Addam Velaryon

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Addam Velaryon
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Ser Addam - by Enife

Alias

Addam di Hull

Titolo

Ser

Affiliazione

Casa Velaryon
Casa Targaryen
I Neri

Razza

valyriana

Cultura

valyriana

Data e luogo di nascita

114 CA, Hull[1]

Data e luogo di morte

130 CA, Tumbleton[1]

Libri

La principessa e la regina – Menzionato
Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Menzionato

Addam Velaryon, dapprima conosciuto come Addam di Hull, è un bastardo legittimato di Driftmark nato dal seme di drago. Diviene l’erede della Casa Velaryon e, quindi, della sede di Driftmark. Ha un fratello, Alyn Velaryon. Nel corso della guerra civile chiamata Danza dei Draghi, viene insignito del cavalierato e combatte a fianco dei neri in sella al drago Mare Infuocato.[1]


Indice


Carattere

Allo scoppio della Danza dei Draghi, Addam è un quindicenne implacabile, determinato e dalla lingua sciolta.[1]


Storia

Secondo quanto riportato dall’Arcimaestro Gyldayn, le origini di Addam rimangono tuttora motivo di dibattito e speculazione fra gli storici. La madre Marilda sostiene che sia lui che il fratello Alyn siano stati concepiti con Laenor Velaryon. Tuttavia, è assai più probabile che il padre dei ragazzi sia Lord Corlys Velaryon e che la realtà sia scrupolosamente tenuta lontana da corte perché non giunga agli orecchi dell’irascibile moglie di quest’ultimo, la principessa Rhaenys. [2]


La Danza dei Draghi

In principio alla Danza dei Draghi, il principe Jacaerys Velaryon annuncia che i neri necessitano di nuovi cavalieri di draghi. Molti uomini di Roccia del Drago si fanno dunque avanti per rispondere all’appello. Fra di loro, c’è anche Addam di Hull, il quale si dimostra in grado di cavalcare Mare Infuocato. Suo fratello Alyn cerca di domare Ladro di Pecore, ma il drago dà fuoco al suo mantello. La bestia è scacciata da Mare Infuocato e Ser Addam soffoca le fiamme con il suo stesso mantello.[1]

Non molto tempo dopo che Addam si è rivelato un abile domatore e cavaliere di draghi, Lord Corlys Velaryon osa chiedere alla regina Rhaenyra Targaryen di rimuovere il marchio del bastardo da lui e dal fratello. Viene esaudito e Addam di Hull, seme di drago e bastardo, diventa Addam Velaryon, erede di Driftmark.[1]

Al momento di prendere Approdo del Re, Rhaenyra e i suoi cavalieri di draghi si preparano a discendere uno dopo l’altro sulla capitale. Una volta decretata l’assenza di pericolo, il principe Daemon Targaryen fa cenno alla moglie di atterrare con Syrax. Addam resta in volo, guidando Mare Infuocato attorno alle mura della città; il battito delle ampie e possenti ali del drago è una promessa di fuoco e di sangue per chiunque opponga resistenza.[1]

Viene deciso che la regina Rhaenyra resterà nella capitale sottomessa, mentre Addam Velaryon rimarrà con Mare Infuocato ed il principe Joffrey Velaryon. Si pensa che tre draghi (Syrax, Mare Infuocato e Tyraxes) bastino per difendere la città e, quindi, i rimanenti cavalieri di draghi sono rimandati in battaglia.[1]

Fatta eccezione per Syrax, tutti gli altri draghi presenti ad Approdo del Re sono ospitati nella Fossa del Drago. È costume che almeno un cavaliere di draghi resti nella fossa a difesa della città in caso d’attacco e, visto che la regina Rhaenyra preferisce tenere il suo drago accanto a sé, tale compito spetta ad Addam.
Di fronte all’esempio dei Due Traditori, parecchi membri del Concilio dei Neri mette però in questione la lealtà di Ser Addam. Solo Lord Corlys si pronuncia in difesa del seme di drago, ribadendo che sia Addam che suo fratello Alyn sono eredi legittimi e degni di Driftmark.[1]

