentale

Nato

264 AA

Casata

Casa Baratheon di Roccia del Drago

Predecessore

Robert Baratheon

Parenti

Shireen Baratheon (Figlia)

Selyse Florent (Moglie)

Steffon Baratheon (Padre)

Cassana Estermont (Madre)

Robert Baratheon (Fratello Maggiore)

Renly Baratheon (Fratello Minore)

Interpretato da

Stephen Dillane

Stannis Baratheon è Lord di Roccia del Drago e fratello di Re Robert Baratheon e Lord Renly Baratheon. Stannis fa anche parte del Consiglio Ristretto di re Robert, nelle vesti di Maestro della Flotta. I suoi genitori sono Lord Stefford Baratheon e Cassana Estermont. Nella serie TV, Stannis è interpretato da Stephen Dillane.

Indice


Aspetto e carattere

Come i suoi fratelli Robert e Renly, Stannis è un uomo robusto, alto, largo di spalle e muscoloso. Nonostante non venga descritto come particolarmente sgradevole d’aspetto, viene comunque considerato meno attraente di Renly o di Robert nella sua gioventù. La sua capigliatura si riduce a una sola frangia di capelli neri “come l’ombra di un corvo” e la sua barba,tagliata corta, ricopre le sue prominenti mandibole ed il suo mento. La pelle del suo viso è tirata come cuoio lavorato, e le sue guance sono incavate. Le sue labbra sono sottili e pallide.

Stannis è un uomo duro, ombroso e inflessibile, dotato di un severo senso del dovere e della giustizia. Non simula le sue sensazioni né adula gli altri. E’ ossessionato dai torti subiti, sia reali che immaginari, ricordando i quali, digrigna i denti. E’ un esperto comandante, marinaio e combattente, tuttavia la sua personalità ostacola la sua ascensione a divenire un vero grande leader. Nonostante sia rispettato e temuto, non è mai stato amato, né ha mai avuto la simpatia della nobiltà o del popolo.

Stannis ha un rapporto molto freddo con sua moglie, Lady Selyse di Casa Florent, ed hanno una sola figlia, Shireen, una ragazzina triste sfigurata da una malattia. Uno dei servitori più fedeli di Stannis è Davos Seaworth.

Storia

Stannis è il secondogenito di Steffon Baratheon e Cassana Estermont. E’ il fratello minore di Robert Baratheon e il maggiore di Renly Baratheon. Perse i genitori all'età di tredici anni, in un naufragio al quale assistette dalla costa, insieme al fratello più grande. Quel giorno, perse la fede nei Sette Dèi, giurando che delle divinità così mostruose da essersi presi le vite di suo padre e sua madre davanti ai loro figli non avrebbero mai avuto la sua adorazione. Già in gioventù era considerato un ragazzo serio, cupo e senza senso dell’umorismo.

La fama di rigidità e determinazione di Stannis è leggendaria, ed è venuta in suo soccorso durante la Ribellione di Robert. Egli tenne la fortezza dei Baratheon a Capo Tempesta vincendo l’assedio posto da Mace Tyrell, che durò per la maggior parte della guerra, facendo sì che, non intenzionalmente, una delle più grandi forze lealiste non scendesse direttamente in campo contro i ribelli. La sua guarnigione mantenne il controllo del castello in condizioni disperate, evitando di morire di fame solo grazie al provvidenziale intervento di Davos, un contrabbandiere. La sua nave da carico, piena di cipolle, fece sì che essi potessero continuare a tenere la fortezza. Dopo che l’assedio fu rotto da Lord Eddard Stark, Stannis prese Davos al proprio servizio, dandogli il titolo di “cavaliere delle Cipolle” e autorizzandolo ad assumere il nome di Seaworth per la sua nuova Casata. Stannis, coerentemente con il proprio inflessibile senso della giustizia, punì anche Davos per i suoi crimini come contrabbandiere tagliando ogni falange di ogni dito della sua mano sinistra, come pena scontata delle sue passate attività. Davos accettò la punizione, a patto che fosse Stannis in persona a eseguire la sentenza.

