Clan delle Montagne

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I Clan delle Montagne della Luna sono un gruppo etnico del Continente Occidentale composto da gruppi tribali con forza e dimensioni variabili che vivono ai piedi della Montagne della Luna nella Valle. Discendenti dei Primi Uomini, gli Andali della Valle li considerano dei primitivi.[1] Non vanno confusi con i Clan delle Montagne del Nord.


Indice

Eventi recenti

Il gioco del trono

Di ritorno da Approdo del Re, lady Catelyn Tully pensa di far visita alla sorella Lysa a Nido dell'Aquila, ma rinuncia, dato che i passi attraverso le Montagne della Luna sono troppo pericolosi.[2] Dopo aver catturato Tyrion Lannister alla Locanda dell'Incrocio, Catelyn decide di portato a Nido dell'Aquila e non a Grande Inverno. Il gruppo viene attaccato da uomini dei clan sulla Strada Alta[3] prima che arrivino alla Porta Insanguinata.[4] In seguito alla vittoria nel Processo per singolar tenzone a Nido dell'Aquila, Lysa permette a Tyrion e Bronn, il suo campione, di lasciare il castello, tornando sulla strada pericolosa. I clan bloccano anche i due viaggiatori e Tyrion li convince a combattere per i Lannister, in cambio di consegnare loro la Valle al termine del conflitto.[5] I clan combattono al fianco di Tyrion nell'avanguardia dell'esercito durante la Battaglia della Forca Verde.[6]


Lo scontro dei re

In qualità di Primo Cavaliere del Re pro tempore, Tyrion Lannister porta i clan ad Approdo del Re e li sistema nelle baracche sotto la Torre del Primo Cavaliere.[7] Senza il sostegno degli uomini Lannister, Tyrion usa i clan come sue guardie e soldati personali. Prima della Battaglia delle Acque Nere, Tyrion li manda nel Bosco del Re per intralciare l'esercito di Stannis Baratheon.[8]


Tempesta di spade

Dopo la battaglia i soldati Lannister e gli abitanti della città impediscono ai clan di rientrare ad Approdo del Re: alcuni decidono di tornare nella Valle, mentre altri rimangono nel Bosco del Re.[9]

Arya Stark e Sandor Clegane scoprono che gli uomini dei clan si sono fatti più pericolosi e ora hanno anche armi in acciaio.[10]


Cultura

Gli uomini dei clan della Valle rifiutano l'autorità di Nido dell'Aquila e sono indipendenti dal resto dei Sette Regni e dalla loro società feudale. Credono che chiunque, indipendentemente dal suo genere, abbia il diritto di parlare durante le sedute comuni.[11]

Le loro armi e armature sono primitive e di bassa qualità e vivono razziando villaggi locali, assaltando viaggiatori di passaggio e persino i lord della Valle, se scarsamente protetti. Portano via tutte le armi, le armature e il cibo che riescono a trovare e persino le donne, anche quelle sposate: alcune delle loro donne partecipano persino alle razzie. Nonostante il costante pericolo, da centinaia di anni i clan non rappresentano una vera e propria minaccia nella Valle, dato che non vanno oltre le razzie.[11]

Gli uomini dei clan cavalcano piccoli cavalli adatti ad attraversare gli stretti sentieri di montagna.[4]


I clan

Gli uomini delle Montagne della Luna sono divisi in clan che però cooperano in occasionalmente, come per le razzie; alcuni clan condividono legami molto forti. I conflitti tra clan vengono spesso risolti pagando un prezzo di sangue e gli uomini sistemano in fretta le questioni con la violenza.

All'inizio de Il gioco del trono ci sono almeno tremila guerrieri tra i clan, ma non rappresentano una minaccia concreta da secoli. Dalla morte di Jon Arryn però, lord della Valle, si sono fatti più audaci.[4]

L'arcimaestro Arnel ha fatto un elenco dei clan più conosciuti nel suo Montagna e Valle.


Cani Dipinti

I Cani Dipinti sono un altro clan delle montagne.[12]


Corvi di Pietra

I Corvi di Pietra sono guidati da Shagga e probabilmente da Dolf prima di lui.

Un gruppo di Corvi di Pietra guidato da Shagga ferma Tyrion Lannister e Bronn sulla Strada Alta, di ritorno da Nido dell'Aquila. Minacciano di ucciderli, ma Tyrion riesce a portarli dalla sua parte promettendo loro armi, armature e gloria in cambio del loro aiuto. Gunthor rimane indietro per richiamare gli altri clan quando i Corvi di Pietra accompagnano Tyrion all'accampamento Lannister.[5] Combattono a fianco di Tyrion nella Battaglia della Forca Verde.

I Corvi di Pietra sono uno dei clan che decidono di seguire Tyrion fino ad Approdo del Re. Nelle preparazioni per affrontare l'arrivo di Stannis Baratheon alle porte della città, Tyrion li manda nel Bosco del Re per ostacolare e assalire l'esercito di Stannis in marcia verso la capitale. Sono così bravi a uccidere gli esploratori di Stannis che il re non viene avvisato dell'avvicinamento dell'esercito Lannister-Tyrell, proveniente proprio dal Bosco del Re.[8] Dopo la Battaglia delle Acque Nere, Shagga e i Corvi della Tempesta rimangono nel Bosco del Re.[9]


Figli dell'Albero

I Figli dell'Albero sono un altro clan delle montagne.[12]


Figli della Nebbia

I Figli della Nebbia sono un altro clan delle montagne.[12]


Fabbri Rossi

I Fabbri Rossi sono un altro clan delle montagne.[12]


Fratelli della Luna

I Fratelli della Luna sono un altro clan delle montagne e hanno legami molto stretti con le Orecchie Nere. Lharys sostiene che sono stati gli uomini dei Serpenti di Latte o dei Fratelli della Luna ad assalire per primi il gruppo di Catelyn Tully di passaggio nelle Montagne della Luna.[3]

I Fratelli della Luna sono uno dei clan che decidono di seguire Tyrion Lannister. Il gruppo che segue Tyrion è guidato da Ulf figlio di Umar. Nelle preparazioni per affrontare l'arrivo di Stannis Baratheon alle porte di Approdo del Re, Tyrion manda i Fratelli della Luna e le Orecchie Nere nel Bosco del Re per ostacolare e assalire l'esercito di Stannis in marcia verso la capitale.[8]


Serpenti di Latte

I Serpenti di Latte sono un altro clan delle montagne. Lharys sostiene che siano stati gli uomini dei Serpenti di Latte o dei Fratelli della Luna ad assalire per primi il gruppo di Catelyn Tully di passaggio nelle Montagne della Luna.[3]


Orecche Nere

Le Orecchie Nere devono il loro nome all'usanza di tagliare le orecchie ai loro prigionieri e mostrarle come trofeo. Lasciano i loro prigionieri in vita come dimostrazione di coraggio. Sono guidati da Chella, figlia di Cheyk. Le Orecchie Nere hanno legami molto stretti con i Fratelli della Luna.[11]

Le Orecchie Nere sono uno dei clan che decidono di seguire Tyrion Lannister. Nelle preparazioni per affrontare l'arrivo di Stannis Baratheon alle porte di Approdo del Re, Tyrion manda le Orecchie Nere e i Fratelli della Luna nel Bosco del Re per ostacolare e assalire l'esercito di Stannis in marcia verso la capitale.[8] Dopo la Battaglia delle Acque Nere, Chella e le Orecchie Nere cercano di tornare ad Approdo del Re, ma vengono cacciati e derisi dagli abitanti della città.[9]


Uomini Bruciati

Gli Uomini Bruciati devono il loro nome alla loro tradizionale cerimonia della maggiore età, nel quale devono decidere quale parte del corpo bruciarsi: di solito sono scelti dita o capezzoli, ma più valore ha la parte del corpo che si decide di bruciare, maggiore è il prestigio del guerriero. Gli altri clan li temono proprio per questa pratica. Vengono guidati da Mano Rossa, un leader che viene scelto dalla comunità. L'attuale Mano Rossa è Timett, figlio di Timett, scelto dopo che questo ha deciso di bruciare il suo occhio.

Gli Uomini Bruciati rapiscono l'ultima figlia di Alys Arryn e ser Elys Waynwood mentre si dirige nelle Terre dei Fiumi per sposare un Bracken.[13]

Gli Uomini Bruciati sono uno dei clan che decidono di seguire Tyrion Lannister. Nelle preparazioni per affrontare l'arrivo di Stannis Baratheon alle porte di Approdo del Re, Tyrion manda gli Uomini Bruciati nel Bosco del Re per ostacolare e assalire l'esercito di Stannis in marcia verso la capitale.[8] Dopo la Battaglia delle Acque Nere, Timett e gli Uomini Bruciati raccolgono tutto il bottino ottenuto e ritornano nella Valle di Arryn.[9]


Urlatori

Gli Urlatori sono un altro clan delle montagne.[12]


Citazioni

I clan montanari erano composti da briganti senza legge, predatori che calavano dalle cime, colpivano e tornavano a sparire come neve al sole ogni volta che i cavalieri della Valle uscivano in forze alla loro ricerca.
Pensieri di Catelyn Tully[2]



Fonti e note


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