Lingua Antica

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La Lingua Antica è la lingua portata nel Continente Occidentale dai Primi Uomini, oltre 12,000 anni prima dell’inizio della serie. È una lingua aspra e metallica. I nomi che si originano dall’Antico Linguaggio di solito sono brevi, semplici e descrittivi. La lingua non viene più parlata nel Continente Occidentale, eccetto nelle lande oltre la Barriera, dove è ancora usata dai giganti e da molti bruti. [1]


Lingua

"La maggior parte dei bruti che componevano l'esercito di Mance Rayder avevano vissuto la loro intera esistenza senza ave¬re mai nemmeno dato un'occhiata alla Barriera, valutò Jon, e ben pochi di loro erano in grado di pronunciare anche solo poche pa¬role nella lingua comune dei Sette Regni. Ma questo non aveva importanza. Mance sapeva parlare l'antico linguaggio, sapeva addirittura cantare nella lingua antica, e strimpellava il suo liuto riempiendo le notti di musica inquietante e selvaggia." [1]

Solo alcune parole sono conosciute: sygerrik, che significa “ingannatore”, un nome preso da Bael il Bardo [2]; magnar, che significa “lord” [3]; e skagos, che significa “pietra” [1]. Mag Mar Tun Doh Weg è il nome di Mag il Possente ed è formato da cinque parole separate. Jon descrive la lingua antica come un suono “duro, metallico…[e] rude.

Ovviamente molti dei nomi propri del Popolo Libero provengono dalla lingua antica, inclusi: Harma, Dalla, Val, Ygritte, Ryk, Ragwyle, Lenyl, Styr, Jarl, Grigg, Errok, Quort, Bodger, Del, Dan, Henk, Lenn, Tormund, Toregg, Torwyrd, Dormund, Dryn, Munda, Orell, Varamyr, Alfyn, così come Craster e la sua famiglia Gilly, Dyah, Ferny, Nella, [4] e gli altri Bruti, come Arson, Gendel e suo fratello Gorne, Joramun, Bael[5], Tristifer Mudd[5], Raymun Barbarossa[6] ed altri.

Ha un sistema di scrittura runico, come dimostra l’armatura di Lord Yohn Royce che è “Antica di migliaia e migliaia di anni, ornata di rune magiche che lo proteggono dalle ferite.[7] Inoltre, l’antica corona dell’Inverno era “un anello aperto di bronzo battuto, con incise rune dei Primi Uomini.[8] Anche il corno che Mance Rayder era convinto fosse quello di Joramun reca incise delle rune. [9] Le rune non furono però utilizzate per lasciare testimonianze letterarie. “I Primi Uomini ci hanno lasciato solamente rune incise sulla pietra, per cui tutto quello che pensiamo di sapere sull'Età degli eroi, sul’Età dell'Alba e sulla Lunga Notte si basa su resoconti scritti dai septon migliaia di anni dopo.” [10][11]


Termini

Fonti e Note


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