Battaglia del Tridente

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Battaglia del Tridente
War of the usurper.png
Punto 4, fazioni: Baratheon. Stark. Tyrell. Lannister. Targaryen.
Conflitto Ribellione di Robert Baratheon
Data 283 CA
Luogo Guado dei Rubini, Tridente
Esito Vittoria decisiva dell’esercito ribelle
Combattenti
Esercito ribelle Lealisti Targaryen
Comandanti
Lord Robert Baratheon
Lord Eddard Stark
Lord Jon Arryn
Lord Hoster Tully
Principe Rhaegar Targaryen
Principe Lewyn Martell
Ser Barristan Selmy
Ser Jonothor Darry
Forze
35.000 40.000[2]
Vittime
Sconosciute Ingenti
Rhaegar Targaryen
Lewyn Martell
Jonothor Darry

La Battaglia del Tridente è lo scontro armato che determina le sorti della Ribellione di Robert Baratheon, ovvero la caduta del governo Targaryen e l’ascesa del ribelle Robert Baratheon al Trono di Spade dei Sette Regni. La battaglia ha luogo presso la Forca Verde del Tridente, in quello che diviene in seguito noto come Guado dei Rubini.


Indice


Antefatto

Dopo la sconfitta subita a Tempio di Pietra, re Aerys II Targaryen si rende finalmente conto che l’insurrezione rappresenta una minaccia per la dinastia Targaryen, probabilmente la peggiore dai tempi di Daemon Blackfyre. Le forze ribelli della Casa Baratheon, schierate lungo la sponda orientale della Forca Verde e presto raggiunte dall’esercito degli Stark, dei Tully e egli Arryn, sono pronte ad attaccare Approdo del Re sotto la guida di Robert Baratheon. I rivoltosi si mettono dunque in marcia verso sud, passando per la Strada del Re e diretti al guado principale del Tridente.

Nel frattempo, il principe ereditario Rhaegar Targaryen è riapparso per assumere il commando dell’armata reale. Re Aerys rammenta rudemente ai Martell che la principessa Elia è in suo potere e affida al di lei zio, il principe Lewyn Martell della Guardia Reale, la guida dei 10.000 dorniani in marcia lungo la Strada del Re, i quali si congiungono con le truppe di Rhaegar nei pressi del Tridente. Anche Ser Barristan Selmy e Ser Jonothor Darry della Guardia Reale, adunate le forze disperse di Lord Jon Connington, si uniscono all’armata del principe di Roccia del Drago. Rhaegar persuade inoltre il padre a domandare ulteriore supporto a Lord Tywin Lannister.

Una massiccia armata condotta da Lord Mace Tyrell e una flotta con a capo Paxter Redwyne assediano Capo Tempesta, ma ben pochi uomini del Sud sono adunati per la marcia contro il nemico. Infine, l’esercito reale di Rhaegar, costituito da circa 40.000 soldati, risale la Strada del Re sino al maggiore punto di attraversamento del Tridente, ove risulta più probabile che passino i ribelli.


I due fronti

La Battaglia del Tridente - by Justin Sweet
Illustrazione di Abe Papakhian

L'armata ribelle

L’esercito dei rivoltosi è così composto:

  • Tutte le forze congiunte del Nord (sebbene alcune unità non prendano parte allo scontro in questione).
  • Quasi tutte le forze congiunte della Valle di Arryn (alcune casate sono rimaste fedeli ai Targaryen e non tutte le unità prendono parte allo scontro in questione).
  • Diversi uomini delle Terre dei Fiumi; Le casate dei fiumi sono tra loro divise durante il conflitto: la Casa Tully e molti suoi vassalli si schierano con i ribelli, mentre altri nobili, come i Darry, i Mooton e i Ryger, si dimostrano leali alla dinastia regnante.[3] I Frey, i più importanti vassalli dei Tully, preferiscono mantenersi neutrali.
  • Alcune truppe delle Terre della Tempesta. Sebbene Robert Baratheon, iniziatore e protagonista assoluto dell’insurrezione, sia lord di Capo Tempesta, molti uomini delle tempesta sono intrappolati a sud, gravemente feriti dopo la Battaglia di Ashford e l’assedio di Capo Tempesta. Per questo, il loro contributo nello scontro che si tiene più a nord è minimo.