Le appassionate proteste del Primo Cavaliere non riescono tuttavia a convincere la regina Rhaenyra, la quale, temendo un altro tradimento, ordina a Ser Luthor Largent d’incarcerare Addam. Il cavaliere, avvisato in tempo, lascia la Fossa del Drago fuggendo in groppa a Mare Infuocato.
Comandando l’arresto di Ser Addam, la regina non perde soltanto un drago, ma anche il suo Primo Cavaliere. Lord Corlys è infatti percosso e imprigionato per aver avvertito il ragazzo.[1]

Ser Addam è fermamente intenzionato a dimostrare che non tutti i bastardi sono dei voltagabbana e ci riesce nella Seconda Battaglia di Tumbleton. I cantastorie raccontano che il giovane voli dalla capitale sino all’Occhio degli Déi, ove atterra sulla sacra Isola dei Volti chiedendo consiglio agli Uomini Verdi. In realtà, vola rapido e lontano discendendo su castelli grandi e piccoli i cui signori sono leali alla regina, nell’intenzione di formare un esercito. Quando è pronto a calare sul Tumbleton, Ser Addam ha al suo seguito circa quattromila uomini.[1]

In groppa al suo drago, Addam sferra un attacco nel cuore della notte, cogliendo i verdi impreparati. Nel caos che segue, Addam assiste dall’alto alla disfatta degli avversari. A tal punto, due abili cavalieri di draghi nemici, Hugh Martello e Daeron il Temerario, sono già morti; Addam non può saperlo, ma avvista le loro cavalcature, Vermithor, Ali d’Argento e Tessarion, senza ormai più nessuno a montarle. Tessarion spicca il volo ed Addam fa voltare Mare Infuocato per andarle incontro. I due giovani draghi si rivelano entrambi agili e veloci. Lo scontro s’interrompe bruscamente quando un Vermithor inferocito comincia ad uccidere qualunque uomo o bestia si trovino al suolo.[1]

Per fermare la strage della Furia di Bronzo, Mare Infuocato piomba addosso a quest’ultimo, che ringhiando e contorcendosi, finisce nel pantano del campo di battaglia. Secondo quanto scrive l’Arcimaestro Gyldayn, Addam sente il dovere di proteggere i suoi uomini sino alla fine, comunque ben sapendo che Mare Infuocato non può tener testa al vecchio drago. Tessarion, la Regina Azzurra, si getta presto nella mischia e tutti e tre i draghi s’impegnano in uno scontro all’ultimo sangue tra il fango ed il fumo. Vermithor uccide Mare Infuocato conficcandogli le zanne nel collo e strappandogli via la testa. La Furia di Bronzo cerca poi di alzarsi in volo con il bottino fra gli artigli, ma le ali lacere non lo sostengono. Dopo un attimo, l’enorme drago crolla al suolo morto. Tessarion, mortalmente ferita dallo stesso Vermithor, spira solo dopo una lunga agonia.[1]

Infine, Lord Unwin Peake si arrende ed ordina la ritirata delle sue truppe, o meglio, di quel che rimane dell’immane esercito condotto da Vecchia Città dal principe Daeron e Lord Ormund Hightower . Addam Velaryon, accusato di essere un potenziale traditore, ha salvato Approdo del Re dai nemici della regina a costo della sua stessa vita.[1]

Nel 138 CA, le ossa di Addam sono portate da Raventree Hall a Driftmark. Lord Alyn, il fratello del defunto, incide un’unica parola sulla tomba di quest’ultimo: "LEALE".[3]


Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Corlys
 
Rhaenys
Targaryen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fratelli
sconosciuti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Laena
 
Daemon
Targaryen
 
Marilda "di Hull"
 
Laenor
 
 
 
 
 
Rhaenyra Targaryen
 
5 figli
 
Vaemond
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rhaena
Targaryen
 
Baela Targaryen
 
Alyn "di Hull"
 
Addam "di Hull"
 
Jacaerys
 
Lucerys
 
Joffrey
 
Figli
sconosciuti
 
Daeron
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Casa Velaryon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aegon III Targaryen
 
Daenaera
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Discendenza



Fonti e note

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