Compagnia Dorata

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Compagnia Dorata
Golden Company pike.png
Lo stendardo della Compagnia Dorata

Stemma

I teschi dei precedenti comandanti immersi nell’oro

Motto/Grido di guerra

"La nostra parola vale come oro"
"Sotto l’oro, l’acre acciaio"

Comandante attuale

Harry Strickland

Forza

10.000 uomini

Fondatore

Acreacciaio

La Compagnia Dorata è una compagnia di soldati mercenari fondata da Acreacciaio, figlio bastardo legittimato di re Aegon IV. Sono considerati la compagnia di mercenari più grande, famosa e costosa di tutte le Città Libere. Nonostante la nota inaffidabilità dei mercenari in generale, la Compagnia Dorata è famosa per non aver mai rotto un contratto: il loro motto è ‘’La nostra parola vale come oro’’[1].

Indice


Storia

La Compagnia Dorata viene fondata da Aegor Rivers, detto ‘’Acreacciaio’’, un figlio bastardo legittimato di re Aegon IV, dopo la sua fuga dal Continente Occidentale insieme ai figli più giovani di Daemon Blackfyre al termine della Ribellione dei Blackfyre. Vedendo che tutti i lord e i cavalieri in esilio si arruolano in compagnie mercenarie, come il Vessillo Lacerato e gli Uomini della Vergine, e che il supporto di Casa Blackfyre va scemando, decide di fondare una sua compagnia mercenaria. Da allora la Compagnia Dorata ha combattuto principalmente nelle Terre Contese e i suoi membri sono tipicamente esuli o figli di esuli. Il loro grido di guerra, ‘’Sotto l’oro, l’acre acciaio’’ è un omaggio al loro fondatore.

Per un certo tempo la compagnia è stata guidata da Maelys il Mostruoso , l’ultimo dei pretendenti al trono di Casa Blackfyre[2][3]. Durante la Guerra dei Re da Novesoldi Ser Barristan Selmy si fa strada fra le fila della Compagnia Dorata, per uccidere Maelys in singolar tenzone.

Daenerys Targaryen ricorda che una volta suo fratello Viserys aveva offerto un banchetto ai capitani della Compagnia Dorata sperando che si unissero alla sua causa, ma che questi, dopo aver mangiato il suo cibo e ascoltato le sue suppliche, gli avevano riso in faccia[4].


Cultura

La Compagnia Dorata - by Urukki Saki ©

Essendo eredi di Acreacciaio, gli uomini della Compagnia Dorata sono molto disciplinati. Sono in grado di mettersi in marcia velocemente anche dopo un approdo confuso e disorganizzato, senza il disordine che inevitabilmente ritarderebbe un esercito raffazzonato di cavalieri vassalli e leve locali.

Gli ufficiali di rango più alto ostentano una rozza sfarzosità, e come molti mercenari tengono indosso le proprie ricchezze mondane, ostentando spade ingioiellate, armature intarsiate, pesanti collane e seta di alta qualità. Durante il suo incontro con gli ufficiali a Volon Therys, Griff nota come ognuno di loro indossi tanti bracciali d’oro da poterci riscattare un lord. Ogni bracciale rappresenta un anno di servizio nella Compagnia Dorata[5].


I Teschi Dorati

La tenda del capitano generale è fatta in filo d’oro, e cinta da un cerchio di picche con in cima dei teschi dorati. Sul letto di morte, ser Aegor Rivers aveva infatti ordinato ai suoi uomini di bollire il proprio cranio, scarnificarlo, immergerlo in oro liquido e innalzarlo davanti a loro quando fosse arrivato il giorno di attraversare il Mare Stretto per riprendersi il Continente Occidentale. I suoi successori avevano seguito quell'esempio, e dalla loro morte, i teschi dorati decorano le aste degli stendardi della Compagnia Dorata[5].

Quando Griff raggiunge il loro accampamento vicino a Volon Therys osserva i teschi. Uno di essi è più grosso, quello di Maelys il Mostruoso e il suo fratello senza nome. Gli altri teschi sono abbastanza simili fra loro, anche se alcuni sono danneggiati dai colpi che ne hanno ucciso i proprietari, mentre uno ha una fila di denti aguzzi.

