Battaglia del Condotto

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Battaglia del Condotto
Conflitto Danza dei Draghi
Data 129 CA
Luogo Condotto
Esito vittoria delle Tre Figlie/dei verdi
Sacco di Driftmark
Combattenti
i neri i verdi
Regno delle Tre Figlie
Comandanti
principe Jacaerys Velaryon ammiraglio Sharako Lohar
Forze
flotta dei Velaryon
Vermax
Ali d'Argento
Vermithor
Ladro di Pecore
Mare Infuocato
una flotta di 90 galee
Vittime
principe Jacaerys Velaryon +
Vermax +
33% della flotta dei Velaryon +
60 galee da guerra+

La Battaglia del Condotto è uno scontro navale che ha luogo nel Condotto durante la Danza dei Draghi, nonché una delle più sanguinose battaglie navali della storia di tutto il mondo conosciuto.[1]


Indice


Preludio

Dopo che il castello di Harrenhal si è arreso al principe Daemon Targaryen e che ai verdi sono state inferte ulteriori altre sconfitte, Ser Otto Hightower, Primo Cavaliere di re Aegon II, escogita un piano per forzare il blocco navale dei Velaryon, i quali hanno chiuso il Condotto per impedire l’arrivo di approvvigionamenti ai nemici. Ser Otto attraversa il Mare Stretto in cerca di un’alleanza con gli avversari del principe Daemon – il Regno delle Tre Figlie – nella speranza di persuaderli a combattere il Serpente di Mare.[1]

Il piano di Ser Otto richiede però parecchio tempo per essere attuato e Aegon II, spazientitosi delle prevaricazioni del nonno, licenzia quest’ultimo dal suo officio, conferendo il prestigioso incarico a Ser Criston Cole.[1]

Tuttavia, la strategia di Ser Otto porta infine i suoi frutti: a Tyrosh, l’Alto Concilio della Triarchia ha accettato la sua offerta garantendogli appoggio. Novanta galee da guerra capitanate da Sharako Lohar di Lys, ammiraglio della Triarchia, salpano dalle Stepstones innalzando i vessilli delle Tre Figlie e puntando i remi in direzione del Condotto.[1]

Nel frattempo, a Roccia del Drago, il principe Jace decide che i suoi due fratellastri minori, Aegon e Viserys, debbano essere posti sotto la protezione di un principe di Pentos finché loro madre Rhaenyra non sarà riuscita ad impossessarsi del Trono di Spade. Verso la fine del 129 CA, i bambini sono dunque imbarcati sulla Lieta Seduzione, un mercantile pentoshi. Il Serpente di Mare fa scortare i giovani principi da sette sue galee da guerra.[1]


Cattura della Lieta Seduzione e del principe Viserys

Sfortunatamente, la Lieta Seduzione, con a bordo i due principi Targaryen, finisce dritta nelle fauci della flotta delle Tre Figlie, che naviga verso il Condotto. La Lieta Seduzione viene sequestrata, le navi che la scortano affondate o catturate a loro volta. Il principe Viserys, il quale possiede soltanto un uovo di drago, non ha modo di fuggire abbandonando l’imbarcazione ed è quindi fatto prigioniero.[1]


Fuga del principe Aegon

Aegon il Giovane, di nove anni, abbandona la Lieta Seduzione, assaltata dal nemico, volando in groppa al suo giovane drago, Nube Tempestosa. I marinai cercano di fermarli, con il risultato che la bestia viene gravemente ferita, con innumerevoli punte di freccia conficcate nel ventre ed un dardo di scorpione infilzato nella cervice. Tuttavia, Nube Tempestosa vive abbastanza da raggiungere Roccia del Drago, ove Aegon riporta quanto accaduto e riferisce della nuova minaccia giunta dall’Est.[1]


