Daeron II Targaryen

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Daeron II Targaryen
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Daeron II by Amok©

Regno

185-209 CA

Nome completo

Daeron della casa Targaryen, secondo del suo nome

Alias

Daeron il Buono

Altri titoli

Re degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini
Protettore del Reame

Data e luogo di nascita

153 CA, Approdo del Re[1]

Data e luogo di morte

209 CA, Approdo del Re153 CA[1]

Casa reale

Casa Targaryen

Predecessore

Aegon IV Targaryen

Eredi

Baelor Targaryen
Aerys I Targaryen

Successore

Aerys I Targaryen

Regina

Mariah Martell

Figli

Baelor Targaryen
Aerys I Targaryen
Rhaegel Targaryen
Maekar I Targaryen

Padre

Aegon IV Targaryen

Madre

Naerys Targaryen

Libri

Il Cavaliere dei Sette Regni (Il Cavaliere Errante, La Spada Giurata, Il Cavaliere Misterioso) (Menzionato)
Il gioco del trono (Menzionato)
Lo scontro dei re (Menzionato)
Tempesta di spade (Menzionato)
Il banchetto dei corvi (Menzionato)
La danza dei draghi (Menzionato)
Il mondo del ghiaccio e del fuoco (Menzionato)

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Daeron II, noto come Daeron il Buono, è il dodicesimo re dei Sette Regni della dinastia Targaryen.
Quando il suo fratellastro bastardo Daemon Blackfyre cerca di rovesciare il suo regno, scoppia una terribile guerra civile nota come Ribellione dei Blackfyre. Tale guerra viene vinta per lo più dai suoi figli e da un altro dei suoi fratellastri, Brynden Rivers. Daeron muore a causa della Grande Epidemia di Primavera del 209 CA.

Indice

Aspetto e Carattere

Daeron è una persona dignitosa, dall'espressione gentile e pensierosa. Ha spalle curve, gambe sottili e ventre prominente. Il suo sguardo possiede una forza quieta, e i suoi occhi sono limpidi e pieni di risolutezza. Indossa l'elaborata corona con draghi dagli occhi di rubino del padre.[2] Sulle monete che lo rappresentano, è sbarbato. [3]

Daeron il Buono non è affatto un guerriero, ma un uomo di grande cultura che ama circondarsi di maestri e d'altri uomini istruiti. [4]

Storia

Gioventù

Nato nel 153 CA, negli ultimi anni del regno di Aegon III, Daeron II è il primogenito ed erede di Aegon IV e di sua sorella e moglie Naerys. Divenuto re suo padre, Daeron è insignito del titolo di Principe di Roccia del Drago.

Dopo la fallita Conquista di Dorne, re Baelor il Benedetto dispone le nozze tra suo cugino, il principe Daeron, e la principessa di Dorne, Mariah Martell, come parte di un duplice patto tra i due regni. La cerimonia viene celebrata dallo stesso re.
Nel 170 CA, nasce il primogenito di Daeron e Mariah, chiamato Baelor in onore di Baelor il Benedetto. Seguono altri tre figli maschi.

Durante il regno di Aegon IV, detto il Mediocre, il principe Daeron diviene un ostacolo agli occhi del proprio padre e sovrano, in quanto non intende agevolarne i piani folli e criminosi. In particolare, Daeron si oppone alla volontà del re di causare una guerra, non istigata in alcun modo, a Dorne. Nello stesso periodo, cominciano a circolare voci sulla presunta illegittimità del principe, che sarebbe in verità il frutto di una relazione extraconiugale tra la regina Naerys e Aemon il Cavaliere del Drago, fratello minore di Aegon IV. Le infamanti dicerie sono messe a tacere nel momento in cui Aemon uccide Ser Morgil Hastwyck, il cavaliere che ha accusato la regina d'adulterio, in un duello per singolar tenzone. Nel suo libro Vite di quattro re, Maestro Kaeth afferma che sia in realtà Aegon a fomentare i dubbi sulla paternità di Daeron, istigando Ser Morgil ad accusare la regina sua moglie di modo d'avere un pretesto per scacciare il suo scomodo erede in favore del suo bastardo Daemon Blackfyre.

