Vhagar

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Vhagar
Vhagar.jpg
Vhagar in battaglia, cavalcato da Visenya Targaryen – by Feliche

Affiliazione

Visenya Targaryen
Laena Velaryon
Aemond Targaryen

Razza

Drago

Data e luogo di nascita

51 PC, Roccia del Drago

Data e luogo di morte

130 CA, Occhio degli Dèi

Libri

Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Menzionata
La principessa e la regina – Menzionata
Il Trono di Spade – Menzionata
Lo scontro dei re – Menzionata
La danza dei draghi - Menzionata

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Vhagar è uno dei tre draghi scatenati da Aegon I Targaryen e le sue sorelle Rhaenys e Visenya nella Guerra di Conquista. È un drago femmina e il suo nome deriva da una divinità dell’antica Valyria.[1] Durante la Conquista, è cavalcata da Visenya Targaryen.[2]


Indice


Descrizione

La gola del drago è tanto grande che potrebbe permettere il passaggio di un uomo a cavallo[3] e il suo respiro così rovente che può sciogliere l’acciaio e arrostire un cavaliere dentro la sua armatura.[2]
Il colore di Vhagar è sconosciuto e lo stesso vale per la tonalità della sua fiammata.

Allo scoppio della Danza dei Draghi, Vhagar è il drago più vecchio e imponente del Continente Occidentale. È veterana di un migliaio di battaglie ed è cresciuta fin quasi a sfiorare le dimensioni del gigantesco Balerion. Il suo ruggito è talmente forte da riuscire a scuotere le fondamenta di Capo Tempesta e nessun altro drago vivente la batte in grandezza e ferocia.[4]


Storia

Vhagar nasce da un uovo schiusosi a Roccia del Drago.


Guerra di Conquista

Durante la Conquista, Aegon I Targaryen manda una flotta con a capo Daemon Velaryon ad impossessarsi di Città del Gabbiano. Navi e capitano sono scortati da Visenya Targaryen in groppa a Vhagar. Nello scontro che segue, i Targaryen sono sconfitti dagli Arryn e lo stesso Daemon perde la vita. Visenya fa quel che può per rimediare alla disfatta, facendo incendiare a Vhagar tutte le rimanenti navi nemiche. Il disastro provoca la collera degli uomini delle Tre Sorelle, i quali si ribellano alla Casa Arryn. Perdute le preziose imbarcazioni da guerra, la Valle non ha più gli strumenti per attaccare i Targaryen via mare.

Visenya vola con Vhagar sino a Tempio di Pietra per unirsi agli altri draghi e al resto dell’esercito. L’armata procede dunque verso sud, dove tutti e tre i draghi scendono contemporaneamente in battaglia – per la prima ed unica volta nella Conquista - presso quello che viene poi ricordato come Campo di Fuoco. Vhagar, Meraxes e Balerion ardono vivi circa 400 uomini. Fra questi, anche re Mern e gli altri esponenti della Casa Gardener di Alto Giardino. L’armata nemica subisce una disfatta tremenda e la Casa Targaryen riporta una schiacciante vittoria.[3]

In seguito, Visenya si reca nella Valle con il suo drago. Prendendo esempio da Aegon, il quale ha sovrastato le possenti mura di Harrenhal in sella a Balerion per prendersi il castello, la donna guerriera guida la sua cavalcatura al di sopra delle impraticabili montagne del luogo e raggiunge Nido dell’Aquila. Al suo arrivo, la regina vedova Sharra Arryn, da poco tornata al castello, trova suo figlio re Ronnel Arryn con Visenya. Il giovane supplica la madre di lasciargli cavalcare Vhagar ed ella fa atto di sottomissione ai Targaryen. Ronnel, ora l’ultimo dei re della Montagna e della Valle, fa un giro sul possente drago accanto a Visenya.[5]

Non si è a conoscenza di chi prenda Vhagar come propria cavalcatura alla morte di Visenya.
Balerion muore in età molto avanzata, nell’anno 94AC, rendendo il drago femmina l’unico dei tre draghi della Conquista ancora in vita.


Regno di re Viserys I Targaryen

Sotto Viserys I Targaryen, Vhagar è cavalcata da Lady Laena Velaryon, che la prende come sua cavalcatura a soli dodici anni. Dopo essersi unita in matrimonio col principe Daemon, la giovane fugge con quest’ultimo oltre il Mare Stretto passando per Pentos, Volantis, Qohor e Norvos. Ovunque i due vadano, intere folle si adunano per ammirare Vhagar e Caraxes, il drago di Daemon. A Driftmark, una volta di ritorno dalle Città Libere, Vhagar, Caraxes e Syrax, il drago della principessa Rhaenyra, volano spesso assieme montati dai rispettivi cavalieri.[4]

Poco dopo la morte di Lady Laena, avvenuta nel 120 CA, il principe Aemond Targaryen, che al tempo ha dieci anni, reclama Vhagar per sè.[6]


La Danza dei Draghi

Nel 129 CA, Vhagar, ora il più imponente drago vivente, è quasi grande quanto Balerion lo è stato nella Guerra di Conquista.[7] Per guadagnarsi l’appoggio di Lord Borros Baratheon, il principe Aemond vola in sella a Vhagar sino a Capo Tempesta, ove incontra il principe Lucerys Velaryon. Essendo entrambi ospiti di Lord Borros, Aemond non può aggredire l’avversario mentre si trovano all’interno del castello, ma nulla gli vieta d’inseguirlo una volta fuori. Il giovane principe Velaryon cerca di dileguarsi in groppa ad Arrax, ma Vhagar e il principe Targaryen non tardano a raggiungerlo. Mentre sul Golfo dei Naufragi imperversa una violenta tempesta, i due draghi si cimentano in una lotta serrata, dalla quale Vhagar esce vittorioso poco dopo. Qualche giorno a seguire, le onde spingono a riva la testa mozzata di Arrax ed il corpo del principe Lucerys.[4]