In totale: circa 35.000 unità.


L'armata reale

L’esercito lealista è così composto:

Si racconta che l’armata reale sia più imponente, ma che i ribelli siano maggiormente temprati in combattimento. In totale, essi dispongono di circa 40.000 unità, un decimo delle quali sono cavalieri. I rimanenti soldati sono arcieri, mercenari e fanti. La fanteria conta sia lancieri che picchieri.[2]


La battaglia

Robert Baratheon e Rhaegar Targaryen si affrontano - by M.Luisa Giliberti

I due eserciti si scontrano presso il principale guado della Forca Verde del Tridente. I dorniani, capitanati dal principe Lewyn Martell, assaltano il fianco sinistro dell’esercito di Robert Baratheon e, in risposta, Ser Lyn Corbray sfonda il fronte dei dorniani brandendo la spada del padre ferito, Signora Sconsolata. Durante la carica, Lyn si trova faccia a faccia con Lewyn, ferito a sua volta, che uccide nella lotta che ne consegue.[4]

In un altro punto del campo di battaglia, Ser Barristan Selmy abbatte diversi avversari[5] e Lord Jason Mallister vendica il fratello Jeffory trucidando tre alfieri di Rhaegar Targaryen.[6] È a tal punto che Robert, in sella al suo destriero, fronteggia Rhaegar in singolo combattimento.

Molti grandi lord e cavalieri perdono la vita nel combattimento e molti altri guadagnano fama dimostrando il proprio valore, ma lo scontro giunge al termine solamente quando Robert uccide Rhaegar con un colpo della sua mazza da guerra. Il fendente è inferto con tale violenza che i rubini che adornano l'armatura del Principe Drago si staccano riversandosi nel fiume, dando al Guado dei Rubini il suo nome.[7] Senza più un comandante, l’armata reale si disperde ed i suoi componenti si danno alla fuga[2] verso la capitale.[8]

Barristan Selmy è trascinato in fin di vita al cospetto del vincitore. Lord Roose Bolton suggerisce a Robert di finirlo, ma quest’ultimo sceglie di risparmiarlo e lo fa portare da un maestro che lo curi.[5]

Lord Wyman Manderly dona la Tana del Lupo a Ser Bartimus, il quale gli ha salvato la vita in battaglia.[9]


Perdite significative


Conseguenze

A guerra terminata, i Frey si uniscono ai vincitori; Lord Hoster Tully soprannomina Walder Frey "Lord Frey il Ritardatario" per il suo temporeggiare nello schierarsi dall'una o dall'altra parte durante il conflitto.

Dato che gli unici lealisti ancora disposti a combattere si trovano a Capo Tempesta, i ribelli hanno ora libero accesso ad Approdo del Re. L’armata apprende che anche le forze dei Lannister si stanno rapidamente avvicinando alla capitale e, poiché Lord Robert Baratheon è rimasto ferito in battaglia, è Lord Eddard Stark a guidare gli uomini lungo la Strada del Re con l’intenzione di raggiungere la città prima dei nemici.[8]


Citazioni

Eddard: Ricordi la battaglia del Tridente?

Robert: È con quella battaglia che ho conquistato la corona. Come potrei dimenticarla?[8]

Eddard Stark e Robert I Baratheon


Eddard: Lyanna è stata vendicata, Robert. Tu l'hai vendicata, al Tridente.

Robert: Non è servito a riportarla indietro. Maledetti siano gli dei. Che vittoria amara hanno voluto concedermi. Perché io avevo pregato che fosse la ragazza, la mia vittoria. Tua sorella al sicuro... e di nuovo mia, com'era destinata a essere. E ora io chiedo a te, Ned, a che cosa serve sedere su un trono, quando gli dei si fanno beffe tanto delle preghiere dei re quanto di quelle dei pastori?[8]

Eddard Stark e Robert I Baratheon


Robert vinse il torneo del Tridente. Sconfisse il principe Rhaegar e dichiarò me la sua Regina d'Amore e di Bellezza.[10]
Cersei Lannister rivolta a Margaery Tyrell



Fonti e note


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