Caduta di Roccia del Drago

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Caduta di Roccia del Drago
Conflitto Danza dei Draghi
Data 130 CA
Luogo Roccia del Drago
Esito vittoria dei verdi
Combattenti
i neri i verdi
Comandanti
Baela Targaryen re Aegon II Targaryen
Forze
qualche guardia di Roccia del Drago
Danzatore di Luna
disertori passati ai verdi
Sunfyre
Vittime
Danzatore di Luna minime

Aegon II Targaryen, nascostosi sull’isola di Roccia del Drago, convince molti neri a passare dalla sua parte e ad aiutarlo a prendere il castello. Durante l’assalto, mentre è in groppa a Sunfyre, viene affrontato da Baela Targaryen, in sella al suo drago Danzatore di Luna.[1]

I due draghi lottano nel cielo all’alba, finendo poi col precipitare entrambi verso il terreno, avvinghiati l’uno all’altro e senza smettere di colpirsi. A circa sei metri d’altezza, Aegon si lancia dalla sella, ma Lady Baela resta con Danzatore di Luna sino alla fine. Ferita e ustionata, la giovane trova comunque la forza di sciogliere i lacci della sella e trascinarsi lontano prima che il suo drago agonizzante si riversi sul fianco schiacciandola. Ser Alfred Broome sguaina la spada per ucciderla, ma Marston Waters gli strappa l’arma di mano. Tom Lingua Annodata porta dunque Baela da un maestro.[1]


Conseguenze

Roccia del Drago è ora sotto i controllo di re Aegon e del suo partito, i verdi.

Baela Targaryen, Aegon II e il drago di quest’ultimo, Sunfyre, escono tutti vivi dal duello aereo, ma gravemente feriti. Cadendo dalla sua cavalcatura, Aegon si è spezzato entrambe le gambe e, nonostante il dolore, si rifiuta di bere il latte di papavero, memore della sua convalescenza dopo la Battaglia di Riposo del Corvo.[1]


Fonti e note


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