Drago

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Daenerys e Drogon nella Fossa di Daznak - by Marc Simonetti ©

I draghi sono creature magiche che un tempo popolavano sia il Continente Occidentale che quello Orientale. Sono stati considerati estinti per oltre centocinquant’anni, periodo in cui tutto ciò che rimaneva di essi erano scheletri, teschi e uova pietrificate. Tuttavia, di recente, le uova in possesso di Daenerys Targaryen si sono schiuse dando alla luce tre piccoli draghi.

I teschi di drago nelle cripte della Fortezza Rossa – by Kim Pope


Indice


Aspetto

Daenerys e Drogon nella serie tv

I draghi sono rettili ricoperti di squame con un paio di zampe e uno d'ali.[1]. Si servono delle ali come arti anteriori al pari dei pipistrelli, sebbene certe illustrazioni ufficiali de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco li rappresentino con quattro zampe ed un ulteriore paio d’ali. Hanno denti appuntiti e artigli acuminati, ali membranose, un collo ed una coda estremamente lunghi ed una cresta spinosa che scende lungo il dorso. Appena nati, sono grandi quanto un gatto ma, col passare del tempo, le loro dimensioni non cessano di aumentare ed essi possono diventare tanto imponenti da ingioiare un mammuth intero. I lucidi teschi dei draghi appartenuti ai Targaryen scintillano come l’onice e le zanne fossilizzate sono simili a pugnali ricurvi di nero diamante. Pure le ossa sono di colore nero, per via dell’alto contneuto di ferro. L’Osso di Drago, materiale assai raro, è particolarmente adatto alla fabbricazione di armi.[2]


Caratteristiche

I draghi di Dany nella serie tv: Drogon, Rhaegal e Viserion

Si dice che i draghi siano fuoco divenuto carne.[3]

Il corpo di un drago emana calore tanto che, nelle notti fredde, dalle membra del rettile si leva del vapore. Le creature si servono del proprio fuoco per arrostire la preda prima di dilanairla.[4] Le scaglie di drago sono solo in parte immuni al fuoco: garantiscono perlopiù la protezione degli strati di carne più delicati e dei muscoli sottostanti. Quando un drago invecchia, le scaglie che lo ricoprono acquisiscono spessore e durezza, garantendo maggiore protezione, ed il respiro della bestia si fa sempre più rovente. Il respiro di draghi all’apice dello sviluppo come Balerion e Vhagar fonde addirittura la pietra e l’acciaio. I piccoli sono invece più vulnerabili al fuoco e la loro fiamamta equivale nientepiù che ad un fascio di scintille.[5][6]

I draghi si affezionano profondamente agli umani che li allevano. Sono animali molto intelligenti, che, se addestrati, rispondono a comandi vocali e possono essere impiegati in combattimento. Si dice che siano creature testarde[7] e che si pieghino con maggiore facilità al loro domatore se nutriti a dovere.[5] I Targaryen si son visti costretti ad addestrare i loro draghi perché essi non devastassero tutto quel che incontravano.[8]

I draghi continuano a crescere per tutto l’arco della loro esistenza, ma non si è a conoscenza di quanto possano vivere esattamente e quali siano le dimensioni massime che possano raggiungere. Il più vecchio e imponente drago esistito, Balerion, è vissuto 200 anni e poteva ingoiare un mammuth intero. Si pensa che i draghi cresciuti in cattività si sviluppino meno e più lentamente, poiché le bestie allevate nella Fossa del Drago di Approdo del Re non hanno mai raggiunto le dimensioni dei loro antenati.[9]
Via via che un drago cresce, cresce anche il suo appetito.

Si ritiene che i draghi siano creature intrinsecamente legate alle magia e, di conseguenza, all’equilibrio del cosmo, rappresentato, innanzitutto, dalle stagioni. Arlan di Pennytree osserva che, dal momento in cui i draghi si sono estinti, gli umani hanno perso il controllo delle pratiche magiche, le estati si sono accorciate e gli inverni si sono fatti più lunghi e rigidi.[10]

A Grande Inverno, Vecchia Nan racconta le leggende sui draghi di ghiaccio, creature dal respiro di fuoco freddo. Al momento, non è noto se tali racconti contengano del vero.[11]


Riproduzione

Barth, Munkun e Thomax hanno idee assai divergenti circa le abitudini riproduttive dei draghi.[12] Quel che è certo è che le creature depongano grandi uova ricoperte di scaglie.[13] Dopo anni e anni, le uova che non si schiudono si fossilizzano.

I draghi sembrano non avere una differenziazione sessuale fissa: Maestro Aemon sostiene che la natura dei draghi sia mutevole quanto quella del fuoco, un’osservazione dalla quale si potrebbe dedurre che essi siano creature ermafrodite in grado di cambiare sesso per determinati motivi. Diversi altri maestri mettono tuttavia in dubbio simile tesi.

Ad ogni modo, è incredibilmente difficile determinare il sesso di un drago, in quanto, come tutti i rettili, esso non ha organi genitali esterni. Al contrario di come accade in molte specie animali, pare non vi sia alcun dimorfismo sessuale fra maschi e femmine: negli ultimi anni di vita, Vhagar (ritenuta femmina) è grande quasi quanto Balerion (ritenuto maschio).

Nell’opera Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Maestro Yandel dice di considerare un drago femmina nel caso deponga le uova e maschio nel caso contrario. Prende ad esempio il drago Vermax, mai avvistato deporre uova e ritenuto da tutti maschio.[14]

Nei libri, i casi di sesso femminile sono segnalati dalla locuzione "drago femmina" (she-dragon in inglese), come avviene per Syrax, un esemlare che depone diverse covate.[15] I draghi Meleys e Tessarion sono altresì chiamati, rispettivamente, "la Regina Rossa" e "la Regina Azzurra"; ciò indica inequivocabilmente che si tratta di due femmine.

Vhagar, Meraxes, Syrax, Meleys, Tessarion, Dreamfyre e Ali d’Argento sono tutti descritti come draghi femmina nelle cronache del Continente Occidentale. Pronomi femminili sono inoltre impiegati per Danzatore di Luna[16] e Shrykos. Anche l’ultimo drago dei Targaryen, morto sotto re Aegon III, è considerato femmina, probabilmente perché ha deposto parecchie covate. Balerion, Vermithor, Sunfyre, Mare Infuocato, Ladro di Pecore, Spettro Grigio, il Cannibale e Nube Tempestosa vengono tutti presentati come esemplari maschi. Il sesso di Lestoargento e Morghul non è precisato, mentre Caraxes viene presentato ora come maschio, ora come femmina.[17][5]


Storia

Origini

Un guerriero è arso vivo dal respiro di un drago. © FFG

I draghi sono creature originarie del Continente Orientale. Daenerys Targaryen ricorda d’aver sentito che i primi draghi sono giunti dalle Terre delle Ombre oltre Asshai e dalle isole del Mare di Giada.[18] Gli abitanti dell’antica Valyria ritenenevano invece che le bestie provenissero dalle Quattordici Fiamme. Qualunque sia il loro luogo di nascita, i draghi hanno popolato, nei secoli passati, la maggior parte del mondo conosciuto: ossa di drago sono state rinvenute ad Ib e persino nelle giungle di Sothoryos.[19]

I draghi sono stati scoperti dai valyriani circa 5000 anni or sono alle Quatordici Fiamme, una catena di vulcani della Penisola di Valyria. I valyriani sono divenuti maestri nell’arte di allevare e domare draghi per poi impiegarli nelle guerre di conquista che hanno portato alla costituzione di un vastissimo impero. Gli unici draghi sopravvissuti al Disastro di Valyria sono cinque esemplari che i Targaryen hanno portano con sé nel loro esilio nel Continente Occidentale. Di essi ne è poi rimasto in vita soltanto uno: Balerion. Tuttavia, prima di spirare, le bestie hanno deposto diverse covate, dalle quali hanno visto la luce due nuovi draghi: Vhagar e Meraxes.[20]


I draghi dei Targaryen

I Targaryen si servono di Balerion, Vhagar e Meraxes nella Guerra di Conquista, che porta all’unificazione dei Sette Regni. [21]

I draghi della Casa Targaryen sono poi impiegati anche in conflitti militari successivi, come la Prima Guerra di Dorne, nella quale, nell’anno 10 CA, perde la vita Meraxes.[22]

Drogon – by Cristopher Burdett. © FFG

Nel 43 CA, nella Battaglia presso l’Occhio degli Dèi, due draghi della famiglia reale, Balerion e Lestoargento, si scontrano in un feroce combattimento, dal quale il secondo non esce vivo.[23]

Per circa 150 anni, i Targaryen cavalcano i loro draghi come segno del proprio potere ed alto lignaggio. Re Jaehaerys I Targaryen si reca in visita del Protettore del Nord dell'epoca portando con sé ben sei draghi: Vermithor, la sua cavalcatura, Ali d’Argento, il prediletto della moglie Alysanne, ed altri quattro draghi sinora sconosciuti.[24]

Balerion spira in età avanzata nell’anno 94 CA, durante gli ultimi anni di regno di Jaehaerys I. Nel periodo precedente alla sua morte, il Terrore Nero era cavalcato dal nipote e successore del Vecchio Re, Viserys I.[25][17] Vhagar è ora il più grande drago vivente. Nel 129 CA, arriva a sfiorare le dimensioni di Balerion.[5]

