Assedio di Pyke

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Assedio di Pyke
Siege pyke.png
L'arrivo degli assalitori by HBO
Conflitto Ribellione dei Greyjoy
Data 289 CA
Luogo Pyke, Isole di Ferro
Esito Vittoria del Trono di Spade
Combattenti
Casa Greyjoy
Uomini di ferro ribelli
Esercito reale di Approdo del Re
Comandanti
Lord Balon Greyjoy Re Robert Baratheon
Lord Eddard Stark
Forze
numero sconosciuto numero sconosciuto
Jorah Mormont
Barristan Selmy
Thoros di Myr
Vittime
Maron Greyjoy numero sconosciuto

L' Assedio di Pyke è la battaglia decisiva della Ribellione dei Greyjoy.


Indice


La battaglia

Lo scontro principale si svolge sull'isola di Pyke e le forze reali sono guidate personalmente da re Robert Baratheon e lord Eddard Stark, i quali hanno raccolto un migliaio di soldati. Il vicino castello dei Botley viene distrutto, così come il villaggio di Lordsport, prima che venga lanciato l'attacco principale al castello di Pyke.

Le forze di Robert assaltano le mura meridionali con macchine d'assedio, distruggendo la torre di guardia principale e parte delle mura circostanti.[1] Maron Greyjoy, secondogenito di lord Balon, viene ucciso nel crollo,[2] mentre Thoros di Myr è il primo a penetrare nell'apertura armato della sua spada fiammeggiante[3], seguito a breve da Jorah Mormont.[4] Il nipote della Vecchia Nan viene ucciso sulle mura.[5]I difensori del castello oppongono una strenua resistenza, ma alla fine sono costretti ad arrendersi.


Conseguenze

Sconfitto, lord Balon Greyjoy si arrende e viene costretto a giurare di nuovo fedeltà al Trono di Spade, oltre a dare il suo unico figlio maschio rimasto in vita, Theon, che ha solo 9 anni, in affidamento a lord Eddard Stark in qualità di ostaggio, per assicurare la sua futura buona condotta. Re Robert Baratheon consolida la sua presa sul trono solo un anno dopo aver detronizzato i Targaryen e celebra la vittoria con un torneo a Lannisport.[4]

Per il coraggio dimostrato in battaglia, Jorah Mormont e Jacelyn Bywater (che ha perso una mano nello scontro) ottengono il titolo di ser.[6]



Fonti e note

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