Assedio di Astapor

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Assedio di Astapor
Conflitto Guerra di liberazione di Daenerys Targaryen
Data 300 CA
Luogo Astapor
Esito Astapor viene saccheggiata e data alle fiamme
Combattenti
Liberti di Astapor Yunkai
Nuova Ghis
Comandanti
Cleon il Macellaio
Re Cleon II
Re Tagliagole
Regina Puttana
Saggi Padroni di Yunkai
Principe Straccione
Barba Insanguinata
Forze
Immacolati non addestrati Schiavi-soldato di Yunkai
Compagnia del Vento
Compagnia del Gatto
Legioni di Nuova Ghis
Vittime
Numero sconosciuto Numero sconosciuto

L'Assedio di Astapor ha luogo nel 300 CA, prima del ritorno dell'esercito di Yunkai verso la Città Gialla per procurarsi rifornimenti e affrontare l'avanzata su Meereen, la città dominata dalla regina Daenerys Targaryen.


Indice

Antefatto

Nella loro battaglia contro Daenerys Targaryen, i Saggi Padroni di Yunkai assoldano la Compagnia del Vento, una compagnia mercenaria di Volantis, a cui affidano la missione di raggiungere la Baia degli Schiavisti e strappare Astapor al dominio dei liberti.[1][2] Prima ancora che riescano a sbarcare sulle coste della Baia, i mercenari della Compagnia del Vento scoprono che sia Cleon, il re Macellaio, sia Cleon II, il suo successore, sono morti e che ora Astapor è dominata dal Re Tagliagole e dalla Regina Puttana.

Nel frattempo, l'esercito di Yunkai, i suoi alleati e altre compagnie mercenarie hanno stretto d'assedio Astapor, divorando i raccolti della città e massacrando le bestie d'allevamento. All'interno delle mura gli abitanti muoiono di fame, cibandosi di gatti, ratti e pelle: la pelle di cavallo è considerata alla stregua di un banchetto. Il Re Tagliagole e la regina Puttana si accusano a vicenda di banchettare con le carni dei caduti, mentre uomini e donne si riuniscono in segreto per pescare da un sacchetto e abbuffarsi della carne di coloro che hanno trovato il sassolino nero.

La Piramide di Nakloz viene saccheggiata e data alle fiamme da coloro che incolpano Kraznys mo Nakloz per l'attuale situazione della città, mentre altri ancora incolpano Daenerys, anche se sono molti quelli che ancora la amano. Le voci dicono che re Cleon abbia chiesto aiuto a Daenerys e che lei stia correndo in soccorso di Astapor. Ogni giorno, i cittadini si ripetono tra loro che la regina sta arrivando alla testa di un esercito numeroso e con cibo per tutti. Altre voci sostengono di averla vista a cavallo di un drago mentre sorvola l'accampamento di Yunaki e gli abitanti di Astapor attendono continuamente il suo arrivo.

All'interno della città, la Grazia Verde ha una visione nella quale re Cleon libererà Astapor dalla minaccia degli Yunkai. Gli abitanti, disperati, danno retta a questa visione, prendendo così la decisione disastrosa di dissotterrare il cadavere di Cleon e legarlo a un cavallo mezzo morto di fame per guidare il nuovo ed esiguo esercito cittadino composto da Immacolati in una sortita contro gli avversari.[3]


La battaglia

Lo scontro inizia all'alba quando gli Immacolati escono dalle porte della città per una sortita contro Yunkai, i suoi alleati e i mercenari.

Alcuni uomini della Compagnia del Vento stanno dormendo quando inizia la battaglia, per questo devono armarsi in fretta. A trecento iarde di distanza, gli Immacolati si riversano a centinaia fuori dalle porte per formare dei ranghi sotto le mura rosse di Astapor. Quentyn Martell, ser Archibald Yronwood e ser Gerris Drinkwater si uniscono alla linea della cavalleria della Compagnia del Vento, mentre i tamburi di guerra suonano in lontananza. Gerris indica a Quentyn re Cleon, assiso su un cavallo armato e rivestito di un'armatura di scaglie di bronzo che brilla al sole.

Mentre gli uomini di Astapor avanzano, gli yunkai stanno ancora correndo nell'accampamento avvolti nei loro tokar sventolanti nel tentativo di dare ai loro schiavi semi-addestrati una parvenza d'ordine e nel frattempo le lance degli Immacolati si schiantano sulle linee di difesa della Compagnia del Vento. Insieme agli uomini della Compagnia del Gatto, anche i mercenari della Compagnia del Vento si mettono a cavallo in pochi minuti e si abbattono sui fianchi dell'esercito di Astapor, mentre una legione di Nuova Ghis si fa strada attraverso l'accampamento di Yunkai per scontrarsi frontalmente con gli Immacolati. Il resto della battaglia è un massacro.