Nel 174 CA, il sovrano, senza prestare ascolto alle proteste del figlio, fa costruire una flotta da guerra che parte subito alla volta della costa dorniana per mettere in atto un'invasione. Fortunatamente per il regno, le navi sono distrutte e disperse da una tempesta durante il viaggio. Il principe Daeron è molto sollevato dallo sviluppo degli eventi.

In seguito alla morte di Aemon il Cavaliere del Drago e, poi, della regina Naerys, Aegon insinua, in maniera non troppo celata, che Daeron potrebbe non essere suo figlio, ma il frutto di un adulterio, come affermato tempo prima da Ser Morgil Hastwyck. Il sovrano ha il coraggio di fare simili allusioni in pubblico soltanto ora che sua mgolie e suo fratello sono entrambi nella tomba.

A discapito di tutte le malevolenze e minacce nei confronti di Daeron, re Aegon IV non arriva mai a diseredare suo figlio. Probabilmente, il sovrano teme di scatenare una guerra civile ripudiandolo. Molti lord nauseati dal malgoverno di Aegon si schiererebbero allora con il principe Daeron, facendo vacillare il suo regno. In un simile conflitto, Daeron, in quanto sposato con Mariah Martell di Lancia del Sole, godrebbe certamente dell'appoggio di Dorne. [1]

Daeron trascorre la maggior parte del regno del padre a Roccia del Drago con la sua famiglia. [5]

Aegon, ancora deciso a portare avanti il suo progetto d'invasione, cerca di far leva sull'odio per Dorne covante nelle Terre della Tempesta e nell'Altopiano. Fa dunque costruire delle improbabili macchine da guerra: draghi di ferro e legno. I suoi piani risultanto in un disastro ancora maggiore del primo. Il re, umiliato, non menzioerà mai più Dorne. [1]

Daeron ascende al trono alla morte del padre. Prima di morire, Aegon IV ha però il tempo di attuare la sua vendetta: legittima, infatti, tutti i suoi figli bastardi, alcuni dei quali tenteranno più volte di detronizzare Daeron. [1]

Primi anni del regno

Appresa la notizia della morte del padre, Daeron lascia Roccia del Drago per Approdo del Re. Per zittire le voci riguardo alla sua paternità, sceglie d’essere incoronato con la stessa corona di Aegon. Daeron cerca dunque di rimediare agli errori di quest’ultimo. Innanzitutto, elegge un nuovo Concilio Ristretto, formato da uomini di fiducia saggi e capaci. Ne frattempo, molti dorniani si recano a corte al seguito della regina Mariah Martell, contribuendo a creare nella Fortezza Rossa un’atmosfera esotica, che suscita un senso di estraneità in diversi cortigiani del re.

Il sovrano impiega più di un anno a ripulire la Guardia Cittadina dagli uomini corrotti al servizio del defunto sovrano.[5] Daeron s’impegna poi a cercare di sanare le ferite inflitte al regno da suo padre e ad occuparsi di tutto ciò ch’egli ha trascurato. Sempre conscio dei suoi doveri verso il reame, fa di tutto per garantire pace e stabilità nonostante l’ultimo decreto di Aegon IV. Non potendo annullare le ultime volontà del padre, Daeron è attento a trattare con gentilezza tutti i bastardi appena legittimati e a dare loro i compensi che gli spettano. Per prima cosa, paga la dota del matrimonio tra il quattordicenne Daemon Blackfyre e Rohanne di Tyrosh, figlia dell’Arconte di Tyrosh. Nel giorno delle nozze, il re dona inoltre a Daemon un appezzamento di terra nei pressi del Fiume delle Acque Nere, perché egli vi possa far costruire un castello. Alcuni sostengono che il re lo faccia per provare la sua supremazia sui Grandi Bastardi; altri, perché è un uomo buono e giusto. Ad ogni modo, qualunque sia la verità, gli sforzi di Daeron per mantener quieto Daemon risulteranno vani.

