Popolino

Popolino è il termine con il quale ci si riferisce al volgo del Continente Occidentale. Nella piramide sociale del feudalesimo, gli uomini e le donne del popolino occupano il gradino più basso. Gran parte di loro serve il lord del posto senza mai nemmeno vederlo. La nobiltà occidentale ha grande influenza sulla vita del popolino.



Informazioni

I membri del popolino sono poveri e quasi sempre analfabeti. Conducono vite umili e semplici e non hanno un cognome. Vestono di lana grezza e indossano abiti di ruvido panno marrone.[1] Si spostano servendosi di strade tortuose e piene di fango che non compaiono sulle mappe di pergamena.[2] La loro principale arma di difesa è un bastone di legno.[3] Spesso, danno alle loro figlie i nomi di fiori o di erbe.[4] Nel gioco del trono non c’è posto per loro, ma la loro vita è condizionata, nel bene e nel male, dalle mosse dei suoi giocatori.


Ascesa sociale

Pur occupando l’ultimo gradino della piramide sociale in Occidente, il popolino può elevarsi fino ad ottenere posizioni importanti. Ecco alcuni esempi:


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Personaggi non amati dal popolino

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Citazioni

A migliaia, gli abitanti si riversarono fuori dalle porte della città, caricandosi sulla schiena i bimbi più piccoli e quel poco di averi che potevano trasportare, cercando rifugio nelle campagne. Altri scavarono buche e gallerie sotto i loro tuguri, antri umidi e oscuri nei quali speravano di nascondersi mentre la città andava a fuoco.[8]
Dagli scritti dell’Arcimaestro Gyldayn



La gente prega perché venga la pioggia, i figli crescano sani, l'estate non finisca mai. Per la gente non ha nessuna importanza se gli alti lord giocano al gioco del trono. Basta che la lascino in pace. Solo che non viene mai lasciata in pace.[9]
Jorah Mormont rivolto a Daenerys Targaryen



La maggior parte di loro crede che se una donna gravida mangia coniglio, il figlio che nascerà avrà lunghe orecchie flosce.[10]
Petyr Baelish



La guerra era guerra. I poveracci venivano macellati mentre i nobili erano trattenuti in ostaggio.[11]
Dai pensieri di Tyrion Lannister



Uno sciocco è sempre amato dagli sciocchi.[6]
Stannis Baratheon nell’udire il popolino piangere la morte di Renly



Nascono, vivono, amano e muoiono.[2]
Meribald rivolto a Brienne di Tarth



Se ci mescoliamo alla gente comune, ci ameranno di più.[3]
Tommen Baratheon rivolto a Cersei Lannister



Pericoloso è essere di umili origini quando i grandi lord combattono per il trono.[12]
Meribald rivolto a Hyle Hunt



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Fonti e note

  1. Il banchetto dei corvi, Capitolo 26, Samwell.
  2. 2,0 2,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 25, Brienne.
  3. 3,0 3,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 28, Cersei.
  4. Tempesta di spade, Capitolo 2, Catelyn.
  5. 5,0 5,1 5,2 Lo scontro dei re, Capitolo 3, Tyrion.
  6. 6,0 6,1 Lo scontro dei re, Capitolo 42, Davos.
  7. Lo scontro dei re, Capitolo 41, Tyrion.
  8. La principessa e la regina.
  9. Il gioco del trono, Capitolo 23, Daenerys.
  10. Lo scontro dei re, Capitolo 15, Tyrion.
  11. Lo scontro dei re, Capitolo 20, Tyrion.
  12. Il banchetto dei corvi, Capitolo 37, Brienne.
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Ultima modifica il 3 nov 2015 alle 23:19