Aemond resta il cavaliere di Vhagar per tutto il resto della guerra civile. Nella Battaglia di Riposo del Corvo, Vhagar e Sunfyre attaccano Meleys, montata dalla principessa Rhaenys Targaryen. Meleys, anziana e massicccia, avrebbe buone possibilità di vincere se solo Vhagar fosse l’unica avversaria, ma non resiste all’assalto di ben due draghi insieme e viene uccisa. Vhagar è l’unica a lasciare il campo di battaglia illesa.[4]

Dopo lo socntro con Meleys e Rhaenys, re Aegon II Targaryen è rimasto gravemente mutilato e ciò gli impedisce di governare per un po’. Al momento, l’amministrazione è affidata al principe Aemond, eletto reggente. Quest’ultimo è convinto che la più grande minaccia della guerra in atto sia il principe Daemon Targaryen, suo zio, il quale sta radunando un esercito ad Harrenhal. Aemond porta il grosso delle truppe dei verdi di Approdo del Re verso nord per attaccarlo, lasciando la capitale quasi priva di difese. Giunti ad Harrenhal, Aemond e Vhagar trovano però il castello vuoto e privo di guardie. Daemon se n’è infatti andato tempo prima per marciare su Approdo del Re e prendersi la città rimasta incustodita.[4]

A questo punto, il principe Aemond e il Primo Cavaliere del Re, Criston Cole, faticano a trovare un accordo per la prossima mossa. Per vendicarsi della trappola tesagli da Daemon, Aemond devasta le Terre dei Fiumi con il fuoco di Vhagar, a cominciare da qualsiasi costruzione in legno presso Harrenhal. Il drago causa più morti e distruzione di un’intera armata, recando ingenti danni ai sostenitori della regina Rhaenyra. La successiva decisione di Aemond di abbandonare gli uomini al comando di Criston Cole si rivela l’ennesimo errore strategico. Senza Vhagar a proteggerli, Cole e i suoi soldati sono facilmente sconfitti nello scontro chiamato Danza del Beccaio. L’Est è dunque esposto all’attacco degli alleati di Rhaenyra.[4]

In sella a Vhagar, Aemond porta avanti la distruzione delle Terre dei Fiumi e i due divengono il terrore del Tridente. Il principe Daemon Targaryen, in groppa a Caraxes, e Nettles, una ragazza nata dal seme di drago che monta Ladro di Pecore, danno loro la caccia. Lord Mooton, temendo un assalto di Vhagar, lancia un appello d’aiuto che è accolto dal principe e dalla ragazzina bastarda, i quali si accampano a Maidenpool perché egli possa sentirsi al sicuro. I due cavalieri di draghi non cessano per questo di cercare gli avversari, ma questi sembrano introvabili e continuano a seminare il panico nelle Terre dei Fiumi.[4]

In seguito alla Prima Battaglia di Tumbleton, il principe Daemon Targaryen si congeda sia da Lord Mooton che da Nettles e fa sapere che resterà in attesa di Aemond e Vhagar ad Harrenhal con la sola compagnia di Caraxes. Al quattordicesimo giorno della veglia del principe, Vhagar appare in volo trasportando Aemond e la sua amante Alys Rivers. Harrenhal diventa allora teatro di uno scontro ricordato come la Danza su Harrenhal, il duello all’ultimo sangue fra Caraxes, Vhagar e i rispettivi cavalieri. Il principe Aemond muore dopo che lo zio gli ha conficcato la punta di Sorella Oscura in un occhio e, successivamente, entrambi i draghi perdono la vita. Vhagar spira sott’acqua e la sua carcassa è rinvenuta solamente diversi anni dopo la guerra civile, con il cadavere del principe Aemond ancora legato alla sella e ricoperto dall’armatura. Il drago della regina Visenya muore a 180 anni, nel ventiduesimo giorno del quinto ciclo di luna dell’anno 130 CA.[4]


Lascito

Il teschio di Vhagar adorna la sala del trono della Fortezza Rossa insieme ai teschi di altri diciotto draghi dei Targaryen.[8][9] Essi vengono tutti rimossi e confinati nelle cripte del castello per ordine di re Robert Baratheon dopo la ribellione da lui scatenata.[3]


Personaggi che cavalcano Vhagar


Citazioni su Vhagar

Era impossibile valutare con esattezza il pericolo rappresentato da quello che era stato il drago niente meno che della regina Visenya.[4]
Dagli scritti dell’Arcimaestro Gyldayn



[…] Quella vecchia malefica […].[4]
Jacaerys Velaryon



Vhagar, il possente drago femmina di Aemond, fu il primo a percepire l’arrivo di Arrax. Gli armigeri di pattuglia sui camminamenti delle massicce mura esterne della fortezza serrarono le impugnature delle loro picche, colti da subitaneo terrore quando Vhagar si riscosse, emettendo un ruggito che arrivò a far tremare le fondamenta stesse della Sfida di Durran.[4]
Dagli scritti dell’Arcimaestro Gyldayn



Il quattordicesimo giorno della veglia del principe, un’ombra fluì sulla fortezza, un’ombra molto più oscura di qualsiasi nube. Terrorizzati, tutti gli uccelli nel parco degli dèi si levarono in volo. Un vento torrido turbò le foglie cadute nel cortile. Vhagar. Alla fine, il grande drago femmina era arrivato. Sul suo dorso, c’era Aemond Targaryen, il principe cui mancava un occhio, chiuso in un’armatura nera con inserti d’oro.[4]
Dagli scritti dell’Arcimaestro Gyldayn



Fonti e note


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