Infine Caggo riesce ad abbattere Cleon, aprendosi la strada tra i difensori del re e sventrando dalla spalla al fianco con un singolo colpo del suo arakh in acciaio di Valyria. Si dice che l'armatura di Cleon si sia strappata come seta, dal suo interno è uscito un odore rivoltante e centinaia di vermi delle tombe che si contorcono. Cleon era già morto e gli abitanti di Astapor, disperati, avevano organizzato la farsa per sperare di infondere coraggio agli Immacolati. L'abbattimento del Re Macellaio fa guadagnare a Caggo il soprannome di "Ammazza cadaveri".

La caduta di Cleon rompe definitivamente l'esercito degli Immacolati, che gettano a terra scudi e lance e scappano, per poi trovare le porte della città sbarrate. Segue un massacro, con i mercenari della Compagnia del Vento che, a cavallo, abbattono gli eunuchi spaventati, colpendo a destra e sinistra. Quando i mercenari attraversano tutta la folla, il Principe Straccione li fa girare e compiere un nuovo attraversamento; è solo tornando indietro che Quentyn vede bene i volti sotto gli elmetti di bronzo: molti dei nemici sono poco più grandi di lui, ragazzi inesperti che chiamano a gran voce le loro mamme e che lui uccide lo stesso. Quando lascia il campo di battaglia, la spada del ragazzo è rossa di sangue e il suo braccio è così stanco che egli riesce a muoverlo con fatica.

Più tardi, Quentyn pensa tra sé e sé che lo scontro sotto le mura di Astapor è stata una vera battaglia ma, secondo Denzo D'han, veterano di centinaia di battaglie, quello è stato un massacro, non uno scontro.


Conseguenze

In seguito alla caduta degli Immacolati, la Grazia Verde di Astapor viene impalata nella Piazza del Supplizio e lasciata lì a morire. Nella Piramide di Ullhor, i sopravvissuti tengono un sontuoso banchetto che dura metà notte e durante l'ultima portata bevono vino avvelenato: nessuno di loro si sveglia, la mattina successiva.

Poco dopo, in città arriva la maledetta dissenteria, che uccide tre persone su quattro, fino a quando alcuni ancora sani uccidono le guardie alle porte principali, che vengono spalancate: le legioni di Nuova Ghis si riversano quindi ad Astapor, seguite dagli Yunkai e dai mercenari a cavallo, che danno il via al sacco della città.

Il Tempio delle Grazie è gremito di malati giunti per chiedere agli dèi di guarirli e le legioni sbarrano le porte per darlo alle fiamme, uccidendo tutti coloro che si trovano all'interno. Nel giro di poche ore ci sono fuochi che bruciano in tutti gli angoli della città, unendosi tra loro mentre crescono in intensità: le strade sono piene di gente che fugge da una parte all'altra per evitare le fiamme, ma non c'è via di uscita, dato che gli Yunkai hanno sbarrato le porte della città per impedire ai malati e ai morenti di lasciare Astapor. Mentre attraversa la città, Quentyn Martell vede un fiume pieno di cadaveri e il corpo della Grazia Verde, con le vesti lacerate, impalato e circondato da un nuvolo di mosche. Uomini morenti, sudici e insanguinati, barcollano per le strade, mentre bambini litigano per dei cuccioli mezzi cucinati. Le fiamme sono ovunque, si innalzano da piramidi di mattoni, generando fumo grigio e alzandosi come serpenti neri verso il cielo.

Ad Astapor non rimane ormai più nulla, se non i cadaveri. I sopravvissuti escono dai loro nascondigli e si riversano nella campagna a centinaia, forse migliaia, tutti affamati e malati, molti dei quali affetti da dissenteria emorragica. Gli Yunkai ordinano ai mercenari di dar loro la caccia e di ricacciarli verso Astapor o mandarli verso Meereen, per evitare che si avvicinino alla Città Gialla.

Daenerys Targaryen riceve la notizia della caduta di Astapor da tre sopravvissuti che riescono a raggiungere Meereen. Il Principe Straccione prende per sé la parte del leone durante il saccheggio della città e Quentyn Martell pensa che ciò che ha visto ad Astapor lo perseguiterà tutta la vita, dato che la Città Rossa era il luogo più simile all'inferno che abbia mai visto.


Capitoli dedicati

L'Assedio di Astapor viene raccontato dal punto di vista di Quentyn Martell, come ricordo, e dai tre sopravvissuti che raggiungono Daenerys Targaryen a Meereen:


Fonti e note

  1. La danza dei draghi, Capitolo 6, L'Uomo del Mercante (Quentyn I).
  2. La danza dei draghi, Capitolo 25, La Compagnia del Vento (Quentyn II).
  3. La danza dei draghi, Capitolo 30, Daenerys.


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