Battaglia di Castello Nero

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Battaglia di Castello Nero
Battle of Castle Black by Giliberti.jpg
Conflitto Conflitto oltre la Barriera
Data 300 CA
Luogo Castello Nero
Esito Vittoria dei Guardiani della Notte e di Stannis Baratheon
Combattenti
Popolo Libero
Thenn
Giganti
Guardiani della Notte
Casa Baratheon di Roccia del Drago
Comandanti
Re Mance Rayder
Tormund Veleno dei Giganti
Harma Testa di Cane+
Styr Magnar di Thenn
Varamyr Seipelli
Re Stannis Baratheon
Jon Snow
Donal Noye+
Cotter Pyke
Forze
*~30.000 guerrieri
*100+ mammut
Gruppo di attacco a sud della Barriera:
*100 Thenn e 20 esperti guerrieri
Guardiani della Notte: *~40 uomini a Castello Nero
*Rinforzi dal Forte Orientale guidati da Janos Slynt e Alliser Thorne
*Secondo gruppo di rinforzi guidato da Cotter Pyke con Stannis Baratheon
Forze di Stannis:
*1500 cavalieri, soldati a cavallo, balestrieri a cavallo, armigeri
Vittime
Styr+
Harma+
Ygritte+
Mance Rayder (catturato)
200 bruti e una dozzina di giganti morti durante l'assedio
1000 bruti morti e altri 1000 catturati durante la battaglia contro Stannis
Donal Noye+
20-30 morti tra confratelli dei Guardiani della Notte e uomini di Città della Talpa
Qualche morto nell'esercito di Stannis

La Battaglia di Castello Nero si svolge durante la Guerra dei Cinque Re al Castello Nero, situato lungo la Barriera, nel Nord. Il Popolo Libero si raduna alla Barriera sotto il comando del Re Oltre la Barriera, Mance Rayder, e attacca i Guardiani della Notte, inizialmente guidati dal fabbro Donal Noye e poi dell'attendente Jon Snow. Ai Guardiani della Notte si unisce in seguito l'esercito del Re del Mare Stretto, Stannis Baratheon.


Indice

Antefatto

Mance Rayder, sapendo che la maggior parte delle forze dei Guardiani della Notte è stata distrutta dal loro nemico comune, comincia a scendere dagli Artigli del Gelo e a dirigersi verso la Barriera. Mance concepisce un piano per distrarre i soldati rimasti al Castello Nero e alla Torre delle Ombre con un attacco a ovest, così da poter mandare un gruppo dei suoi a scalare la Barriera e attaccare il Castello Nero da sud a sorpresa. Con il contingente di Mance all'assalto a ovest, il lord attendente Bowen Marsh raduna i soldati e parte per rispondere all'attacco, lasciando al Castello Nero solo i vecchi, i giovani inesperti e i feriti. Bowen lascia ser Wynton Stout come castellano, ma è il fabbro Donal Noye ad assumere di fatto il comando.[1]


La battaglia

L'attacco da sud

Come stabilito dal piano di Mance Rayder, Styr, magnar di Thenn, viene mandato insieme al suo vice Jarl e altri 200 guerrieri Thenn a scalare la Barriera per poi conquistare il Castello Nero con un attacco a sorpresa da sud. Dopo aver superato Guardia Grigia, si muovono in direzione sud-est attraverso il Dono, Jon Snow, fino a quel momento creduto un disertore e assegnato al gruppo di Styr, fugge a Corona della Regina.[2]

Jon avverte Città della Talpa e il Castello Nero del pericolo imminente.[1] Molti abitanti di Città della Talpa lasciano il villaggio e corrono al castello in cerca di riparo, dove cercano di aiutare a organizzare le difese. Donal Noye e Jon basano il sistema difensivo sulle torri con arcieri e una linea di difesa di soldati su una scala di legno con struttura a zigzag situata sul lato meridionale della Barriera. "Sentinelle spaventapasseri", finti soldati agghindati come confratelli, vengono posizionati sui tetti e alle finestre per fingere che i Guardiani della Notte dispongano di più soldati.[3]

La battaglia inizia alle prime ore del mattino, quando guerrieri dei bruti assaltano il Castello Nero. Nonostante gli arcieri infliggano numerose perdite agli assedianti (Jon Snow e Satin versano olio bollente sui Thenn che cercano di scalare la loro torre), i difensori alla porta vengono sopraffatti quando gli uomini di Città della Talpa si ammutinano e fuggono. Il culmine della battaglia si ha sulla scalinata, quando Styr attacca prima di dare l'assalto alla porta. Non appena la maggior parte dei bruti si trova sulle scale e respinge i difensori, i confratelli fanno ricorso alla loro ultima arma, una mossa disperata: le scale, coperte di olio, sono l'estrema linea di difesa dei Guardiani della Notte. La struttura viene data alle fiamme, uccidendo i bruti che si trovano sulla scala, tra cui Styr e la maggior parte dei suoi uomini.

Ygritte muore tra le braccia di Jon, nel cortile del castello, a causa di una freccia scoccata da un confratello.[3] Quando i bruti vengono sconfitti, i Guardiani devono ancora affrontare il grosso dell'esercito di Mance Rayder e, per di più, il mezzo principale con cui i confratelli portano uomini e materiali sulla cima della Barriera è stato distrutto.


L'assedio

Quando la notizia della sconfitta del contingente da sud raggiunge l'accampamento, Mance Rayder capisce che deve assalire la Barriera e raduna il suo esercito appena dietro la linea degli alberi. Dopo qualche attacco di prova durante la notte, gli assalti del mattino sono guidati dai giganti a cavallo di mammut. Mag il Possente, re dei giganti, riesce a rompere le porte che sbarrano l'accesso alla galleria sotto la Barriera. Donal Noye e alcuni confratelli, incaricati di difendere il sistema di gallerie con lance e frecce da dietro la porta interna della galleria cercano di uccidere gli assalitori, tra cui Mag. I confratelli vengono sterminati e il corpo di Donal viene trovato schiacciato sotto a quello del gigante, ucciso dalla spada del fabbro, conficcataglisi nel collo.[4]

Alla morte di Donal Noye, Jon Snow assume il comando della difesa su richiesta di Maestro Aemon. Nei giorni seguenti, Jon riesce a respingere numerosi attacchi con l'ausilio di catapulte, arcieri, frecce di fuoco, olio bollente e infine botti riempite di rocce e ghiaccio per distruggere gli arieti di sfondamento.

Ser Alliser Thorne, nemico di Jon, e Janos Slynt, traditore di lord Eddard Stark, padre di Jon, giungono a Castello Nero con i rinforzi dal Forte Orientale. I due prendono Jon in custodia, dopo aver saputo da Rattleshirt, comandante di un assalto diversivo a est, che il ragazzo ha disertato e si è unito ai bruti. Non credono, o non sono interessati, alla versione secondo cui Jon stava obbedendo agli ordini di Qhorin il Monco e lo incarcerano in una delle celle di ghiaccio della Barriera.[5]

Jon viene poi inviato all'accampamento di Mance per trattare, anche se Alliser e Janos vogliono che il ragazzo uccida il Re oltre la Barriera.


La battaglia alla Barriera

Nel frattempo, re Stannis Baratheon viaggia alla volta del Forte Orientale via nave con un esercito di oltre 1000 soldati a cavallo. Guidati da Cotter Pyke e dai suoi ranger lungo le strade dei ranger vicino alla Barriera e sorprendono l'esercito di Mance Rayder al fianco, mentre è impegnato ad assalire la Barriera.

Gli esploratori di Mance lo avvertono dell'avvicinarsi dei ranger nemici e i bruti si preparano ad affrontare i ranger che però sono solo esploratori con il compito di attirare i nemici e infatti si ritirano nella foresta prima che gli uomini Harma Testa di Cane li uccidano. In questo momento cruciale, Melisandre uccide l'aquila che Varamyr Seipelli usa per esplorare il territorio circostante. A tal punto, le trombe squillano in tutta la zona e tre colonne di cavalieri armati di tutto punto emergono dalla foresta: una colonna si scontra con gli uomini di Harma, che non hanno il tempo di radunarsi e affrontarli ordinatamente, mentre la seconda colonna assale al fianco i lancieri di Tormund Veleno dei Giganti. La terza colonna viene invece dispersa dai giganti e dai mammut, ma le altre due riescono a circondarli. Sul lato orientale dell'accampamento gli arcieri scoccano frecce di fuoco per incendiare le tende.[6]

L'esercito dei bruti si scompone e fugge alla vista di nuovi avversari che emergono dalla foresta. Nella battaglia che segue, Harma viene uccisa e l'intera armata del Popolo Libero viene catturata o muore nel tentativo di fuggire. Mance viene catturato e la maggior parte dei suoi comandanti sono catturati o uccisi, tranne Tormund e Varamyr, che riescono a scappare.[6]


Conseguenze

Con Stannis Baratheon alla Barriera, Mance Rayder in catene e il Lord Comandante dei Guardiani della Notte morto, insieme a numerosi altri esperti guerrieri periti al Pugno dei Primi Uomini o alla Gola, la confraternita è ora in una posizione molto precaria poiché non ha né eletto un nuovo lord comandante né può infrangere il suo voto di neutralità politica appoggiando apertamente Stannis. Dopo un'elezione contestata tra ser Denys Mallister, comandante della Torre delle Ombre, Cotter Pyke, comandante del Forte Orientale, e Janos Slynt, Eddison Tollett suggerisce il nome di Jon Snow per la posizione come compromesso con il quale ser Denys Mallister e Cotter Pyke possono trovare un accordo, evitando così che uno dei due appoggi Janos. Grazie alla manipolazione politica di Samwell Tarly, che si assicura il supporto dei due, e ad un'elezione notturna finalmente fruttuosa, Jon Snow viene scelto come 998° lord comandante dei Guardiani della Notte.[7]

Ser Godry Farring viene soprannominato "Sterminatore di giganti" per aver ucciso un gigante in fuga in battaglia.[8] L'esercito del Popolo Libero si disperde: migliaia di bruti vengono catturati dai Guardiani[8], altri fuggono nella Foresta Stregata.[9] A centinaia seguono un'anziana chiamata Madre Talpa verso Aspra Dimora, mentre altri tornano a Thenn.[9]

Il futuro della regione e delle forze coinvolte dovrà essere stabilito in futuro e costruito piano piano, ma la situazione non è per nulla stabile.


Fonti e note



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