Cripte di Grande Inverno

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Ned e Robert Baratheon presso la tomba di Lyanna Stark - by Thomas Denmark. © Fantasy Flight Games

Le cripte di Grande Inverno[1], situate nei sotterranei del castello di Grande Inverno, custodiscono le tombe dei membri della Casa Stark.[2]


Indice


Aspetto

Si accede alle cripte attraverso una vecchia e pesante porta in legno d’Albero Ferro nella Prima Fortezza, la parte più antica del castello.[3][4] Si scende poi per una scala a chiocciola i cui gradini di pietra conducono a diversi piani. Un piano ospita una lunga fila di pilastri in granito disposti a due a due. Fra di essi, si trovano le tombe degli antenati degli Stark. La cripta ha un soffitto a volta.[5]

Le cripte ospitano, probabilmente, tutti i membri della famiglia[6][4] ma, come vuole la tradizione, soltanto ai re del Nord e ai lord è stata eretta una statua.[7] I volti di sovrani e lord sono scolpiti nella pietra, alcuni incorniciati da una folta barba, altri sbarbati.[7] Grandi metalupi dello stesso materiale sono accucciati ai piedi delle statue. Una spada lunga in ferro è posata in grembo ad ogni uomo scolpito nella pietra, al fine di mantenere gli spiriti vendicativi all’interno della cripta.[5]

La volta cavernosa è più grande dello stesso castello. I primi Stark sono sepolti nei piani più bassi e oscuri e, a quanto si dice, il piano più antico è in parte crollato.[7][3] Le tombe più recenti sono quelle di Lord Rickard Stark e dei suoi figli Brandon e Lyanna. Delle nuove tombe ancora vuote aspettano di ricevere i corpi di altri Stark.[5]

Lord Eddard Stark, il successore di Rickard, ha interrotto la tradizione facendo realizzare due statue per i fratelli Brandon e Lyanna, entrambi morti nella Ribellione di Robert Baratheon.[7] C’è però anche una statua di Artos l’Implacabile, fratello minore di Lord Willam Stark, il quale non è stato lord a sua volta.[8]


Storia

Secondo una leggenda del Popolo Libero, Bael il Bardo scompare da Grande Inverno portando con sé la figlia di Lord Brandon Stark. La ragazza viene poi ritrovata insieme ad un infante e futuro Lord Stark proprio nelle cripte.[9]

Nella Testimonianza di Fungo si dice che, quando il principe Jacaerys Velaryon giunge a Grande Inverno in principio alla Danza dei Draghi, il suo drago Vermax abbia deposto una covata nelle profondità delle cripte, nelle cui pareti scorre acqua termale. Tuttavia, l’Arcimaestro Gyldayn trova questa tesi poco credibile.[10]

Arya Stark è solo una bambina quando visita le cripte per la prima volta. Vecchia Nan le ha raccontato che il luogo è infestato da ragni e ratti grandi come cani. In quel giorno, Jon Snow, copertosi di farina, cerca di spaventare Arya e gli altri suoi fratellastri fingendosi un fantasma.[6] Bran Stark è solito giocare nella cripta con Jon, Robb e le sue sorelle Arya e Sansa.[7] Qualche volta, Arya si nasconde nelle cripte e gioca a vieni nel mio castello e a mostri e fanciulle tra i re di pietra.[11]


Eventi recenti

Il Trono di Spade

Rickon Stark e Cagnaccio nelle cripte. - by Chris Casciano © Fantasy Flight Games

Poco dopo il suo arrivo a Grande Inverno, re Robert I Baratheon visita le cripte insieme al suo amico Lord Eddard Stark.[5] Ned nota che le spade lunghe più antiche sono completamente coperte di ruggine. I due fanno visita alla tomba di Lord Rickard Stark, il padre di Ned, e alle quelle di Brandon e Lyanna Stark, i fratelli di Ned.