A seguito del Sacco di Approdo del Re, il nuovo re, Robert Baratheon, incaricò suo fratello Stannis del comando di una flotta che avrebbe dovuto prendere il controllo di Roccia del Drago, a quel tempo ancora fedele ai Targaryen. Dopo aver completato la missione, Stannis fu spiacevolmente sorpreso dall’apprendere che re Robert lo aveva nominato Lord di Roccia del Drago, mentre la più ricca Capo Tempesta era stata data al fratello minore Renly, che non aveva compiuto alcuna azione degna di nota durante la guerra. Robert, ad ogni modo, necessitava di un uomo dal pugno di ferro per tenere sotto controllo quello che era stato un caposaldo dei partigiani del Re Folle, e Stannis era molto più adatto di Renly a ricoprire questo ruolo. In più, questo gli dava il vantaggio di tenere il permaloso Stannis fuori dai luoghi più importanti del Continente Occidentale. Coerentemente con la sua natura, Stannis divenne un amministratore valido ed efficiente per Roccia del Drago.

Stephen Dillane nel ruolo di Stannis Baratheon.

Stannis venne anche inserito nel Concilio Ristretto, come Maestro della Flotta. Durante la ribellione dei Greyjoy, Stannis ebbe il comando della Flotta Reale e mise in trappola, distruggendola, gran parte della Flotta di Ferro. Dopodiché, prese il controllo di Grande Wyk nel nome di suo fratello. Nel periodo in cui Stannis si trovava a corte, ad Approdo del Re, lasciò Ser Axell Florent come castellano di Roccia del Drago.

Durante il suo matrimonio con Lady Selyse Florent, re Robert sverginò Delena Florent sul letto nuziale di Stannis. Questa unione portò alla nascita di Edric Storm, l’unico bastardo del re universalmente riconosciuto. Stannis sostenne che esso fosse una macchia sull’onore della Casata di sua moglie e prontamente lo spedì in barca dal suo secondo zio, Lord Renly, a Capo Tempesta. Nonostante la lealtà e i servigi di Stannis verso il fratello, Robert gli diede sempre poco in cambio; invece di remunerarlo per aver tenuto Capo Tempesta contro i Tyrell, premiò invece Eddard Stark per aver sciolto l’assedio. Invece di mostrare gratitudine per aver catturato Roccia del Drago in suo nome, Robert diede la colpa a Stannis per la fuga di Viserys Targaryen e Daenerys Targaryen, anche se i due erano salpati molto prima della flotta di Stannis, nuova di zecca. Secondo Cersei Lannister, Robert, affidando Roccia del Drago a Stannis, intendeva arrecargli un’offesa. Stannis aiutò Jon Arryn, Primo Cavaliere di Robert, a prendersi cura dei Regni ma ricevette poco o nessun interessamento o gratitudine dal fratello maggiore, che passava il tempo cacciando, bevendo e andando a puttane. Stannis non si lamentò mai in pubblico poiché un servizio senza speranza di ricompensa era ciò che veniva richiesto ad un uomo nella sua posizione.

Già prima degli eventi in A Game of Thrones (Il trono di spade, Il Grande Inverno), Stannis sospettava che i figli della regina Cersei Lannister non fossero, in realtà, di Robert. Confidò i suoi sospetti a Lord Arryn, insieme al quale indagò sulla questione. Stannis non riferì a Robert i suoi sospetti, poiché sapeva che Robert non avrebbe creduto a delle accuse provenienti da lui. Dal momento che Robert non provava alcun affetto per il fratello, avrebbe guardato alle parole del più giovane Baratheon come un tentativo di proclamarsi unico erede. Ad ogni modo, Stannis intuì che il fratello avrebbe prestato ascolto a delle accuse provenienti da Jon Arryn, per cui Robert provava grande affetto. I due fecero visita a diversi dei bastardi di Robert in giro per la città (Approdo del Re – ndr) e Stannis fece notare che tutti avevano capelli neri e avevano aspetto simile a Robert. Jon consultò il libro “La genealogia e la storia delle Grandi Casate dei Sette Regni”, che trattava delle passate unioni tra casate nobili, e scoprì che tutto ciò era vero: ogni volta che un Baratheon si era sposato, i suoi figli e figlie avevano avuto capelli neri, addirittura se l’altro genitore era un Lannister dai capelli dorati. Dopo aver stabilito che i figli di Cersei non erano, in realtà, anche quelli di Robert, Jon pensò di passare all’azione e pianificò che suo figlio Robert Arryn sarebbe stato ospitato da Stannis a Roccia del Drago. Lord Arryn, tuttavia, venne avvelenato prima di poter portare le prove di fronte a Robert.

