Amante di Tytos Lannister

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.

L'amante di Tytos Lannister è la donna che Lord Tytos Lannister di Castel Granito prende come sua concubina dopo la perdita della moglie Jeyne Marbrand e qualche anno prima della sua stessa morte. Il nome della donna non viene rivelato.


Indice


Storia

L'attraente amante di Lord Tytos è una popolana figlia di un candelaio.[1]

Tytos porta la donna nella sua dimora e la vizia concedendole doni e onori. Il lord arriva perfino a chiederle consigli in merito all'amministrazione delle sue terre. La donna prende possesso degli abiti e dei gioielli della defunta moglie di Tytos e comincia a impartire ordini ai cavalieri in servizio presso la casata, a licenziare i servi e ad assumere il governo del castello in assenza dell'amante. Ella diventa tanto influente che, nei dintorni di Lannisport, si vocifera che, per ottenere un favore, un postulante debba inginocchiarsi di fronte alla donna e parlare al suo ventre, poiché gli orecchi di Lord Tytos si trovano tra le gambe della sua "lady".[1]


La caduta

Nel 267 CA, Lord Tytos muore per un attacco cardiaco mentre sale le scale in procinto di raggiungere la sua amante.[2] Il primo atto del suo erede Tywin Lannister in quaità di lord di Castel Granito è proprio quello di cacciare la donna. Tutti quelli che si sono detti suoi amici e che le hanno accordato il loro favore la abbandonano all'istante. Le sete e i velluti con cui Tytos l'ha vestita e i gioielli su cui ella ha messo le mani le sono strappati di dosso. Tywin la fa spogliare a la costringe a percorrere nuda le strade di Lannisport fino ai moli, di modo che tutto l'Ovest possa vederla per ciò che è: una sgualdrina. Nessun uomo osa toccare la donna, ma il cammino segna irrevocabilmente la fine del suo prestigio.[2][3][1]


Eventi recenti

La danza dei draghi

Poco prima d'intraprendere il cammino del pentimento, Cersei Lannister ricorda le storie raccontatele dalle lavandaie e dalle guardie di Castel Granito riguardo all'amante del nonno. A detta di loro, la donna ha pianto e implorato e si è disperatamente aggrappata ai suoi vestiti quando le è stato ordinato di spogliarsi. I servitori hanno inoltre riportato che ella ha cercato, inutilmente, di coprirsi il sesso e i seni mentre incedeva per le strade nuda e barcollante dopo essere stata cacciata dal castello. Cersei pensa che suo zio Ser Kevan Lannister e l'Alto Passero si sbagliano di grosso se sono convinti che a lei accadrà la stessa cosa durante il cammino della vergogna, che quello che sta per fare spezzerà il suo orgoglio.[3]

Una volta che Cersei ha compiuto il cammino, Ser Kevan pensa che non ha alcuna ragione di sentirsi in colpa per quanto la nipote è stata costretta a fare: egli ha soltanto fatto il bene della Casa Lannister. Kevan ricorda l'amante del padre e la punizione inflittale dal fratello Tywin; quest'ultimo non avrebbe mai potuto immaginare che il medesimo destino sarebbe toccato anche alla sua "figlia dorata".[1]


Citazioni

Prima era vanesia e impettita […], talmente superba che pensavi avessi dimenticato che veniva dal fango. Ma una volta che le abbiamo tolto i vestiti di dosso, bè, era solo una puttana qualsiasi.[3]
Una guardia dei Lannister.



Fonti e note

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