Al Castello Nero, Jon Snow racconta a Samwell Tarly che, qualche volta, gli capita di sognare le cripte. Le percorre temendo quel che vi potrà trovare e si sveglia proprio quando il luogo comincia a diventare ancora più buio.[12]

Ad Approdo del Re, Ned sogna le cripte. Ha una visione dei re del Nord che lo fissano con occhi di ghiaccio e con i metalupi di pietra ringhianti ai loro piedi. La statua di Lyanna gli parla, sussurrandogli "Prometti, Ned".[1]

Bran Stark, ormai per sempre impossibilitato a camminare, sogna di visitare le cripte insieme al Corvo con tre occhi e di parlare con il padre Eddard, il quale si trova nella capitale. Una volta svegliatosi, Bran chiede a Hodor di portarlo nelle cripte, ma il ragazzo delle stalle appare terrorizzato e si rifiuta di entrarvi, cosa mai accaduta prima.[7][13]

Per rassicurare il piccolo Bran, il quale dice di aver sognato il padre morto, Maestro Luwin porta il bambino nelle cripte con l’aiuto di Osha. Bran identifica le statue dei re Jon, Rickard, Theon il Lupo Famelico, Brandon il Navigatore, Brandon l’Incendiario, Rodrik e Torrhen Stark, così come quelle dei lord Cregan e Rickard e, infine, dei figli di Rickard, Brandon e Lyanna. Rickon Stark, che si è nascosto nella tomba vuota di Ned, sostiene di aver visto anche lui il padre in sogno la notte precedente. Più tardi, nella torre di Luwin arriva un corvo che porta la notizia dell’esecuzione di Ned ad Approdo del Re.[7]


Lo scontro dei re

Uno scalpellino scolpisce nel granito le fattezze del defunto Lord Eddard Stark, realizzandone il sepolcro. Rickon mostra le cripte a Grande Walder Frey e a Piccolo Walder Frey, cosa che fa adirare Bran.[14] Jojen Reed riiferisce di aver avuto un sogno verde in cui Bran e Rickon si trovavano nelle cripte.[15]

A Delta delle Acque, Ser Cleos Frey porta le ossa di Ned alla vedova Catelyn Stark. Catelyn incarica Hallis Mollen di portare il corpo a Grande Inverno perché trovi sepoltura.[16]

Dopo aver conquistato Grande Inverno, Theon Greyjoy impedisce a Luwin di seppellire i presunti cadaveri di Bran e Rickon nelle cripte. Non sono infatti i due giovani Stark scomparsi ad esser stati assassinati, ma bensì i figli di un mugnaio.[2]

Bran, Rickon, Meera, Jojen, Hodor e Osha scampano al Sacco di Grande Inverno in quanto si sono rifugiati nelle cripte (Hodor ha dimostrato di non essere più spaventato dal luogo).[13] Osha prende la spada che Mikken ha forgiato per la tomba di Lord Eddard, Meera prende quella di Lord Rickard e Bran sceglie quella dello zio Brandon, suo omonimo. Osha accende una torcia e Bran vede chiaramente le tombe di Lyanna, di Brandon e di Lord Rickard, così come quelle di molti altri Stark:

Il gruppo lascia il luogo dopo che Hodor riesce ad aprire la pesante porta in legno d’Albero Ferro che ne sbarra l’ingresso.[4]


Tempesta di spade

In viaggio verso la Barriera, Bran rammenta che, oltre alle due spade di ferro che lui e Meera hanno prelevato dalle cripte, Hodor ne ha presa una molto più antica e arrugginita.[17]

Jon Snow sogna di passare accanto ai re di pietra, i quali gli si rivolgono dicendogli che per lui non c’è posto nelle cripte di Grande Inverno.[18]


Il banchetto dei corvi

L’Uomo Gentile domanda ad Arya Stark a cosa pensa quando annusa le candele della Casa del Bianco e del Nero. Il loro odore ricorda ad Arya anche le cripte di Grande Inverno con i suoi re di pietra.[19]