Sono molti i draghi a vedere la luce dopo la Conquista. Nell’anno 129 CA, agli albori della guerra civile fra Rhaenyra ed Aegon II, ci sono ben venti draghi.[5] I più imponenti sono Vhagar, Vermithor, Ali d’Argento, Dreamfyre, Meleys, Caraxes e Syrax. Draghi più giovani ma giù abbastanza grandi per essere cavalcati sono Mare Infuocato, Sunfyre, Tessarion, Vermax, Arrax, Tyraxes e Danzatore di Luna. Nube Tempestosa, Morghul e Shrykos sono invece esemplari ancora troppo piccoli per venire montati. A Roccia del Drago vi sono, inoltre, altri tre draghi selvatici: Spettro Grigio, Ladro di Pecore e il Cannibale.

La rachitica creatura nata dall’uovo di Lady Rhaena di Pentos vive soltanto poche ore.[5]


Estinzione e ritorno

La maggior parte dei numerosi draghi che solcano i cieli del Continente Occidentale sotto re Viserys I Targaryen perisce nella Danza dei Draghi, la guerra civile che ha inizio nel 129 CA e che si conclude a metà del 131 CA.[26][5] L’Arcimaestro Marwyn sostiene tuttavia che la morte dei draghi non sia da attribuirsi unicamente al conflitto militare, bensì pure all’Ordine dei Maestri.[27]

Alla conclusione della Danza, restano in vita solamente quattro draghi: Ladro di Pecore, il Cannibale, Ali d’Argento e, infine, Luce del Mattino, il cui uovo si è schiuso durante il conflitto.[26] Rimangono ancora molte uova, di cui una si schiude mettendo al mondo l'ultimo drago, una creatura scheletrica, debole e malata, che muore in giovane età nell’anno 153 CA, sotto re Aegon III Targaryen, detto “la Rovina dei Draghi”.[28][29] La bestia era una femmina di colore verde, con ali malandate. Si lascia dietro una covata di cinque uova[30] nessuna delle quali è destinata a schiudersi.[10]

Durante la dinastia Targaryen, le pareti della sala del trono della Fortezza Rossa sono ornate da diciannove teschi di drago che si differenziano per età e dimensione. Alcuni di essi sono vecchi di un migliaio d’anni.[2]

Dopo che i draghi si sono estinti, l’unica testimonianza del loro passaggio sulla terra sono gli appena menzionati teschi[2] e diverse uova di drago, alcune delle quali pietrificate.[30][31][32] Le uova di drago, per la loro bellezza e natura esotica, divengono una merce assai pregiata.[33]

I tentativi di far nascere nuovi draghi sono numerosi e tutti vani. Aegon III Targaryen, invia nove maghi oltre il Mare Stretto con le uova rimastegli, nella speranza che essi riescano a farle schiudere ricorrendo alla magia.[29] Il pio re Baelor I Targaryen si affida invece alla preghiera, ma nemmeno i Sette Dèi riportano in vita le creature.[31] La tragedia di Sala dell’Estate deriva dal tentativo di re Aegon V Targaryen di adoperare l’altofuoco per far nascere i draghi.[34]

George R. R. Martin dice:


I draghi non esistono più... ma stiamo parlando di un mondo medievale, che abbonda di luoghi inesplorati. Di conseguenza, si riportano avvistamenti di draghi negli angoli più remoti dei continenti, eventi ai quali i maestri credono ben poco.[35]


Recentemente, Daenerys Targaryen è riuscita a far schiudere le tre uova di drago ricevute come dono di nozze, che ha collocato sulla pira funeraria del marito, nel cui fuoco ella stessa s’è gettata. Si tratta di un evento straordinario, che coinvolge uno scambio di energia vitale.

Secondo una leggenda, i draghi possono essere domati anche ricorrendo ad un particolare tipo di corno, l’Evocatore di Draghi.[36]


I draghi di Daenerys Targaryen


Draghi storici

Draghi in volo – by Tomasz Jedruszek© Fantasy Flight Games
Un drago dei Targaryen liberato in battaglia – by Tomasz Jedruszek © Fantasy Flight Games
Tre draghi distruggono un castello - by Tomasz Jedruszek© Fantasy Flight Games


Draghi d’epoche ignote


Uova di drago conosciute

Articolo di riferimento: Uova di drago
Le uova di drago della serie tv.

Dato che tutti i figli maschi di Maekar I Targaryen hanno ricevuto in dono un uovo, si potrebbe intuire che lo stesso valga per le di lui figlie femmine Rhae e Daella.


