Diritto di ospitalità

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Il diritto di ospitalità è un’antica e sacra tradizione del Continente Occidentale che risale a migliaia di anni orsono, ovvero all’era dei Primi Uomini.[1]


Indice


Le sacre leggi dell’ospitalità

Il diritto di ospitalità è da considerarsi una vera e propria legge. Quando un individuo, sia egli di nobili o umili origini, si trova ospite di un altro e siede alla sua mensa "mangiando del suo pane e sale", viene automaticamente invocato il diritto di ospitalità, che impone rispetto e protezione nei confronti dell’ospitato così come nei confronti dell’ospitante. Simile legge va osservata per tutto l’arco della permanenza dell’ospite.[1] Infrangerla significa violare le sacre leggi degli dèi e provocare l’ira di questi ultimi. Il diritto di ospitalità si fa rientrare sia negli insegnamenti legati agli Antichi Dèi che in quelli derivanti dal Culto dei Sette Dèi. Persino i lord ladroni ed i saccheggiatori di relitti si attengono alle sacre leggi dell’ospitalità.[2]


Casi di violazione

Fra i casi di violazione delle sacre leggi dell’ospitalità rientrano i seguenti episodi:

La ballata del Cuoco Ratto viene cantata come monito per chiunque osi violare il diritto di ospitalità.


Usanze

Un lord che tiene una spada sguainata sulle ginocchia sta negando il diritto di ospitalità.[3]

Talvolta, l’ospitante fa dei doni agli ospiti in partenza, un gesto che suggella il diritto di ospitalità, ponendo fine all’osservanza della legge. Anche gli ospiti possono fare dei regali all’ospitante, in ringraziamento del cibo e del riparo offerti.[4]


Vedi anche

Costumi - una pagina d’informazioni aggiuntive su tradizioni e costumi del Continente Occidentale.


Citazioni

Una volta che avevo mangiato al suo desco, sarei stato protetto dal diritto dell'ospite. Le leggi dell'ospitalità sono antiche quanto i Primi Uomini, e sacre quanto gli alberi del cuore. Qui l'ospite sei tu, al sicuro da qualsiasi ostilità possa provenire dai miei uomini... Perlomeno per questa notte.[1]
Mance Rayder a Jon Snow



Gli dèi ci maledicano! Non esiste crimine peggiore che portare l'assassinio nella casa dell'ospite.[5]
Il Lord Comandante Jeor Mormont durante l’Ammutinamento al Castello di Craster



Per noi uomini del Nord, le leggi dell'ospitalità rimangono sacre.[6]
Roose Bolton a Jaime Lannister



Gli ospiti non vengono più ricevuti come una volta. Non più da quando Milady è tornata dalle Nozze Rosse. Anche alcuni di quelli che penzolano lungo il fiume pensavano di essere degli ospiti.[7]
Jeyne Heddle a Brienne di Tarth



La morte e gli ospiti non sono più quelli di una volta.[7]
Jeyne Heddle a Brienne di Tarth dopo l’incontro con Lady Cuoredipietra



Nei Sette Regni avvelenare i propri commensali è considerata una grave violazione dell'ospitalità.[8]
Tyrion Lannister a Illyrio Mopatis



Quanto meno vedrò l'alba. Ho mangiato il suo pane e il suo sale.[2]
Così pensa Davos Seaworth dopo aver mangiato lo Stufato delle Sorelle sotto il tetto di Lord Godric Borrell



Ser Balon è ospite sotto il mio tetto. Ha mangiato il mio pane e sale. Non gli farò alcun male, no.[9]
Doran Martell alle Serpi delle Sabbie



La quarta moglie di Walder Frey era una Blackwood, ma la parentela conta solo per il diritto d'ospitalità nelle Torri Gemelle.[10]
Tytos Blackwood a Jaime Lannister



Fonti e note

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