Dalton Greyjoy

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Dalton Greyjoy
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Alias

la Piovra Rossa

Titolo

Lord possessore di Pyke
Lord delle Isole di Ferro

Affiliazione

Casa Greyjoy
I Neri

Cultura

Uomini di ferro

Nato

nel 113 CA

Morto

a Belcastello

Libro/i

La principessa e la regina - menzionato Il mondo del ghiaccio e del fuoco - menzionato

Dalton Greyjoy, conosciuto anche come la Piovra Rossa, è il lord possessore di Pyke e il lord delle Isole di Ferro durante l'ultimo periodo del regno di Viserys I Targaryen.[1]


Indice

Carattere

Sin da ragazzo, Dalton è coraggioso, testardo e irascibile, ma molto scaltro per la sua età.[2]


Storia

Dalton è il turbolento figlio dell'erede di Pyke. L'arcimaestro Hake scrive che ama tre cose: il mare, la spada e le donne. Pare abbia cominciato a remare a cinque anni e fare razzie a dieci, accompagnando lo zio sulle Isole del Basilisco a depredare le città pirata. A quattordici anni si spinge fino a Vecchia Ghis, dove partecipa a una dozzina di incursioni e reclama quattro mogli di sale, anche se si stanca facilmente delle donne. Possiede inoltre una lama in acciaio di Valyria che ha strappato di persona ad un corsaro morto e che battezza Crepuscolo.

A quindici anni, mentre combatte nelle Stepstones come mercenario, vede uccidere suo zio e lo vendica, rimediando una dozzina di ferite, per cui lascia il campo coperto di sangue dalla testa ai piedi: da quel giorno, gli uomini iniziano a chiamarlo "la Piovra Rossa".

Verso la fine di quello stesso anno, Dalton, ancora alle Stepstones, riceve la notizia della morte del padre. Torna quindi alle Isole di Ferro per reclamare il Trono del Mare come lord delle isole. Inizia subito a costruire navi lunghe, forgiare spade e addestrare uomini al combattimento, spiegando che "sta arrivando la tempesta" a chiunque gli chieda il motivo di quelle azioni. L'anno successivo, alla morte di re Viserys I Targaryen, la tempesta che Dalton aveva previsto si abbatte sui Sette Regni.[2]


La Danza dei Draghi

Vedi anche: Danza dei Draghi (guerra)

Allo scoppio della Danza dei Draghi, i verdi di Aegon II Targaryen offrono a Dalton la posizione di Maestro della Flotta per sostituire ser Tyland Lannister, diventato Maestro del Conio, a patto che lui usi le sue navi per attaccare Corlys Velaryon. Anziché accettare, però, Dalton aspetta l'offerta dei neri.[3][2] Nel Concilio Nero, Daemon Targaryen suggerisce di far leva sulla sete di sangue di Dalton per convincerlo a combattere per Rhaenyra Targaryen: anziché chiedergli di circumnavigare il Continente Occidentale per attaccare i loro nemici, Rhaenyra domanda a Dalton di attaccare i suoi avversari, tra cui i Lannister, i cui domini sono più vicini alle Isole di Ferro e più vulnerabili.

La Piovra Rossa sceglie quindi di parteggiare per i neri, bruciando la flotta dei Lannister, saccheggiando Lannisport e portando via oro, beni mercantili, cibo e donne, tra cui anche l'amante favorita di lord Jason Lannister e le loro figlie naturali. Dalton guida di persona l'attacco a Kayce. Belcastello e Isola Bella cadono a loro volta nelle mani degli uomini di ferro e lord Dalton reclama per sé quattro figlie di lord Farman come mogli di sale, regalando al fratello Veron la quinta, che considera brutta.

Per due anni, la Piovra Rossa domina incontrastata il Mare del Tramonto. Quando il concilio di reggenti di Aegon III Targaryen gli ordina di porre fine ai conflitti, Dalton li ignora e continua imperterrito. Viene fermato solo da una ragazza di nome Tess, che lo sgozza nel sonno a Belcastello, prima di gettarsi in mare.[2]


La questione dell'eredità

Dalton non ha mai avuto una moglie di roccia e quindi non ha un erede ufficiale, ma solo figli di sale. A poche ore dalla sua morte, scoppia quindi una sanguinosa guerra di successione: lady Johanna Lannister approfitta del caos per vendicarsi dei soprusi commessi da Dalton a Lannisport e si affida a Leo Costayne per attaccare le Isole di Ferro, devastate dal conflitto interna.

Nonostante i nemici portino devastazione e morte nelle isole a causa della Piovra Rossa, Dalton viene tuttora ricordato come uno dei più grandi eroi nelle Isole di Ferro.[2]


Fonti e note

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