Battaglia di Campo dell'Erba Rossa

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Battaglia di Campo dell'Erba Rossa
Conflitto Ribellione dei Blackfyre
Data 196 [1]
Luogo Campo dell'Erba Rossa
Esito Vittoria dei Lealisti
Combattenti
Forze lealiste (sostenitori di re Daeron II) Forze ribelli (sostenitori di Daemon Blackfyre)
Comandanti
Baelor Targaryen,
Maekar I Targaryen,
Brynden Rivers
Daemon Blackfyre +,
Aegor Rivers
Forze
sconosciute sconosciute
Vittime
Lord Hayford+,
Wyl Waynwood+,
il Cavaliere di Nove Stelle+,
Roger di Pennytree+
Daemon Blackfyre+, Aemon Blackfyre+, Aegon Blackfyre+,
Ser Edwyn Osgrey+,
Ser Harrold Osgrey+,
Addam Osgrey+


La Battaglia di Campo dell'Erba Rossa (nota in altre edizioni come Battaglia del Campo Rosso Sangue) è una delle più grandi battaglie della Ribellione dei Blackfyre: vi pone fine e conferma Daeron II re dei Sette Regni.

Indice

Casus belli

Daemon Blackfyre, figlio bastardo di Daena Targaryen, viene riconosciuto da re Aegon IV come suo bastardo, e questi gli dona la spada in acciaio di valyria, Blackfyre, la spada dei re Targaryen. Sul letto di morte, Aegon IV legittima tutti i suoi bastardi, ponendoli nella stessa linea di eredità al trono. Col passare degli anni, Daemon, che aveva assunto il nome Blackfyre dopo aver ricevuto la spada, inizia a pensare di poter diventare re al posto di Daeron II, la cui legittimità era dubbia, in quanto si diceva fosse figlio del fratello di Aegon IV, Aemon il Cavaliere del Drago. Daemon si proclama dunque il legittimo re e inizia a reclutare un esercito. Il regno si divide tra i sostenitori del 'drago rosso' e quelli del 'drago nero'.[2] Lord Ambrose Butterwell, il Primo Cavaliere di Daeron II non fa nulla per calmare la situazione e qualcuno sostiene che possa aver contribuito al sollevamento della rivolta. Viene rimpiazzato da Lord Hayford, un noto lealista, a pochi giorni dall'inizio della battaglia.[3]

La battaglia

I due eserciti si scontrano in un campo senza nome. Daemon è implacabile quel giorno: annienta l'avanguardia di Lord Arryn, uccide Wyl Waynwood e il Cavaliere di Nove Stelle prima di confrontarsi con Ser Gwayne Corbray della Guardia Reale. Vi è un epico scontro tra i due, Daemon brandisce la spada valyriana Blackfyre e Ser Gwayne la spada valyriana Lady Forlorn. Lo scontro finisce quando Daemon ferisce gravemente Ser Gwayne, che si ritrova accecato e sanguinante. Allora Daemon si ferma, per assicurarsi che nient'altro accada a Ser Gwayne e ordina a Zannarossa che venga portato nelle retrovie per essere curato dai maestri.[4]

In quel momento, Bloodraven e la sua compagnia, le Zanne del Corvo, hanno conquistato la cima della Cresta delle Lacrime, dalla quale Bloodraven scorge i vessilli del fratello, con Daemon e i suoi figli gemelli sotto di esso. Uccide il più grande dei suoi figli, Aegon, conscio del fatto che Daemon non avrebbe mai lasciato il proprio figlio morente sul campo di battaglia; allora sette frecce colpiscono Daemon, uccidendolo. Il più giovane dei suoi due figli, Aemon, raccoglie la spada Blackfyre dopo la caduta del padre, ma Bloodraven uccide anche lui. [3]

In seguito alla morte dei loro comandanti, i ribelli cominciano a disperdersi, finché Acreacciaio che comandava l'ala destra dell'esercito all'inizio della battaglia, non carica contro i nemici. Combatte personalmente con Bloodraven, seconda solo a quella tra Daemon e Ser Gwayne, e cava al fratellastro un occhio.[3] In quel momento, il principe Baelor Lancia Spezzata attacca le retrovie dei ribelli, con un esercito formato da lord della tempesta e dorniani; fa a pezzi le linee nemiche, e la battaglia finisce, mentre Maekar guida il resto dell'esercito a schiacciare, dal lato opposto, i nemici tra loro.[2]

Conseguenze

Diecimila uomini perdono la vita in quello che, probabilmente a causa del sangue dei caduti, diviene noto come Campo dell'Erba Rossa.[2] Daemon Blackfyre ed entrambi i suoi figli maggiori, i gemelli Aegon e Aemon, vengono uccisi in battaglia, ponendo fine alla ribellione e confermando Daeron II re dei Sette Regni. Tuttavia Acreacciaio fugge nelle Città Libere con molti altri (inclusi gli altri 5 figli di Daemon)[5] e i pretendenti Blackfyre continueranno a tormentare la dinastia Targaryen fino a quando l'uccisione di Maelys il Mostruoso nelle Stepstones non porrà fine alla dinastia Blackfyre per linea maschile.

Si pensa che se Daemon non si fosse fermato per soccorrere Ser Gwayne, avrebbe rotto l'avanzata di Maekar prima che Bloodraven potesse conquistare la cima della collina e che Baelor arrivasse.[2] Allora, con il Primo Cavaliere ucciso e la via per Approdo del Re libera, l'avanzata dell'esercito dei ribelli avrebbe incontrato ben poca resistenza.[2]

Tra i morti vi sono anche il primo marito di Lady Rohanne Webber, scudiero di Lord Wyman Webber;[2] Roger di Pennytree, lo scudiero di Ser Arlan di Pennytree;[2][5] e Lord Hayford[2] ucciso da Lord Gormon Peake.[5]

Fonti e Note

  1. Ser Eustace sostiene che suo figlio è morto nella battaglia quindici anni prima gli eventi de La Spada Giurata, che avvengono nel {Date|211}}
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 2,6 2,7 La Spada Giurata.
  3. 3,0 3,1 3,2 La Spada Giurata.
  4. La Spada Giurata,'.
  5. 5,0 5,1 5,2 Il Cavaliere Misterioso.
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