Eventi recenti

Stannis e i suoi consiglieri Melisandre e Davos, durante la trattativa con suo fratello Renly Baratheon.

Il Trono di Spade

Dopo la morte di Jon Arryn, Stannis salpa verso Roccia del Drago per raccogliere le proprie forze e pianificare le sue prossime mosse. Lord Eddard Stark si domanda perché Stannis se ne sia andato, credendo che tutto ciò fosse legato a qualche segreto per il quale Jon Arryn sarebbe stato assassinato, ma non immaginando che Stannis si fosse sentito offeso dalla scelta di Robert di rendere Eddard nuovo Primo Cavaliere. Durante le sue investigazioni riguardo alla morte di Jon, Eddard scopre che il defunto aveva passato un lungo periodo di tempo in compagnia di Stannis. Quando viene informato che Stannis e Jon avevano fatto visita ad un bordello, sapendo Stannis, molto puntiglioso sulla questione del pudore, si avvicina a scoprire la verità. Robert muore in seguito ad un incidente durante una battuta di caccia al cinghiale, e gli succede il figlio Joffrey Baratheon. Eddard tenta di tenere sotto controllo la situazione come reggente, ma viene ostacolato dalla vedova di Robert, Cersei Lannister. Il re ragazzo Joffrey, successivamente, condannerà a morte Eddard con un esecuzione pubblica.

Lo scontro dei re

A Roccia del Drago, Stannis si autoproclama unico erede di Robert Baratheon al Trono di Spade, sostenendo che Joffrey non può accampare nessuna reale pretesa al trono. Dalla morte del re, Stannis ha continuato a raccogliere più truppe possibile dai lord sul Mare Stretto e da mercenari di Myr e Lys, ma le sue forze restano troppo esigue per sfidare i Lannister ad Approdo del Re. In più, anche il suo fratello minore, Renly, si è autoproclamato re, con il supporto di Casa Tyrell; la maggior parte degli alfieri dei Baratheon nelle Terre della Tempesta si schierano al fianco di Renly. Il maestro di Stannis, Cressen, gli suggerisce di trattare con Robb Stark, che è stato dichiarato Re del Nord, o con Lysa Arryn, ma sua moglie, Selyse, insiste che Stannis non dovrebbe negoziare ciò che è suo di diritto. Selyse è caduta sotto l’influenza di Melisandre, una sacerdotessa del Signore della Luce. Essa dichiara che la Cometa Rossa è un segnale per Stannis a salpare, e che gli alfieri dell’Altopiano e delle Terre della Tempesta si sarebbero radunati sotto i suoi stendardi ma, Stannis non è convinto. Selyse gli chiede di abbracciare la fede del Signore della Luce. Afferma che Melisandre abbia guardato nelle fiamme, vedendo la morte di Renly. Stannis ripudia il Culto dei Sette e passa al Signore della Luce, in cerca soltanto del potere che, come assicura Melisandre, seguirà a questa azione. A Roccia del Drago, le statue dei Sette Dèi vengono bruciate come sacrificio. Melisandre proclama che Stannis è Azor Ahai, figura messianica del culto di R’hllor, risorto. Il suo essere passato al culto di R'hollor divide gli uomini di Stannis in due fazioni: gli Uomini del Re che seguono ancora il Culto dei Sette Dèi, e gli Uomini della Regina che venerano R’hllor.

Stannis by Henning Ludvigsen, Fantasy Flight Games ©.
Stannis sacrifica al Dio Rosso le vite dei tre usurpatori: Joffrey Baratheon, Balon Greyjoy e Robb Stark.
Come primo passo verso la rivendicazione del Trono di Spade, Stannis invia centinaia di lettere ai lord di tutto il Continente Occidentale in cui si autoproclama re e afferma, giustamente, che il vero padre dei figli di Cersei è Ser Jaime Lannister, e non Robert Baratheon. Piuttosto che condurre un assalto diretto contro Approdo del Re, Stannis conduce le sue truppe all’assedio di Capo Tempesta, sperando di convincere il fratello minore a unirsi alla sua causa. Offre a Renly di essere proclamato suo erede ed anche un posto nel Consiglio Ristretto del Re. Renly si prende gioco dell’offerta e i fratelli hanno un in conclusivo incontro che non riesce a riconciliarli. Si accordano però, che le rispettive forze si scontreranno all’alba del giorno dopo. Quella stessa notte, Melisandre utilizza le sue abilità magiche per partorire un’ombra animata, che assassina Renly nella sua tenda alle prime luci dell’alba. In seguito a ciò, la maggioranza dei sostenitori di Renly giura alleanza a Stannis.

Uno dei cavalieri di Renly che rifiuta di seguire Stannis è Ser Cortnay Penrose, castellano di Capo Tempesta. Cortnay rifiuta di consegnare il castello, temendo per ciò che Stannis potrebbe fare a Edric Storm, il bastardo di Robert che alloggia lì. Sfida Stannis a un duello per singolar tenzone, che, però, il re rifiuta. Ser Davos Seaworth, su una barca a remi, conduce Melisandre ai piedi della fortezza, e la sacerdotessa assassina Penrose con lo stesso metodo usato per Renly.

Con Capo Tempesta sotto il suo controllo, Stannis lancia un assalto anfibio contro Approdo del Re. Affrontando altofuoco, una catena di ferro alzata sul fiume e altre difese, le forze di Stannis vengono sconfitte ad un passo dalla vittoria quando, inaspettatamente, giungono sul posto dei rinforzi Lannister e Tyrell, guidati da quello che sembra il fantasma di Renly; in realtà è Garlan Tyrell che indossa l’armatura del defunto Renly.

Tempesta di spade

Stannis fa ritorno a Roccia del Drago, il suo esercito sconfitto e disperso nella Battaglia delle Acque Nere. Fa imprigionare il suo Primo Cavaliere, Lord Alester Florent, quando quest’ultimo tenta di stipulare una pace con i Lannister offrendo loro come ostaggio nientemeno che Shireen Baratheon, l’unica figlia di Stannis. Quando Ser Davos Seaworth ritorna a Roccia del Drago, Stannis lo fa portare alla propria presenza per ascoltare i piani di assalto a Isola della Chela, ideati da Ser Axell Florent per mettere a ferro e fuoco l’isola come punizione per la diserzione di Lord Adrian Celtigar al Re Joffrey. Davos accusa il piano di grande malvagità, sostenendo che la gente di Isola della Chela non abbia colpa del tradimento. Stannis concorda, e dichiara Davos Seaworth nuovo Primo Cavaliere, poiché Davos è uno dei pochi uomini che hanno il coraggio di dire la verità al loro re, anche quando sanno bene che la verità potrebbe essere male accolta. Melisandre fa pressioni su Stannis perché sacrifichi Edric Storm, il bastardo di Robert, al fine di completare un incantesimo che, sostiene, “risveglierà i draghi di pietra” e gli garantirà ancora più potere. Stannis, benché inizialmente riluttante, è in procinto di compiere il rituale quando Davos fa scappare il ragazzo di nascosto e spinge Stannis a portare le sue restanti forze a Nord per difendere la Barriera. Stannis e le sue forze giungono presso la Barriera, lascia Selyse e Shireen al Forte Orientale, e marcia verso Ovest lungo la Barriera. Le sue forze arrivano giusto in tempo per impedire all’armata di Bruti di Mance Rayder di vincere la Battaglia di Castello Nero. Si sistema nella Torre del Re di Castello Nero per negoziare con i Bruti un permesso a stabilirsi a sud della Barriera e si offre di rendere legittima la pretesa a Lord di Grande Inverno di Jon Snow, se quest’ultimo supporterà la sua pretesa al trono. L’offerta cade quando Jon viene eletto nuovo Lord Comandante dei Guardiani della Notte. Stannis continua a cercare supporto nelle terre del Nord in vista di un prossimo tentativo di impadronirsi del trono.