Fra i teschi vi è anche quello di Myles Toyne, vecchio amico di Griff, che osserva come la morte lo abbia derubato delle sue orecchie a sventola, del grosso naso e di tutto il calore, lasciando solo il sorriso, trasformato in un lampeggiante sogghigno dorato. Griff vede che tutti i teschi sogghignano, anche quello di Acreacciaio sull'alta picca centrale.


Eventi Recenti

Il banchetto dei corvi

La Compagnia Dorata ha da poco rescisso il contratto con la città di Myr, nonostante l’imminente guerra con le città vicine di Lys e Tyrosh, e secondo alcuni marinai di Approdo del Re è diretta verso Volantis[6]. Nessuno è in grado di dire come mai abbiano rescisso il contratto con Myr.

Poco prima, la città di Yunkai cerca di ingaggiarli per combattere nella Baia degli Schiavisti, offrendo il doppio del compenso rispetto a Myr, oltre a uno schiavo per ogni uomo della compagnia, dieci per ogni ufficiale, e cento fanciulle di suo gradimento per il comandante Harry Strickland. Questi risponde di voler riflettere sulla proposta, pensando che un secco rifiuto sarebbe avventato, dato che i suoi uomini penserebbero che abbia perso la ragione[5].

Intanto nel Continente Occidentale Arianne Martell confida a ser Arys Oakheart che la Compagnia Dorata ha rescisso il contratto con Myr, sfruttando questa informazione per convincerlo ad aiutarla nel suo complotto per incoronare Myrcella Regina dei Sette Regni[1].

Durante una sessione del Concilio Ristretto, Aurane Waters riferisce che la Compagnia Dorata ha rescisso il contratto con Myr, e di aver sentito dire da molti che è stata ingaggiata da Stannis Baratheon, che intende portarla al di qua del Mare Stretto. Cersei Lannister riferisce invece l’informazione, ricevuta da Qyburn da un galeone di Myr, che vuole la Compagnia Dorata in viaggio verso Volantis, ossia in direzione opposta a quella del Continente Occidentale[6].


La danza dei draghi

Durante il loro viaggio verso Griff e i suoi compagni, Tyrion Lannister chiede a Illyrio Mopatis come ha fatto a convincere la Compagnia Dorata a rescindere il suo contratto con Myr. Il magistro agita le dita grassocce e risponde:

Certi contratti sono scritti con l'inchiostro e altri con il sangue. Non aggiungo altro.
[2]


Tyrion fa quindi notare a Illyrio che la Compagnia Dorata ha combattuto molto spesso contro i Targaryen, e gli chiede come sia riuscito a convincerli a passare dalla parte di Daenerys, ma Illyrio si sbarazza dell’obiezione come fosse una mosca, rispondendo:

Nero o rosso che sia, un drago è sempre un drago.
[2]

.

Viene rivelato che il motivo iniziale per cui la Compagnia Dorata ha rescisso il contratto è che pianificava di unirsi a Daenerys quando questa fosse arrivata a Volantis da Meereen. Arrivati a Volon Therys, gli uomini della compagnia finiscono per stufarsi dei continui cambi di piano di Illyrio, quando vengono a sapere che Daenerys ha deciso di rimanere a Meereen. Durante un incontro per decidere la loro prossima mossa, Tristan Rivers afferma:

Quale piano? Il piano del grassone? Il piano che cambia a ogni fase della luna? Prima Viserys Targaryen doveva unirsi a noi, con cinquantamila guerrieri dothraki al seguito. Morto il re Mendicante, a prendere il suo posto doveva essere la sorella, l'arrendevole regina bambina di ritorno a Pentos con tre cuccioli di drago appena usciti dall'uovo. Invece la regina bambina rispunta nella Baia degli Schiavisti e si lascia dietro una scia di città saccheggiate e bruciate. Per cui il grassone dei formaggi decide che la dovremo incontrare a Volantis. Adesso anche quel piano è andato in fumo. Io ne ho abbastanza dei piani di Illyrio. Robert Baratheon conquistò il Trono di Spade senza il vantaggio di nessun drago. Noi possiamo fare lo stesso.
[5]


La Compagnia Dorata decide quindi di giurare fedeltà ad Aegon Targaryen, e unirsi alla sua invasione del Continente Occidentale[5]. Poco più tardi la compagnia salpa da Volon Therys insieme a Jon Connington e Aegon, passando per Lys. Dopo il loro approdo nelle Terre della Tempesta e nelle Stepstones, la compagnia mercenaria conquista rapidamente le fortezze di Posatoio del Grifone, Castello della Pioggia, Nido dei Corvi e Pietraverde, e si prepara ad attaccare Capo Tempesta[7].


