Assedio di Moat Cailin

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Assedio di Moat Cailin
Marc SimonettiMoatCailinTheon.jpg
Theon a Moat Cailin by Marc Simonetti
Conflitto Guerra dei Cinque Re
Data 300 CA
Luogo Moat Cailin, Nord
Esito Vittoria dei Bolton.
Combattenti
Casa Bolton
Casa Cerwyn
Casa Dustin
Casa Hornwood
Casa Ryswell
Casa Umber
Crannogmen
Guanigione della Casa Greyjoy
Membri della Casa Codd
Comandanti
Ramsay Bolton Ralf Kenning
Forze
numero sconosciuto
400 Umber
67 uomini (65 dopo aver accettato la resa)

L' Assedio di Moat Cailin si riferisce alla riconquista di Moat Cailin per mano delle forze del Nord guidate da Ramsay Bolton, che strappano il castello dalle mani dei pochi uomini di ferro rimasti a sua difesa in seguito alla partenza di Victarion Greyjoy e della Flotta di Ferro.


Indice

Antefatto

In seguito alla Conquista di Moat Cailin, gli uomini di ferro si impossessano delle rovine e impediscono agli uomini della Casa Bolton di tornare a Nord dall'Incollatura. Quando il lord capitano Victarion Greyjoy abbandona Moat Cailin con nove decimi della Flotta di Ferro per l'Acclamazione di Re, lascia il comando a Ralf Kenning.[1] La guarnigione rimasta è convinta che Victarion ritornerà dopo essere stato eletto Re delle Isole di Ferro e non sa che, in realtà, re Euron Greyjoy gli ha ordinato di guidare la flotta a oriente dopo la Battaglia delle Isole Scudo.[2]

I rinforzi alla guarnigione non arrivano mai e, inoltre, i già pochi uomini di Ralf Kenning vengono messa a dura prova dalle azioni di guerriglia dei Crannogmen, che gli uomini di ferro chiamano "diavoli della palude".[3] Harren Botley è una delle vittime degli insidiosi nemici.[4] Al fine di permettere il passaggio dei suoi uomini con il minor numero possibile di vittime, lord Roose Bolton affida al figlio Ramsay, da poco diventato suo erede legittimo, la missione di recuperare Moat Cailin dal nord, punto in cui la fortezza è più vulnerabile. I Ryswell e i Dustin sferrano un attacco a sorpresa e bruciano le navi lunghe degli uomini di ferro rimaste al Fiume delle Febbri.[5]


L'assedio

Ramsay Bolton raduna un largo numero di forze del Nord, tra cui Bolton, Hornwood e Cerwyn, oltre a 300 lancieri degli Umber e 100 arcieri guidati da Hother Flagello delle Puttane. L'esercito di Ramsay deve ricongiungersi ai Ryswell e ai Dustin per poi prendere la fortezza.[5] In seguito all'arrivo di Ramsay, uno dei figli di lord Rodrik Ryswell, Roger o Rickard, riferisce che gli uomini di ferro hanno già respinto tre attacchi.[3]

Ramsay manda Reek, il suo servitore che è in realtà Theon Greyjoy profondamente traumatizzato, al castello "travestito" da Theon, figlio di lord Balon Greyjoy e principe delle Isole di Ferro. Theon deve offrire alla guarnigione i termini della resa: se gli uomini di ferro accettano di deporre le armi e arrivare all'accampamento di Ramsay disarmati, lord Ramsay darà loro del cibo e poi permetterà loro di tornare alle Isole di Ferro. Theon viene quasi colpito da una freccia dei crannogmen mentre arriva alla fortezza.[3]

Una volta entrato a Moat Cailin, Theon scopre che la guarnigione è indebolita da frecce avvelenate e acqua contaminata. Le cantine sono stante inondate e i cadaveri rimangono dove giacciono. Tutti gli uomini di ferro nella Torre dei Bambini sono morti, tranne due cannibali intenti a nutrirsi dei compagni morti uccisi da Dagon Codd. Il comandante nominale della guarnigione, Ralf Kenning, è ora impossibilitato a comandare e in fin di vita a causa di una freccia avvelenata: Theon lo uccide come gesto di pietà, sgozzandolo, prima di offrire i termini della resa alla guarnigione, in gran parte composta da membri dell'infima Casa Codd.[3]

Dagon Codd non si fida dei Bolton e si oppone al piano, ma viene ucciso da Adrack Humble, che lo colpisce con un'ascia alla testa. Quest'ultimo accetta poi i termini proposti da Theon a nome di tutta la guarnigione. Theon scopre poi che ci sono altri 65 uomini rimasti in tutto,18 nella Torre dell'Ubriaco e 47 nella Torre del Corpo di Guardia, ma solo 58 sono ancora in grado di combattere. La fortezza è comunque in un'ottima posizione, tanto che i difensori avrebbero causato molte perdite agli attaccanti, se Ramsay avesse deciso di attaccare. I 58 uomini ancora in grado di combattere lasciano quindi Moat Cailin, portando i 5 che non riescono a camminare e lasciando i 2 ormai spacciati a morire tra le rovine. Seguono Theon e depongono le armi davanti all'esercito dei Bolton.

Prima di permettere loro di dirigersi alla Costa Pietrosa e trovare un passaggio per le Isole di Ferro, però, Ramsay non mantiene fede all'accordo e fa scorticare vivi tutti i 63 uomini. Impala poi i corpi ancora sanguinanti lungo la Strada Rialzata.[3]


Conseguenze

Con la riconquista di Moat Cailin, l'esercito di Roose Bolton, di 4000 uomini (quasi tutti Bolton) e 2000 Frey, riesce a marciare attraverso l'Incollatura e raggiungere Barrowton.[3][6]


Capitoli dedicati

L'Assedio di Moat Cailin è narrato dettagliatamente nei seguenti capitoli:


Fonti e note


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