L’unione di Daeron con la principessa dorniana Mariah Martell, ora regina dei Sette Regni, è felice ed anche assai fruttuosa per il regno. Dopo due anni di trattative, il principe trova finalmente un accordo con il principe Maron Martell, fratello di Mariah, per annettere Dorne al reame. Nel 188 CA, quest’ultimo sposa sua sorella, la principessa Daenerys e, un anno dopo, giura fedeltà al Trono di Spade. Di fronte ad una folla ammirata, re Daeron fa alzare il principe Maron, inchinatosi a lui. Assieme, i due si recano al Grande Tempio, ove posano una ghirlanda d’oro ai piedi della statua di Baelor il Benedetto. Il re dice:

Baelor, è fatta la tua volontà.[5]


Duecento anni dopo la Guerra di Conquista, il Continente Occidentale è infine unificato dalla Barriera all’estremo sud. Re Daeron II è il primo sovrano ad essere riuscito – per di più, pacificamente - nell’impresa in cui sia Aegon il Conquistatore che il Giovane Drago hanno fallito: annettere Dorne ai Sette Regni. Per festeggiare, Daeron fa costruire Sala dell'Estate, un nuovo castello nelle Terre basse dorniane. Più palazzo che fortezza, Sala dell’Estate è il simbolo della pace raggiunta fra Dorne e il Trono di Spade. La Casa Martell giova però ora di certi privilegi che altre nobili casate non possono vantare. Fra questi ci sono la possibilità di mantenere il titolo di "Principe di Lancia del Sole", l’autonomia nel preservare le proprie leggi e il diritto di conservare le tasse dovute al Trono di Spade sotto il controllo solo saltuario della Fortezza Rossa. Ciò suscita il malcontento delle casate che non hanno ricevuto tali concessioni.

Daeron è ricordato come “Daeron il Buono” sia dal popolino che dai nobili. Viene apprezzato anche se non è fatto per la battaglia al pari di altri sovrani prima di lui, poiché gli si riconoscono saggezza, esercizio della giustizia e un cuore gentile. Due dei suoi figli divengono formidabili cavalieri e guerrieri: il maggiore, Baelor, e il minore, Maekar. Baelor è anche conosciuto come "Baelor Lancia Spezzata" per aver rotto quattro lance nel torneo per festeggiare le nozze tra Daenerys e Maron Martell, nel quale disarciona Daemon Blackfyre all’ultimo duello. [5]

Ribellione dei Blackfyre

Nel 195 CA, scoppia la Prima Ribellione dei Blackfyre, che travolge l’intero Continente Occidentale. Non vi è nessun affronto, nessun oltraggio da parte del re per giustificare la rivolta di Daemon Blackfyre.

C’è chi dice che Daemon si ribelli perché gli è stata negata Daenerys, di cui è innamorato. Tuttavia, ciò appare strano se si considera che ha aspettato otto anni per ribellarsi. Inoltre, nel frattempo, ha avuto sette figli maschi e una femmina da Rohanne di Tyrosh e anche Daenerys ha già dato diversi figli al marito Maron Martell. A che scopo insorgere proprio ora? La verità sulle intenzioni che hanno spinto a questa guerra è da ricercarsi nell’ultimo e malevolo atto di re Aegon IV: è stato lui stesso a preparare il terreno per le sanguinose ribellioni dei Blackfyre, con le sue azioni ed il suo odio per Dorne. Parecchie grandi casate, abituate a secoli di conflitto con i dorniani, rimpiangono ora quei giorni. Grandi combattenti e cavalieri guardano con sgomento ad un regno pacifico e cominciano ad essere stanchi di un re erudito e tranquillo, che si circonda di maestri, dorniani e septon. Essi vedono in Daemon la quintessenza del guerriero e decidono di sposare la sua causa contro il Trono di Spade.


