Godric Borrell

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Godric Borrell
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Titolo

Lord di Dolcesorella

Affiliazione

Casa Borrell

Nato

a Dolcesorella[1]

Libri

Il banchetto dei corvi - menzionato
La danza dei draghi - Appare

Lord Godric Borrell è a capo di Casa Borrell[2] e suo titolo comprende quello di Lord di Dolcesorella, Scudo di Sisterton, Signore di Breakwater e Custode del Faro della Notte. [3]

Indice


Aspetto

Godric è un uomo grande grosso e brutto con spalle possenti e una barba canuta e grezza che gli ricopre le guance e il mento. È calvo in cima al capo, con un naso rosso e bitorzoluto e una sottile membrana tra le tre dita centrali.


Storia

Durante la Ribellione di Robert Baratheon, Eddard Stark approda a Dolcesorella mentre cerca di salpare per il Nord per radunare i suoi vessilli. Il padre di Godric avrebbe potuto facilmente consegnare Ned a Re Aerys II per una ricompensa, ma decide di lasciarlo libero dicendogli

Se perdi, non sei mai stato qui.


Le Sorelle hanno sempre avuto un rapporto pacifico con i contrabbandieri, ma quando Stannis Baratheon era Maestro della Flotta aveva inviato delle navi a Sisterton senza il suo benestare, costringendolo così ad impiccare dozzine di buoni amici e aveva minacciato di impiccarlo se qualcuna di esse fosse affondata a causa del Faro della Notte spento. [3]


Eventi Recenti

La danza dei draghi

Godric racconta di come un gruppo di Frey guidati da Rhaegar Frey si è fermato a Dolcesorella durante il loro viaggio verso Porto Bianco, per portare a Lord Wyman Manderly le ossa di suo figlio Wendel, e ha aggiunto con tono sprezzante che li avrebbe impiccati se avessero concesso a lui tale “cortesia”. Quando Davos Seaworth è portato al suo cospetto, Godric sta cenando e lo aggiorna sugli eventi recenti, compresa la morte di Tywin Lannister, racconta a Davos la storia della visita di Eddard Stark, di come un pescatore e sua figlia lo abbiano portato da Baia del Morso fino al Nord durante la Ribellione di Robert Baratheon e, se ciò che ha raccontato corrisponde a verità, di come Ned abbia fatto dono alla fanciulla di un sacco di argento e di un bastardo in grembo che lei chiamò Jon Snow, come Lord Jon Arryn.

È evidente che Godric nutre dei dubbi sulla capacità di governare di Cersei, e fa notare che Davos verrebbe imprigionato se suo zio Kevan Lannister salisse al potere.

Prima di lasciarlo partire per il Porto Bianco per provare ad ingraziarsi Lord Wyman Manderly[4], gli riferisce le parole che suo padre disse a Ned Stark “Se perdi, non sei mai stato qui”, ottenendo come risposta “Così come non ci sono mai stato io”.[3]


Fonti e Note

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