La danza dei draghi

Nella caverna del Corvo con tre occhi, attraverso l’Albero del Cuore di Grande Inverno, Bran ha diverse visioni e riconosce I volti di uomini che ha visto solamente scolpiti nella pietra.[20]

Lady Barbrey Dustin si fa accompagnare da Theon Greyjoy in una visita alle cripte. Theon passa accanto alle statue di Edrick Barba-di-neve, Brandon il Navigatore, Theon Stark e Beron Stark. Lui e la nobildonna notano che tre statue, fra cui quelle di Lord Rickard Stark e di Brandon Stark, non hanno più la loro spada lunga di ferro. Barbrey confida a Theon che, in gioventù, è stata l’amante di Brandon. Ella intende impedire che i resti di Ned Stark arrivino a Grande Inverno poiché il defunto lord non ha riportato a Barrowton il corpo del marito Lord Willam Dustin, morto nella Ribellione di Robert Baratheon.[3]

La Moglie di Lancia Holly chiede a Theon di mostrarle le cripte, ma questi rifiuta, intenzionato a non aiutare né lei né Abel.[21]


Citazioni

Conducimi alla cripta, Eddard. Voglio presentare i miei rispetti.[5]
Robert I Baratheon a Eddard Stark



Robert: Maledizione, Ned, dovevi proprio metterla in un posto come questo? Meritava di meglio di questo pozzo buio...

Eddard: Era una Stark di Grande Inverno. È qui che deve riposare.
Robert: Dovrebbe essere sulla cima di una collina, sotto un albero di frutta, con sopra il sole e le nubi. Dovrebbe poter sentire la carezza della pioggia.
Eddard: Ero con lei, quando se n'è andata. Voleva tornare a casa, per riposare accanto a Brandon e a nostro padre.[5]

Robert I Baratheon e Eddard Stark riguardo a Lyanna Stark



Alla fine, sono di fronte alla porta del sepolcro sotterraneo. C'è buio pesto, dentro. Posso vedere i gradini che scendono a spirale. So che devo andare là sotto, ma ho paura di ciò che posso incontrare. [12]
Jon Snow a Samwell Tarly



Non avevi il diritto di farlo! Quello è un posto nostro… un posto solo per gli Stark![14]
Bran Stark a Rickon Stark, dopo che il secondo ha mostrato la cripta a Grande Walder e Piccolo Walder Frey



Era là che erano venuti dopo che il calore aveva lasciato i loro corpi. Questa era l'oscura sala dei morti, che faceva paura ai vivi. [4]
Dai pensieri di Bran Stark



I loro volti erano forti e austeri: alcuni di quei re avevano commesso atti terribili, ma erano comunque degli Stark. E di tutti Bran conosceva le storie. Non aveva mai avuto alcun timore delle cripte; erano parte della sua casa, parte di lui. E aveva sempre saputo che, un giorno, anche lui avrebbe giaciuto là dentro.[4]
Dai pensieri di Bran Stark



La pietra è forte. Le radici degli alberi scendono profonde. E sotto la terra, i re dell'Inverno siedono sui loro troni. "Finché tutto questo esiste, anche Grande Inverno continuerà a esistere." Non era ancora morta, era solo spezzata.[4]
Dai pensieri di Bran Stark



In tutti i miei sogni non ci sono altro che cripte e re di pietra sui loro troni di granito. Certe volte odo la voce di Robb, e quella di mio padre, come se fossero a un banchetto. Ma c'è sempre un muro che ci separa... e io so che non c'è un posto preparato per me a quella tavola. I vivi non possono trovare posto al banchetto dei morti.[22]
Jon Snow a Samwell Tarly



Theon non era mai stato a proprio agio nelle cripte. Sentiva i re di pietra che lo fissavano con i loro occhi di pietra, le dita di pietra contratte attorno alle impugnature delle spade lunghe arrugginite. Nessuno di loro amava gli uomini di ferro, in lui cominciò a crescere un familiare senso di terrore.[3]
Dai pensieri di Theon Greyjoy



Fonti e note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti