Casa Piper

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Casa Piper di Pinkmaiden
House Piper.png

Stemma

Una fanciulla nuda che danza appena coperta da un drappo su sfondo blu

Motto

Coraggiosi e belli

Regione

Terre dei Fiumi

Seggio

Castello di Pinkmaiden

Lord attuale

lord Clement Piper

Erede

ser Marq Piper

Alfieri di

Casa Baelish di Harrenhal

La Casa Piper di Pinkmaiden è una delle casate nobili più importanti nelle Terre dei Fiumi.[1] Il suo seggio è il Castello di Pinkmaiden, non molto distante dal confine con le Terre dell'Ovest. Il loro stemma rappresenta una fanciulla nuda che danza con un drappo che copre le parti intime su sfondo blu.[2][3] Il motto è sconosciuto, ma secondo fonti semi-ufficiali è "Coraggiosi e belli" [4]


Indice

Storia

Durante la Guerra di Conquista, i Piper si schierano con Aegon il Conquistatore per sconfiggere Harren il Nero.[5]

L'ufficiale giudiziario di lord Piper ha impiccato il padre di Jack Fortunello.[6]

Una donna della Casa Piper, una ragazza con gli occhi da cerbiatta e i seni grandi, è stata la terza moglie di lord Quellon Greyjoy.[7] La coppia ha avuto un figlio, Robin. Quando il suo figliastro Urrigon ha perso metà mano giocando alla Danza delle Dita, la donna l'ha affidato alle cure del suo maestro, che ha cercato di ricucirgli le dita mozzate, anziché disinfettare la ferita con l'acqua di mare. Il ragazzo muore e Balon Greyjoy, per punizione, mozza le dita del maestro e obbliga la sua matrigna a ricucirgliele. Il maestro muore di infezione come Urrigon e la donna, invece, muore poco dopo di parto, dando alla luce una bambina nata morta.[7]


Eventi recenti

Il gioco del trono

Alcuni dei cavalieri giunti ad Approdo del Re per il Torneo del Primo Cavalieri sono della Casa Piper.[8]

Ser Edmure Tully ordina a lord Vance e a lord Clement Piper di sorvegliare il passo della Zanna Dorata, una via che collega le Terre dei Fiumi alle Terre dell'Ovest, quando i Lannister iniziano a radunare le truppe in quella zona. Ser Marq Piper si reca ad Approdo del Re con ser Karyl Vance e ser Raymun Darry per riferire a re Robert Baratheon degli attacchi di ser Gregor Clegane ai danni del popolino. Insieme ai sopravvissuti del villaggio di Sherrer, i nobili riferiscono l'accaduto a lord Eddard Stark, Primo Cavaliere del Re.[9]

L'esercito Lannister fermo alla Zanna Dorata si lancia all'attacco delle Terre dei Fiumi, uccidendo lord Vance e costringendo lord Piper alla fuga. Ser Gregor assalta alcuni villaggi nei domini dei Piper e Marq Piper, con Karyl Vance e un contingente di appena 50 uomini, attacca i convogli di rifornimento dei Lannister.[10]


Lo scontro dei re

Catelyn Tully vede lo stendardo dei Piper in un accampamento a nord del Tumbleton quando torna a Delta delle Acque.[11]


Tempesta di spade

Marq viene preso prigioniero dai Frey al termine delle Nozze Rosse. Lord Clement manda un gruppo di uomini ad Approdo del Re per dimostrare la sua resa alla corona e per diffondere a sud notizie su quanto accaduto alle Torri Gemelle.

Sandor Clegane e Arya Stark incontrano un sopravvissuto alle Nozze Rosse, un arciere fedele a Marq: ha festeggiato con i Bolton che poco dopo li hanno attaccati ed è riuscito a fuggire, nonostante fosse gravemente ferito. Sandor mette fine alle sue pene e lo uccide.


Il banchetto dei corvi

Lewys Piper viene scelto come uno degli scudieri di ser Jaime Lannister per il suo viaggio verso nord.[12] Jaime vede gli stendardi della Casa Piper tra i lord dei fiumi che hanno giurato fedeltà alla corona e ora stanno aiutando i Lannister e i Frey durante l'assedio di Delta delle Acque. Lord Clement Piper sede al concilio di guerra e, in un'occasione, insulta pesantemente i Frey, che tengono ancora prigioniero suo figlio Marq.[13]


Membri della casata alla fine del terzo secolo

I Piper noti vissuti nel periodo narrato ne Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono:


Con legami di parentela sconosciuti:

  • Una donna di Casa Piper, terza moglie di lord Quellon Greyjoy, morta di parto


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Clement
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Marq
 
Lewys
 
 
 
 
 


Fonti e note


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