Il più grande sostenitore di Demon è Aegor Rivers, detto Acreacciaio, un altro dei Grandi Bastardi di Aegon IV. La ribellione dei Blackfyre esplode con una serie di scontri nelle Terre dell'Ovest, nella Valle, nell’Altopiano e nelle Terre dei Fiumi. Il regno è diviso in coloro che appoggiano il Drago Nero e in coloro che appoggiano il Drago Rosso. La ribellione si spegne nel 196 CA con la Battaglia di Campo dell'Erba Rossa, nella quale sia Daemon che i suoi due figli maggiori trovano la morte. Acreacciaio riesce però a fuggire e a rifugiarsi oltre il Mare Stretto assieme ai figli di Daemon scampati alla guerra. I pretendenti Blackfyre continueranno a tormentare i Sette Regni per diverse generazioni a venire. [5]

Ultimi anni

Conclusasi la Ribellione dei Blackfyre, Daeron si prende terre, castelli e ostaggi dai lord che hanno sostenuto la pretesa al trono di Daemon.
Il resto del suo regno trascorre nella pace.

Daeron e Mariah hanno in tutto quattro figli: Baelor, Aerys, Rhaegel e Maekar. Baelor Lancia Spezzata, il maggiore e, dunque, l’erede in linea diretta e il principe di Roccia del Drago, serve come Primo Cavaliere del Re negli ultimi anni del regno del padre. Molti vedono in Baelor la promessa di un grande sovrano, ma questi muore improvvisamente nel 209 CA per mano del fratello Maekar, in un crudele incidente durante il Torneo al Campo di Ashford.

Un anno dopo la tragedia che ha coinvolto il suo primogenito, Re Daeron II muore a causa della Grande Epidemia di Primavera, che si porta via anche due suoi nipoti: i principi Valarr e Matarys. [4]
Gli succede il suo secondogenito, Aerys I Targaryen.


Famiglia

Antenati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aegon II
 
Helaena
 
Aemond
 
Daeron
 
Rhaenyra
 
Daemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jaehaerys
 
Maelor
 
Jaehaera
 
Aegon III
 
Daenaera
Velaryon
 
 
 
 
 
Viserys II
 
Larra
Rogare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daeron I
 
Rhaena
 
 
Elaena
 
Alyn
Velaryon
 
Baelor I
 
Daena
 
Aegon IV
 
Naerys
 
Aemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ossifer
Plumm
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jeyne
Waters
 
Jon
Waters
 
 
Daemon
Blackfyre
 
Daeron II
 
Daenerys
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Viserys
Plumm
 
 
 
Michael
Manwoody
 
 
Ronnel
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Robin
Penrose
 
Laena
Penrose
 
Jocelyn
Penrose
 
Joy
Penrose
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Discententi

 
 
 
 
 
 
 
 
Daeron II
 
Mariah
Martell
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Baelor
 
Jena
Dondarrion
 
Aerys I
 
Aelinor
Penrose
 
Rhaegel
 
Alys
Arryn
 
Maekar I
 
Dyanna
Dayne
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Valarr
 
Kiera di
Tyrosh
 
Matarys
 
Aelora
 
Aelor
 
Daenora
 
Aerion
 
Daeron
 
Kiera di
Tyrosh
 
Aemon
 
Aegon V
 
Rhae
 
Daella
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Figlio
 
Figlio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Maegor
 
 
 
 
 
Vaella
 
 
 
 
 
 
 
Casa Targaryen
 
Discendenti
sconosciuti
 
Discendenti
sconosciuti
 
 


Fonti e Note


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