Melisandre induce Stannis ad osservare le fiamme, per scorgere i messaggi nascosti di R'hllor.

A Feast for Crows (Il Dominio della Regina, L'Ombra della Profezia)

Stannis invia stormi di corvi messaggeri dalla Barriera a tutte le Casate del nord, chiedendo di schierarsi al suo fianco. Non ottiene altro che silenzio o rifiuti dai lord, con la sola eccezione dei Karstark, guidati Arnolf Karstark, castellano di Karhold, che garantiscono il proprio appoggio.

La danza dei draghi

Secondo le parole del presente Sommo Septon, Stannis è passato dalla verità del Culto dei Sette all’idolatrare un demone rosso, e il suo nuovo falso credo non ha posto nei Sette Regni. Stannis invia Davos Seaworth a Porto Bianco per trattare con Lord Wyman Manderly per suo conto. Stannis riceve numerosi rifiuti alla sua richiesta di fedeltà ai lord del Nord, nonostante si guadagni l’appoggio di casa Umber, sotto la guida di Mors Umber. Stannis fa bruciare per diserzione dai Guardiani della Notte Mance Rayder, il re oltre la Barriera. Poi offre ai restanti membri del Popolo Libero una scelta – inginocchiarsi o ritornarsene nei boschi. A causa della seria minaccia degli Estranei oltre la Barriera, nove bruti ogni dieci decidono di piegare le ginocchia. All’insaputa di Stannis, comunque, il Mance bruciato era in realtà Rattleshirt, mascherato da un incantesimo di Melisandre. Arnolf Karstark, via corvo messaggero, consiglia a Stannis di unire le proprie forze alle sue e di assaltare Forte Terrore, sede del nuovo Guardiano del Nord, Lord Roose Bolton. Stannis si dichiara d’accordo e pianifica di attaccare quando Ramsay Bolton si sarà messo in marcia verso sud per strappare il Moat Cailin agli Uomini di Ferro. Ciò che Stannis non sa è che Arnolf Karstark, segretamente, lavora per Casa Bolton e sta cercando di attirare Stannis in una trappola. Dopo essere venuto a conoscenza del piano, tuttavia, il Lord Comandante Jon Snow dissuade Stannis da portare a compimento le sue intenzione, poiché sa bene quanto Forte Terrore possa essere resistente anche con solo una piccola guarnigione. Stannis, dunque, si dirige invece a Ovest per strappare Deepwood Motte dagli Uomini di Ferro che lo occupano. Jon Snow gli consiglia di passare dalle alture a nord di Grande Inverno e di ottenere il supporto dei clan di montagna, come i Flint, i Wull, i Norrey ed i Liddle. I clan sono saldamente legati alla memoria di Eddard Stark e vedrebbero come un onore il riceverlo come re. Stannis ha la meglio su numerosi capi-clan, come Torghen Flint il Vecchio ed Hugo “Grosso Secchio” Wull. Forte di altri tremila uomini, l’armata di Stannis riconquista Deepwood Motte. Il re fa prigionieri numerosi Uomini di Ferro, fra cui anche Asha Greyjoy, e restituisce la fortezza a Casa Glover, un gesto che gli guadagna un grande favore popolare nelle terre del Nord oltre all’appoggio di Casa Glover e di Casa Mormont. Gli uomini di Stannis accolgono inoltre i superstiti del sacco di Grande Inverno, che si erano rifugiati nella Foresta del Lupo. Il suo esercito, dunque, marcia su Grande Inverno e, finalmente, si riunisce con le forze di Arnolf Karstark e Mors Umber. Ad ogni modo, la loro marcia è rallentata da violentissime tormente di neve. Dopo essere venuto a conoscenza del piano traditore di Karstark da sua nipote Alys Karstark, Jon Snow invia a Stannis un messaggio cercando di avvisarlo. Secondo una lettera inviata da Ramsay Bolton a Jon Snow, Stannis rimane ucciso con la maggior parte dei suoi uomini durante l’Assedio di Grande Inverno. Ultima posizione conosciuta di Stannis era stata in un villaggio sommerso dalla neve a tre giorni di marcia ad ovest di Grande Inverno. Non è dato sapere, comunque, se Stannis sia davvero morto o questa sia solo una menzogna scritta da Ramsay.