La battaglia

Arrivo del principe Jacaerys su Vermax

Il principe Jacaerys balza in groppa al suo drago Vermax nell’intenzione di fermare la flotta delle Tre Figlie. Raggiunte le galee lyseniane, drago e cavaliere si abbattono sul nemico, ottenendo in risposata una pioggia di lance e frecce. I marinai della Triarchia hanno già affrontato altri draghi nel corso della Guerra per le Stepstones e sono dunque preparati a difendersi dal fuoco di drago con le armi a loro disposizione. I capitani della flotta danno ordine di uccidere Jace, così che il suo drago lasci il campo di battaglia e gli uomini delle Città Libere non smettono di combattere nemmeno quando due delle loro navi sono incendiate. A questo punto, però altre quattro ombre alate giungono dal Monte del Drago attaccando gli avversari.[1]


Arrivo di altri quattro draghi

Assieme ai loro cavalieri, Ali d'Argento, Ladro di Pecore, Mare Infuocato e Vermithor discendono sulle galee delle Tre Figlie e il coraggio abbandona gli uomini della Triarchia: una dopo l’altra, le navi da guerra disertano di fronte all’arrivo di nuovi draghi. I cinque draghi dei neri si abbattono come fulmini, sputando fuoco. Le galee nemiche sono fatte a pezzi o consumate dalle fiamme e uomini urlanti si gettano in mare per sfuggire al fuoco che sta straziando loro le carni. Colonne di fumo nero si alzano dalle acque.[1]


Morte del principe Jacaerys e Vermax

Tutto sembra ormai perduto per le Tre Figlie, finché Vermax, volando troppo a bassa quota, non si schianta in mare. I resoconti sui motivi e la modalità della morte del drago sono numerosi e discordi. I sopravvissuti attestano che la bestia cerchi disperatamente di uscire dall’acqua, centrando in pieno una galea in fiamme e rimanendo intrappolato, affondando poi con la nave stessa.[1]

Si racconta che il principe Jacaerys balzi dal suo drago mentre questo precipita e che si tragga in salvo aggrappandosi ai resti di un relitto fumante sino al momento in cui degli arcieri di Myr su di una nave vicina non lo bersagliano di frecce. Il principe è più volte colpito e, infine, un dardo gli si conficca nel collo facendogli perdere la presa. Il ragazzo è inghiottito dalle onde.[1]


Assalto a Driftmark

Durante la notte, la battaglia infuria a nord e a sud di Roccia del Drago. La flotta delle Tre Figlie risparmia l’isola-fortezza, probabilmente ritenendola inespugnabile, ma infligge un brutale colpo all’isola di Driftmark.[1]

Città delle Spezie è saccheggiata senza pietà. Uomini, donne e bambini sono passati a fil di spada ed i loro cadaveri macellati riempiono le strade. Il castello di Altamarea, ospitante il Trono di Legno della Casa Velaryon e tutti i tesori orientali accumulati dal Serpente di Mare nel corso dei suoi viaggi, è dato alle fiamme. I servitori del lord delle Maree sono trucidati mentre tentano di sfuggire agli assalitori.[1]


Conseguenze

La battaglia miete migliaia di vittime. Altamarea è ridotta ad un cumulo di rovine e Città delle Spezie, devastata, non verrà più ricostruita. La flotta dei Velaryon ha perso almeno un terzo delle sue forze, ma nessuna perdita è avvertita dai neri con tanta afflizione quanto la morte del principe Jacaerys Velaryon.
Anche se non viene fatta menzione del destino di Viserys Targaryen e del di lui uovo di drago, è certo che il principe sequestrato sopravviva alla guerra civile.

Nonostante abbiano vinto la battaglia, le Tre Figlie non sono esenti da ingenti danni e perdite disastrose. L’ammiraglio della Triarchia, Sharako Lohar di Lys, salpato dalle Stepstones con una flotta di 90 galee da guerra, fa ritorno con solo 28 di esse. Ciò significa che 62 navi sono andate perdute nello scontro. La reazione della Triarchia di fronte ad un prezzo così alto ed una vittoria tanto amara resta sconosciuto, sebbene sia noto che, nel Giorno della Vergine dell’anno 130 CA, l’allenza cominci a sciogliersi.[1]


Citazioni

Eppure, nessuno di quei lutti ebbe un impatto paragonabile alla perdita di Jacaerys Velaryon, principe della Roccia del Drago, erede del Trono di Spade.[1]
Dagli scritti dell’Arcimaestro Gyldayn



Fonti e note


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