Composizione

La disciplina è come il latte materno per gli uomini della Compagnia Dorata. ©FFG
La Compagnia Dorata accampata - © Marc Fishman

La Compagnia Dorata è composta da 10.000 uomini, diverse migliaia di cavalli e alcuni elefanti. Un elenco parziale comprende:

  • 500 cavalieri, ognuno con tre cavalli;
  • 500 scudieri, ognuno con un cavallo;
  • 1.000 arcieri, di cui un terzo armati di balestra, e un altro terzo armati di archi di corno e tendine a doppia convessità tipici dell'oriente. La restante parte degli arcieri è costituita da uomini di sangue Occidentale armati di archi lunghi di legno di tasso, e da cinquanta uomini delle Isole dell’Estate armati di grandi archi di legno dorato[7].


Membri importanti

Capitani generali

Membri


Citazioni

La Compagnia dorata aveva fama di essere la migliore formazione mercenaria, fondata un secolo prima da Acreacciaio, figlio bastardo di Aegon il Mediocre. Quando un altro dei figli bastardi riconosciuti da Aegon cercò di strappare il Trono di Spade a uno dei suoi fratellastri di sangue puro, Acreacciaio si unì alla rivolta. Ma Daemon Blackfyre cadde combattendo sul Campo Rosso Sangue, e la ribellione finì con lui. I seguaci del Drago Nero sopravvissuti alla disfatta rifiutarono però di fare atto di sottomissione, e fuggirono al di là del Mare Stretto. Tra loro i figli più giovani di Daemon, Acreacciaio e centinaia di guerrieri, lord senza terre e cavalieri senza signori, tutti costretti a vendere le loro lame per guadagnarsi da vivere. Alcuni si arruolarono nel Vessillo Lacerato, altri nei Secondi Figli o negli Uomini della Vergine. Acreacciaio vide la forza bellica della Casa Blackfyre disperdersi ai quattro venti, così per ricompattare gli esiliati fondò la Compagnia Dorata. Da quel giorno in poi, gli uomini della Compagnia dorata avevano continuato a vivere e morire nelle Terre Contese, combattendo per Myr, Lys o Tyrosh in piccole guerre prive di senso, senza però mai smettere di sognare la terra perduta dei loro padri. Erano esiliati figli di esiliati, senza averi e senza perdono... ma pur sempre formidabili combattenti.


Come sei riuscito a convincere la Compagnia Dorata a fare propria la causa della nostra delicata regina, considerando che hanno passato gran parte della loro storia a combattere contro i Targaryen?
Tyrion Lannister [2]


Daenerys darà a quegli esiliati ciò che né Acreacciaio né i Blackfyre sono riusciti a garantire loro: li riporterà a casa.
Illyrio Mopatis[2]


Falsi e mentitori…Residui di guerre dimenticate, cause perdute, ribellioni soffocate, una confraternita di reietti e falliti, disgraziati e diseredati. Ecco il mio esercito. La nostra migliore speranza.
Jon Connington[5]


Riferimenti e fonti

  1. 1,0 1,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 13, Il Cavaliere Disonorato.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 La danza dei draghi, Capitolo 5, Tyrion.
  3. A Game of Thrones RPG and Resource Book, Guardians of Order
  4. La danza dei draghi, Capitolo 16, Daenerys.
  5. 5,0 5,1 5,2 5,3 5,4 5,5 5,6 5,7 La danza dei draghi, Capitolo 24, Il Lord Perduto (Griff I).
  6. 6,0 6,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 17, Cersei.
  7. 7,0 7,1 La danza dei draghi, Capitolo 61, Il Grifone Risorto (Griff II).
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