Clayton Suggs

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Clayton Suggs
Baratheon DS.png

Titolo

Ser

Affiliazione

Casa Baratheon di Roccia del Drago
Uomini della Regina

Cultura

Terre della Corona

Libri

Il banchetto dei corvi - menzionato
La danza dei draghi - compare
The Winds of Winter - compare

Ser Clayton Suggs è un cavaliere errante diventato un uomo della regina pur se proveniente dalla Casa Suggs.[1] Il suo stemma è un maiale alato.[2]


Indice

Aspetto e carattere

Clayton è un uomo massiccio e di bassa statura, pelato e con la bocca piena di denti rotti e marroni. Ha una voce profonda ed è considerato rozzo.[3] Clayton è il braccio destro di ser Godry Farring: è crudele e ama torturare le persone, soprattutto le donne. Si dice inoltre che la sua devozione a R'hllor sia dovuta solo alla pratica per i sacrifici umani, ammessa dalla religione.[4]


Storia

Clayton proviene dal Fondo delle Pulci. Secondo ser Justin Massey, a Roccia del Drago Clayton scommetteva con gli aguzzini, e dava loro una mano a torturare i prigionieri, specialmente quando erano giovani donne.[4]


Eventi recenti

Il banchetto dei corvi

Ser Clayton giura fedeltà a re Stannis Baratheon ed è uno dei cavalieri che lo segue alla Barriera.[5]


La danza dei draghi

A Castello Nero, ser Clayton assiste all'esecuzione di "Mance Rayder", arso vivo per ordine di re Stannis Baratheon.[6]

Durante un incontro dei luogotenenti del re, a cui partecipa anche Jon Snow, Clayton sostiene che le case Hornwood, Cerwyn, Tallhart, Ryswell e Dustin sono tutti traditori e leccapiedi dei Lannister. Quando Stannis congeda tutti tranne Jon, Clayton scola la coppa e borbotta qualcosa che fa ridere Harwood Fell: nella fras, Jon sente la parola "ragazzo". Il giovane considera Clayton un cavaliere errante messo in una posizione molto superiore a quella che gli spetterebbe, "crudele quanto forte".[3]

Clayton è uno degli uomini che segue Stannis nella marcia verso Deepwood Motte e poi verso Grande Inverno. Si trova d'accordo con ser Godry Farring quando il cavaliere chiede a Stannis di fare dei sacrifici a R'hllor per placare la tempesta di neve che sta rallentando la loro marcia. Asha Greyjoy crede che sia lei il sacrificio che Clayton vuole fare a R'hllor: alla ragazza non piace il cavaliere, lo considera semplicemente crudele. Lui, inoltre, la insulta e la provoca in continuazione. Asha l'ha visto attorno ai fuochi notturni, che scrutava con le labbra dischiuse e gli occhi avidi, e capisce che, a differenza di ser Godry, Clayton non ama R'hllor, bensì le fiamme e i sacrifici umani.[7]

Quando quattro Peasebury vengono scoperti a compiere atti di cannibalismo, vengono condannati al rogo. Tre muoiono tra le fiamme, tranne il sergente, che provoca Clayton fino a quando quest'ultimo lo sgozza senza dire una parola.

Poco dopo, Clayton trova Asha da sola, intenta a guardare i cadaveri bruciati e la insulta. La ragazza pensa che Clayton sia persino peggio di Medio Liddle: Asha gli ricorda che Stannis fa castrare gli uomini colpevoli di stupro, ma lui ride, dicendole che a breve verrà condannata al rogo. Clayton viene fermato da Alysane Mormont, che gli intima di lasciare in pace la prigioniera, e da Justin Massey. L'uomo però inizia a discutere con ser Justin, fino a quando non sentono dei cavalieri in avvicinamento. Clayton estrae subito la spada e dice ad Asha di correre ad avvertire Stannis, temendo si tratti degli uomini di Roose Bolton: la ragazza nota che, per quanto rozzo e crudele, a Clayton non manca il coraggio. I cavalieri sono però Tycho Nestoris della Banca di Ferro di Braavos, in compagnia di alcuni uomini di ferro compagni di Asha.[4]


The Winds of Winter

Clayton è presente, insieme a ser Godry Farring e Richard Horpe quando Stannis Baratheon interroga Tybald, maestro di Forte Terrore, in merito alla sua lealtà. Stannis ordina a Clayton di usare la violenza perché Tybald dica tutto.[8]


Citazioni su Clayton

Roccia del Drago scommetteva con gli aguzzini, e dava loro una mano a torturare i prigionieri, specialmente quando erano giovani donne.
Ser Justin Massey ad Asha Greyjoy[4]


Mentre Farring sembrava fieramente devoto al dio rosso, Suggs era soltanto crudele. Lo aveva osservato attorno ai fuochi notturni, che scrutava con le labbra dischiuse e gli occhi avidi. "Lui non ama il dio, ma le fiamme".
Pensieri di Asha Greyjoy[4]



Fonti e note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti