Gaemon l’Albino

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Gaemon l’Albino

Titolo

Re

Affiliazione

Casa Targaryen

Data di nascita

126 CA

Libri

Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Menzionato

Gaemon l’Albino è il figlio di Essie, una prostituta della Casa dei Baci, nonché un pretendente al titolo reale nel corso della Danza dei Draghi. La madre sostiene che egli sia un bastardo di Aegon II Targaryen.


Storia

Durante la cosiddetta Luna dei Tre Re, dopo che Rhaenyra Targaryen ha abbandonato la capitale, Gaemon raduna migliaia di seguaci ed emana una serie di editti.[1]

La madre viene impiccata non appena confessa che il padre non è il sovrano, bensì un vogatore lyseniano dai capelli argentei. Risparmiato dal linciaggio, Gaemon è portato negli appartamenti reali, dove stringe amicizia con Aegon III Targaryen, divenendone inseparabile compagno, giullare (dopo che Lord Unwin Peake ascende al potere) e, infine e per qualche anno, assaggiatore. Muore proprio ingerendo del cibo avvelenato e destinato, probabilmente, al re.[2]


Gli editti di Gaemon

Si riportano alcuni fra gli editti di Gaemon, senza dubbio opera dell’amante di Essie, Sylvenna Sand[3]:

  • In termini di eredità, alle ragazze vanno riconosciuti diritti pari a quelli dei ragazzi.
  • In tempo di carestia, ai poveri devono essere offerti pane e birra.
  • Gli uomini mutilati in battaglia devono essere ospitati e nutriti dal signore per cui essi combattevano al momento della menomazione.
  • I mariti che picchiano le proprie mogli devono essere a loro volta percossi, a prescindere dalle motivazioni del castigo.


Fonti e note

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