Battaglia di Vino di Miele

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Battaglia di Vino di Miele
Conflitto Danza dei Draghi
Data 130 CA
Luogo le sponde del fiume Vino di Miele, Altopiano
Esito vittoria dei verdi
Combattenti
i verdi i neri
Comandanti
Lord Ormund Hightower
principe Daeron Targaryen
Lord Thaddeus Rowan
Tom Flowers+
Ser Alan Beesbury
Lord Alan Tarly
Lord Owen Costayne+
Forze
migliaia di fanti
Tessarion
un’imponente armata di cavalleria pesante
migliaia di fanti
Vittime
sconosciute,
ma ingenti
sconosciute,
ma ingenti

La Battaglia di Vino di Miele è una delle molte battaglie combattute nel corso della Danza dei Draghi, la guerra civile tra i verdi di Aegon II Targaryen e i neri di Rhaenyra Targaryen, in lotta per il possesso del Trono di Spade dei Sette Regni in seguito alla morte di re Viserys I Targaryen.[1]


Indice


Preludio

Nel 129 CA, alla morte di re Viserys I, sorge la problematica della successione al trono. Alcuni lord vedono in Aegon l’unico erede legittimo secondo l’usanza degli Andali, che favorisce l’ascesa di discendenti maschi a discapito delle discendenti femmine; tuttavia, altri nobili appoggiano la causa di Rhaenyra Targaryen, in quanto il defunto sovrano ha indicato lei come sua erede in linea diretta .[1]

I neri ricevono un'amara delusione quando Lord Borros Baratheon e le Terre della Tempesta si schierano con i verdi. Rhaenyra, la quale aveva dato l’alleanza del signore di Capo Tempesta per scontata poiché il padre di Borros era stato un suo fervente sostenitore, considera la scelta di quest’ultimo come un vero e proprio tradimento. Ciononostante, anche i verdi hanno una crudele sorpresa: L’Altopiano, dal quale provengono gli Hightower, la famiglia della regina vedova Alicent e dunque i maggiori sostenitori di Aegon II, non si schiera completamente con loro. Al contrario, molte delle più potenti case del nord e dell’est dell’Altopiano, fra cui la Casa Rowan di Goldengrove, la Casa Caswell di Ponte Amaro e la Casa Tarly di Collina del Corno, giurano fedeltà a Rhaenyra. Persino parecchi influenti vassalli degli stessi Hightower come i Costayne e i Beesbury garantiscono il loro appoggio alla pretendente. Non è chiaro perché i verdi fossero convinti che i Beesbury li avrebbero sostenuti dato che il Maestro del Conio Lyman Beesbury, prima vittima della guerra di successione, è stato sgozzato da Ser Criston Cole all’interno del Concilio Ristretto, sotto gli occhi di Alicent Hightower.

Anche i Tyrell, come da essi anticipato, negano il loro appoggio ad Aegon II. Al tempo della Guerra di Conquista, i Tyrell hanno giurato fedeltà ad Aegon il Conquistatore non appena è divenuto chiaro che i Targaryen avrebbero vinto il conflitto ma, durante la Danza dei Draghi, dato che l’Altopiano è a pari merito diviso fra neri e verdi e che, perciò, risulta impossibile prevedere con certezza chi avrà la meglio, essi scelgono di rimanere neutrali e di non mettere a disposizione la propria armata per nessuno dei due Targaryen. L’attuale lord di Alto Giardino è ancora un neonato e sua madre, la reggente, non vuole correre rischi esprimendo la propria preferenza per un partito anziché un altro.

Di conseguenza, al posto di marciare verso nord con un massiccio esercito di uomini dell’Altopiano per unirsi alle altre forze dei verdi e sopraffare i neri, gli Hightower ed i loro sostenitori si vedono costretti ad avanzare lentamente e a rispondere agli attacchi dei nemici mentre cercano di farsi strada nello stesso Altopiano.

La battaglia che precede quella di Vino di Miele, la sanguinosa Battaglia del Condotto, ha comportato ingenti perdite per entrambi gli schieramenti. Siccome fra queste vi è la morte del principe Jacaerys Velaryon e del suo drago Vermax, lo scontro viene annoverato fra le sconfitte dei neri, sebbene abbia significato una disfatta pure per i verdi.


La battaglia

Due settimane più tardi, sulle rive del fiume Vino di Miele, nell’Altopiano, Lord Ormund Hightower si trova accerchiato dagli eserciti di Lord Thaddeus Rowan e Tom Flowers, il Bastardo di Ponte Amaro, giunti da nord-est con un imponente schieramento di cavalleria pesante. L’unica via di fuga di Lord Hightower, la strada per Vecchia Città, è immediatamente bloccata da Ser Alan Beesbury, Lord Alan Tarly e Lord Owen Costayne.[1]

Attaccato contemporaneamente su tutti i lati, l’esercito di Lord Hightower comincia a disgregarsi e la disfatta sembra ormai imminente, ma ecco che una gigantesca ombra oscura i cieli sopra il combattimento: il principe Daeron Targaryen discende sul campo di battaglia in sella al suo drago Tessarion. È a questo punto che le sorti dello scontro volgono a favore delle forze di Aegon II e che i sostenitori della regina si danno alla ritirata con ingenti perdite nelle retrovie.[1]


Conseguenze

Per la regina Rhaenyra Targaryen ed i suoi alleati, i neri, questa è la seconda sconfitta di seguito. Le enormi perdite subite attestano che vincere la guerra non sarà cosa facile per nessuno dei due partiti e non preannunciano alcuna rapida conclusione. Lo scontro priva Rhaenyra di alcuni esperti comandanti come Tom Flowers, Ser Alan Beesbury, Lord Alan Tarly e Lord Owen Costayne. Tuttavia, nemmeno i verdi di Aegon II sono risparmiati da perdite consistenti. [1]

Nel giorno stesso della battaglia, il principe Daeron Targaryen è acclamato come eroe e nominato cavaliere da Lord Ormund Hightower, il quale gli fa dono della spada lunga in acciaio di Valyria chiamata Vigilanza. Non appena si è concluso lo scontro, il giovane principe è soprannominato "Daeron il Temerario", ma egli replica con modestia che il vero vincitore è il suo drago Tessarion.[1]

La battaglia rallenta la marcia della massiccia armata Hightower che, lasciata Vecchia Città, stava proseguendo verso il Nord. Lo scontro impedisce quindi, indirettamente, che le forze dei verdi stanziate nell’Altopiano prestino aiuto a quelle più a nord nella regione, facendo sì che l’armata verde delle Terre dell’Ovest subisca una clamorosa disfatta nella Battaglia sulla Riva del Lago e che quella delle Terre della Corona venga sbaragliata nella Danza del Beccaio.

Le forze dei neri non cessano di assaltare l’armata Hightower con atti di guerriglia mentre essa avanza, lentamente, lungo la Strada delle Rose e nonostante il principe Daeron voli in avanscoperta in groppa a Tessarion per eludere le imboscate. Infine, avvicinandosi ad Approdo del Re, gli eserciti rivali si scontrano nella Prima Battaglia di Tumbleton.


Citazioni

Mio lord, sei generoso a dire questo ma... la vittoria appartiene a Tessarion.[1]

Daeron Targaryen in risposta agli elogi di Ormund Hightower a battaglia conclusa



Fonti e note


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