Stannis alla Barriera.

The Winds of Winter (Inedito)

Nonostante Stannis sia, secondo diverse testimonianze, isolato da tutto e tutti, si sta preparando attivamente ed efficientemente all’imminente scontro con i Bolton. Riceve il banchiere braavosiano Tycho Nestoris e i due firmano un contratto; Stannis, dunque, decide di rimandare il banchiere alla Barriera così che non venga catturato durante i combattimenti. Stannis viene informato del tradimento programmato da Arnolf Karstark grazie ad un messaggio che Jon Snow ha affidato al banchiere, prima che questi partisse dalla Barriera. Fa arrestare Arnolf, suo figlio Arthor Karstark e tre dei suoi nipoti e pensa di condannarli a morte, ma lascia che la scelta tra una veloce decapitazione ed una straziante messa al rogo sia dettata dalla loro disponibilità a confessare. Stannis comincia a schierarsi per fronteggiare l’avanguardia in avvicinamento dell’esercito di Roose Bolton, guidata da Ser Hosteen Frey. Invia Ser Justin Massey a scortare “Arya Stark” (ovvero Jeyne Poole, scappata insieme a Theon Greyjoy dalle grinfie di Ramsay grazie all’aiuto di Mance Rayder e delle mogli di lancia al suo seguito) alla Barriera, per riunire la ragazza al suo fratellastro, Jon Snow, in segno di gratitudine per il suo consiglio di radunare i clan delle montagne al posto di marciare direttamente nella trappola di Karstark. Stannis, inoltre, ordina a Massey di dirigersi a Braavos in compagnia di Tycho Nestoris. Là, Justin userà i soldi affidatigli dalla Banca di Ferro di Braavos per assoldare compagnie mercenarie fino ad avere a disposizione una forza non inferiore alle ventimila unità. Solo allora potrà salpare di nuovo verso il Continente Occidentale. Stannis dà anche istruzioni perché, se lui dovesse cadere nella prossima battaglia, Justin svolga comunque il suo compito. Il re, infatti, in caso di morte prematura, è intenzionato a far sì che quei soldati pongano sua figlia, Shireen Baratheon, sul Trono di Spade. Stannis, inoltre, progetta di condannare a morte Theon Greyjoy, sperando di guadagnarsi il favore dei suoi alleati nel Nord rendendo giustizia all’omicidio di Bran e Rickon Stark.

Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ormund Baratheon
 
Rhaelle
Targaryen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Steffon
 
Cassana
Estermont
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Varie
donne
 
Robert I
 
 
 
Cersei
Lannister
 
Renly I
 
Margaery
Tyrell
[1]
 
 
Stannis I
 
Selyse
Florent
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mya
Stone
 
Gendry
 
Edric
Storm
 
 
 
Joffrey I
 
Margaery
Tyrell
[1]
 
Myrcella
 
Tommen I
 
Margaery
Tyrell
[1]
 
Shireen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Barra
 
Bella
 
Gemelli
sconosciuti
 
Altri 9 figli




Fonti e note

  1. 1,0 1,1 Margaery Tyrell ha sposato prima Renly, poi Joffrey, infine Tommen.
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