Libri e pergamene sui draghi


Citazioni sui draghi

Daenerys Targaryen, la Non Bruciata - by Michael Komarck ©
I draghi sono fuoco divenuto carne, e il fuoco è potere.[3]
Quaithe


I draghi. Sono stati il dolore e la gloria della mia casata.[45]
Aemon Targaryen


Dopo aver visto un drago in volo, la cosa migliore che un uomo può fare è continuare a zappare l'orto, perché al mondo non c'è meraviglia più grande. [12]
Tyrion a bordo della Fanciulla Pudica (ricordando qualcosa che ha letto)


La morte esce dalla bocca del drago, però non entra da quella medesima via.[46]
Tyrion Lannister ricorda un’osservazione di Septon Barth



Curiosità

È grazie al suggerimento dello scrittore Phyllis Eisenstein che George R. R. Martin si è deciso ad inserire i draghi nell’opera Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Martin ha inoltre dedicato all’autore il terzo volume della saga, Tempesta di Spade.[47]


Vedi anche


Fonti e note

  1. So Spake Martin, 25 febbraio 2007
  2. 2,0 2,1 2,2 Il gioco del trono, Capitolo 13, Tyrion.
  3. 3,0 3,1 Lo scontro dei re, Capitolo 27, Daenerys.
  4. Lo scontro dei re, Capitolo 12, Daenerys.
  5. 5,00 5,01 5,02 5,03 5,04 5,05 5,06 5,07 5,08 5,09 5,10 5,11 5,12 5,13 5,14 5,15 5,16 5,17 5,18 5,19 5,20 5,21 5,22 5,23 5,24 5,25 5,26 5,27 5,28 5,29 La principessa e la regina
  6. "Intervista con il Drago" Copyright © 2003 Robert Shaw.
  7. La danza dei draghi, Capitolo 5, Tyrion.
  8. 2.1. The Targaryens.
  9. Tempesta di spade, Capitolo 8, Daenerys.
  10. 10,0 10,1 10,2 Il Cavaliere Errante
  11. La danza dei draghi, Capitolo 35, Jon.
  12. 12,0 12,1 12,2 12,3 La danza dei draghi, Capitolo 14, Tyrion.
  13. Il banchetto dei corvi, Capitolo 35, Samwell.
  14. 14,0 14,1 14,2 14,3 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco.
  15. 15,0 15,1 La danza dei draghi, Capitolo 8, Tyrion.
  16. Dato il sesso del drago, la traduzione italiana più appropriata sarebbe "Danzatrice di Luna".
  17. 17,0 17,1 17,2 17,3 17,4 17,5 The Rogue Prince
  18. Il gioco del trono, Capitolo 23, Daenerys.
  19. Dragons in Westeros. December 11, 1999 So Spake Martin
  20. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Storia antica.
  21. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, La Conquista.
  22. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Aegon I.
  23. 23,0 23,1 23,2 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Maegor I.
  24. Tempesta di spade, Capitolo 41, Jon.
  25. The Rogues are Coming…
  26. 26,0 26,1 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Viserys I.
  27. Il banchetto dei corvi, Capitolo 45, Samwell.
  28. Il gioco del trono, Capitolo 22, Arya.
  29. 29,0 29,1 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Aegon III.
  30. 30,0 30,1 30,2 30,3 30,4 30,5 30,6 Il Cavaliere Misterioso
  31. 31,0 31,1 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Baelor I.
  32. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Aerys II.
  33. Il gioco del trono, Capitolo 46, Daenerys.
  34. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Aegon V.
  35. Dragons in Westeros. December 11, 1999 So Spake Martin
  36. Il banchetto dei corvi, Capitolo 19, The Drowned Man.
  37. 37,0 37,1 Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Aegon II.
  38. Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, Dorne contro i Draghi.
  39. Si riporta che Morghul sia un drago giovane nell’anno 130 CA
  40. Si riporta che Sunfyre sia un drago giovane nel 120 CA
  41. È Rhaenyra che l’ha battezzata e si riporta che la bestia sia ancora giovane nell’anno 104 CA, quando la principessa la prende come sua cavalcatura.
  42. So Spake Martin
  43. Il banchetto dei corvi, Capitolo 29, Il Predone.
  44. Il banchetto dei corvi, Capitolo 5, Samwell.
  45. Il banchetto dei corvi, Capitolo 26, Samwell.
  46. La danza dei draghi, Capitolo 66, Tyrion.
  47. George R.R. Martin: The Rolling Stone Interview


Link esterni

  • Drago – l’articolo di Wikipedia sulle creature della mitologia occidentale.



Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti